[Video analisi] Quale futuro per l’enduro italiano?

[Video analisi] Quale futuro per l’enduro italiano?


Alla luce dei risultati alle Enduro World Series 2019, eccovi un’analisi e qualche domanda sul futuro dell’enduro italiano.

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ScRe4mY
ScRe4mY

L’ Enduro italiano fallisce a livello mondiale perchè, purtroppo, il livello nelle gare REGIONALI si è abbassato sempre di più negli ultimi anni. Le gare del Superenduro negli ultimi 2 anni hanno alzato il tiro, gare da 4-5 ps senza Controllo Orario e fisicamente e mentalmente dure (io ho fatto La Thuile 2017 e Sanremo 2018). Ma purtroppo a livello regionale siamo passati da gare belle e dure a gare che sembrano il raduno della domenica fra amici, ps sempre più semplici, passaggi tecnici inesistenti e sentieri sempre più piatti e flow, tutto per attrarre più persone possibili e aumentare i profitti così che anche i neofiti che pedalano da 1 mese vanno a fare le “gare” vicino casa. Inoltre le E-bike , grande successo di mercato, hanno portato molte persone inesperte su sentieri non per principianti e quindi a creare sentieri più facili per chi va in bici da pochissimo. Nel 2018 se prepari una gara con 1500m di dislivello positivo e 4 PS si presentano la metà dei partenti rispetto a gare di 1000m dsl e questo significa che a livello regionale il livello è molto basso (atleticamente parlando), quindi anche i rider che devono correre a livello nazionale o internazionale non hanno modo di allenarsi con continuità per le gare dell’EWS. Ultima considerazione è il fattore Prove: in Francia i rider sono abituati a correre non conoscendo il tracciato, hanno un occhio allenato a interpretare gli ostacoli che trovano davanti a se nelle PS, in Italia dal… Continua a leggere »

fabioski roma
fabioski roma

E’ sempre questione di punti di vista, se consideriamo che le ASD non sono supportate economicamente e devono contare sugli iscritti, come possiamo biasimarli se hanno come obiettivo fare il pienone sviluppando gare fruibili per tutti?
Normalmente le organizzazioni sono legate ai negozi di bici quindi più vendita più soldi per le sposorizzazioni, e secondo voi chi compra le bici? gli utenti c.d. della domenica o gli e-biker che hanno trovato il modo di divertirso di passare il tempo libero.
Questo ragionamento può essere criticato da un vero biker appassionato ma non da chi nel settore ci fa un lavoro e di conseguanza un guadagno, a margine di tutto questo ci dovrebbe essere la FCI che prendendo in mano la situazione dovrebbe stare al centro delle due fazioni e lavorare per la crescita dell’enduro italiano.
Il mio pensiero è che ci dovrebbe essere una regia nazionale che crei come si fa in una qualsiasi scuola la vera progressione didattica, quindi organizzare gare locali di livello amatoriale/medio, gare interregionali di livello medio alto e gare nazionli di livello alto, in questa maniera un giovane (perchè su quelli solamente bisogna puntare) che si appassiona può progressivamente crescere nel tempo e puntare ad obiettivi ambiziosi confrontandosi con atleti di livello.

ScRe4mY
ScRe4mY

infatti è quello che ho scritto ad un commento sotto.

aggiungo che forse anche da parte di noi biker c’è un’analisi interiore da farsi, il sentiero veloce e facile è sicuramente carino, ma se non ci mettiamo mai alla prova, migloreremo mai?

trito
trito

pienamente d’accordo!!!!!

Bike Store Mtb Cafe
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Analisi perfetta. Condividiamo in pieno. Niente da aggiungere ScRe4mY

ScRe4mY
ScRe4mY

sono Luca Campa di Pisa

Bike Store Mtb Cafe
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Analisi perfetta. Condividiamo in pieno. Niente da aggiungere ScRe4mY

Fbf
Fbf

A mio modestissimo avviso è proprio il fatto che l’asticella si è alzata di troppo! L’enduro è ormai DH con risalita (nessun controllo orario in salita? Ero rimasto indietro…); quando nel “giro” entrano soldi e professionismo è ovvio che tutto viene elevato al quadrato ed esasperato: per avere risultati devi praticamente vivere sulla bici…

Fla72
Fla72

..non ci scordiamo in oltre che, oltre queste grandi gap, la Federazione Italiana non aiuta sicuramente chi ha voglia di fare! …per organizzare un Superenduro il Club si deve svenare, non c’è collaborazione ed incentivi, tanto i campionati nelle singole regioni spesso sono di una sola gara, ovviamente, per i motivi che hai citato, andare a correre in giro per l’Italia significherebbe sacrificare tutto il tempo a disposizione ed oltre, visto che le speciali vanno provate e riprovate se si vuole un minimo di risultato, tanto per dire ” ok, l’ho fatta con un tempo decente!” … insomma così non andiamo da nessuna parte! Se non ci allineiamo al resto d’Europa, con gare di Enduro toste e speciali chiuse alle prove, se non ci sono incentivi per aiutare i clubs ad organizzare i campionati, l’Enduro in Italia finita in una bolla di sapone!

gipipa
gipipa

direi condivisibile
aggiungerei che oltre all’asoetto atletico, anche il livello tecnico delle ps è inferiore
ad esempio a priero, che era la prova in vista dell’ews di finale, le speciali erano di un livello di difficoltà nettamente inferiore a quello che si sarebbe incontrato a finale

la cosa migliore sarebbe differenziare le gare tra, chiamiamoli, amatori e pro. gare diverse con diverso livello di difficoltà.
però temo che i numeri bassi non consentano ciò.

