Da solo o in compagnia?

Da solo o in compagnia?

20/11/2017
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20/11/2017

“Meglio soli che male accompagnati”, dice un proverbio. Meglio male accompagnati che soli, direbbero la maggior parte dei mountain biker. Girare per monti e boschi da soli è pericoloso, nel caso succeda qualcosa e non si riesca a chiamare aiuto, ma non è l’unico motivo per cui tanti biker preferiscano le uscite in compagnia a quelle in solitaria. Il poter condividere di persona le emozioni di una pedalata non sarà mai la stessa cosa che la foto postata su internet alla ricerca di pollici all’insù, e la birra post giro ha senso solo se si hanno degli amici con cui brindare. Insomma, il ciclismo è sì uno sport individuale, ma se lo si vive in gruppo diventa un’esperienza che unisce.

Questa la teoria, la pratica è però spesso diversa. Impegni famigliari e di lavoro, piani di allenamento, diversi stati di forma e “discipline” praticate sono fra i motivi che spingono ad uscire in solitaria. Non solo: la pace e tranquillità della natura, senza per forza dover conversare, sono un balsamo per chi ha magari ha un lavoro stressante, e il poter pedalare al proprio ritmo, facendo pause solo quando se ne ha voglia, annullano quell’ansia da prestazione insita in ogni uscita di gruppo, anche quella più “amatoriale”. Chi vuole essere l’ultimo del gruppo ad arrivare in cima alla montagna o, ancora peggio, alla fine della discesa?

Queste le premesse, ora tocca a voi dirci se preferite uscire da soli o in compagnia, ed i motivi della vostra scelta.

Foto di copertina di Barto, quella del biker con la bici in spalla è di Fra8.

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jomark
jomark

E’ un dilemma che più di una volta mi sono posto anche io…Non ho mai pensato alla pericolosità di uscire da solo, forse perchè non mi è mai successo niente finora ( sperem )….

Direi ENTRAMBI:
– Solo : Non hai assilli o limiti di nessun tipo…Fai il giro, le pause, il ritmo, le foto, le deviazioni che vuoi…Sono uscite utili per pensare e starsene un pò da solo, io che per lavoro sono sempre a contatto con la gente le uso ogni tanto per “staccare” da tutto e rimettermi in pace con me stesso.

– Compagnia : Tutto il resto.Le risate, le mangiate o bevute a fine giro, le foto o i video fatti dagli altri, la condivisione di un’esperienza che dà qualcosa in più.

In assoluto non preferisco una o l’altra, dipende dal momento.

giobike73
giobike73

Preciso preciso!!

DrPeperino
DrPeperino

Per fare tabelle di allenamento trovo praticamente impossibile andare in compagnia, per giri generici di allenamento siamo 50 e 50 (mi piace di più essere in gruppo ma mi rendo conto che il giro “rende meglio” quando esco da solo).

Per giri AM/enduro o per divertimento e basta 100 a 0 per l’uscita in compagnia, non mi è mai capitato di aver più voglia di fare un giro di svago, magari lungo, da solo piuttosto che con qualcuno.

D-Lock

Uscirei volentieri in compagnia molto di più di quello che faccio, e mi accorgo che effettivamente mi limito parecchio nelle discese che faccio quando giro da solo, scendo molto più frenato. Sono anche uno dei pochi (o tanti?) che lavora per larga parte del tempo da casa, quindi mi sono adattato a girare molto più spesso in settimana in modo da dedicare il weekend alla famiglia, e non è per niente facile trovare gente che possa uscire in settimana, quindi girare da solo è diventata una necessità più che una scelta.

