Mare o montagna?

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Si parte per le ferie estive, destinazione ignota. Quest’anno, per cause varie, non ho pianificato grandi progetti, e ad una settimana prima di partire mi ritrovo a non sapere ancora cosa fare, così decido di dirigermi verso le Alpi Francesi, Piemontesi e Valdostane. Ho già fatto parecchi giri in quelle zone e le conosco abbastanza bene quindi mi é facile organizzare in poco tempo qualcosa di nuovo e andare a fare qualche cima che ancora mi manca. L’obiettivo per queste due settimane è rilassarmi nel mio ambiente preferito, godermi la natura, le albe, i tramonti, la montagna e fare dei giri epici in MTB. Si parte!



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Commenti

  1. Gran bel video, mi dispiace per il finale, ma quando si fanno cose estreme la probabilità di lasciare qualche pezzo sul campo aumenta.
    Ho passato quattro giorni di vacanza con la bici nel 2020 dalle parti di Bardonecchia e confermo che spingendosi a certe altezze l’acqua è un miraggio e io pur soffrendo molto senza non avrei il tuo coraggio.

    Sei stato ancora soft vicino al fuoco, pensa che io le stesse riflessioni le faccio durante i miei giri, ma anche da casa, in comodità.
    Oggi ho fatto una passeggiata facile con la ragazza: non saprei elencare lo schifo che la gente lascia in giro, soprattutto dove si arriva facilmente. Chi ama la montagna e ci va sul serio, non a fare due passi mezz’ora su un sentiero che pare una ciclabile, queste cose vergognose non le fa. E non si sogna nemmeno di farsi padrone della terra.
  2. Sulle riflessioni sono pienamente d'accordo.
    ognuno può andare e fare come pare sempre nel rispetto altrui. io mi fermo sempre se incontro pedoni ma purtroppo se questi si spaventano solo a vederci vuol dire che probabilmente ci sono pure biker indisciplinati.
    poi se la gente vive la montagna mordi fuggi che è proprio l'opposto di quello che la montagna dovrebbe insegnare è pure perchè le valli aprono ogni sorta di impianto noleggino e bike a profusione. forse l'educazione e il rispetto dovrebbero arrivare in primis anche dalle varie apt.
  3. - Il rispetto e l'educazione in montagna sono fattori direttamente proporzionali al "culto della fatica" di quelli che la praticano: più se ne fa, più si capisce come condividerne le bellezze
    - ultimi minuti del video in cui le pause e il silenzio esprimono più di mille parole. Appoggio morale... :-)
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