ScRe4mY
ScRe4mY

e qui nasce il problema della federazione. la FCI non spinge gli atleti elite a fare le gare nazionali, figurati se pensa ad aiutare i campionati regionali a crescere. Quindi il dio denaro spinge tutti a fare gare facili per avere più partecipanti

rapez
rapez

In Italia si formano ottimi atleti per la strada. Per l’enduro non c’è una vera e propria scuola, è tutto un po’ improvvisato.. Senza contare che le gare di xc fanno il doppio o il triplo di iscritti di una gara enduro.. Inoltre come pubblico siamo messi malissimo, tolta l’ews a finale, ci sono più spettatori nel campetto dell’oratorio.concludo dicendo che purtroppo il futuro e il mercato stanno spingendo verso le ebike..

PaolinoWRC
PaolinoWRC

Ma è anche un problema di mentalità dei rider perchè in francia con quei format “alla cieca” i numeri li fanno sempre…qui il grosso degli amatori non ha voglia di allenarsi

ScRe4mY
ScRe4mY

esatto. inoltre più che voglia di allenarsi manca la voglia di “rischio” che invece questo sport ha sempre

ymarti
ymarti

Tutto condivisibile.
Dal mio punto di vista aggiungerei (oppure completerei il suggerimento di “voglia di rischio” di ScRe4mY) la preparazione mentale.

Comunque complimenti a Zanchi. “Vecchiarello” (:-)) ma sempre una gran voglia di mettersi in gioco e gran gas….

ScRe4mY
ScRe4mY

vecchia scuola.,. poche storie e tanto gas!

teoDH

Non c’è futuro per l’enduro… gli enduristi stanno diventando ebikers…

mde4trail
mde4trail

hai dimenticato di dire che è uno sport da pensionati

simonillo
simonillo

io vedo dei giovani che danno gas….l’enduro è giovane da noi e se tanti passano all’ebike bene che problema c’è…pensi che sia per quello che non abbia futuro? Se non ha futuro è perchè le scuole non vengono aiutate, è perchè i piccoli rider vengono messi su bici xc fin da piccoli in Francia i bike park sono pieni di ragazzini e quando piove fanno festa perchè è più divertente….non chiedere a me a 52 anni di non andare in ebike per salvare l’enduro dai….

vito e alloggio
vito e alloggio

guarda che teo a salvare l’enduro non ci pensa proprio! :):):):):)

Loki2018
Loki2018

Non riesco a capire… Ma perché ce l’hai così tanto con quelli che fanno enduro (e con l’enduro in genere direi)?

simonillo
simonillo

Aldilà del fatto che la FCI non aiuta neanche un pò questa specialità anzi chiede sempre più…e che le risorse per fare manifestazioni le investono pochi appassionati e negozianti c’è un sostanziale motivo riguardo alla mancanza di partecipazione alle gare regionali (soprattutto dal Lazio in giù) ed è secondo me dovuto alla mancanza di abitudine alle gare. Chi è abituato a misurarsi nello sport, ed è uno sportivo Vero, le gare le fa e le farà sempre ed aggiungo che sa già chi è e dove starà in una ipotetica classifica finale. Diverso è chi si presenta al cancelletto, e sono tanti, per la prima volta pensando, sopravvalutandosi, che basta star dietro a questo o quello nei trail abituali nelle uscite domenicali per essere competitivi ed aspirare ad una buona posizione in classifica…bene non sanno che non è così conosco molti amici che fuori gara fanno i numeri sono molto bravi tecnicamente e fanno molta velocità ma spesso in gara non rendono perchè la gara è diversa occorre essere concentrati per 4,5,6,7 minuti o più senza pause ed è qui che scatta la frustrazione del misurarsi magari con altri che se pur apparentemente meno performanti nelle uscite domenicali in gara si trasformano e tirano fuori la grinta, la concentrazione, la capacità di soffrire e quella cattiveria agonistica che fa la differenza e che fatalmente fa tempi migliori . Ora lo sportivo Vero accetta e continua a gareggiare cercando di migliorare e cercando di apprendere quella rara capacità chiamata “umiltà” che… Continua a leggere »

marcelivorno
marcelivorno

Grandissimo pensiero condivido in pieno !!!

Fla72
Fla72

..tutto giusto per carità ! prendiamo ad esempio l’AET; campionato fattibilissimo ed anche di un certo livello, solo che tutti i laziali o gli umbri o di altre regioni limitrofe dovrebbero per 6 o 7 gare, spostarsi il fine settimana precedente, provare, ripartire il fine settimana della gara, sabato e domenica più altro sabato perché va riprovata e la benedetta domenica di gara! …non faccio 2 conti tra spesa e tempo perché sarebbero fin troppo ovvi, per non dire che al secondo anno arriverebbe sicuramente la raccomandata con la richiesta di divorzio e i figli non riconoscerebbero più’ il malcapitato genitore!
Ora, a me, da vecchio motociclista endurista, è stato sempre insegnato che l’enduro si differenzia da altre specialità perché i percorsi non sono conosciuti, e quindi necessita di una guida con molto colpo d’occhio e velocità, altrimenti non sarebbe enduro; d’altronde le gare di enduro con qualsiasi mezzo in tutto il mondo sono con speciali chiuse, meno che la MTB in Italia: perché? .. ora fatti una domanda e datti una risposta sul perché il numero di competizioni in Italia stia andando a picco! … le Ebike sono sicuramente una realtà importante e debbono essere considerate ed inserite a pieno quali partecipanti; la FEDERAZIONE deve muovere il culo ed aiutare i club nell’organizzazione degli eventi e, come si evince da sopra , le speciali debbono essere chiuse…altrimenti possiamo anche salutare l’Enduro italiano.

