Come difendersi dalle punture di insetti

Come difendersi dalle punture di insetti

Marco Toniolo, 25/08/2020

Reduce da una puntura di calabrone sotto la pianta del piede e da una di ape (in bocca), ho deciso di approfondire il tema delle punture degli insetti per chi va in bicicletta. Spesso sottovalutato, questo argomento merita di essere trattato perché le punture di api, vespe, tafani o calabroni non sono solo dolorose, ma vanno anche trattate nel modo giusto perché non abbiano ulteriori effetti negativi, soprattutto per chi è allergico.

Nel video trovate le mie esperienze a riguardo e cinque consigli su come proteggersi dalle punture.

YouTube video

 

Tenere il più possibile la bocca chiusa

Sembra un consiglio da dare all’amico noioso che non smette mai di parlare, eppure pensate a quante volte vi è entrato un moscerino in bocca mentre andate in bici. Se al posto del moscerino entra una vespa od un’ape, la situazione è diversa, anche perché se vi punge all’interno, il gonfiore può causare problemi respiratori.

Chiudere le cerniere delle magliette

Le magliette da XC sono magnifiche nei periodi caldi, perché si possono aprire anteriormente tramite la cerniera, permettendo di stare più freschi. Aperte a metà sono però un rischio, soprattutto in discesa, perché gli insetti possono entrarvi e, una volta imprigionati ed in panico, cominceranno a pungere.

Usare un casco con una retina protettiva

Per assurdo solo i caschi più economici (come questo) hanno le retine anti insetti, ritenute antiestetiche da tanti produttori.

Sapere come reagire ad una puntura

Soprattutto punture importanti come quelle di un calabrone necessitano di essere disinfettate il prima possibile per evitare che i batteri entrino nel sangue. Personalmente, una volta arrivato al pronto soccorso un giorno dopo l’attacco del calabrone, ho dovuto fare un esame del sangue per essere certo che il sangue non fosse già infetto, dato che si vedeva una vena più scura delle altre. Da quel momento sono sotto antibiotici (penicilina) per scongiurare un’infezione, che fortunatamente non si era ancora presentata.

Usare prodotti repellenti

Per chi si muove nella natura come noi, uno dei prodotti migliori è l’Autan Tropical spray, che contiente il 25% di DEET. Se non sapete cosa è il DEET, leggete questo articolo. Quando giravo in Toscana d’estate, dove i tafani la fanno da padrone, mi facevo una specie di doccia di Autan, mettendolo anche sui vestiti, casco e scarpe, visto che era l’unico modo per tenerli veramente lontani. La sua durata è limitata nel tempo, se fate giri lunghi portatelo con voi per darvi una “rinfrescata”.

Allergie? Ditelo ai compagni di uscite

Forse la cosa più importante: se siete allergici alle punture di insetti, ditelo ai vostri amici con cui uscite e non dimenticatevi il kit di pronto soccorso del caso, cioé contenente shots di adrenalina e antistaminici. Il numero di telefono dei soccorsi dovrebbe comunque essere impresso nella mente di ogni biker.

 

Commenti

  1. dang67:

    Quest'anno mi son beccato già cinque zecche. Il lecchese pare ne sia stato invaso.
    le "forchettine" leva-zecche funzionano benissimo, le togli in un secondo, tolte tre nell'ultimo mese, da mia figlia, dal gatto e dal cane
  2. gianpt:

    ho avuto la stessa esperienza l' anno scorso con il calabrone ,quello asiatico , ero in bici da corsa mi ha punto tra il casco e gli occhiali , poco sopra il sopra ciglio , tempo 30 minuti e avevo la faccia irriconoscibile , gonfio come una palla, c'è voluta una settimana per tornare a posto, inoltre la puntura fa malissimo, non è come l'ape , hanno un veleno micidiale , mentre quest anno ho avuto un incontro con i tafani , male bestia e corpo martoriato , lasciano segni rossi e prurito. ultimamente anche quando taglio l'erba devo mettere il cappellino con la retina in faccia perchè anche i moschini sono diventati aggressivi, anni fa non succedeva , sono 15 anni che taglio l'erba.
    Occhio perchè queste reazioni così importanti possono essere il segnale di una allergia.

    Te lo dico per esperienza. In passato ne ho avute anche io. L'anno scorso, a seguito di una puntura di un calabrone sulla schiena (ero in macchina addirittura), ho avuto uno shock anafilattico, con tanto di caduta in terra e rottura del setto nasale.

    Spesso si può essere allergici e non saperlo. Sottovalutare certe reazioni può essere pericoloso. Il fisico dell'allergico è come un vaso che si riempe col susseguirsi delle punture nel corso della vita. Poi arriva la puntura che fa traboccare il vaso, e succede il fattaccio.

    Io ho fatto le prove allergiche, constatato l'evidente allergia al calabrone, e oggi da quasi un anno ormai sto facendo il vaccino una volta al mese. E giro sempre col kit salvavita (adrenalina ed altro).
  3. shrubber83:

    io sudando molto anche con l'Autan ho un effetto molto limitato.
    I tafani sono veramente un problema sulle colline fiorentine tant'è che quasi tutti vanno in bici da corsa... purtroppo.
    Anche qui a BG come ovunque i tafani son satanici e ho avuto parecchi "incontri" davvero memorabili, roba terrificante impressa nella mente tipo attacco terroristico da sciami incazzati e famelici... Ma quando sono stato a Punta Ala anni fa, ho avuto il peggiore di tutti gli incontri con i tafani, in assoluto!! Veramente AVETE VINTO COI TAFANI voi toscani, ricordo di aver finito le bestemmie in salita per andare a fare il Rock Oh!, e per un bergamasco finire le bestemmie, ti assicuro, è cosa difficile. Purtroppo anche io come te sudo come un porco e l'autan mi dura giusto i 20 minuti di asciutto iniziale... Mi vestirò zebrato d'ora in poi!!