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Bada a come parli!

Bada a come parli!

07/04/2015
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07/04/2015

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Il titolo suona come un rimprovero o una minaccia, soprattutto quando è accompagnato dall’espressione truce del Sergente Hartman, ma in realtà questo articolo è solo un pretesto per farsi due risate, scherzando su alcuni termini che sono parecchio diffusi in ambito MTB, ma che sono altrettanto errati. Alcuni sono decisamente buffi o strampalati, mentre altri sono più che altro imprecisioni a cui forse non si fa nemmeno più caso. Certamente tutti i termini che seguono sono entrati nell’uso comune nonostante siano inesatti.

Il primo di questo elenco è forse l’errore più diffuso e ancorato nel mondo delle due ruote. Sappiamo bene che moltissimi di noi quando si riferiscono al reggisella o al tubo di sterzo della forcella, non sono molto concentrati, e stanno già pensando alle vacanze al mare. Quello che va inserito nel telaio della bicicletta è il cannotto, nome che deriva da canna. Il canotto va solo gonfiato e buttato in acqua… e buone vacanze.

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Se li avete acquistati nel reparto cucine dell’Ikea, o se sono stati progettati dalla NASA per essere lanciati nello spazio, allora può essere che i vostri freni siano modulari, altrimenti è decisamente più probabile che siano modulabili, aggettivo che deriva dal verbo modulare.

ikea nasa shimano

Questo esempio non tratta di un vero errore ma di una definizione con la quale spesso si fa confusione. I dischi del settore motociclistico sono molto spesso flottanti, ovvero la pista frenante è fissata al supporto in ergal tramite delle boccole che gli consentono un movimento sia assiale che radiale, per compensare eventuali deformazioni dovute al surriscaldamento e favorire un autoallinemanto della pista frenante rispetto alle pastiglie. Nel mondo della MTB di dischi realmente flottanti se ne sono visti davvero pochissimi modelli. Alcuni di quelli che siamo soliti definire flottanti sono in realtà semiflottanti, come per esempio gli Hope, dato che il loro movimento è solo assiale. Tutti gli altri dischi invece, come Formula, Shimano o SRAM, dove vediamo la pista frenante in acciaio fissata su un supporto in ergal, non sono affatto flottanti, ma sono semplicemente dischi a 2 pezzi, dove le due parti sono assolutamente solidali l’una all’altra. Quindi quando chiamiamo flottante un disco da MTB, stiamo sbagliando definizione.

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Se avete esagerato con le birre è probabile che sulla vostra bici vediate le forcelle, altrimenti tutte le bici hanno una sola forcella. Nonostante gli steli siano due, il suo nome è sempre e comunque singolare.

Senzanome

A meno che la vostra bici non sia una Manitou FS o una Balance FS, la forcella è implicito che sia anteriore. Definirla forcella anteriore non è che sia un errore ma… che senso avrebbe?

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Stessa cosa per quanto riguarda il carro. A meno che non siate in sella a una Bimota Tesi, è implicito che il carro sia posteriore.

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Dopo la metà degli anni ’70 le moto hanno iniziato ad adottare sistemi di sospensione posteriore con un singolo ammortizzatore invece dei consueti carri con un ammortizzatore per ciascun lato. Da qui è nato il nome di mono ammortizzatore, comunemente abbreviato con il termine mono, che si utilizza tuttora in ambito motociclistico. Per quanto riguarda le MTB però l’ammortizzatore è sempre stato uno solo, tranne in rarissimi casi molto poco diffusi. Chiamare mono l’ammortizzatore delle bici non è quindi totalmente errato, ma rivela chiaramente che si tratta di un termine che appartiene a un altro settore.

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Il grafico con il quale si calcola il comportamento della sospensione si chiama curva di compressione, che può variare da lineare a progressiva a regressiva. Se la chiamiamo curva di progressione e invece si tratta di una curva di compressione regressiva, rischiamo di far venire una violenta crisi di identità alla nostra amata bici.