simonillo
simonillo

scusa leggo solo ora….io sono d’accordo, ci mancherebbe, le ps dovrebbero essere chiuse fino al venerdi prima della gara…ma è realmente possibile? Ci sono cosi tanti trail da poter fare questa cosa nell’AET o nella Coppa Lazio o nell’enduro cup Campania ecc….? Pensi che comunque i local di turno non riescano a girare lo stesso a turno nelle varie localita? C’è chi da qualche tempo ha deciso di seguire questa linea che io conosco e sono piloti di livello…..beh comunque provando solo il sabato a loro basta hanno preparazione fisica e occhio allenato per scelgliersi le giuste linee in poco tempo ed infatti se non vincono sono li…. Il resto degli amatori sono tutti li…chi prova di più indubbiamente ha qualche vantaggio ma è comunque a “giro” e sarebbe impossibile chiudere le ps in un posto dove ce ne solo solo 3 per esempio ….quindi sarebbe utile oltre che l’escamotage di fare le famose prove d’abilità fare anche delle variazioni di percorso vere e proprie magari deviando una ps su un’altra dove possibile oppure inserendo un rilancio in salita inaspettato o altre cose di questo tipo che non mettono in pericolo l’atleta e che comunque vanno interpretate al momento…. C’è anche da dire che queste nostre gare sono organizzate e gestite spesso dagli stessi amatori della ASD organizzatrice che sono tutti “ragazzi” che lavorano e fanno questo per passione e nel poco tempo libero quindi è difficile fare tutte queste cose nelle nostre realtà , diverso è se organizzi una… Continua a leggere »

simonillo
simonillo

scusa leggo solo ora….io sono d’accordo, ci mancherebbe, le ps dovrebbero essere chiuse fino al venerdi prima della gara…ma è realmente possibile? Ci sono cosi tanti trail da poter fare questa cosa nell’AET o nella Coppa Lazio o nell’enduro cup Campania ecc….? Pensi che comunque i local di turno non riescano a girare lo stesso a turno nelle varie localita? C’è chi da qualche tempo ha deciso di seguire questa linea che io conosco e sono piloti di livello…..beh comunque provando solo il sabato a loro basta hanno preparazione fisica e occhio allenato per scegliere le giuste linee in poco tempo ed infatti se non vincono sono li…. Il resto degli amatori sono tutti li…chi prova di più indubbiamente ha qualche vantaggio ma è comunque a “giro” e sarebbe impossibile chiudere le ps in un posto dove ce ne solo solo 3 per esempio ….quindi sarebbe utile oltre che l’escamotage di fare le famose prove d’abilità fare anche delle variazioni di percorso vere e proprie magari deviando una ps su un’altra dove possibile oppure inserendo un rilancio in salita inaspettato o altre cose di questo tipo che non mettono in pericolo l’atleta e che comunque vanno interpretate al momento…. C’è anche da dire che queste nostre gare sono organizzate e gestite spesso dagli stessi amatori della ASD organizzatrice che sono tutti “ragazzi” che lavorano e fanno questo per passione e nel poco tempo libero quindi è difficile fare tutte queste cose nelle nostre realtà , diverso è se organizzi una… Continua a leggere »

Andrea#11

Io ho vissuto per un breve periodo sulle Alpi parte francese ma ho notato subito (difficile non farlo) che i francesi sono avanti anni luce in materia MTB rispetto a noi!

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Andrea#11

Hanno avuto anche grandi campioni: nicolas vouilloz, Cedric gracia etc… oltre a grandi marchi: sunn, bos, ora commencal…

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stesommo71
stesommo71

Per forza il futuro parla francese. Per fare fare qualche gara degna di tale nome a mio figlio di 9 anni sono costretto ad andare oltreconfine perchè qui in Italia fra agonismo/non agonismo, certificati, categorie, limitazioni etc…non ci se ne leva le gambe. Per esempio quest’anno al Toscano Enduro Series ci hanno dato picche la settimana prima dell’inizio, nell’Enduro Winter Throphy è toccato fare gareggiare i bambini “di nascosto”… situazioni imbarazzanti da parte di FCI e ben vengano organizzatori che assumendosi qualche responsabilità, lo permettono…. In Francia cominciano a gareggiare a 5 anni…. fate voi….. in teoria in Italia dovremmo aspettare i 13 anni…. ma di cosa stiamo parlando. Prima si fanno gli “eventi promozionali” , in pratica si fa un tragitto fettucciato su un campo da calcio e si fanno girare come dementi. Se ce lo porto, mi sputa in un occhio… 😀 Questo non perchè voglio che mio figlio diventi il Sam Hill di turno, a me interessa che si diverta e basta. certo allenarsi tanto per…. è ben differente di un bell’allenamento in previsione di una bella ed entusiasmante gara. Forse da quest’anno sembra che stia cambiando qualcosa, ma non sono fiducioso. Purtroppo mancano i numeri… certo è che capisco chi invece di sbattersi ed andare a giro a destra e manca per portare il figliolo alla ricerca disperata di qualche gara, lo sbatte nel campo di calcio dietro casa e tanti saluti alla mtb. Scusate l’acidità, ma sono proprio imbufalito… la situazione ha del folle con… Continua a leggere »

deo..
deo..