Trek7000
Trek7000

Preferibilmente in compagnia…il condividere le emozioni ha un effetto amplificante. In solitaria solo se vi sono combinazioni astrali che che mi costringono…..ma scegliendo sentieri noti e possibilmente frequentati!!!

ottomilainsu
ottomilainsu

Solitario per il 99,5% delle uscite. Contando che esco almeno 200 volte all’anno, significa che forse una volta all’anno giro insieme a qualcuno.
Dalle mie parti c’è poca gente che gira e combinare gli orari è sempre un’impresa, e così se voglio andare in giro devo devo decidere di arrangiarmi, altrimenti si resta a casa.
E questo fa da contraltare al lavoro, visto che sono in mezzo alla gente, perciò non vedo nulla di strano se per scaricare me ne vado da solo, magari in notturna (ho fatto uscite alle 2 di notte con rientro all’alba) oppure a zonzo per l’Europa, come la scorsa estate, un giro fino a Tallinn in Estonia in completa autonomia.

NoRulesDemis
NoRulesDemis

200 uscire all’anno!?! Maledetto (nel senso buono). Comunque 90% compagnia, ma rigorosamente nota, con medesimi gusti, analogo umorismo e ritmo simile. Insomma compagnia sì, purché fidata!

Fatmaniac76
Fatmaniac76

Notturna con rientro all’alba dev’essere tanta roba

ALLMAU
ALLMAU

Qualunque cosa faccio, arrampicata, trekking o MTB, preferisco farla in compagnia.
Non tanto per la pericolosità, che comunque è anche quella una discriminante, quanto per il fatto che preferisco condividere le mie passioni con amici reali, più che con quelli virtuali.
Da solo, al massimo faccio qualche giro di collaudo nei parchi, giusto perchè lavorando in proprio, mi trovo ad aver tempo quando gli altri sono occupati 🙂
Devo dire però, che per me la bici è un mezzo ludico, e le tabelle ed i piani di allenamento non so nemmeno cosa siano….. mi basta pedalare ed essere abbastanza in forma.

algaro64

Io giro sempre da solo, a parte i giri per ciclabili con moglie e prole. In compagnia mai perché sarei un peso: pessima gamba e altrettanta tecnica. Per la sicurezza qualche passaggio lo faccio con la bici in spalla anche se un cappottone ogni tanto non lo disdegno [emoji16]

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Claudio_the_ram
Claudio_the_ram

quello che succedeva a me, un peso per i ciclisti, ma non abbastanza da sopportare pedalate turistiche con gente più portata ad agitar la lingua che le gambe

Shardana1976
Shardana1976

Decisamente in compagnia, ma tra impegni di famiglia e turni lavorativi non sempre è facile,
quindi la maggior parte delle volte si esce soli e magari ci si aggrega, anche solo per una manciata di minuti, a chi si trova in giro conoscendo nuova gente.

Koroviev

Sempre solo perchè passo più tempo a terra che in bici  :-?:

crab
crab

Sono un po “orso” e quindi vado sempre da solo, anche se tutti mi criticano. Così posso andare piano, forte, fermarmi ecc ecc. L’andare da solo mi permette di riflettere e guardarmi in giro. Devo ammettere che l’unica volta che mi sono scatafasciato al termine di una dh , fortunatamente c’era mia moglie che mi ha recuperato e portato in ospedale a farmi rimontare.

tylerdurden71
tylerdurden71

Da solo, la mtb è un modo per evadere da tutto e da tutti.

pozzoligio
pozzoligio

Esco quasi sempre da solo , mi piace partire all’alba e, i miei pochi amici con cui a volte giro , si lamentano di questo . Abito in pianura e carico la bici in macchina quindi il giro DEVE essere un pò lungo altrimenti vado in BDC con cui faccio il 70% dei chilometri . Anch’io non ho mai pensato ad eventuali rischi , anche perchè vado adagio e non mi sono mai fatto male

silgot
silgot

Preferisco uscire in compagnia, anche a costo di adattarmi ai giri proposti dagli altri. Se devo andar da solo cerco di scegliere posti frequentati da escursionisti.

drmale
drmale

Allenamento specifico, schede ecc. da solo o con pari livello, esco 5/6 volte a settimana è dura concordare con altri gli orari. Divertimento sempre in compagnia. In questo periodo di scarico da gare e allenamenti, esco con un bel gruppone AM, formato da enduristi top – per l’età ovviamente – che aspettano tutti senza problemi. Adoro rincontrare ogni anno gli amici di Finale che hanno la stessa filosofia.
Ho avuto un grave incidente durante un allenamento iniziato con amici e finito in solitaria, in cui ho rischiato la buccia, quindi vado da solo in posti molto frequentati e noti.

