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[Test] Bos Deville 160 TRC

[Test] Bos Deville 160 TRC

17/12/2013
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17/12/2013

Bos è un’azienda francese produttrice di sospensioni che deve la sua nascita ad Olivier Bossard, ai tempi ingegnere per SUNN Bikes, che ha collaborato nello sviluppo del marchio di bici francese quando i rider da loro sponsorizzati erano gente del calibro di Anne Caro Chausson, Nico Vouilloz, Fabien Barel e Cedric Gracia. La passione di Bossard per il rally l’ha portato a lavorare con team del calibro di Mitsubishi, Subaru e Renault, per poi tornare ad occuparsi di sospensioni per mountain bike in tempi recenti.

Bos è considerata un marchio di nicchia, vuoi per la sua attuale scarsa diffusione (le cose dovrebbero cambiare in Italia con il nuovo importatore), vuoi per la cura nella realizzazione dei prodotti. Ricordiamo che proprio quest’anno Bos ha presentato un ammortizzatore ad aria da abbinare la Deville, il Kirk. Pensato per l’enduro, questo ammo é in fase di test da parte della nostra redazione.

Bos ci ha mandato, tramite il suo distributore italiano DSC, una Deville 160 TRC da provare. Si tratta di una forcella ad aria da Enduro, che abbiamo montato su una Santacruz Bronson Carbon.

Caratteristiche

Come dice il nome, la Deville ha 160mm di escursione fissa, quindi non è abbassabile. È una forcella espressamente pensata per l’enduro, quindi per un uso gravity, ma il suo peso di 2090 grammi non costituisce un ostacolo a lunghe salite pedalate. La cura costruttiva salta all’occhio appena si guardano i pomelli per le regolazioni, tutti in alluminio e ben gestibili con o senza guanti.

È dotata di quattro regolazioni:

  1. ritorno.
  2. Compressione alle basse velocità.
  3. Compressione alle alte velocità.
  4. TRC, che rimpicciolisce la camera d’aria rendendo la forcella molto più progressiva (dettagli sotto).

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In merito alla compressione ricordiamo che per “alta” e “bassa” velocità si intende quella di affondamento della forcella, per un approfondimento vedere questo articolo del Tech Corner. Il pomello del ritorno è posizionato in coma allo stelo destro, mentre i due controlli della compressione sono in fondo allo stesso stelo.

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Il pomello rosso controlla la compressione alle alte velocità, quello grigio alle basse.

I due pomelli che vedete nella foto qui sopra regolano la compressione con 28 click ciascuno. Il fine tuning è dunque molto ampio, a seconda delle esigenze del rider. I pomelli si lasciano girare senza fatica con le dita e i click sono ben marcati e dunque facili da contare. Le differenze nella compressione si notano bene ogni (circa) 3-4 click.

Sulla parte superiore dello stelo sinistro si trova la valvola per l’immissione dell’aria e la levetta del TRC (Twin Rate Curve). Questo si attiva muovendola di soli 45°. Il suo effetto é quello di rimpicciolire la camera dove si trova l’aria, rendendo la sospensione molto più progressiva. Diciamo che è un comando pensato per quando si pedala in salita, o quando si affrontano discese molto ripide e lente, perchè la forcella, indurendosi, affonda di meno. La sua sensibilità iniziale rimane invariata.

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Il perno passante è di 20mm, con un sistema di chiusura a vite a cui si aggiunge un quick release sullo stelo destro. Il perno si lascia svitare grazie ad una leva estraibile dalla parte terminale del perno stesso. Gli steli sono da 34mm.

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Bos produce anche degli adattatori per i perni da 15mm. Per chi ha una ruota con passaggio da 15mm, non c’è dunque bisogno di cambiare il mozzo o il suo adattatore (spesso quest’ultima é un’operazione ostica). Internamente la Bos Deville funziona con idraulica a bagno aperto.

In azione

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La prima cosa che si nota usando la Deville è la sua sensibilità. La forcella è molto burrosa, sensibile ai piccoli urti, non sembra neanche una forcella ad aria. Anche da fermi, basta appoggiarsi leggermente sul manubrio perché lei reagisca. La conseguenza di questa caratteristica è una ruota anteriore che sta ben incollata al terreno e che non trasferisce le vibrazioni delle piccole asperità al rider.

Il secondo aspetto che ci ha convinto subito è quando sia sostenuta, nel senso che sul ripido non affonda per il cambiamento della distribuzione dei pesi sulla bici. L’escursione è ancora lì, quasi tutta da usare quando serve. Chi gira spesso su lenti sentieri alpini sa apprezzare questa qualità.