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I tentativi di inserire la parola manutenzione in una frase, coniugandola come un verbo, spesso vanno incontro a risultati buffi e bizzarri. Se proprio non preferiamo dire “fare manutenzione”, il verbo da usare è “mantenere”, o la sua forma meno comune “manutenere”. Ogni volta che un biker scrive o pronuncia la parola manutentare o manutenzionare, al povero Dante viene una fitta al fegato.

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La vostra bici è piuttosto rara ed è montata con componenti particolari e inusuali, molto ricercati? Se questi componenti fanno parte di una setta che adora Satana, frequentano i Sabbah e le messe nere, allora possiamo definirli esoterici. Altrimenti possiamo tirare un sospiro di sollievo, perchè si tratta semplicemente di bici e componenti esotici.

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Quanti di voi non hanno mai sentito ripetere spesso almeno uno di questi errori? Se leggendo ve ne sono venuti in mente altri, condivideteli con noi.

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SuperDuilio
SuperDuilio

Ahahah in effetti sono tutti molto conosciuti….
– A me ne viene in mente una di un amico il quale dice di avere “le sospensioni posteriori Marzocchi” anziché il l’ammo.
– Un altro termine errato onnipresente è l’olio Dot…che non è un olio.

SuperDuilio
SuperDuilio

Da notare che anch’io stavo per scrivere il mono (è rimasto l’articolo il) salvo correggere con ammo….maledetti ahahahah!

spiri
spiri
Francesco Mazza
Francesco Mazza

Per soli 26,45€ ci sta che abbiano risparmiato su una N! 🙂

spiri
spiri

🙂

Waugh
Waugh

Pastiglie—->pasticche
…potrei provare odio.

Deroma
Deroma

questa dopo in canotto è la più diffusa!!!

ferrilamiere
ferrilamiere

anch’io le chiamo pasticche 🙁

Mario.lop
Mario.lop

ahaha! ci voleva!
…e delle forcelle che sbacchettano sul ripido vogliamo parlarne? E i cortechi? (la prima volta che l’ho sentito pensavo fossero dei derivati di salumi).

valerio_vanni
valerio_vanni

>E i cortechi? (la prima volta che l’ho sentito pensavo fossero dei derivati di salumi).

Io questa non riesco a capirla.

MN_avatar
MN_avatar

Corteco da una nota marca produttrice di paraoli.
Probabilmente in italia nel dopoguerra erano i piu diffusi o gli unici reperibili…e i meccanici hanno iniziato a chiamarli cosi.

pirpa
pirpa

pippa=pipa …………oppure te ne sei fatte troppe!

Marco Toniolo

A me viene in mente Singletrail, la deformazione teutonica (colpa di Bike Magazin) di Singletrack, che vuole dire traccia singola. Un sentiero singolo non ha senso, e dove l’inglese è la lingua madre se la ridono alla grande di tutte le riviste tedesche che hanno trovato “fantastische Singletrails”

Dott.Pierpaolo
Dott.Pierpaolo

Anche se OT, a me tante volte mi è capitato di sentirmi dire ” Ma come fate a salire con quelle gomme da motocross?”

dott_djalemario
dott_djalemario

Le N al cannotto le perdo spesso anche io… ahahahah

Spesso mi è capitato di pedalare in dei “single trek” da paura..

prolive
prolive

Aggiungerei Trial invece di Trail e stallonare una gomma col compressore, quando invece TALLONA!

Mattiade
Mattiade

Nell’ordine:
-l’arrampichino (la mtb)
-le manopole dei freni
-le valvole screder
Per non parlare dei pedali attaccati (gli SPD).

rikiuan
rikiuan

SPD, alias i clik e clak!

Lerio16
Lerio16

SPD sta per Shimano Pedaling Dynamics, il termine generico è “Clipless” in inglese e in italiano credo “a sgancio rapido”

Mauro Franzi
Mauro Franzi

A me hanno sempre fatto morire i componenti e le bici esotiche o esoteriche. Che poi entrambe le definizioni ci potrebbero pure stare, tirandole un po’ per i capelli, ma francamente le trovo davvero ridicole.

lucal82l
lucal82l

Si però sono termini che si usano un pò dappertutto non solo nella mtb.
Bisognerebbe capire da dov’è partita questa consuetudine.