Ciao sono di Monza, Concordo pienamente con ciò che scrivi , anche io con mio figlio debbo andare fino in francia per fare qualche garetta ( e raramente è possibile) rimane l’ewt con la speranza che anche questo anno si riesca a farli partecipare. Mi auguro che con i precedenti dell’ewt baby altri circuiti come l’enduro cup lombatdia apra no alla categoria giovanissimi, è vero che i numeri non sono alti ma sono anche gli eventi che creano l’adesione specialmente nei piccoli. Nel mondo del xc dove mio figlio si allena sono molti che si stanno sganciando perchè sono gare troppo basate sul risultato e meno sull’esperienza della performance. Ai bambini bisogna dare divertimento prima di chiedere impegno e fatica , credo che l’enduro possa e riesca dare tutto questo……….

matmar
matmar

Concordo. Tutti gli sport minori “di fatica” sono messi così in Italia, soprattutto confronto la Francia, guarda solo la BMX, che da loro è la base…
Età? Certificati? Io sono anche runner, in Italia per una maratona ci vogliono 20 anni, per una mezza 18. In USA 16 e 14…. Niente certificato per le maratobe nel resto del mondo… Il certificato agonistico è il peggior nemico dello sport in Italia, e dove lo vogliono all’estero lo fa il medico curante a 20 euro…

matmar
matmar

Scordavo, facevo rally, in Italia costi base folli, ormai garette da 60 iscritti la norma. In Francia raramente sotto i 100, spesso 150, domenica la finale amatori nazionale erano 312 equipaggi. È la mentalità, hanno difetti, ma quanti pregi…

matmar
matmar

212 no 312, sorry

vitamin
vitamin

Io parlo dell’unica gara che conosco direttamente, la Mega dell’Alpe d’Huez; ci sono circa 1250 iscritti ogni anno da tutta Europa (inglesi in primis) e, nonostante la location sia a poche ore di macchina dal Nord Italia, gli italiani iscritti non superano i 30/35…chiediamoci perché

maxpowermx
maxpowermx

l’enduro deve essere a vista! maggior parte degli italiani se non provano 1000 volte non corrono e si cagano nelle braghe, gli organizzatori cavalcano l’onda per l’interesse, nel far girare gente nella location per settimane e si ingrassano tutti.
Cosa succede? succede che la gente si stanca di provare e riprovare per competere, non è divertente, costa troppo e diventa la gara di chi prova di più.
Morale se non cambiano le cose, corre sempre meno gente, i pochi che possono e vogliono andranno a correre in Francia e in Italia finisce il giochino.

simonillo
simonillo

per me è una scusa….a chi piace fare gare le fa e basta…se c’è chi prova tanto amen forse farà un tempo migliore del mio…forse però… A livelli da Pro basta poco per memorizzare un trail altrimenti a Finale avrebbero vinto gli Italiani o chi ha soggiornato li molto prima, invece a vincere sono sempre quelli…i più forti.

maxpowermx
maxpowermx

io corro una media di più di 10 gare l’anno, e a livello amatoriale, la differenza di provare o meno la fa tanto, soprattutto quando si tratta di fare una sola ricognizione o correre a vista , nell’ews il livello è molto alto, è un’altra storia! fare agonismo è costoso e impegnativo se lo fai un minimo seriamente pretendi che si giochi tutti alle stesse condizioni! Queste sono le lamentele di chi ancora sta correndo mica di chi gira con la Santacruz immacolata a fare due discese il sabato pomeriggio dailà!
E comunque Ripeto!!!!!!! L’italiano medio forse correrebbe poco anche se le gare si corressero con regole più idonee!!!
E poi il vero enduro è quello altrimenti è solo una gara di DH resa più complicata!
E il livello in questo modo non può crescere!

Sgobbo72
Sgobbo72

A livello regionale in Emilia Romagna è davvero dura fare un campionato, purtroppo i numeri parlano. L’enduro race che si svolge in posti magnifici fa fatica a fare 60 iscritti e chi l’organizza che spende tempo e passione e capibile se si rompe le scatole. Nn condivido però la scusa che se la gara è troppo tecnica nn ci si iscrive, è pur sempre una gara di enduro e nn avrebbe senso fare percorsi super facili sennò il livello nn cresce mai.

ScRe4mY
ScRe4mY

ma purtroppo è così. fai un giro sulle ps dei circuiti regionali, a volte sembra più XC che enduro.

Enduro Race fa gare belle toste e infatti fa pochi numeri.

Bisogna investire in Qualità! non in quantità!

capocchione
capocchione

Da organizzatore per la Federazione Campana del Campania Enduro Cup non posso che confermare e condividere alcuni commenti già fatti: il livello è basso, se si prova ad alzarlo non viene nessuno e i poveri organizzatori ci perdono soldi vista la carenza di sponsor e appoggi esterni. Il “giro” ci sarebbe pure ma è più importante spendere 10.000€ per il biciclettone e farsi vedere su instagram che mettersi alla prova sul serio.

simonillo
simonillo

non c’è la cultura dello sport, con il biciclettone che dici tu non si va più forte e ne si impara di più quindi alzare il livello serve solo a far perdere partecipanti il livello secondo me va alzato secondo la tipologia della gara una regionale sarà difficoltà 4 la superenduro 7 e l’EWS 10 non è una selezione ogni atleta poi se vuole fare gare più difficili andrà a cercarle in circuiti più adatti…
Comunque nelle gare regionali è vero che ci sono trail abbastanza facili ma anche altri con dei passaggi per niente banali…non mi pare che nell’enduro riding south o nel tuo circuito o nel TES siano cosi facili…

capocchione
capocchione

Beh, affatto…. Ci sono state gare assolutamente non banali sia all’enduro riding south che al campania enduro cup. Ho girato un po’ anche in altre regioni e alcune ps campane non hanno nulla da invidiare a quelle più blasonate. Il problema è che le gare più toste sono state quelle che hanno fatto meno iscritti.