Ma forse la cosa di cui sentivamo da qualche stagione la mancanza era la regolazione della compressione alle alte e alle basse velocità. Certo, non è una cosa con cui tutti vogliono confrontarsi, perché richiede del tempo per trovare il proprio setup preferito, ma se si vuole adattare la propria forcella al proprio stile di riding e soprattutto ai sentieri che si affrontano normalmente, non c’è niente di meglio che avere i due magici pomelli della Bos Deville. Dimenticatevi delle tre posizioni della compressione prefissate, che trovate nelle maggior parte delle forcelle della concorrenza. Qui è richiesta una fase di prova un po’ più lunga, ma una volta che avrete stabilito il feeling con la Deville sarà un gioco da ragazzi indurirla o ammorbidirla quando necessario.

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Bos consiglia due setup iniziali diversi riguardanti il ritorno e la compressione alle alte e basse velocità, a seconda se si gira per divertirsi o in gara. Partendo da questi, è facile sperimentare a proprio piacimento. Rimane il fatto che la variabile principale è la pressione dell’aria. Trovata quella giusta (sul sito di Bos c’è una tabella con i pesi e con le pressioni), il resto viene con il tempo.  Da notare che il tipico sibilo della forcella che ritorna in estensione è piuttosto accentuato.

La Deville è piuttosto progressiva verso il fondo corsa ma, anche qui, il suo comportamento è modificabile attraverso la regolazione della compressione alle alte velocità: chiudendola diventerà più progressiva, aprendola userete più facilmente tutta l’escursione. Rimangono comunque molto progressivi gli ultimi due centimetri di corsa, quelli che vi salvano quando fate un errore ed evitano che gli impatti più grossi arrivino alle vostre braccia. In fase di forti compressioni questi ultimi centimetri si fanno apprezzare alla grande, sia che si tratti di un drop che di un avvallamento preso a tutta velocità.

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Il perno da 20mm piacerà a chi é convinto che questo assicuri una rigidità tangibile alla forcella. In pratica ci sono altri fattori più importanti, secondo noi, come l’ammontare di materiale usato per la costruzione, che si ripercuote nel peso. 2,090 kg non sono un peso record, ma neanche uno da impensierire chi si pedala tutte le salite. In compenso la Deville, a sensazioni, risulta più rigida di una Rock Shox Pike o di una Fox 34.

Un aspetto che ci ha impressionato é la giocosità di questa forcella. Pompando la bici sugli ostacoli naturali che si trovano su un sentiero la Deville reagisce molto bene, dando a tutta la bici una vivacità piuttosto unica. Complice, di nuovo, la regolazione della compressione che la rende bella sostenuta e attiva in ogni situazione, se la si setta per bene.

Problemi riscontrati durante il test

Alcuni dettagli che secondo noi andrebbero migliorati:

  1. adesivi: sono molto delicati, si rigano velocemente.

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  1. La levetta del perno passante é piuttosto corta e se si serra con troppa forza il perno può risultare difficile svitarla. Bisogna dire che non serve stringere con forza, dato che il quick release evita che il perno si possa muovere dalla sede.

Sull’affidabilità non possiamo dire molto, perché stiamo usando questa forcella da sole due settimane. Anche se a ritmo intenso (la sola scorsa settimana l’abbiamo portata fuori 6 volte) questo arco di tempo non é sufficiente per verificare la sua tenuta complessiva. Comunque continueremo ad usarla, se ci fossero delle novità le posteremo qui.

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Il nostro setup

Per un rider dal peso di 71 kg nudo (quindi circa 76 kg vestito e con zaino leggero) abbiamo trovato due setup diversi fra di loro che ci sono piaciuti molto. I click si contano dalle posizioni chiuse dei pomelli.

  1. Pressione aria: 83 PSI (circa 27% di sag), ritorno 15 click, compressione alte velocità 18 click, basse velocità 15 click.
  2. Pressione aria: 93 PSI (circa 20% di sag), ritorno 16 click, compressione alte velocità 25 click, basse velocità 28 click (completamente aperta).

Il primo setup è quello consigliato dal Bos, a cui abbiamo tolto 3 click alla alte velocità. In questo caso la forcella é sostenuta, molto sensibile e decisamente progressiva negli ultimi cm di corsa.

Con il secondo setup la Deville diventa più sportiva, nel senso che trasmette di più le asperità del terreno al rider, ma nei medi e grandi impatti sfrutta meglio tutta la corsa, riducendo quella parte che con l’altro setup risultava molto progressiva. Nei tratti ripidi risulta ancora più sostenuta del setup #1.