GIUIO10
GIUIO10

Si, in realtà non ci sta nessuna delle due, se proprio si vuole, sono d’accordo con Frenk (bravo!, bell’articolo.), meglio “esotico” almeno rende l’idea di esclusività.
Il termine “esoterico” è stato da poco usato anche nel Mag, per descrivere una “bici della settimana”…

alfaluna
alfaluna

La Mia !
domani per sicurezza la porto in chiesa….
si sa mai…

luca.gatta
luca.gatta

bellissimo questo articolooo!!! sto morendo dalle risate 😀
aggiungo una riflessione, se tanti, tantissimi di noi sbagliano cose semplici come quelle sopra elencate perchè continuare a insistere nell’inserire nel nostro parlato aggettivi, verbi e nomi inglesi?
ancora peggio aggettivi verbi e nomi inglesi itaGLIAnizzati!
secondo me la lingua italiana è stupenda e varia a tal punto di non essere seconda a nessun ‘altra… la arricchiamo noi già di errori e modi di dire “dialettali” perchè inserirci anche nomi inglesi che molti non sanno manco cosa vogliano dire?

Ginogion
Ginogion

un mio caro amico come trick fa il “bUnny hop” e il “frontwhip”…

Kakkola
Kakkola

ma perché, bunny hop come si scriverebbe?

Ginogion
Ginogion

esattamente così…ma ho volutamente messo il caps alla “U” di bunny per tentare di far capire che lui la pronuncia così come è scritta….

Giorgioval87
Giorgioval87

Tubelles…tubles…tubbles…tubless…—-> TubeLess!!

Mandi!
Chuck26

endurik
endurik

e la catena stortata?
e poi schimano o scimano?

David Roilo
David Roilo

Bravo endurik!!!
Ogni volta che qualcuno scrive “stortare”, da qualche parte un linguista muore.

mistaMike
mistaMike

sciamano!

checo79
checo79

quella della bici esoterica si è letta nella bici della settimana n°121
purtroppo non c’è l’autore al quale far leggere questo simpatico articolo

alfaluna
alfaluna

la bici era la mia, ma mai io ho detto che fosse esoterica….

endurik
endurik

google eart? hart? hert? heart?

ruspio
ruspio

;-)) queste le hai prese da me

valerio_vanni
valerio_vanni

Un problema ricorrente è quello dei troppi anglicismi.
Alcuni sono totalmente inutili, dato che ci sono parole italiane con lo stesso significato:
bike = bici
biker = ciclista

E questi sono inutili ma si capiscono.
Altri non sono immediatamente comprensibili:
stem = pipa (il termine italiano rende l’idea che è una meraviglia)
rise = sollevamento (idem)
e così via

Altri ancora (es. i citati “trail” “trial” track”) generano confusione.

Antonino Cappella
Antonino Cappella

Ti sei scordato il peggiore di tutti: “raidare”!

valerio_vanni
valerio_vanni

Un giorno sul forum ho letto “raidate” e sono stato lì un paio di minuti a chiedermi cosa volesse dire. Ero giunto alla conclusione che fosse un “fai da te” con una lettera scritta male 🙂

Marco Toniolo

se ti sente @jack bisi

ferrilamiere
ferrilamiere

per me raidare tutta la vita 😀

Kakkola
Kakkola

A me invece raidare piace 🙂 non è un refuso, né un errore come quello che riguarda molti dei termini citati, è una distorsione intenzionale e scherzosa di un termine inglese. Ci sta tutto.

Mario.lop
Mario.lop

bè dai la mountainbike è americana, certi termini è meglio lasciarli nella loro lingua madre. Infatti quando si parla di “ciclista” mi viene in mente un bitumaro, mentre se parli di biker penso subito a un “ciclista fuoristrada” …ci sono già i francesi che chiamano le loro bici VTT.

Kakkola
Kakkola

in realtà il biker è un motociclista 🙂 il rider è un ciclista in MTB, invece

valerio_vanni
valerio_vanni

>in realtà il biker è un motociclista 🙂 il rider è un ciclista in MTB, invece

Il “rider”, nel suo significato originario, è un cavaliere.
Quelli della moto e della bici sono significati estesi.

