CycleSafely

CycleSafely, la app per ciclisti ed automobilisti

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Ormai da tempo siamo avvezzi al penoso bollettino da dare periodicamente con incidenti e ciclisti morti ammazzati sulle strade. C’è chi però ha deciso di far qualcosa di concreto, come Enrico Poggio, che ha creato la app CycleSafely, che sembra un’idea promettente


Le parole di Enrico: “CycleSafely nasce da una sensazione che chi va in bici conosce bene: quella di sentirsi vulnerabile ed invisibile. L’automobilista che esce dalla curva senza sapere che sei lì. Quello che ti supera a cinque centimetri perché non ti ha visto in tempo. Quello che svolta a destra mentre tu stai andando dritto.

Non è sempre malevolenza. Spesso è semplicemente perchè non sa che ci sei. Ho vissuto quella sensazione troppe volte da smettere di aspettare che qualcuno risolvesse il problema, quindi ho cominciato a costruire qualcosa io.

CycleSafely è un’app mobile che crea in tempo reale un canale invisibile tra ciclisti e automobilisti. Il ciclista attiva l’app e diventa visibile: il GPS trasmette la sua posizione ogni pochi secondi. L’automobilista, senza fare nulla, riceve un avviso automatico quando un ciclista si trova sulla sua stessa strada nelle vicinanze. Nessuna distrazione, nessuna azione richiesta. L’app lavora in silenzio e avvisa solo quando serve davvero.

Non è un gadget. È una risposta concreta a un dato che dovrebbe farci riflettere tutti: in Italia ogni anno oltre 16.000 ciclisti vengono feriti sulle strade, e nella grande maggioranza dei casi un’auto è coinvolta. Non perché qualcuno voglia farci del male — ma perché spesso, semplicemente, non veniamo visti in tempo.

Il progetto è in fase di sviluppo avanzato e sta partecipando al Bando Smart&Start di Invitalia, dedicato proprio alle iniziative digitali. Non serve spiegare il problema a chi va in bici: lo conosce sulla propria pelle. E forse, proprio per questo, può essere la prima a raccontarlo”.

Come funziona?

 

Sito CycleSafely

Commenti

  1. Dubito che un automobilista installi una applicazione simile sul telefono , specie se la segnalazione viene trasmessa allo smartphone.
    Dovrebbe essere inserita ed integrata tra gli ADAS delle vetture , in tal modo ci sarebbero meno distrazioni ; certo in caso di incidente ci sarebbero meno scusanti !
  2. L’idea è buona ma come detto da altri difficile che chi non va in bici si preoccupi di come evitare di investire un ciclista . Molte auto ormami hanno il navigatore e forse potrebbe funzionare se il sistema di navigazione fosse in grado di rovere le informazioni e mostrarle sulla mappa .
    Sulla percentuali di incidenti che coinvolgono i ciclisti io alla frase che non stati visti aggiungerei la domanda quale è stata la causa? La mia risposta è semplice , troppe distrazioni causate dagli smartphone sempre in mano anche se si guida e troppe funzioni disponibili mentre si guida .
  3. stefanocucco83:

    Gli incidenti sulle strade spariranno completamente quando avremo solo auto a guida autonoma. Un auto a guida autonoma non si distrae MAI, non si mette MAI alla guida ubriaca o fatta di ogni sostanza, non sbaglierà MAI un sorpasso...non passerà MAI con il rosso, non imboccherà MAI un autostrada in contromano...non sorpasserà MAI un ciclista in curva...
    Credente o meno ci è stato "donato" il libero arbitrio (che nella sostanza significa essere totalmente liberi), quindi guida autonoma MAI, basterebbe semplicemente essere responsabili delle proprie azioni ed essere puniti con certezza di pena, se colpevoli di reati. Quando sai che se schiacci qualcuno, anche in modo colposo, vai a finire in gattabuia, vedrai che gli incidenti diminuiscono, è che viviamo nell'era delle giustificazioni, non è mai colpa del soggetto ma della società, del COVID, del governo (di turno o di quello passato), delle cavallette ecc., troverai sempre qualcuno che ti da ragione.
    Sopportatemi oggi mi sento parecchio geometra/filosofo
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