Essere un ciclista in Italia è sempre più pericoloso

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Non sono parole mie, quelle del titolo, ma quelle che Omar Di Felice, ciclista noto per le sue pedalate estreme, scrive in un post su Facebook, riferendosi alle sue esperienze sulle strade italiane e a quelle di pro del calibro di Wout van Aert, il quale aveva lanciato uno sfogo su Strava dopo una pedalata in bici da corsa nella zona a sud di Como.



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Uno sfogo che trova riscontro nei commenti, sia su FB che su Strava, e nelle più disparate esperienze di chi si trova ad usare una strada italiana in bicicletta. È un argomento che si ripropone in continuazione, in particolare dopo gravi incidenti, ma che rimane attuale visto che non viene risolto.

Cosa ne pensate?

Commenti

  1. Joloh:

    Quando mi capita di dovere fare tratti di asfalto ho sempre una paura boia che qualcuno mi metta sotto.
    non credo toccherò mai una bici da strada, troppo pericolo.
    oltretutto già guidando l'auto spesso si viene sorpassati da incapaci (spesso con suv) che non hanno evidentemente ben chiaro quanto è larga la loro auto, e ti fanno la rasetta.
    figurati in bici, se va bene ti sbattono in un fosso...
    evito l'asfalto come la peste, il più possibile.
  2. Che ci sia poco rispetto per i ciclisti è cosa nota, che ci siano ciclisti su strada che hanno poco rispetto per se stessi e per gli automobilisti è cosa nota anche questa.
    In questo caso specifico io però aggiungerei una cosa, non tutte le strade sono adatte per essere percorse ogni qualsiasi giorno dell'anno e della settimana in bicicletta.
    Io qualche volta da dove abitavo sono arrivato a Roma in bici percorrendo la Salaria: tra Monterotondo e Settebagni è stretta e molto trafficata, la usa la gente per andare a lavorare, per spostarsi nella zona a nord di Roma; quando ho percorso la Salaria l'ho fatto a mio rischio e pericolo, non dico che mi sarei preso ogni colpa se qualcuno mi avesse stirato, ma di certo non potevo esserne così meravigliato.
    Non percorro la gardesana da una vita ma ricordo che quando la facevo in mezzo alla settimana in periodi ordinari dell'anno era tanto bella quanto trafficata e stretta e credo che, per quanto sarebbe bello percorrerla spensieratamente in bici, non sia la strada migliore da percorrere su due ruote.
    Magari adesso è cambiata, non so...
  3. matia989:

    Perché loro ce l'hanno fatta e noi "ci stiamo ancora lavorando"?
    perchè non hanno gli italiani!

    al di là delle Alpi, tranne in Francia ma non per niente si dice che siamo "cugini", la guida di qualunque mezzo è molto più serena, anche in Germania, per dire, se sei in sorpasso in autostrada a 130km/h e arriva il tizio con il Porsche a 200, mica ti sfanala, rallenta, aspetta che rientri e poi schizza via! (o almeno quasi sempre, da noi mai!)
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