Conclusioni

La Deville è una forcella pensata per il rider smaliziato a cui piace sperimentare per trovare il setup più confacente a seconda dello stile di guida e del terreno, grazie alle regolazioni della compressione alle alte e alle basse velocità. La sua sensibilità, insieme al non insaccarsi sul ripido, ne fanno un prodotto molto ben riuscito che strizza l’occhio a chi si muove su terreni tecnici ed alpini o fa competizioni. I racer apprezzeranno molto la progressività di fine corsa. Non possiamo che consigliarla.

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Info

Distanza dell’archetto dal mozzo: 555mm (versione da 27.5″).
Disponibile per 26″ e 27.5″.
Prezzo: 1190 Euro

Importatore e centro d’assistenza: DSC (presente anche sul forum con sezione).

Bosmtb.com 

Paragoni con la concorrenza

Molti ricorderanno il nostro test della Rock Shox Pike. Per noi, quella forcella rappresenta il punto di riferimento a livello enduro, le motivazioni potete leggerle direttamente nel test. Dobbiamo però ammettere che un rider smaliziato o più corsaiolo ha nella Bos Deville un’opzione forse ancora più interessante. Se a livello di sensibilità le due forcelle sono molto simili, quando si devono settare per il terreno o lo stile di guida la Bos rappresenta, ad oggi, il meglio che si può trovare in giro. Proprio grazie alle efficaci regolazioni della compressione la Deville è una sorta di coltellino svizzero delle sospensioni, adattabile ad ogni situazione.

D’altro canto, il rider meno infoiato non apprezzerà la decisa progressività verso la fine della corsa, che ha come conseguenza un non utilizzo di circa 2 cm di escursione se non si porta la bici al limite. Per questo tipo di biker continuiamo a consigliare la Pike.

Oggi durante le ultime prove (il rider davanti monta la Deville)

Oggi durante le ultime prove (il rider davanti monta la Deville)

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Ilmonarca
Ilmonarca

perchè non provete la orbea rallon che li monta di serie

Marco Toniolo
Marco Toniolo

una cosa per volta 😉

tOriO
tOriO

ho pensato anchio alla rallon
orbea ha le palle di montare deville+kirk su una bici di serie
forse anche perchè orbea e bos sono a un tiro di schioppo ma bom ; )

Paolo M.
Paolo M.

Meglio o peggio della PIKE?

Paolo M.
Paolo M.

A no non avevo letto tutto. La risposta me la son data da solo ….

Andre27
Andre27

È una forcella da confrontare solo con Fox 34 e Pike oppure potrebbe essere concorrente anche di modelli più discesistici tipo Lyrik, Marza 55, Fox 36, Durolux…

Andre27
Andre27

(Mi sono dimenticato il punto interrogativo nel commento precedente.)

Comunque state sfornando un sacco di test interessantissimi, bravi!

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Grazie dei complimenti.
Personalmente penso che non si debba distinguere fra Lyrik/Pike o 34/Marzocchi 55. Gli steli da 36 sembrano appartenere al passato, la poca perdita di rigidità non é un fattore che inficia il buon funzionamento delle forcelle più “magre”.

Comunque la Deville, in ambito discesistico, non ha niente da che temere da quelle citate da te.

Carissimo
Carissimo

Scusami una curiosità: la RS continua a produrre sia Pike che Lyrik giusto?

selev
selev

molto interessante come alternativa ai marchi più conosciuti e montati nei primi montaggi.

Una cosa che mi lascia molto perplesso ma, forse è solo la foto è il passaggio ruota sotto l’archetto. Sembra moto poco, addirittura meno di rockshox…come la valutate con il fango? e se volesse metterci un parafango di neoprene non sarò veramente troppo poco come passaggio? Ok il gommone però qualche dubbio mi viene.

Marco Toniolo
Marco Toniolo

c’è montato su il parafango Mash Guard

selev
selev

vero!! mica l’avevo notato.

ymarti
ymarti

La mia prossima forcella sarà una BOS.
E ottimo articolo, complimenti.

marioteggi
marioteggi

Sarebbe bello un test della Idylle Air per confrontarla con la Boxxer World Cup .
Comunque complimenti gli ultimi test sono davvero molto utili! Continuate così!