Andrea#11
capocchione

Da organizzatore per la Federazione Campana del Campania Enduro Cup non posso che confermare e condividere alcuni commenti già fatti: il livello è basso, se si prova ad alzarlo non viene nessuno e i poveri organizzatori ci perdono soldi vista la carenza di sponsor e appoggi esterni. Il "giro" ci sarebbe pure ma è più importante spendere 10.000€ per il biciclettone e farsi vedere su instagram che mettersi alla prova sul serio.

Vero! In Italia conta solo la bici figa, Cristiano Ronaldo, fedez e mi fermo qua va…

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lorenzom89
lorenzom89

basta farsi una settimana in francia o in usa o in australia per capire il perchè loro ci battono nell’enduro e dh.
tutte queste nazioni hanno una gran tradizione di bmx, trial bike, mtb, dh per i GIOVANI, tante piste, tanti praticanti, scuole ecc…
per essere veramente competitivi in queste discipline bisogna cominciare da giovanissimi, non conta niente migliorare il settore per noi che scriviamo nel forum che andiamo dai 16 ai 70 anni, se vogliamo essere competitivi a livello europeo e internazionale con rider in grado di vincere bisogna che ci siano scuole e piste per giovanissimi, non solo campi da calcio..

DoubleT
DoubleT

sta roba qua delle prove è come quella di andare a pescare i pesci nei laghetti di cosiddetta pesca sportiva praticamente in vasca da bagno. per cui una sana e inconsapevole raidata abitua il giovane agli imprevisti e a cavarsela magari anche nella vita.

30x26

manca il cominciare a muovere le gambine invece dei furgoni. salendo a pedali in montagna si otterrebbero due benefici : migliore condizione atletica (quella che permette migliore lucidita' in discesa) e migliore tecnica di guida su percorsi sconosciuti.
ho l'impressione che si creda di poter diventare forti con strava, ripetendo la stessa discesa a velocita' sempre maggiore. peccato che al momento della gara il percorso non sara' quello ed alla partenza della speciale la scarsa lucidita' ci togliera' il 20% del potenziale.

circa i percorsi sarebbe bene prendere spunto dalle motocavalcate enduro, dove esistono tratti hard facoltativi. basterebbe preparare almeno una speciale molto *azzuta e redarre classifiche dividendo tra i "prof" che fanno tutto il percorso e quelli che evitano la/le speciali hard.

Marco Toniolo

30×26 manca il cominciare a muovere le gambine invece dei furgoni. salendo a pedali in montagna si otterrebbero due benefici : migliore condizione atletica (quella che permette migliore lucidita' in discesa) e migliore tecnica di guida su percorsi sconosciuti. ho l'impressione che si creda di poter diventare forti con strava, ripetendo la stessa discesa a velocita' sempre maggiore. peccato che al momento della gara il percorso non sara' quello ed alla partenza della speciale la scarsa lucidita' ci togliera' il 20% del potenziale. Ma come, se togli i furgoni come mangiano i vari organizzatori (superenduro in primis) e paesini? La domanda è ironica, ma purtroppo veritiera: quando si vende una gara ad una località – già, per portare una gara come il SE devi calare la krana – devi darle qualcosa in cambio. Visto che il discorso "investi 4-5 anni in trailbuilding ed evento, ti fai il nome e poi la gente verrà da sé" non funziona, perché la terrificante mentalità che non vede oltre le 24h è ultraradicata nel Belpaese, dal presidente del consiglio alle aziende, non rimane altro che promettere "pernottamenti" e "coperti" pagati dalla gente che prova e riprova i sentieri e che sta lì il weekend di gara. Vale a dire massimizzare il poco tempo con furgoni puzzolenti, traffico e nessuna voglia di pedalare. Finita la gara, deserto dei tartari. Guai poi a fare la gara con mezza salitella in PS, perché diventa subito "allora vado a fare xc". Infine una provocazione: pensi davvero che uno… Continua a leggere »

klasse
klasse

E io ho pure guardato il video.

30x26

marco Ma come, se togli i furgoni come mangiano i vari organizzatori (superenduro in primis) e paesini? La domanda è ironica, ma purtroppo veritiera: quando si vende una gara ad una località – già, per portare una gara come il SE devi calare la krana – devi darle qualcosa in cambio. Vale a dire massimizzare il poco tempo con furgoni puzzolenti, traffico e nessuna voglia di pedalare. Finita la gara, deserto dei tartari. Guai poi a fare la gara con mezza salitella in PS, perché diventa subito "allora vado a fare xc". Infine una provocazione: pensi davvero che uno che si fa spiaggia di Finale – base Nato con casco integrale e paraschiena indossati (guanti rigorosamente sul casco tenuti fermi dall'elastico della mascherina) e 25° di temperatura possa essere lucido? Io arriverei su sciolto e disidratato, incapace di intendere e volere. Ed è solo la prima salita di giornata. se la mettiamo sull'irona dobbiamo per prima cosa decidere cosa sia l'enduro. la somma tra tanto furgone e niente salitella a me viene qualcosa tipo "dh di serie B per non competitivi in serie A"…. a parte le provocazioni, sistemi per far saltare fuori i talenti ce ne sono diversi a costo molto basso. ho gia' detto dell'introduzione di una speciale hard per chi vuole fare l'assoluta ma potrei benissimo aggiungere trasferimenti a pedali con tempi massimi che richiedano vam accostabili alla parola atleta ( sempre solo per chi fa l'assoluta) . ancora, vogliamo le speciali tutta discesa? va bene, stabilitamo… Continua a leggere »