Claudiop77
Claudiop77

Esco spesso solo in settimana e anche in notturna, nel weekend cerco di uscire in compagnia però tipo 2/3 biker con allenamento e capacità simili, anche perchè ci piacciono sentieri che al 99% dei biker non amano, mi piacciono le uscite senza troppe pause, preferisco il giro più lungo e saltare il postgiro.
Per le uscite in solitaria… Io ho provato a farmi male e essere solo (lussato spalla e scheggiato omero) non è per nulla bello, fortunatamente il cell prendeva e sono riuscito ad arrivare alla strada a piedi.
Però qualche notturna in solitaria è veramente bella, solo tu e il rumore dello shorty sul sentiero e un bel panorama …. TOP.

gargasecca
gargasecca

Tranne rarissimi casi “studiati” a tavolino prima…sempre e cmq in compagnia.
Condividere la fatica, l’ esperienza, la natura, la stessa passione, la birra a fine giro…beh direi che non serve aggiungere altro.

chloris

O solo o con uno o due asociali come me[emoji5]️

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Danixele

Belli entrambi, ultimamente esco sempre più da solo causa uscite improvvisate all'ultimo minuto per questioni di tempo.

Aggiungo una terza categoria:

uscita da solo aggregandosi ad altri in alcuni tratti di percorso. Mi capita a volte.

jimmy27
jimmy27

Se cerchi di aggregarti a me e disturbare il mio silenzio potrei bucarti le gomme anche se hai il mr wolf pur di staccarti di dosso. Hi hi hi hi 😁

lumerennù
lumerennù

Sicuramente in compagnia, per i motivi già esposti nell’articolo: sicurezza e possibilità di condividere la propria passione con amici simili.
Nel mio gruppo siamo tutti “vecchietti” assolutamente privi di ansia da prestazione. In salita sono quasi sempre l’ultimo, in discesa tra i primi. La cosa non infastidisce nessuno, i più forti aspettano i più scarsi basta divertirsi in mezzo alla natura lasciando da parte, almeno per qualche ora, i problemi di tutti i giorni.

johnny sierra
johnny sierra

Non sempre si riesce ad organizzare uscite di gruppo o a volte si preferisce uscire da soli per diversi motivi: cercare nuovi percorsi, provare modifiche alla bici, fare riprese video e foto, voglia di solitudine. Ma quando si è soli meglio procedere con maggiore prudenza senza prendersi rischi.
In compagnia certamente ci si diverte di più e spesso scatta il momento di sfida.

Tronicox
Tronicox

Per vari motivi anche a me capita spesso di uscire da solo sia in strada che in mtb, nel periodo estivo passo parecchi giorni nel Casentino in una baita abbastanza isolata e giro nei boschi in solitaria, cerco sempre di non superare i miei limiti, ma la caduta a volte è inevitabile e in quelle zone, come in altre d’altronde, essere soli a volte può diventare un problema serio, fino ad ora è andata bene. A settembre facendo un giro in solitaria qui nel Triangolo Lariano purtroppo sono caduto e mi sono procurato una distorsione molto brutta, riuscire a tornare a casa è stato un odissea, con compagnia al seguito forse avrei avuto meno problemi.
Girare soli può essere bello per viaggiare con propri ritmi e pensieri, ma in caso di incidente la solitudine rischia di diventare il nostro peggior nemico, soprattutto in montagna.
Meglio male accompagnati che soli 🙂 🙂

andy_g
andy_g

Io preferisco uscire in compagnia, sia per la compagnia, che per la sicurezza. Ogni tanto, se non c’è alternativa e soprattutto quando sono in viaggio da solo, affitto la bici e faccio qualche uscita da solo, ma mai in alta montagna e comunque in zone frequentate o vicine a centri abitati.
Devo dire che essere in compagnia mi rende tutto più facile e gradevole, aumenta la confidenza e invoglia all’esplorazione di nuovi percorsi.