Jack Bisi
Jack Bisi

Ciao, avendole provate entrambe (Boxxer poco fa, Idylle RaRe alla fine dello scorso anno sulla commencal v3) posso dirti che sono due forcelle molto valide per la Dh che non esiterei un attimo a mettere sulla mia bici.
Ho trovato la idylle più sensibile sui piccoli urti, la rock shox più sostenuta in frenata e sugli atterraggi flat e più rapida, intuitiva da regolare (la RaRe va regolata con frugole e chiavi, e comunque le regolazioni sono meno efficaci che sulla boxxer a parità di click), non che la Bos non abbia queste caratteristiche in modo assoluto, anzi, come anticipato è una gran forcella, ma la boxxer su quei due particolari è una cosa spaventosa. Ad ogni modo ti invito a visionare questi due test da cui puoi già trarre delle conclusioni.
http://www.mtb-mag.com/test-commencal-v3-supreme-dh/ (la forcella, se vai a vedere a fine test, è risultata la cosa che più mi è piaciuta della bici)
http://www.mtb-mag.com/test-forcella-rock-shox-boxxer-world-cup-e-ammortizzatore-vivid-air/

Jack Bisi
Jack Bisi

@stumpjumperexpert funzionano anche su mtb-mag i tag???

luc71
luc71

Molto bella, ma l’archetto superiore mi sembra un po basso o sbaglio? sembra a meno di un cm dalla gomma…

luc71
luc71

opss
leggo solo ora che qualcuno mi ha preceduto..

FabioAT
FabioAT

Il confronto è con fox 34 perchè con la pike cè troppa differenza di prezzo e peso

Marco Toniolo
Marco Toniolo

qui http://www.mtb-mag.com/test-rock-shox-pike-rct3-solo-air/ avevamo detto che la Pike andava meglio della 34, quindi per noi il paragone va fatto con la forcella che, al momento, è il riferimento sul mercato, al di là dei prezzi.

coche26
coche26

Quindi tu su una Bronson consigli il passaggio da Fox 150 a Bos?
Grazie

marpa
marpa

La forka è molto bella e sofisticata ma alla fine ha molte analogie costruttive con la fox 36 RC2 per le b/a velocità ed il perno passante è identico .. anche il suo bloccaggio con un solo eccentrico… Sul rapporto peso e rigidità se continua di questo passo prima o poi i costruttori metteranno limiti al peso del biker e , parere personale meglio 1 o 2 etti in più ma avere una forka solida e con il giusto quantitativo di olio … che nel allunga sicuramente la vita

piconet85
piconet85

Da tenere sott’occhio per la prossima stagione! Aspettiamo il test di durata..

kji
kji

molto bella ma al solito più pesante e più costosa della pike…

docktormura
docktormura

Ma non scherziamo….. Ricordo ancora quando ho comprato una Durolux suntor….. Una esperienza traumatica…..
Pezzi di ricambio e post vendita TRAUMATICI…..
Un conto è montare la forca un conto è girarci un bel po’ e poi fare assistenza ……. Non metto in dubbio la bontà del prodotto …..ma è il post vendita fondamentale ….. Che manca (certe volte )….

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Non ho capito a chi ti riferisci, comunque l’importatore di Bos è anche centro assistenza e ha una sezione sul forum da tempo: http://www.mtb-forum.it/community/forum/forumdisplay.php?f=234

hailstrike
hailstrike

spero non a me che gliel’ho venduta.
non mi risultano problemi nel post vendita, neanche dopo scambi di messaggi, telefonate etc etc… ricordo che i problemi sorti a causa di cattive pratiche di officina fossero stati risolti direttamente dal responsabile.
in qualunque caso sono sempre a disposizione, periodo natalizio compreso.
cartucce, paraolio, pomelli e lubrificanti specifici in stock. assistenza diretta di Suntour Europe e, per quanto possa valere, mia (in quanto negoziante).

complimenti a D.S.C. per competenza e disponibilità, ottima scelta per BOS
diego

MASSAQUARE
MASSAQUARE

Mi dispiace ma chi importa le BOS e’ anche centro di assistenza ufficiale, io mi sono interessato al prodotto e lo ho chiamato, e’ una persona disponibile.
Se compri fox chi chiami per chiedere chiarimenti??? neanche ti considerano….

Pietro.68
Pietro.68

Gran bei test ultimamente. Bravi!
Sicuro che la leva del TRC faccia solo 45° (cioè 1/8 di giro) e non 90° (cioè 1/4 di giro)? Mi pare che 45 siano pochi e a rischio spostamento anche per piccoli contatti involontari.

