In giro con la Bold Linkin Trail LT 29

In giro con la Bold Linkin Trail LT 29


Lo scorso anno il marchio svizzero Bold aveva presentato la Linkin Trail Classic, una trail bike con un design particolare, in cui l’ammortizzatore era nascosto nel tubo sella. Agli Eurobike Media Days 2016 abbiamo avuto modo di toccare con mano e di provare la nuova Linkin Trail LT 29, la corrispondente versione da enduro.

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I dati salienti:

  • 154mm di escursione posteriore
  • 150 (Pike) o 160mm (Lyrik) mm di escursione posteriore
  • Ammortizzatore DT Swiss R414, sviluppato insieme a DT e con tuning apposito per la Linkin Trail
  • Telaio completamente in carbonio
  • Accoglie sia ruote da 29 che da 27.5 Plus
  • Prezzi e allestimenti, acquistabile online.

Geometria

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L’ammortizzatore è raggiungibile per fare il set up solo una volta tolte le due viti del paracolpi posto sotto il movimento centrale / tubo obliquo.

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Bisogna dunque capovolgere la bici per poter immettere o togliere aria dal DT Swiss.

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L’operazione di misurare il sag è più semplice, grazie ad un semplice indicatore in plastica da inserire nell’apposito buco del telaio, normalmente chiuso da un tappino in gomma.

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Anche da seduti è facile vedere il sag, che si dovrebbe attestare intorno al 35%.

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Come detto prima, è possibile montare delle gomme da 27.5 plus, anche se da questa foto non si direbbe.

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I passaggi cavi sono tutti interni.

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Il sistema di sospensione è un quadrilatero con giunto Horst.

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Geometrie

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Sui sentieri

Il modello da noi provato è stato quello con la Pike, cioè diverso dalle foto sopra:

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Si parla di un’unica discesa di 7.5 km a Kirchberg, nel Tirolo austriaco, quindi prendete queste righe come vere e proprie prime impressioni, più adatte a sapere come si comporta il carro posteriore che altro. Infatti quello era il nostro dubbio, se l’ammortizzatore DT Swiss desse quella sensibilità e reattività necessaria ad un mezzo da enduro. Da questo punto di vista non siamo rimasti delusi: il carro è molto sensibile e mangia via per bene le asperità. Difficile dire quanta corsa abbiamo usato, e sinceramente non sappiamo come si possa controllare, visto il macchinoso accesso al vano dove si trova l’ammo.

Al contrario, la Pike era un po’ legnosa, e non si abbinava bene alla sensibilità del carro. Probabile che necessiti di una revisione, visto che la nostra era una bici della flotta delle test bike, in uso ogni weekend a diversi eventi.

A livello geometrico la Linkin Trail LT è una di quelle 29 un po’ al limite fra una “biciclettona” e una all mountain vitaminizzata, comunque nelle curve strette non ci siamo trovati male, anche se non ci ha esaltato per la sua agilità, come era logico aspettarsi. Le ruote da 29 danno sicurezza sul veloce e sul tecnico, coadiuvate dal carro mangiatutto.

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Non fate caso ai comandi montati esternamente ai manettini dei freni: se l’avessimo testata per le consuete 3/4 settimane avremmo fatto un po’ d’ordine sul cockpit, avvicinando sia il comando del remoto Race Face (scomodo), che quello del blocco dell’ammo (settabile in 3 posizioni: lockout, trail e discesa).

 

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11 Commenti il "In giro con la Bold Linkin Trail LT 29"

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Sfaticato
Sfaticato

Nella mia infinita ignoranza, non capisco il senso di una simile soluzione.
A me sembra una inutile complicazione.

valentino67
valentino67

Chissà se scalda molto così l’ammo… poi il telaio, in corrispondenza del cannotto presenta molte aperture per il passaggio dei cavi, ma due mi sembra di capire solo “estetiche”…
nonostante questo, la trovo interessante, molto interessante.

Riki174
Riki174

Lode e gloria ad uno dei pochissimi che nei commenti scrive CANNOTTO e non canotto!!!
🙂

overspeed32
overspeed32

Mi pare che abbia una presa d’aria proprio per raffreddare l’ammo, visto sul loro sito..

paolopendoli
paolopendoli

Inutile no, è molto bella e “pulita”. Magari solo scomoda per la manutenzione.

lollo72
lollo72

Certo esteticamente la linea è pulita , ma l’ammortizzatore nascosto non mi convince molto. Sarebbe da testare anche in condizioni di bagnato, fango e polvere per vedere se non ci siano infiltrazioni nella sede dell’ammortizzatore o quanto sporco può entrare dalle due prese di areazione sul tubo sterzo ; non sarebbe male sapere come si comporta l’ammortizzatore a fine giornata in bikepark se si surriscalda o meno. Certo un’unica discesa di 7.5 km anche se a Kirchberg non potrà dare risposte definitive, avete in programma un test più approfondito ?

Ellsthar
Ellsthar

Mi ricorda Venezia.
Bella, ma non ci vivrei.

roberto erreuno
roberto erreuno

Ma perché hanno il sito con le descrizione delle bici solamente in tedesco???mah…

botacco
botacco

Bellissima,
spero di poterla provare da qualche parte…
Sapete se ci stanno due gomme 27.5 plus?

botacco
botacco

Ho provato a configurarla con le 27.5 ma ho scoperto che viene spedita dalla svizzera…

Prezzi a parte (6500 per la versione con sram GX, lyrik, e manubrio in carbonio), bisogna anche pagarci la differenza tra l’IVA svizzera e quella Italiana per importarla in Italia?

cheyax
cheyax

Una bici come questa che nonostante le prese d’aria di sicuro scalderà di più oltre ad essere scomodissima per le regolazioni e non permettere di vedere quanta corsa hai usato per regolare di conseguenza l’ammo è la diretta conseguenza della vostra fissa per l’estetica

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