[Test] Casco iXS Trail RS

[Test] Casco iXS Trail RS

12/09/2013
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12/09/2013

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Abbiamo già presentato qui questo nuovo casco sul quale la casa svizzera sta puntando davvero tanto. Abbiamo inoltre intervistato Richie Schley, leggenda del freeride nonché rider che ha dato tutti gli input necessari per questo casco, suo pro-model, in fase di progettazione, per capire cosa stesse dietro a questa new entry, qui l’intervista.

Un casco mi è stato consegnato in occasione del Crankworx a 2 Alpes, un’altro è stato dato al diretur affinchè anche lui potesse provarlo. In questo modo avrete a disposizione non solo la mia versione dei fatti, ma anche quella di un altro rider molto diverso da me, un’altra anima del freeride e dell’enduro. Lo stesso vale per Danibiker88 che ha avuto modo di utilizzare il mio casco durante il photoshooting della Alutech e che ci darà le sue prime impressioni.

Estetica e primo impatto

Il casco consegnatomi è di un bellissimo verde acido fluo (quello in foto, nero, è di Marco). Per chi ama i colori sobri un pugno in un occhio, per chi, come me, ama essere sempre un po’ appariscente sicuramente una scelta davvero ottima. Gli altri colori possibili, azzurro, grigio e nero erano man mano sempre più spenti e ovviamente più adatti ad un gusto diverso dal mio. La finitura opaca permette anche ai colori più brillanti (verde e blu) di non apparire eccessivi e giocosi, si capisce subito che è un casco di qualità e super professionale. Anche la disposizione e la forma delle prese d’aria risulta molto armonica, rendendo visivamente bello il casco (anche se ovviamente questo aspetto è soggettivo). Anche se probabilmente non era quella l’intenzione dei tecnici, la tecnologia “double inMould” che prevede una copertura in plastica anche dove normalmente il polistirolo è lasciato a vista, ad esempio sopra agli occhi. Questa scelta, fatta per evitare che il materiale assorbente si sgretoli sotto l’azione di agenti atmosferici avversi, sudore, cadute ecc, aumenta la percezione di cura nei dettagli e rende il casco decisamente più accattivante.

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Calzata e regolazione

Le taglie a disposizione sono due, ma le possibilità di adattarlo alle varie teste è ottimo. La stabilità in testa è affidata ad un sistema chiamato ergofit. Una rotella permette di stringere e allargare velocissimamente due strisce sagomate in plastica che avvolgono lateralmente la testa e vanno a bloccare perfettamente il casco. Per rendere più performante possibile questa regolazione è possibile spostare l’altezza della rotella su tre posizioni, in questo modo tutto il sistema andrà ad alzarsi o abbassarsi sulla testa permettendo così a chiunque di regolarlo al meglio in base alla forma della propria calotta cranica.

Tutti i sistemi sulla carta permettono un fissaggio perfetto, poi all’atto pratico ci si accorge che non è proprio così. Questo casco invece funziona davvero bene, pensate che anche da slacciato, se stringo bene il sistema ergofit il casco non si muove di un millimetro. Una sicurezza da quel punto di vista. Il rovescio della medaglia è che la regolazione, quando si stringe in questo modo, tende a premere leggermente nella zona sopra le orecchie. C’è da dire che anche Richie ci aveva detto che lui utilizza molto il sistema con la rotella, ed infatti è così rapido e intuitivo da utilizzare che ci si mette un istante a stringere/ allargare la calzata prima di una discesa o di una salita. Insomma si passa veloce dal non sentire il casco in testa all’avere il massimo della protezione. Non posso affermare che le due cose avvengano contemporaneamente (massimo comfort e massima protezione) ma mi pare un buon compromesso rispetto a tanti altri caschi che permettono solo una o l’altra cosa.

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Anche la visiera può essere regolata su più posizioni permettendo sempre una visuale perfetta. Il sistema di sbloccaggio anteriore della visiera stessa permette inoltre che questa non si rompa in caso di caduta. Un sistema astuto.

Da notare anche come, regolando la visiera tutta in alto, ci stia tranquillamente anche la fascia di una mascherina tenuta sulla nuca. Per chi, come me, utilizza spesso e volentieri la mascherina, anche con caschetti aperti come questo, è una peculiarità non da poco. Spesso nelle fasi di salita non si sa dove mettere la maschera, appesa al manubrio o agganciata al collo risulta fastidiosa e rischia di rovinarsi. Con i caschi integrali si gira quindi sul retro del casco, andandola a posizionare sulla nuca, facendo quindi passare la fascia elastica appena sotto la visiera. Sui caschi aperti questo è quasi sempre impedito dalla visierina, molto vicina alla fine del casco, che lascia decisamente troppo poco spazio per l’elastico. In questo caso invece è possibile usufruire anche di questo escamotage, permettendo di salire senza dover appendere da qualche parte la mascherina anche con zaini pieni o leggeri (es. solo con sacca idrica) o comunque senza la possibilità di trasportarla, e utilizzarla poi in discesa. Il casco è progettato inoltre per funzionare al meglio anche con questo elemento, creando di fatto una barriera davvero ottima contro gli urti.