Marco Toniolo
Marco Toniolo

si

Pietro.68
Pietro.68

grazie 😉

yar
yar

Io l’ho appena presa e montata, non vedo l’ora di provarla e spero di essere all’altezza di regolarla…Grande Marco ottima recensione!!

ci-clo
ci-clo

Io sono contento che abbiano tenuto il perno da 20mm, per è una questione di onestà progettuale.
Come vedete chi vuole passare da una Lyrik o da una Mz 55 a questo gioellino non deve rincorrere un altro standard (quello da 15mm) per me un poco markettaro
A prescindere dal fatto che sia utile o meno come fa notare il Diretur.
Personalmente preferisco il 20mm perchè anni fa passando da una Mz Z1 con il QR classico a sempre una Z1 con perno da 20, quindi stessa identica costruzione e struttura di archetto, foderi e steli mi resi conto dell’enorme guadagno di rigità.
Ok che la struttura sopratutto della testa influisce molto di più del perno:
Altra esperienza quando sono passato successivamente dalla Z1 alla revelation: stesso perno da 20mm ma mezzo chilo in meno di struttura (sopratutto nella testa degli steli) meno rigidità e precisione nello scassato!

Adri26
Adri26

sta bronson ne ha viste di tutte!!! beata lei!!! Sti 2 cm finali restano sempre, mi sembra ne parlavate anche nel test della marzocchi 55….

Mauro Franzi
Mauro Franzi

Sì, anche la 55 è estremamente progressiva nella parte finale della corsa e sfruttare tutta l’escursione è impresa ardua (poi dipende anche dal settaggio impostato). Io tuttavia non lo vedo come un grosso problema: il fastidio è quando la forcella è “vuota” su buona parte della corsa e la progressività finale arriva in modo improvviso, sia perchè tende ad affondare sul ripido costringendo a chiudere la compressione (quando c’è e funziona) che perchè gli urti vengono trasmessi alle braccia in modo più violento.

Jack Bisi
Jack Bisi

a me non resta mai niente…. 🙂

Pietro.68
Pietro.68

quello nell’ultima foto sei tu?

Marco Toniolo
Marco Toniolo

quello blu sono io, quello sulla bici arancione (Trek Slash 27.5″, test quasi pronto) è Frenk

Pietro.68
Pietro.68

😉

Sfaticato
Sfaticato

Io questa forcella la uso da un anno e mezzo e penso di poter dare i miei 2 cents:
Molto bella come comportamento in tutte le situazioni, sente molto bene le regolazioni, da veramente un buon sostengno e perdona parecchio gli errori.

Quella che per me è indecente è la qualità delle tenute!
Dopo 6 mesi di uso i miei parapolvere si son crepati …
mandata a mie spese in assistenza in Francia mel’hanno restituita revisionata.
Dopo 7 mesi parapolvere dinuovo crepati!!!
Stavolta ci son volute decine di mail per sentirmi dire di spedirla a mie spese e fare un service a mie spese … Totale 130 euro!

Ora mi auguro che la musica cambi con un importatore italiano perchè il prodotto è bello, ma l’assistenza è, lo ribadisco, INDECENTE per un prodotto di questa caratura.

Io mi sono arrangiato con 2 parapolvere FOX che monterò perchè non ho intenzione di sborsare tutti quei soldi per un difetto che esula da me!

Ne ho avute parecchie di bici e di moto e non ho MAI avuto problemi di questo genere.
Persino gli anellini del sag sia sulla forcella che sul mono si sono rotti …

Per il resto gran forca.

stefdoldi@gmail.com

Sulla Professionalità di chi cura il marchio, posso dire la mia parola.. come penso chiunque abbia avuto a che fare con lui finora.

Non server dilungarsi molto sarò sintetico:

a) competenza eccellente
b) serietà eccellente.
c) professionalità eccellente.
d) preparazione tecnica/aggiornamento eccellente.
e) cordialità eccellente
f) disponibilità eccellente.

Penso che chiunque io abbia raccomandato sia rimasto soddisfatto a pieno.
Le mie sospensioni sono state lavorate e personalizzate direttamente da lui con un risultato oltre il soddisfacente. La mia forcella è il risultato di un lavoro minuzioso su richiesta che rispecchia non solo la conoscenza e l’approfondimento del prodotto ma una cura ed un’attenzione che pochi precedentemente hanno mai avuto al riguardo.
In termini di affidabilità la mia precedente forcella sotto suo trattamento ha compiuto una stagione con un weekend soltando passato in italia e tutti gli altri weekend passati in francia presso PDS più svariate settimane.. per un numero di discese incalcolabile.

Il risultato è che io tornero ( e di persona ) a revisionare la mia forcella. e non mancherò per far fare manutenzione o acquistare un prodotto nuovo tramite lui.

Non essendo l’unico supporter invito anche gli amici che hanno avuto esperienza a condividerla ( perchè è facile sempre parlare male quando qualcosa va storto con distributori e centri assistenza. ) ma sarebbe il caso anche di Sottolineare quando qualcosa funziona bene sotto dovuta attenzione e cura riguardo ai prodotti ed ai clienti.

cheers.