luke75
luke75

Da solo mi alleno meglio e mi godo la natura. .E cm non sono mai veramente solo.. sono con la mi amante 😉

valentino67
valentino67

Ho due modalità per uscire in mtb.
Con amici e in solitaria.
Da solo cerco di limitare al massimo i rischi di una caduta. Mi godo la pace e la tranquillità dell’ambiente, ascolto il mio cuore e sciolgo i pensieri. Girando in solitaria cerco soprattutto nuovi sentieri da affrontare poi in compagnia. Mi sento libero e felice.
Con gli amici invece si ride e si scherza già prima di partire e difficilmente ripetiamo giri già fatti.
Ogni tanto inseriamo gente nuova e magari facciamo roba facile, ma alla fine della stagione si finisce sempre al bike park.
In gruppo si finisce sempre per osare un pelo di più e non si smette mai di imparare. La birra finale non manca mai.

L’importante è divertirsi, solo o in compagnia, non conta.

gabriele(76)
gabriele(76)

Quasi sempre in compagnia ma, per quanto mi riguarda, la montagna in solitaria è un mix di emozioni tutto a sé, sia in mtb che a piedi. All’incirca, il rapporto solitaria/compagnia è di 1/20, ma quelle poche volte che giro da solo sono un’emozione unica.
Nel momento in cui si ha conoscenza dell’ambiente montano e si diventa autonomi, io consiglio di provare un’uscita in solitaria in montagna. Innanzitutto si fa conoscenza con un nuovo te stesso: e c’è da rimanerne stupiti…!

guglia87
guglia87

Per la maggior parte dell’anno esco da solo. Uscite di gruppo credo al massimo una decina all’anno.
Faccio anche gare e quindi spesso sono sotto tabella..

Preferisco di gran lunga girare da solo, soprattutto in inverno/primavera, quando faccio i lunghi “escursionistici”. Tempi e modi sono i miei, non devo diventare matto con gli orari e se decido di fare una deviazione, la faccio. Quando decido di tirare, tiro. Quando son tardi e devo tagliare, taglio, e così via..

Se l’uscita è fatta in 2 persone, con pedalata e spirito di avventura similare. In quel caso, allora è meglio di andare da solo. Ma ci sono solo un paio di persone che conosco che soddisfano questi requisiti e riusciamo a fare una o 2 uscite all’anno, non di più…

Brema001

Quasi sempre da solo, che tanto per dove vado io non c'e pericolo..:i-want-t:

pk71
pk71

In passato sono sempre uscito da solo, che sia stato di giorno o di notte non faceva differenza. Dopo una caduta con serie conseguenze dove ho avuto la fortuna di essere aiutato da altri ciclisti di passaggio, ho iniziato a cercare compagni (sopratutto nelle notturne) un po’ per sicurezza, un po’ per tranquillizzare la mia metà è un po’ per confrontarsi ed imparare qualcosa da gli altri. Alcune volte mi perito ad unirmi perché mi dispiace far aspettare.

jimmy27
jimmy27

Rigorosamente da solo.
Al lavoro sono sempre in mezzo alla gente.
A casa in famiglia non mi annoio ma per me è fondamentale avere un mio spazio.
Per me la mtb è silenzio e relax

bikerlento

In compagnia.

Perché è più sicuro, ci si allena meglio e si fanno due chiacchiere.