Kakkola
Kakkola

vero! 😀

valerio_vanni
valerio_vanni

>bè dai la mountainbike è americana, certi termini è meglio lasciarli nella loro lingua madre. Infatti
>quando si parla di “ciclista” mi viene in mente un bitumaro, mentre se parli di biker penso subito a
>un “ciclista fuoristrada” …ci sono già i francesi che chiamano le loro bici VTT.

Per me “ciclista” comprende sia la strada che il fuoristrada. Tra l’altro in Inglese questa distinzione non esiste: “biker” comprende entrambi. Piuttosto c’è un’altra ambiguità, che ci si porta dietro da quella lingua: il termine indica sia i ciclisti che i motociclisti.

alvaro46
alvaro46

Anche in questo caso è per il fatto che non si traduce MTB e quindi chiamare il ciclista di montagna biker è l estensione naturale ,per noi, del termine bike.
Biker sarebbe il motociclista in generale.
A noi piace distinuguere e catalogare ( e giudicare) tutto quindi abbiamo arleisti ,enduristi,raidisti discesista fondista ed a seconda ci salutiamo,ci parliamo o critichiamo.
Io sono per la traduzione con valutazione all’americana: se suona bene perchè no?
Alla fine le lingue si sono evolute in questo modo mica tutti leggevano i Promessi Sposi.

Dani1000
Dani1000

Concordo in pieno, e lo avevo già fatto notare un paio di volte.
Quando leggo il termine raidate, raidare e simil proprio mi si storce lo stomaco e credo anche al citato Dante.
Ancora peggio quando sono in giro e incrocio qualche altro “ciclista” per i monti che mi saluta dicendomi “buone raidate”.
La lingua inglese ha una parola per 10 significati, “l’ americano” una parola per 20 significati (sono troppo ignoranti). L’ italiano ha mille vocaboli perfetti per ogni situazione. Usiamoli, basta inglesisimi ad minchiam. Va bene se sono utilizzati per nomi “inventati” in altre lingue dove non potrebbe esistere una traduzione corretta, ma raidare prioprio non si può sentire
detto da me che prendevo sempre 4 nei temi perchè non so scrivere è tutto detto

Taso
Taso

Personalmente non ho niente contro gli inglesismi.
Ora, il fatto che tu preferisca usare il termine pipa al posto di stem mi sta anche bene ma S O L L E V A M E N T O al posto di rise NO. Per favore NO!

GIUIO10
GIUIO10

Rialzo?…:-)

StefanoZili
StefanoZili

idem per “dergliatore posteriore”

albertocave
albertocave

I cosciali, per tutti quelli che oltre al telescopico montano la telescopica e vanno a trote in bicicletta

Remindlaval
Remindlaval

sono 5 minuti che mi sto pi…ndo sotto dal ridere. sei troppo forte

Balzy
Balzy

Non è propriamente ciclistico, ma spesso e volentieri leggo il plurale negli inglesismi, come ad esempio: un brake pad, due brake pads. L’inglesismo è sempre maschile singolare, anche se il riferimento è alla pluralità. (“ieri mi è venuto un trick incredibile”, “ieri ho fatto due trick di fila”)

Kinxif
Kinxif

Devo dire che son cascato dalla sedia scoprendo che il cannotto ha tutte quelle enne. E sì che sono abbastanza nazi sulla grammatica. Mi capita di non rispondere a certi annunci del mercatino che pur mi interessano perchè la carenza di doppie o di h là dove servono mi indispone.
Vabbè mi cospargo il capo di cenere.

Invece sull’esoterismo devo dire che secondo me ci sta. Il termine è già sdoganato nel campo degli hifi dove forse è più proprio, ma anche nelle mtb l’esoterico fa spesso capolino.

KonnyFx
KonnyFx

ogni volta che un mio amico dice di fare i bunny UP mi viene da ridere ma mi dispiace correggerlo ahahah

cdalex1
cdalex1

Io ho sentito dire: mi si è scatenata la catena…

pinoflorio
pinoflorio

Vogliamo palare di: “in che marcia sei?!?”…o “la mia bici ha trentatre marce!”..???