MarciO.

docktormura
docktormura

Kme volevasi dimostrare……
Tutto bello quando è nuovo poi arrivano i guai e ti tocca mandare la forca in ogni dove è spendere….
Amg….. È stra affidabile…..
E se sei un discreto meccanico con 4 attrezzi revisioni una RS IN POCO TEMPO. In più si e-bay trovi tutti i pezzi di ricambio e i video di SRAMTECH….
Questa si che è serietà.

Jack Bisi
Jack Bisi

se una cosa funziona bene (RS e assistenza amg) non significa che nelle altre aziende funzioni male. Detto questo io non ho mai sperimentato direttamente l’assistenza Bos e non voglio essere di parte. Era solo una riflessione.
ola

Sfaticato
Sfaticato

Ho trovato un servizio fotografico su come smontare la forcella.
Documentazione cen’è poca … il manuale non è tanto di aiuto.
Anche questa forcella si revisiona facilmente a quanto ho letto … trattandosi di bagno aperto
dovrebbe essere veramente alla portata di tutti al pari della RS.

Ribadisco che il mio disappunto NON è sul prodotto che ritengo veramente notevole, ma sull’atteggiamento della casa madre che dopo aver venduto se ne sbatte del resto.

Il fatto che adesso ci sia un riferimento a livello italiano è un bella cosa e sicuramente incentiverà gli indecisi a scegliere questa forcella straordinaria.

Continuo a non capire però una scelta così stupida: accostare l’eccellenza delle lavorazioni meccaniche (perchè è veramente ben fatta) a parapolvere di infima categoria.

@Marco: avete a disposizione anche un Vip’r da provare?
Teoricamente la morte della deville sarebbe col suo Vip’r … 🙂

Marco Toniolo
Marco Toniolo

hm, cos’è il vip’r?

Sfaticato
Sfaticato

http://www.bosmtb.com/en/shocks/all-mountain/detail/produit/vip-r-2/9.html

il vip’r è la sospensione posteriore di bos per AM … l’anno scorso era considerada da enduro ma adesso hanno introdotto il Kirk.

Marco Toniolo
Marco Toniolo

come detto nel test ci hanno mandato un Kirk, che penso si abbini meglio alla Deville

st.giuda
st.giuda

Salve a tutti ,
sono Stefano di DSC , nuovo distributore del brand BOS suspension in Italia .
Per qualsiasi domanda sia commerciale che tecnica non esitate a scrivermi qui sul forum o sulla ns mail [email protected] .
Ringrazio personalmente Marco per il suo test e la sua dedizione a questo sport/forum il cui sta testando per Noi il nuovo ammortizzatore di punta per l’enduro KIRK 2014 .
Ciao a tutti .
Stefano DSC .

ci-clo
ci-clo

Ciao,
non voglio essere noioso, ma esiste una versione/trasformazione aftermarket per avere la deville a molla?
Complimenti a Bos che continua con le cartucce open bath, che sono il top!
Curiosità personale: c’è qualche collegamento da Crconception e Bos?

Sfaticato
Sfaticato

Ma scusa un secondo … ma che senso ha prendere una forcella ad aria top gamma e convertirla a molla?
Tanto vale comprati una forcella a molla studiata come tale!

Cmq se hai occasione provala questa forcella, secondo me non rimpiangerai la molla … 😉

ci-clo
ci-clo

molla si, molla no…. E’ una mia fissa.
A parte la 55 RC3 quali altre forke a molla ci sono?
Ormai la molla sembra relegata alla DH!!!

Sfaticato
Sfaticato

le van di fox
ma ti porti in giro 4 etti in più

ci-clo
ci-clo

La Fox VAN viene prodotta solo nella versione da 180mm, inoltre la versione con regolazione della compressione ha la cartuccia sigillata, e il peso è circa 2800 grammi se non sbaglio
Per il peso non ho problemi, secondo me una ipotetica BOS deville a molla in acciaio potrebbe pesare non più di 2400 e sarebbe perfetta: molla a corsa fissa da 160mm e cartuccia a bagno aperto al top per costruzione…

Sfaticato
Sfaticato
ci-clo
ci-clo

Non la vendono più la 160 a molla. E poi secondo me la deville come idraulica è superiore!

Marco Toniolo
Marco Toniolo

mio parere: inutile avere una forcella a molla per fare enduro nel 2014. Ormai la performance delle forcelle ad aria è così buona che rinunciare al fine tuning nel settaggio è puro masochismo, senza contare il peso in più.