Basta scegliere la compagnia giusta.

C'dale scalp
C'dale scalp

Come da titolo meglio soli che male accompagnati, naturalmente prefersco in compagnia così posso azzardare un po’ di più in discesa.

Deroma
Deroma

pratico entrambe le opzioni e mi soddisfano in equal misura anche (ovviamente) per motivazioni diverse

Tc70

Lo trovo brutto a fine giro bersi una media da soli…meglio la compagnia…:-P::-P::mrgreen:

Dipende comunque sempre dalle esigenze personali,durante la settimana,vuoi per via di orari diversi,esco sempre da solo…poi nei w.kend ci si sente e si metton sul tavolo dei bei giri da fare…in caso contrario esco comunque,facendo giri lunghi,ma stando in zone dove so ci sian altri biker o escursionisti,o rifugi…trovarmi in panne,in zone poco frequentate,senza possibilità di avvisar qualcuno,non mi rasserena…:celopiùg:

Save The Congiuntivo
Save The Congiuntivo

Detesto la compagnia di quelli che hanno sempre qualcosa da venderti o da farti comprare. Soprattutto lungo le risalite più faticose, quando hai voglia di pensare a tutt’altro. Nessun negoziante saprebbe essere così insistente. E se non t’impegni a comprare (o vendere) nulla prima della cima, s’incazzano pure.

harlock@71

Il 95% Delle mie uscite è in solitaria, non mi piace il gruppo. Uno fora l’altro rompe uno va piano, uno non vuole sporcare la bici…

greywolf
greywolf

E’, pardon, sarebbe molto bello trovare uno/più compagno/i di uscite in sintonia perfetta con il quale condividere i nostri giri, ma da parte mia ho riscontrato una serie di problemi.
Il meccanismo della competizione è sempre in agguato, la bici più bella, il fisico più prestante, più o meno allenamento, orari che non coincidono etc etc
Quelle poche volte che ci ho provato ho dovuto competere anche se non ne avevo voglia, sarà che sono piuttosto prestante e la gente vuole dimostrare che va più di me, chissà…Poi se vinci rimangono mortificati, se li lasci andare diventano strafottenti…insomma la cosa migliore è l’uscita in solitaria, decido io il momento che mi viene più comodo, decido io quando dare gas e quando guardare il panorama e soprattutto quel silenzio immerso nella natura mi piace proprio tanto…

pilade66
pilade66

Vado sempre solo (le uscite con gli amici le conto sulle dita di una mano).Per motivi di orario dico, ma forse l’orario è un alibi…ammetto che spesso quando sono solo nei boschi un po’ di apprensione ce l’ho, ma mi serve per concentrarmi e ridurre al minimo le situazioni pericolose e alzare la soglia della mia prudenza. Ma se incontro qualcuno due chiacchiere le faccio sempre. Saluti solitari.

CORSARO70
CORSARO70

meglio in compagnia ci mancherebbe… però se vado da solo voglio essere rintracciato….

su android uso VIEWRANGER che manda la posizione aggiornata ogni 3 minuti…. prima di ogni uscita mando a mia moglie il link della pagina web dove mi localizza se non torno a casa.

app gratis e funzione gratis.

p.s. se non vuoi essere tracciato basta non accenderla!

andrea68
andrea68

Vale tutto. Valgono entrambe le formule.
Gli inglesi dicono “the more, the better”, più si é meglio é.
In 2, in 4, in 100 magari ad un raduno organizzato.
Se lo spirito é quello corretto, di condividere una passione e la natura circostante non faccio grosse differenze, cercando di cogliere il meglio di girare in gruppi magari non omogenei per bravura e anche con tipologia di mtb differente. Dal confronto si può solo migliorare. Anche se ci sentiamo dei novelli Fabien Barrel e si gira con dei principianti, credo sia bello trasmettere le proprie conoscenze e ricevere un semplice “grazie”.
Ma credo altresì che l’essenza della mtb sia scoprire nuovi trails e territori poco battuti, lontano dalle località o park più blasonati, e starsene un po’ da soli con se stessi, con quel emozione e sapore unico che potevano provare i primi grandi scopritori nel aridere delle loro imprese.