DoubleT
DoubleT

chissà che puzza

Haran
Haran

Le corone anteriori!

Kakkola
Kakkola

E i NIPLEX invece dei nipples (o dei nippli, italianizzazione comunque ammessa)? 😀

fitzcarraldo358
fitzcarraldo358

io me lo sono sono sempre chiesto… ma i nipples un nome italiano non ce l’hanno?

Bald
Bald

In idraulica sono o le vite doppie o il raccordo tutto filetto, ma in genere tutto ciò che deriva da barra, tranne i portagomma.

albertocave
albertocave

letteralmente sarebbero i capezzoli credo

mistaMike
mistaMike

nippli?

Mitzkal
Mitzkal

Il termine più utilizzato in maniera errata sul Forum/Mag è Nose Press.
Pivot Turn è la terminologia corretta, il Nose Press è altro.
Sta cosa mi sta davvero sulle balle 😀

ozzap73
ozzap73

Deragliatore posteriore
Cambio anteriore
Manettini del cambio

Antonino Cappella
Antonino Cappella

Ok… è già il secondo commento in proposito, cos’ha di sbagliato deragliatore posteriore?

valerio_vanni
valerio_vanni

Di solito si chiama “cambio” quello di dietro e “deragliatore” quello davanti.

Però, a rigor di logica, non mi pare sbagliato nemmeno l’utilizzo inverso.
Rientrano entrambi sia nella definizione di cambio che in quella di deragliatore.

In sintesi, se leggo “deragliatore” penso immediatamente a quello davanti; se leggo “cambio” penso a quello dietro; se leggo la specifica “anteriore” o “posteriore” aggiunta a uno dei due termini non mi strappo i capelli.

bill27
bill27

a me capita di usare deragliatore (riferendomi all’anteriore) e deragliatore posteriore (riferendomi al cambio) questo perchè tecnicamente il cambio fa deragliare la catena da pignone a pignone e il deragliatore (“anteriore”) fa deragliare la catena da corona a corona…
teoricamente come dici tu sarebbe corretto, ma spessissimo usare “deragliatore posteriore” fa rizzare i capelli al 90% degli utenti del forum 😉 ahhahha

Antonino Cappella
Antonino Cappella

Bah, in italiano sono entrambi deragliatore e pure entrambi cambio. È più una consuetudine quello di cambiare cambio quello posteriore e deragliatore quello anteriore. Una consuetudine però presuppone che chi ascolta la conosce… nel dubbio sempre meglio specificare di quale deragliatore si sta parlando se non è ovvio dal contesto. Tra l’altro “cambio” può essere facilmente inteso come tutta la trasmissione.

SRAM e Shimano chiamano entrambi deragliatore, Campagnolo mi sa che chiama cambio quello posteriore.

maxx
maxx

Vogliamo parlare di selle antiprostata?

fitzcarraldo358
fitzcarraldo358

vero, ricercatissime le selle antiprostata…

fitzcarraldo358
fitzcarraldo358

sul verbo da usare per “fare manutenzione” mi ero già in passato fatto una ricerca… trovando questo http://www.accademiadellacrusca.it/it/lingua-italiana/consulenza-linguistica/domande-risposte/manuten

SBena
SBena

Non metto i link ma provate ad andare sul sito di inserzioni gratuite subito.it e cercate “montabyke” oppure “montabike” e guardate quante inserzioni escono. Può anche essere che abbiano ragione loro nel senso che offrono un servizio di montaggio delle biciclette :-))))

eliografo
eliografo

L’alzasella (il reggisella telescopico, ma eravamo agli inizi della diffusione di tale componente).

Rockyluca
Rockyluca

esoterici è da “paura vera”….
😀

DoubleT
DoubleT

io ho un amico che il manubrio lo chiama il “volante”

tostarello
tostarello

mi accodo a chi ha segnalato “stortato”

so che è usato in Lombardia, ma ogni volta che lo leggo mi si aggrovigliano le budella

Marco Toniolo

Vogliamo fare una battaglia fra Lombardia e Lazio? E sia:

Meglio stortato o pasticche? (manca l’emoticon “satanico”)

tostarello
tostarello

mi si sono stortate le pasticche… il massimo 🙂

pollonico
pollonico

perchè ? non ti è mai successo ? 🙂

Deroma
Deroma

oh era ora!!! io le chiamo i giorni pari pastiglie e i dispari pasticche!!!