Se addirittura nella DH sempre più rider usano le forcelle ad aria (RS, Fox), un motivo ci sarà. http://www.mtb-mag.com/test-forcella-rock-shox-boxxer-world-cup-e-ammortizzatore-vivid-air/

ci-clo
ci-clo

Mah, sia Fox che RS hanno molle per tutte i pesi, RS ne ha 5 diverse gradazioni e Fox anche, quindi anche i rider più smaliziati hanno la possibiltà di farsi il loro bel tuning. Ma io parlo per me e per il mio modo di andare in mtb, e delle esperienze che ho avuto in passato con le forcelle ad aria (sicuramente adesso è tutto molto migliorato).
Mi piace farmi la mantenzione da solo e sapere che la parte ad aria ha bisogno di maggiori attenzioni, additivi speciali e altre diavolerie un po mi stufa…
La molla la metti e te la scordi… non ci sono guarnizioni e non ci sono perdite di aria.
Ho premesso che questa è una mia fissa!

salvatore999
salvatore999

Be’, se le mie impressioni di guida collimano con quelle dei tester, sono contento: vuol dire che non sono proprio la bestia stolida e insensibile che pensavo di essere. 🙂 Da pochi giorni ho questa bellissima forcella sulla mia Dune XR 2014, al posto della 34 di serie. La differenza di comportamento è molto, molto marcata. Con la 34, per evitare affondamenti molesti nei gradoni ripidi, dovevo tenere pressioni degne di un grande obeso, con una risposta durissima; oppure mettere la levetta in posizione trail. In ogni caso, le mani si stancavano presto. La mia nuova Deville (regolata al momento secondo le indicazioni di base della Bos), è molto morbida e “buttery” nei primi centimetri di escursione, ma se il gioco si fa duro ha una progressività che definirei pressoché ideale, come hanno rilevato con competenza ben superiore alla mia i ragazzi del test. Quindi il mio primo bilancio è altamente positivo: funzionamento fantastico, regolazioni sofisticate ma non astruse, qualità percepita al top (la forcella, anche solo a soppesarla in mano, trasmette un feeling “di sostanza” pur essendo decisamente leggera). E finalmente ora Bos ha un’assistenza italiana come si deve. Dopo aver apprezzato negli anni passati la qualità del suo lavoro su diverse sospensioni mie e di amici, confermo che Stefano di DSC è una persona molto disponibile e competente. Purtroppo le forcelle Bos non sono economiche. A questo proposito, avendo la fortuna di poterne comprare una, ho valutato la cosa come un vero investimento, spero anche a medio-lungo termine,… Read more »

Icaro60
Icaro60

Ho la deville e il vip’r da più di un anno, e non posso che confermare quanto detto nell’articolo.
Il paragone con fox è imbarazzante, specialmente per quanto riguarda il mono (il paragone che ho sono diversi rp23 kashima e non, diverse talas e float 32 e 36).
Fin ora non ho da segnalare particolari problemi di affidabilità: non perdono aria e/o olio e il funzionamento è sempre regolare. Forse la forcella comincia a sboccolare quando è completamente estesa, ma in sella non si avverte, e forse lo faceva già da nuova e non me ne sono mai accorto.
Sono contento di sapere che adesso c’è un importatore italiano a cui rivolgersi per avere assistenza e spero anche pezzi di ricambio senza doversi arrangiare con oring da cuscinetteria e parapolvere fox.

Sfaticato
Sfaticato

quanto tempo ha la tua YT e quanti km ci hai fatto?
Tanto per capire 🙂

Icaro60
Icaro60

la YT l’ho presa per rivendere i pezzi, e mi sono tenuto forcella e ammo.
Ce li ho da 1 anno e mezzo, non so dirti quanti km ho fatto ma calcola una media di 2 uscite settimanali

Icaro60
Icaro60

Ah aggiungo che se volete potete fare come ho fatto io, ovvero comprarvi una YT wicked ltd che le monta di serie, vendervi tutti i componenti tranne le sospensioni e vedrete che alla fine risparmierete rispetto al prezzo di listino

yar
yar

ottimo consiglio, a conti fatti conviene alla grande, visto com’è montata!!