Insomma fatelo da soli, fatelo in compagnia. Ma fatelo spesso !!! ( come diceva Cicciolina)

am2005
am2005

Per cause di forza maggiore (orari di lavoro e impegni familiari) quasi sempre da solo….apprezzo particolarmente quelle poche volte che riesco ad andare in compagnia.
Non faccio giri particolarmente lunghi o lontano da casa, perciò quelle (poche, per fortuna) volte che ho rotto la bici o me stesso ho sempre riportato a casa i pezzi in autonomia

filoenduro
filoenduro

Quasi sempre da solo per motivi mie di lavoro ,ma non mi faccio mancare niente dai grandi giri alpini con portage e sentieri attrezzati all’hard enduro. Tutti mi dicono e se ti succede qualcosa? E io dovrei rinunciare a tutto ciò !!

devo.d
devo.d

Per me la condivisione è tutto, non riesco più ad uscire da solo, mi annoia.
Siamo un gruppo affiatato di, ormai, ultracinquantenni, che si conoscono da molti anni e si divertono in compagnia. Abbiamo vissuto gioie, ma anche dolori e in quel caso la presenza di persone amiche ha contribuito a risolvere nel migliore dei modi.

cheyax
cheyax

Per questioni di allenamento mi trovo spesso a non riuscire a trovare nessuno che riesce a venire con me, però ogni volta che posso preferisco la compagnia, ci si diverte di più e mi sento più libero di scendere un pochino più forte

nando_mac

Ultimamente sempre più solo, se aspetto la pigrizia o la non voglia degli altri mi ritrovo a fare i giri dei bambini ed io non ce la faccio. E se mi dovessi trovare in panne… aahhh, voglio vivere,  almeno quando ho un po di tempo per me.

Andreuganeo
Andreuganeo

Molto spesso non so nemmeno quando e se posso uscire in bici… poniamo “sabato mattina prossimo è previsto bel tempo e voglio programmarmi un bel giretto”… poi, la sera prima arriva un impegno familiare che manda all’aria tutto e addio giretto. Darei buca una volta su due. Per questo non mi piace prendere impegni e giro spesso da solo.
Ovvio che in compagnia ci vado volentieri e mi diverto il doppio, ma visto la mia variabilità non mi sento affidabile per l’eventuale compagno.

Quanto alla prudenza da mettere in maggior conto quando si è soli, proprio non la capisco. Sono prudente sempre a prescindere se da solo o in compagnia. Non è che se sono qualcuno rischio di più pensando “se mi rompo tanto c’è il mio amico che mi raccoglie”, anzi forse, forse “oso” di più quando sono solo così se cado non faccio brutte figure

petauro

Solissimo: molto meglio soli che ma accompagnati, intendo ovviamente che sono io che accompagnerei male gli altri.

Zucchi
Zucchi

Per me va bene uscire in compagnia, ma se poi devo discutere per mesi con tre che trovano continuamente scuse per le quali non hanno tempo di uscire oggi o sabato prossimo, non è che non vado ma vado da solo. Meglio andare soli che non andare perché aspetti continuamente gli altri.
Credo chese uno vuole troverà un modo di andare e se qualcuno trova sempre mille motivi per non andare e neanche uno perché potrebbe andare significa che non vuole andare e quindi stia a casa con le sue scuse e io vado e faccio il giro come e quando mi pare.

gasate
gasate

Mi piace uscire da solo ma di solito siamo due o tre. Comunque da solo non sono mai solo, sono uno che parla da solo alla grande. Non si discute la sicurezza del gruppo ma per orari che non coincidono molto spesso, si parte quando si può. Non ho tabelle da rispettare, così si va al proprio passo, quando si va in gruppo sono sempre l’ultimo ma va bene così.

