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Gravitalia: Wyn Masters vince la finale di Bormio

Gravitalia: Wyn Masters vince la finale di Bormio

15/09/2014
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15/09/2014

[Comunicato stampa]

Questo week end a Bormio 2000 (SO) si è disputata la quinta tappa, finalissima del Circuito Nazionale Gravitalia 2014. La località valtellinese ha rappresentato il ritorno della Lombardia nel panorama della DH nazionale, con una pista inedita, battezzata Gravitalia 1998, che nonostante qualche iniziale titubanza da parte dei partecipanti, nel corso del week end di gara si è trasformata in seguito ai numerosi passaggi, rivelandosi impegnativa e divertente. Tra gli sconfinati panorami delle Alpi Retiche baciate dal sole, offerti da Bormio 2000, i migliori atleti dello scenario nazionale si sono sfidati alla conquista degli ultimi preziosi punti validi per la classifica generale. Tra loro anche il neozelandese Wyn Masters che torna a gareggiare in Italia a qualche anno di distanza dalle stagioni in cui frequentò assiduamente i campi di gara della DH italiana.

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A seguire i numerosi atleti che hanno presidiato la hot seat di Red Bull, tra i quali anche Simone Medici (Pedroni Cycles Racing) appena rientrato dal grave infortunio di giugno, è proprio Wyn Masters (Team Bulls) a fermare il cronometro sul tempo più basso, vincendo il Round#5 di Bormio tra gli applausi del pubblico. Il Campione Italiano e leader di circuito Johannes Von Klebelsberg (Tiroler Radler Bozen) guadagna la seconda posizione con una run eccellente, nella quale trova spazio anche un saluto alla sua nutrita tifoseria con un “one hand” sul salto finale. In terza posizione Alan Beggin (360Degrees) che, per la tipologia di tracciato, ha scelto di correre con pedali flat. In quarta posizione Francesco Colombo (Team Airoh Axo SantaCruz), seguito da Carlo Caire (Argentina Bike). I punti di questa tappa confermano e incoronano definitivamente Johannes come campione del Circuito Nazionale Gravitalia 2014.

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Nella categoria Agoniste Donne la 21enne altotesina Veronika Widmann vince a sorpresa la finale del circuito, piazzandosi davanti alla Campionessa Italiana Alia Marcellini (LeeCougan Dirty Factory Team) e alla leader di circuito Eleonora Farina (Mangusta Bike Team). Eleonora mantiene la leadership e vince il Circuito Nazionale Gravitalia 2014. Nella categoria Amatori Donne è Sara Mologni (Scout NukeProof) a vincere, tuttavia questi punti non le sono sufficienti per conquistare la vittoria di circuito, che va a Denise Tremul (Gravity Project).

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Il podio della categoria Amatori Uomini vede distacchi davvero ridotti. Joachim Noflatscher (Orangerteufel Team) vince la tappa di Bormio a meno di un secondo di vantaggio su Alessandro Letey (Pila Black Arrows). Fabrizio Dragoni (Alessi Racing Team) chiude in terza posizione a 1″.53 da Joachim, confermandosi leader di circuito e vincendo quindi la classifica generale. In quarta posizione Claudio Bertozzi (Due Ruote Forlì) e in quinta Paolo Alleva (Scout NukeProof).

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Classifica Assoluta Finali – Circuito Nazionale Gravitalia \\ Rd#5 – Bormio

Classifica Categorie Finali – Circuito Nazionale Gravitalia \\ Rd#5 – Bormio

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Lo staff Gravitalia sta già lavorando al calendario 2015, per offrire agli atleti e agli spettatori del circuito un’altra stagione di gare entusiasmante. Presto sveleremo alcuni dettagli.

Gravitalia

 

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Riccardo.folli

Ciao, leggendo la classifica si nota come i partenti fossero solo 130 rispetto alle gare precedenti del circuito con numeri decisamente maggiori.
Secondo voi a casa è dovuto questo scalino negativo di iscrizioni? Al tracciato? al fatto c che siamo a fine stagione? o ad altro?
Ciao a tutti Marco

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Il fine stagione ha sempre un numero di iscritti inferiore rispetto a inizio stagione, dove tutti hanno la voglia di gare a 1.000. Aggiungi a questo gli infortunati durante la stagione, chi ha speso più del dovuto durante le ferie di agosto e quindi preferisce evitare la trasferta, più diversi altri fattori, e questo è il quadro che si ha di norma alle gare di fine stagione. Il fatto che poi la pista fosse stata sotto sequestro (il fattaccio di Livigno purtroppo ha creato ripercussioni in tutta la Valtellina) e che fino all’ultimo non si conoscesse la pista alternativa sulla quale si dovesse correre, ha ulteriormente inciso sull’affluenza. Certo gli oltre 350 iscritti della prima metà di stagione stridono con i 139 partenti effettivi di Bormio, ma è stata una gara davvero ben riuscita, nonostante la pista “dell’ultimo minuto” che infine si è rivelata molto divertente.

Riccardo.folli

Grazie

ilgavro
ilgavro

Secondo me il percorso di bormio non era divertente, o meglio, io non mi sono divertito. I problemi che hanno avuto purtroppo avranno anche costretto l’organizzazione a ripiegare su un fettucciato su prato, con quattro passerele e due passaggi tecnici in in croce, ma non la ritengo una scusa valida. Io prima di girare la machina e tornarmene a casa il venerdi, sera mi sono sentito un po preso in giro, soprattutto dopo tutti quei bei discorsi di alzare il livello tecnico italiano. Probabilmente per questo mio intervento mi guadagnero un bel po di pollici bassi, ma per lo meno ho esposto il mio punto di vista.

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Ti dico solo che chi ha fatto la gara si è divertito molto. La pista va giudicata la domenica sera, dopo la gara. I rider più forti come sempre danno gas e stanno davanti, indipendentemente da come sia la pista. Forse bisognerebbe prendere esempio da loro anche in questi casi, e non solo per quanto riguarda l’abbigliamento e i componenti delle bici. Wyn Masters ha dichiarato che la pista era piuttosto semplice ma divertente e comunque fisicamente impegnativa. Lui alla fine ha vinto la gara. Tu invece hai perso un’occasione per divertirti, stare tra amici in un week end davvero bello e con un clima veramente rilassato e di divertimento e goderti la festa delle premiazioni di circuito. Mi spiace per te.

barbasma
barbasma

io spero che il circuito torni a Bormio anche il prossimo anno e ci siano altre manifestazioni di questo tipo, da qualche parte bisogna iniziare seppur con tutti i problemi di una prima edizione e dei noti casini burocratici, era la prima volta che vedevo una gara di DH dal vivo e mi sono divertito molto.