Marco Toniolo

30×26 se la mettiamo sull'irona dobbiamo per prima cosa decidere cosa sia l'enduro. la somma tra tanto furgone e niente salitella a me viene qualcosa tipo "dh di serie B per non competitivi in serie A"…. a parte le provocazioni, sistemi per far saltare fuori i talenti ce ne sono diversi a costo molto basso. ho gia' detto dell'introduzione di una speciale hard per chi vuole fare l'assoluta ma potrei benissimo aggiungere trasferimenti a pedali con tempi massimi che richiedano vam accostabili alla parola atleta ( sempre solo per chi fa l'assoluta) . ancora, vogliamo le speciali tutta discesa? va bene, stabilitamo una piccola percentuale X del dislivello negativo da affrontare a cronometro in salita. l'utilizzo del furgone durante le gare ci puo' stare, come hai detto tiene in piedi la baracca. io mi riferivo al furgone sistematico durante l'allenamento. chi vuole fare le cose sul serio potrebbe benissimo fare una salita ogni tanto a pedali e furgonare per il resto della giornata. ah, guarda che per la base nato meta' salita e' all'ombra, non dare altri alibi a chi gia' non ha voglia :maremmac: Quella delle risalite con tempi da atleti la condivido in pieno, ma è proprio lì dove gli organizzatori se la fanno addosso per paura che non venga abbastanza gente, e allora danno tempi da passeggiata (a piedi). Sarebbe invece molto più bello, perché conterebbe veramente la salita e se non ce la fai nei tempi prestabiliti, hai una penalità. La disciplina sarebbe più completa e… Continua a leggere »

maxpowermx
maxpowermx

con la storia dei furgoni quest’anno si è visto l’apice nelle nostre gare italiane, a Sanremo smontavano i pilastrini di cemento sulle banchine per riuscire a passare con l’ingorgo che si era creato! assurdo, e colpevole è anche la federazione che lascia che un’evento sportivo possa prendere tali sembianze!

teoDH

Sui furgoni, fosse per me li abolirei del tutto. Inutile lamentarsi delle ebike se per girare in mtb si deve usare dei mezzi puzzolenti e creare traffico lì dove di solito non ce n’è.

Ricorda una cosa Marco Toniolo… senza i tanto odiati furgoni, i trail liguri su cui bazzicate non esisterebbero nemmeno… varigotti, colle del melogno, sanremo, sestri, senza chi per anni ha furgonato a manetta, non avrebbero uno straccio di trail, creati per chi girava con le bici da freeride nei primi anni del 2000 e per i quali tu stesso hai lavorato come fotografo, adesso state qua a sentenziare che i furgoni puzzano e che le ebike sono meglio, ma se domani sparissero i furgoni e si lasciasse la manutenzione (gratuita) solo a chi pedala con o senza aiuti, buona parte dei trail verrebbero riassorbiti dalla natura nel giro di due anni…
Quindi, prima di sputare nel piatto dove tutti avete mangiato per oltre un decennio, un po’ di rispetto verso quelli che hanno di fatto creato il movimento MTB ligure e senza i quali oggi l’EWS di finale manco esisterebbe, credo sarebbe il minimo… Tanto di cappello a Finale Outdoor e a persone come Riccardo Negro che oggi si occupano di fare manutenzione e di cercare nuovi trail, ma anche loro, senza chi per primo (Finale Freeride) si è sbattuto per creare da zero trail bellissimi come Base Nato, H, Capra Zoppa, etc , non esisterebbero e non avrebbero avuto una base da cui partire…

monta
monta

enduro è una pagliacciata che non è ne carne ne pesce…..non è marathon e non è dh….i tempi di risalita sono ridicoli anche mia nonna salirebbe e le discesce sono conosciute.
le gare complete dovrebbero avere coefficenti che tengono in considerazione i tempi di salita e discesa rispetto hai distacchi.
ricordo il campionato italiano nel anno in cui la hero era mondiale, il giorno dopo andai a canazei ed in piazza cerano 4 stand con al massimo 30 persone…..questo è stato il campionato italiano il raduno della parrocchia ha piu partecipanti.

pirs75
pirs75

Per quello che vedo e ho visto io, la prima cosa è il bacino di utenza di chi lo pratica che è scarso e di nicchia, anche se a noi sembra elevato. Per farvi capire faccio un esempio facile facile, prendendo 2 eventi TOP tra mtb e bdc:
– Partecipanti alla Superenduro di Finale… RECORD 450 partecipanti;
– Partecipanti alle Strade Bianche a Siena…. OGNI ANNO 5000;

Va da sè il resto… giovani leve, introiti, sponsor, etc… lo stesso rapporto 1:10 si hanno anche tra gare Enduro regionali e Granfondo Regionali.

fuze

ma che bisogno c'è di contestarsi a vicenda?…
se chi fa freeride e furgonate si concentrasse sul divertirsi a fare quello che fa, non avrebbe ne tempo ne voglia di criticare gli altri!
e idem per chi fa enduro, chi va sulle e-bike…etc
ma non può essere una semplice evoluzione di quello che era?

