Curve lente, strette e ripide in MTB

Curve lente, strette e ripide in MTB

Stefano Udeschini, 11/04/2021

Sui sentieri di montagna non è raro trovare delle curve lente, ripide e strette. Impariamo oggi la giusta tecnica per affrontarle.

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Commenti

  1. eliografo:

    Guidare alternando il piede dominante credo che non sia da tutti, se ci fai caso in pochi ci riescono, io sono uno di quelli, preferisco tenere sempre il destro avanti e infatti i tornanti che mi riescono peggio sono quelli verso destra
    io per esempio cerco di cambiare piede ma ci riesco solo nel facile, nel difficile mi trovo inconsciamente con destro avanti.... anche a me i tornanti a d vengono peggio, pur non sapendolo fare anche il nosepress (se provo in un piazzale) mi viene meglio verso sx che a dx)

    La scorsa estate in un sentiero alpino in discesa, tutto tornanti, ho adottato la tecnica di sganciare il piede interno, nonlo posavo in terra ma mi ha aiutato tantissimo a girare...
  2. montagnoso:

    A prescindere dal piede dominante, L’idea è che in tornati del genere bisogna comunque portare il peso esterno caricando la gamba esterna, anche quando questa non è completamente distesa (perché, magari in presenza di scassato radici ecc., si ceca un compromesso e un aiuto a mantenere l’equilibrio più facile con i piedi paralleli). In effetti, tra piedi paralleli e gamba distesa c‘è una gamma di posizioni trascurate...
    Se si porta il peso sulla gamba esterna allora più che di gamma di posizioni si tratta del piede esterno abbassato.
  3. montagnoso:

    A prescindere dal piede dominante, L’idea è che in tornati del genere bisogna comunque portare il peso esterno caricando la gamba esterna, anche quando questa non è completamente distesa (perché, magari in presenza di scassato radici ecc., si ceca un compromesso e un aiuto a mantenere l’equilibrio più facile con i piedi paralleli). In effetti, tra piedi paralleli e gamba distesa c‘è una gamma di posizioni trascurate...
    Il portare il peso sul piede esterno portandolo in basso (in funzione dell’inclinazione della bici) è anche fisica, nel senso che la componente verticale del peso continua a scaricare “in linea” con le ruote, al contrario portando il peso sull’interno, sempre la fisica (bastarda in questo caso) fa si che le ruote perdano aderenza verso l’esterno.