Pietro.68
Pietro.68

oppure farsi fare un buon sconto da DSC 😀 😀 😀

wally73
wally73

curiosità…
ma perché molte case adottano i pomelli della compressione sotto lo stelo e non sopra?
il setup è molto più laborioso dovendosi fermare e svitare i tappi di protezione…

ci-clo
ci-clo

Te lo spiego:
nelle cartucce a bagno aperto il pistone del ritorno solitamente sta sopra e si muove nell’involucro della cartuccia che è fissato sul fondo dei foderi, nel bagno aperto l’olio sta in basso appunto.
Sul fondo della cartuccia ci sta la valvola della compressione che è ferma, non si muove come il pistone del ritorno e quindi le sue regolazioni stanno sotto.
E’ concettualmente impossibile avere sia compressione che ritorno dalla stessa parte.
per esempio su Rock shox che ha il sistema negli steli anzichè nei foderi, le regolazioni sono invertite:
compressione sopra e ritorno sotto.

Sfaticato
Sfaticato

Perchè probabilmente non è meccanicamente fattibile avere 3 regolazioni superiori.

bikecafe
bikecafe

ottima forcella, l’ho usata per due anni ed ha sempre fatto egregiamente il suo dovere, io mi sono trovato bene anche con BOS france, risposte molto rapide e quando ho spedito la forcella per revisione sono stati veloci ed il prezzo pagato ottimo (100€ per revisione completa olio cortechi cartuccia e sostiuzione del pistone della compressione che si era rigato). Sinceramente rimpiango Bos france, non metto in dubbio la competenza simpatia ecc, però non mi piace la sua politica di vendita, io sono un commerciante, comprando direttamente da Bos ho potuto vendere diverse forcelle, cosa impossibile con i prezzi “riservati” di DSC, che sono gli stessi praticati al privato…peccato! probabilmente continuerò a usare e vendere Bos, ma comprando altrove!

st.giuda
st.giuda

Per Bikecaffe :
prima cosa mi sembra che non mi mai pervenuta una tua richiesta per i prezzi ,
secondo questi tuoi commenti potresti farli in via privata essendo un negozio non vedo molta serieta da parte tua . Inoltre per i prezzi dovresti parlare con Bos che non lasciano molto margine essendo che loro vendono senza iva .
Se poi tu riesci a trovarle a meno ” Altrove ” meglio per te , ma non credo essendo che i prezzi sono uguali per tutti .
E per la revisione completa i prezzi sono di 123 € compreso la sostituzione dei Stikers e paraoli etc , questo è il listino Bos non il mio .
Comunque ci sentiamo presto via tel cosi ci concordiamo .
Stefano

Stefano

bikecafe
bikecafe

ops, hai ragione credevo di scivere con l’account personale…ti chiedo scusa, però quello che ho scritto è vero, con la tua politica, giusta o sbagliata colpa loro o colpa tua, la vedo difficile che qualche negoziante possa vendere senza guadagno tale meraviglia!
senza rancore, ognuno fa le sue scelte!

st.giuda
st.giuda

La mia politica e questa per non per colpa mia , come ti ho spiegato .
Infatti parlero chiaramente con la Bos che se vorrà che fornisco anche i negozi dovrà calare i prezzi .
Senza rancore

Ilgattone
Ilgattone

Ho questa forcella da un paio di mesi. Secondo me ci vogliono un po’ di km per rodarla / imparare a settarla. Poi è una meraviglia. Per chi fa giri pedalati consiglio comunque di prenderla con il TRC. Io non ce l’ho, ma mi sa che lo farò montare alla prima revisione, per chi ama pedalare in piedi sulle lunghe salite può essere utile, perché con la forcella settata bene per la discesa in salita pompa un po’ troppo mi sembra. Ho anche il Kirk. L’impressione generale è che si tratta di materiale estremamente performante, efficace, più di tutto se il pilota è bravo. In altre parole quando sono fresco e lucido mi sento un drago, ma quando sono stanco, o non sono sicuro del dafarsi, probabilmente con sospensioni più lineari sarei più sereno, la coppietta BOS avendo questa particolarità di rimanere più della concorrenza nella parte alta dell’escursione, e dunque non sono il massimo del confort. Ma non torno indietro.

MatteoFull
MatteoFull

La forcella funziona molto bene, ma dalla mia esperienza è poco affidabile.
dopo 4 mesi di utilizzo =>https://www.youtube.com/watch?v=va76ct0KPG0 ( ha preso gioco il collegamento steli archetto)
sostituita in garanzia da yt con una nuova e dopo un mese si sono ripresentati i soliti rumori.

Ilgattone
Ilgattone

Brutta esperienza. Hai provato a contattare DSC almeno per avere un parere ? La mia ha due anni e non ha dato problemi.

MatteoFull
MatteoFull

Certo, l’ho sentito e mi ha detto lui che andava sostituito il collegamento. Adesso sono circa 10 giorni che è in assistenza(la seconda deville) e non ho ancora notizie.

 

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