A mio parere l'enduro è una figata di sport, e non ha senso confrontarlo con DH o Marathon..
Son cose diverse e hanno tutto il diritto di esistere senza confliggere..:razz:rost:

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teoDH

Ricorda una cosa Marco Toniolo..">Marco Toniolo... senza i tanto odiati furgoni, i trail liguri su cui bazzicate non esisterebbero nemmeno… varigotti, colle del melogno, sanremo, sestri, senza chi per anni ha furgonato a manetta, non avrebbero uno straccio di trail, creati per chi girava con le bici da freeride nei primi anni del 2000 e per i quali tu stesso hai lavorato come fotografo, adesso state qua a sentenziare che i furgoni puzzano e che le ebike sono meglio, ma se domani sparissero i furgoni e si lasciasse la manutenzione (gratuita) solo a chi pedala con o senza aiuti, buona parte dei trail verrebbero riassorbiti dalla natura nel giro di due anni…

premesso che non odio i furgoni, lo scenario che ripingi sarebbe davvero una tragedia o un ritorno alla razionalita' delle cose?
quella secondo cui chi pratica ciclismo si sparpaglia sul territorio e sfrutta percorsi esistenti da centinaia di anni (senza devastarli ed adattarli al proprio gusto/capacita') mentre chi predilige la discesa si orienta verso comprensori con impianti di risalita o bike park dove trovare i necessari ostacoli artificiali.
per me la forzatura logica sta nel voler praticare dh in un luogo non idoneo, cio' implica inutile movimento di furgoni e discutibile alterazione del territorio.

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fuze

A mio parere l'enduro è una figata di sport, e non ha senso confrontarlo con DH o Marathon..Son cose diverse e hanno tutto il diritto di esistere senza confliggere..:razz:rost:

ma certo che tutti hanno diritto. non e' quello il punto.
ha senso continuare a proporre formule che si distaccano pochissimo dalla dh?
c'e' molta differenza tra un dhiller puro che sale a motore ed un endurista che puo' permettersi di salire spingendo la bici?
e' il momento di un enduro in posizione piu' equidistante da dh e marathon?

fuze
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ma certo che tutti hanno diritto. non e' quello il punto.
ha senso continuare a proporre formule che si distaccano pochissimo dalla dh?
c'e' molta differenza tra un dhiller puro che sale a motore ed un endurista che puo' permettersi di salire spingendo la bici?
e' il momento di un enduro in posizione piu' equidistante da dh e marathon?

come ho detto prima mi sembra semplicemente un evoluzione naturale del fenomeno…
a me sembra normale che ci si spinga sempre oltre con il livello, è vero che l'enduro si avvicina molto alla DH per certi versi, ma non ci vedo nessun male..
(cosa intendi di preciso quando parli di posizione equidistante da DH e marathon?)
e cmq anche se fossero percorsi praticamente identici, nell'enduro il rider si deve gestire tutta la gara tra le varie ps, la trovo molto particolare e avvincente come cosa, un pò come un rally.. diversa dalla discesa secca e adrenalinica della DH (che rimane una figata)
intendevo questo quando dicevo che non c'è bisogno che si differenzino e che possono esistere ed evolversi così come succede..

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fuze

(cosa intendi di preciso quando parli di posizione equidistante da DH e marathon?)

dh = conta solo la discesa
enduro attuale = conta quasi solo la discesa, richieste di performance in salita veramente basse.
marathon = conta molto di piu' la salita, poiche' occupa il doppio- triplo del tempo dedicato alla discesa

equidistante sarebbe un formula in cui la salita abbia un peso da definire , ben inferiore al marathon ma non prossimo allo zero

Mauro Franzi

L'Italia non brilla nell'enduro (e non solo) a livello mondiale per due motivi:

_mediamente parlando i giovani italiani non sono particolarmente attratti dalla mtb e dagli sport outdoor in generale
_in Italia è molto diffusa la cultura della maglietta di lana, per cui si fa molta fatica ad accettare i rischi che certe attività comportano (vedere il livello demenziale che le discussioni sulle protezioni raggiungono).

I furgoni, il troppo/troppo poco pedalato, la mancanza di strutture, il tasso di umidità dell'aria e chi più ne ha più ne metta sono solamente dettagli, per non dire alibi veri e propri.

Marco Toniolo

teoDH Ricorda una cosa Marco Toniolo... senza i tanto odiati furgoni, i trail liguri su cui bazzicate non esisterebbero nemmeno… varigotti, colle del melogno, sanremo, sestri, senza chi per anni ha furgonato a manetta, non avrebbero uno straccio di trail, creati per chi girava con le bici da freeride nei primi anni del 2000 e per i quali tu stesso hai lavorato come fotografo, adesso state qua a sentenziare che i furgoni puzzano e che le ebike sono meglio, ma se domani sparissero i furgoni e si lasciasse la manutenzione (gratuita) solo a chi pedala con o senza aiuti, buona parte dei trail verrebbero riassorbiti dalla natura nel giro di due anni… Quindi, prima di sputare nel piatto dove tutti avete mangiato per oltre un decennio, un po' di rispetto verso quelli che hanno di fatto creato il movimento MTB ligure e senza i quali oggi l'EWS di finale manco esisterebbe, credo sarebbe il minimo… Tanto di cappello a Finale Outdoor e a persone come Riccardo Negro che oggi si occupano di fare manutenzione e di cercare nuovi trail, ma anche loro, senza chi per primo (Finale Freeride) si è sbattuto per creare da zero trail bellissimi come Base Nato, H, Capra Zoppa, etc , non esisterebbero e non avrebbero avuto una base da cui partire… Non è vero. Sono stato in diversi posti degli Stati Uniti e del Canada dove il principio dei trail costruiti funziona anche senza risalite meccanizzate. Tanto per farti un'idea, uno dei trail più belli… Continua a leggere »