Velocity
Velocity

Un giorno ero in negozio e un signore che si appresta va a comperare una Bdc mi ha chiesto se avrebbe avuto difficoltà ad imparare ad usare le levette del cambio/deragliatore dato che lui era abituato al “green fishing” della sua Mtb…C’ho messo un pò a capire che intendeva il grip shift….Poi sono dovuto uscire a ridere in un angolo…

Blazar
Blazar

Esoterico non è necessariamente riferito agli adoratori di Satana; significa ciò che è segreto, non conosciuto, riservato agli iniziati. Si contrappone a essoterico, accessibile a tutti. Esotico invece significa che proviene dall’estero, straniero, quindi la maggior parte dei componenti delle nostre bici sono esotiche, a meno che non siano costruiti in Italia!

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Il significato che rende pertinente la parola esotico è questo:
Esotico: Che proviene, che è importato da altre regioni, forestiero, straniero: termini, locuzioni, modi, costumi e. (in queste e altre simili espressioni, l’agg. implica in genere una nota di biasimo o una velata accusa di stravaganza, di ostentata originalità, che non hanno gli agg. forestiero o straniero)
La relazione tra il satanismo e la parola esoterico invece è stata forzata appositamente per rendere divertente l’esempio.

Mauro Franzi
Mauro Franzi

@Blazar Lo so, per quello dicevo che entrambi i termini tutto sommato ci possono anche stare. Per quanto riguarda “esotico” pensavo però all’accezione “strano, inusuale”, più che a “proveniente dall’estero” in senso stretto.
Resta il fatto che usati in ambito mtb mi fanno sorridere entrambi.

GIUIO10
GIUIO10

Il fatto è che “esoterico” si riferisce ad una dottrina, ad un pensiero, non ad oggetti concreti che non siano simbolici.
Quindi “che c’azzecca?”, per usare parole di un fine linguista… 🙂

nosferato
nosferato

Sicuramente ho gonfiato la gomma fino a far “stallonare” bene i bordi…
casomai tallonare i bordi, stallonare quando si toglie

filbike
filbike

sono testimone di qualcuno che ha citato:
– “forcella a elastometri”
– “pneumatici duplex”
– “manicotti” (per indicare le manopole)

85549
85549

una volta c`era la mtb SHIMANO
adesso c`é la mtb 29″

ruttok
ruttok

Un mio amico mi ha detto che si trova bene con i pedali “FLAP”

fiore
fiore

per ovviare a figure di emme, “le forcelle” le ho sempre chiamate molleggi !

pollonico
pollonico

🙂 Grande ! : Saltafoss ! 🙂

DoubleT
DoubleT

e i mollettoni dove li mettiamo?

DoubleT
DoubleT

e i pedali fiab?

DoubleT
DoubleT

e …vediamo chi indovina cosa sono le “zoccole”

Remindlaval
Remindlaval

..piango dal ridere (e dalla stanchezza).

e delle gomme, per dire i pneumatici, non ne parliamo?

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Se vogliamo parlarne, possiamo dire che “gomme” è certamente più corretto che “i” pneumatici! 😀

downhillark
downhillark

Scusate, non ho letto tutti i commenti, ma dico comunque la mia: il termine “esoterico” è giusto! (come lo è anche “esotico” seguendo la spiegazione dell’articolo), e qui sotto vi spiego il perchè.

Tratto da Treccani: “Nella storia delle religioni e delle filosofie, il termine è stato usato per indicare gruppi o orientamenti di pensiero che si presentano come portatori di dottrine riservate a pochi discepoli o iniziati…” eccetera.
Il termine viene usato molto nel campo audio quando si parla di componenti di alta qualità e bassa diffusione, usati quindi da poche persone “che ne sanno” e praticamente sconosciuti al grande pubblico.