Nessun problema di interferenza con gli occhiali (Adidas) che uso normalmente per pedalare, i lacci che vanno a chiudere il casco sotto il mento, non partono come in molti altri caschi dall’interno della calotta, ma escono da metà dello spessore di polistirolo della calotta. Questo permette alle asticelle degli occhiali di infilarsi sotto senza quasi contatto, importante per avere sempre una visione ottima anche in caso di urto con rami o altro (che normalmente si trasmette agli occhiali muovendoli, proprio tramite il contatto tra laccetti e astine).

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Areazione e comfort

Le prese d’aria sono numerose e ben distribuite sul casco, l’aria circola anche alle basse velocità anche se il sistema di areazione risulta molto più efficace al crescere della stessa. Non è il casco più fresco mai provato ma si lascia indossare bene. Aprendo inoltre la regolazione ergofit non si ha nemmeno più quella sensazione di pressione sulla testa citata in precedenza, rendendolo davvero un casco molto comodo anche per salite lunghe. Anche il sistema a velcro per tenere l’eccedenza dei laccetti sotto il mento risulta ben fatto e molto comodo, eviteremo così di avere i laccetti svolazzanti, soprattutto per chi ha la testa piccola e dovrà stringere molto la regolazione sotto il mento.

Con la mascherina il casco risulta davvero saldo e non abbiamo mai riscontrato problemi di spostamento di uno o dell’altro componente ne altri problemi di sorta. Il comfort come già anticipato è assicurato dall’imbottitura morbida interna e dal sistema ergofit, che permette di allargare il casco durante la salita e istantaneamente richiuderlo prima di una discesa. Come potete notare dalle mie parole è sicuramente il sistema che più apprezzo di questo casco. In generale il casco è leggero per la categoria anche se non ha pesi record per un caschetto aperto. Non vi sono particolari sistemi per posizionare gli occhiali quando non si vogliono avere addosso ma, come sulla maggior parte dei caschi in commercio, si trova qualche sistemazione nelle feritoie.

Anche su salite tecniche o discese scassate il casco non si è mai mosso di un millimetro, conseguenza dell’ottima calzata. Il sudore viene assorbito bene e non abbiamo avuto problemi di gocciolamento sugli occhi nemmeno nelle giornate più calde.

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Conclusioni

Un ottimo casco che mi fa sentire sicuro pur essendo un caschetto aperto. Si percepisce proprio la solidità e la fermezza del sistema di chiusura e direi un ottimo alleato per chi vuole avere buona protezione ma non vuole avere l’ingombro di un integrale (che comunque protegge ovviamente molto di più). Buon compagno di viaggio anche per salite e anche raid lunghi.

[url=http://fotoalbum.mtb-forum.it/viewphoto.php?id=523575][img]http://fotoalbum.mtb-forum.it/image.php?id=523575&s=576&uid=1523[/img][/url]

Problemi riscontrati durante il test (2 mesi circa)

Appeso allo zaino e sballottato in furgone si è sganciata una ghiera della regolazione ergofit (la famosa rotella). Nessun problema a rimetterla in sede e ora il casco funziona perfettamente.

Mostrando ad altri rider l’efficacia della visiera staccabile si è rotto ed è venuto via la rondella in gomma trasparente che fa da spessore nella vite frontale di regolazione della visiera stessa. Nessun problema di funzionamento comunque.

Con la regolazione dell’ergofit nella posizione più alta la rotella risulta un po’ poco accessibile da chi come me ha mani grosse, in particolare se si usano guanti. Nessun problema comunque di funzionamento ma solo la necessità di più tempo per la medesima regolazione.

Prezzo: 99.95 Euro
– Peso: 320 grammi.
– Taglie: SM 54-58cm, ML 58-62cm.
– Certificazione EN1078 & CPSC TUV.

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Impressioni di Marco

Ho usato (e sto usando) il Trail RS da oltre un mese, durante il quale ho fatto tante escursioni con temperature estive. Il casco é molto ben areato e si lascia portare in salita senza provocare cascate di sudore come successo invece con gli altri caschi enduro provati recentemente (Scott Stego e TLD A1). La calzata è ottima, anche qui, la migliore fra i tre caschi in questione: il Trail XS non si muove, non dà fastidio e si lascia combinare con ogni tipo di occhiali (provati gli Oakley Radar, gli Smith Pivlock e gli Endura Crossbow). Si può quasi dire che offre l’aerazione di un caschetto da XC ma la protezione di uno più robusto.

Per me promosso a pieni voti, visto anche l’ottimo rapporto qualità/prezzo.

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Ecco infine l’opinione di Danybiker88

Ho provato il casco IXS Trail RS in occasione di un photoshooting con Yari e devo dire che mi è piaciuto. La calzata è veramente ottima: stringendo la rotellina posizionata sulla nuca, il casco diventa un tutt’uno con la testa. Facendo la classica prova della “scalzata” (simulando una rotazione del casco all’indietro come se stessimo cadendo di faccia) il casco rimane attaccato alla testa, quasi incollato alla pelle. Questo è sicuramente un grosso punto a favore della sicurezza: difficilmente un casco aperto risulta così stabile e fermo ed il fatto che il casco non si muova è importante in caso di caduta. Non so se sia colpa della taglia, ma ho notato una certa pressione nella zona delle tempie. Possibile che il casco fosse un filino piccolo per me che ho una testa piuttosto grossa. Altro piccolo problema riguarda l’interferenza con gli occhiali (Oakley con astine dritte), che tuttavia non ha dato particolari fastidi durante l’utilizzo. Attenzione però a verificare la compatibilità degli occhiali.