Marco Toniolo

teoDH Ricorda una cosa Marco Toniolo... senza i tanto odiati furgoni, i trail liguri su cui bazzicate non esisterebbero nemmeno… varigotti, colle del melogno, sanremo, sestri, senza chi per anni ha furgonato a manetta, non avrebbero uno straccio di trail, creati per chi girava con le bici da freeride nei primi anni del 2000 e per i quali tu stesso hai lavorato come fotografo, adesso state qua a sentenziare che i furgoni puzzano e che le ebike sono meglio, ma se domani sparissero i furgoni e si lasciasse la manutenzione (gratuita) solo a chi pedala con o senza aiuti, buona parte dei trail verrebbero riassorbiti dalla natura nel giro di due anni… Quindi, prima di sputare nel piatto dove tutti avete mangiato per oltre un decennio, un po' di rispetto verso quelli che hanno di fatto creato il movimento MTB ligure e senza i quali oggi l'EWS di finale manco esisterebbe, credo sarebbe il minimo… Tanto di cappello a Finale Outdoor e a persone come Riccardo Negro che oggi si occupano di fare manutenzione e di cercare nuovi trail, ma anche loro, senza chi per primo (Finale Freeride) si è sbattuto per creare da zero trail bellissimi come Base Nato, H, Capra Zoppa, etc , non esisterebbero e non avrebbero avuto una base da cui partire… Aggiungo inoltre che finale freeride è partita intorno al 2004, quando i furgoni erano "necessari" per portar su le varie Stinky, Bullit & co. Ora proprio gli enduristi che ti stanno sulle palle ti… Continua a leggere »

teoDH

Non hai capito il senso del mio discorso… quello che sostengo è che eliminando i furgoni da finale, i sentieri sparirebbero, perchè senza un indotto diretto a chi i sentiri li mantiene, chi si prenderebbe la briga di sistemare e tenere puliti continuamente km di trail? l’endurista che pedala? l’ebiker?
i furgoni a Finale servono a mantenere vivi i trail, e fortunatamente finale freeride e altri che operano in zona stanno a galla con gli stranieri, visto che noi italiani “furbi” diciamo di pedalare ma in realtà giriamo al melogno con mezzi privati in continuazione.
Esempio lampante sono alcune località che ospitano gare di enduro che sono “percorribili” solo in conocmitanza della gara e per pochi weekend successivi, poi ritornano alla natura…
Il paragone con moab o con il canada non regge, a parte l’utenza molto diversa, il fatto che proprio in quelle zone siano nate associazioni che han poi dato vita all’IMBA, e i numeri molto superiori, tutte cose che permettono di avere manutenzioni costanti…
Mi fan ridere quelli che ancora dicono di volere il sentiero “naturale” quando non sanno che con il “naturale” si troverebbero a girare su mulattiere o pedonali scassatissime e con zero flow, in realtà quel che loro intendono con naturale vuol dire lavorato senza particolare estremizzazione, dire poi che linee come H o base nato o capra zoppa sono sentieri da bikepark, vuol dire solo che lo scrive uno che non è mai stato in un vero bikepark…

ymarti

Mi sembra la discussione sia diventata enduro vs dh.
Dal mio punto di vista, dico solo che i francesi vanno forte in una e l'altra disciplina e hanno uno dei comprensori meccanizzati più belli del pianeta.
Forse dobbiamo noi italiani farci un po' di più il cul0 ed allenarci…

Marco Toniolo

teoDH Non hai capito il senso del mio discorso… quello che sostengo è che eliminando i furgoni da finale, i sentieri sparirebbero, perchè senza un indotto diretto a chi i sentiri li mantiene, chi si prenderebbe la briga di sistemare e tenere puliti continuamente km di trail? l'endurista che pedala? l'ebiker? i furgoni a Finale servono a mantenere vivi i trail, e fortunatamente finale freeride e altri che operano in zona stanno a galla con gli stranieri, visto che noi italiani "furbi" diciamo di pedalare ma in realtà giriamo al melogno con mezzi privati in continuazione. Esempio lampante sono alcune località che ospitano gare di enduro che sono "percorribili" solo in conocmitanza della gara e per pochi weekend successivi, poi ritornano alla natura… Il paragone con moab o con il canada non regge, a parte l'utenza molto diversa, il fatto che proprio in quelle zone siano nate associazioni che han poi dato vita all'IMBA, e i numeri molto superiori, tutte cose che permettono di avere manutenzioni costanti… Mi fan ridere quelli che ancora dicono di volere il sentiero "naturale" quando non sanno che con il "naturale" si troverebbero a girare su mulattiere o pedonali scassatissime e con zero flow, in realtà quel che loro intendono con naturale vuol dire lavorato senza particolare estremizzazione, dire poi che linee come H o base nato o capra zoppa sono sentieri da bikepark, vuol dire solo che lo scrive uno che non è mai stato in un vero bikepark… A quanto ne so non… Continua a leggere »