PS: non mi funziona il copia/incolla nel campo di scrittura del commento, che noia! Capita solo a me o anche ad altri?

valerio_vanni
valerio_vanni

>Tratto da Treccani: “Nella storia delle religioni e delle filosofie, il termine è stato usato per indicare
>gruppi o orientamenti di pensiero che si presentano come portatori di dottrine riservate a pochi
>discepoli o iniziati…” eccetera.
>Il termine viene usato molto nel campo audio quando si parla di componenti di alta qualità e bassa
>diffusione, usati quindi da poche persone “che ne sanno”

Questa cosa però riguarda più la comprensione e la conoscenza delle cose che la provenienza degli oggetti.
Per esempio è comune sentire “questo è un guasto esoterico” se ci si riferisce a un problema di cui non si viene a capo (o che, viceversa, finisce da solo ma non se ne capisce il motivo).

A me il copia/incolla funziona, per lo meno quando cito gli altri.

tostarello
tostarello

beh ho letto anche “cambio sciamano”

e tutte le varianti di budget: badget, budjet, baggett etc. etc.

GIUIO10
GIUIO10

Ed ecco che possiamo usare il termine “esoterico”…

DoubleT
DoubleT

cacchio, stamattina prendo la bici e ho trovato la caramedaria bucata!

Remindlaval
Remindlaval

si deve citare anche chi non ha la bici ma ….la biga!

Seventh Son
Seventh Son

i “razzi” delle ruote!

Deroma
Deroma

ma allora al posto di mountainbike la chiamiamo bici da montagna!!!!!!! aiutooooo
🙂

valerio_vanni
valerio_vanni

>ma allora al posto di mountainbike la chiamiamo bici da montagna!!!!!!! aiutooooo

E’ poco probabile che questa traduzione prenda piede, data l’immensa diffusione del termine originale, comunque sarebbe più che sensato.
Gli americani la chiamano bici da montagna, mi pare che siano sopravvissuti 🙂

Luca Eccher
Luca Eccher

…per noi veneti il discorso non vale, diciamo CANOTO e siamo a posto…

giobike73
giobike73

Metti il rampichino che ora c’è una pettata pazzesca !!

Legna
Legna

C’era uno con la Svorcs — Alias S Works

MN_avatar
MN_avatar

e della completa intercambiabilità che c’è fra cerchio e ruota allora?
Basta andare nel mercatino…e trovare ruote nella sezione cerchi, e cerchi nella sezione ruote… hahaha

jk_biker
jk_biker

e quelli che sostengono di avere il rocchetto posteriore?
avranno forse un telaio da tessitura ?

GIUIO10
GIUIO10

Il termine “rocchetto” è corretto, tuttora così è definita la ruota libera.
Deriva dalla meccanica delle ruote dentate.

jk_biker
jk_biker

mi riferivo ai pignoni , infatti molto dicono “devo cambiare il rocchetto” riferendosi però al pacco pignoni.
Rocchetto è cmq un termine obsoleto per definire la ruota libera.

Alessio-7791
Alessio-7791

Non mi fregate mica l’avatar?

BIK
BIK

perchè mai sentiti: i razzi delle ruote?

alebkr
alebkr

OT in quanto non componente, ma come strafalcione fa il botto, soprattutto per il contesto:
Corso aggiornamento per maestri MTB della federazione. Il “docente” se la esce con: “…poi esistono delle manovre specifiche come il BUNNY HILL…” (successivamente ripetuto in più occasioni)

Vinenzov
Vinenzov

Ma ” monoforca” riferendosi alla LEFTY non l’ha mai sentito nessuno? ” Pettata” da noi è di uso comune .

pollonico
pollonico

Una volta stavo per entrare in discussione con un meccanico che sosteneva che il nome “falsa maglia” è improprio .
Adesso , non ricordo esattamente quale sostenesse essere il nome corretto ; mi ricordo solo che ad un certo punto ho lasciato perdere perchè mi sono reso conto di trovarmi davanti ad un mur(l)o . 🙂

Di fatto però il nome falsamaglia inteso per il link monta-smonta della catena , è diffusissimo sul web , quindi lo ritengo “approvato”

alfaluna
alfaluna

Azz….
ho una bici del demonio…….
per la redazione di mtb
(vedi bici della settimana n.121)

 

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