Coppa del mondo enduro a Finale Ligure: i percorsi

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Dopo la tappa dello scorso anno a Pietra Ligure, villaggio evento, paddock e percorso tornano a Finale Ligure e, come in passato, atleti e professionisti e amatori tornano a correre nella stessa giornata, divisi per disciplina.

Sabato 11 maggio sarà infatti la giornata dedicata alla disciplina enduro, mentre la domenica sarà la volta della gare e-EDR per le bici a pedalata assistita che trovano nella Finale Outdoor Region il loro playground ideale.



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Saranno ben nove le prove speciali per l’E-EDR e cinque quelle per l’EDR, queste in comune con la gara elettrica.

Il percorso vede alcuni classici finalesi ma anche alcune novità. La gara enduro di sabato inizia con due PS prettamente discesistiche, Base Nato e Ingegnere, mentre la terza prova sarà Supergroppo, trail che compie dieci anni dal suo primo e ultimo utilizzo in gara, il più lungo della gara di quest’anno (ben 7 km) e con una forte componente pedalata e fisica dove gli atleti potranno letteralmente giocarsi la gara. Come quarta speciale torna uno dei trail più tecnici della Region, Rocche Gianche, con alcune rivisitazioni e novità nella parte centrale. Per chiudere in bellezza tra il tifo del pubblico torna anche quest’anno uno dei più iconici sentieri della Region, DH Men, anche questo rivisitato nelle linee per una maggiore sostenibilità.

Due saranno invece i loop gara per la gara e-EDR: il primo, oltre a Base Nato, include Cà Bianca, Ingegnere e Supergroppo con lunghi trasferimenti in singletrack e interessanti tratti di salita. Dopo questo primo anello gli amatori potranno fare ritorno in piazza per il finish, mentre gli atleti Pro avranno ad attenderli altre cinque speciali. Il secondo loop si apre con Legnino, tecnica Power Stage per raggiungere la sommità dell’altopiano di San Bernardino dove si svolge anche la prova successiva, Borderline, anch’essa rivisitata in chiave e-mtb con l’inserimento di un lungo tratto di salita. Dopo la risalita ad Orco sarà il turno, anche per gli elettrici, di affrontare Rocche Gianche, con un tratto di salita inedito e dedicato a questa gara e che rappresenterà, in futuro, un nuovo modo per raggiungere uno dei punti panoramici più belli dell’intero comprensorio, per poi spostarsi in trasferimento verso le Manie, dove affronteranno il primo tratto dell’Andrassa. Gran finale anche per la gara e-EDR su DH Men, ma non prima di aver affrontato un ultimo tecnico uphill trail: Radici.

Francesco Gozio, Direttore gara spiega: “Con il percorso di quest’anno abbiamo cercato di dare massimo risalto al territorio e alla rete sentieristica della Finale Outdoor Region, inserendo trail classici, alcuni che non utilizzati in gara da tempo e molte nuove chiavi di lettura. I molti tratti pedalati ci riportano ad un impostazione enduristica classica che negli ultimi anni si era un po’ persa in favore di PS dal carattere più discesistico. Per la gara elettrica, abbiamo cercato un percorso che possa mettere davvero in risalto le potenzialità del nostro territorio con una bici a pedalata assistita: nove speciali con tratti da pedalare, due Power Stages tecniche ma non estreme come quelle presentate nelle edizioni 2020/21 dell’ EWS-E e che si differenziano anche dal concetto di Power Stage più trialistica vista lo scorso anno a Ranzi, varianti disegnate apposta per l’utilizzo e-mtb. Per la gara elettrica, ma in generale anche per la gara muscolare, il concetto è quello di avere speciali fisiche, con tratti da pedalare e davvero complete. Potremmo definirlo una sorta di ritorno alle origini dell’enduro e, sicuramente, un’impostazione che meglio si adatta alla conformazione del nostro territorio, alla direzione in cui pensiamo lo sport possa svilupparsi e crescere ed al tipo di fruizione che si può fare con una bici da enduro, tradizionale o a pedalata assistita. Per quest’ultima, per come sono state pensate le PS e le Power Stage, i rider che avranno la meglio saranno quelli più completi, ovvero quelli che riusciranno ad unire la componente fisica, quella tecnica e la capacità di sfruttare e dosare il motore e batteria della bici nel migliore dei modi”.

Per assistere alla gara e tifare gli atleti, i punti consigliati sono su DH Men, Rocche Gianche e Legnino. Il consiglio è di spostarsi il più possibile a piedi o in bicicletta per evitare problemi di traffico e vista la scarsità di parcheggi.

Sito evento

Commenti

  1. fab82:

    Ma, base nato e ingegnere per un mondiale mi sembra poca roba ,in generale mi sembra la porcata che hanno fatto l' anno scorso a pietra con 1200mt+ di dislivello
    se non sbaglio è tornata la categoria amatori, quindi devono mettere anche qualcosa fattibile da tutti. Certo che l'Ingegnere è facile, ma se lo pedali a manetta per rilanciare arrivi giù sfinito, e sarebbe veramente enduro (= endurance), invece della solita cagata del mini DH che si trova in tante altre tappe.
  2. marco:

    se non sbaglio è tornata la categoria amatori, quindi devono mettere anche qualcosa fattibile da tutti. Certo che l'Ingegnere è facile, ma se lo pedali a manetta per rilanciare arrivi giù sfinito, e sarebbe veramente enduro (= endurance), invece della solita cagata del mini DH che si trova in tante altre tappe.
    Certo,ma è comunque un mondiale mi aspettavo sentieri tecnici e 2000mt+ di salita
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