Skyman
Skyman

In generale è sicuramente più divertente ed utile uscire con amici di livello simile, per condividere esperienze e migliorarsi in sicurezza però anche andare in solitario ogni tanto su percorsi non troppo impegnativi è più rilassante e permette di stare con se “stessi”

valium64

Fino a poco tempo fa giravo sempre solo, negli ultimi mesi ho trovato delle fantastiche compagnie e devo dire che uscire in gruppo ma anche in 2 o 3 mi piace molto e mi spinge a far cose che quando sono solo evito o faccio con maggior attenzione, oltre al fatto che vedere gli altri davanti mi spinge a migliorarmi guardando cosa fanno e dove passano, ma il piacere più grosso è la compagnia di per se, lo spirito di fratellanza e la san goliardia con cui cui si affronta tutto il giro ed il post.

Per contro ogni tanto un uscita in solitaria me la godo per il maggior senso di integrazione che ne ho con la natura, il maggior relaz con cui lo si affronta impostando i tempi in base ad i propri umori e a ciò che ci circonda, il poter decidere liberamente di attimo in attimo cosa fare e dove andare ed infine potersi permettere di cercare di affrontare determinati tratti per migliorarsi rispetto alle volte precedenti, magari fermandosi in punti particolari e ripetendo fino a che non si è soddisfatti o del tutto arresi passaggi che ci mettono in difficoltà.

Insomma, direi in compagnia quanto più possibile ma ogni tanto anche una solitaria.

novi83

[QUOTE="Save The Congiuntivo, post: 8260120, member: 235895"]Detesto la compagnia di quelli che hanno sempre qualcosa da venderti o da farti comprare. Soprattutto lungo le risalite più faticose, quando hai voglia di pensare a tutt'altro.  Nessun negoziante saprebbe essere così insistente. E se non t'impegni a comprare (o vendere) nulla prima della cima, s'incazzano pure.[/QUOTE]

Ma che amici hai??? scherzo ovviamente…

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novi83

Io al "meglio soli che mal accompagnati" rispondo con un "pochi ma buoni"… da solo esco se nessun amico puó ed ho i nervi a fior di pelle da smaltire ma non mi è mai piaciuto ed anzi mi fa paura farlo, tra l'altro lascio il percorso dettagliato del giro che faccio a mia moglie nel caso non mi vedesse tornare!!! (Lo so ho qualche problema di fondo[emoji848][emoji848][emoji848]) ma non mi piacciono nemmeno le mega compagnie da 30 bikers che si è più fermi per le più svariate cagate che in movimento…

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P P X
P P X

Giri corti solo, lunghi in compagnia

Dr_Serpente
Dr_Serpente

Io esco il 95% delle volte in compagnia della squadra o dei miei 2 gregari da lungo tempo. Devo dire è molto divertente ma ora che sto cercando di allenarmi decentemente preferisco qualche volta uscire solo. Il problema è che uscire di notte da solo è un po’ spaventoso, vuoi per i rumori del bosco e degli animali, vuoi per i nostri amici dell’Est che ti aspettano nei ritrovi per chiedere se possono gentilmente provare la tua bici.

gianpt
gianpt

da solo tutta la vita….

gancio
gancio

Tre varianti anzi quattro.
Da solo:per orari,tempo o voglia di cercare sentieri nuovi,la maggior parte dei miei compari arriva dalla strada e certe mentalità-medie tempi etc.-sono ancora presenti.
In compagnia:come sopra ci si diverte ma le medie vanno spesso oltre la mia voglia di spingere.
In compagnia ristretta:in due o tre perfetto mix di ritmo tra noi chiacchera e si pedala senza ammazzarsi.
In famiglia:uscite con mia figlia 17enne un pò più tranquille,tranne in discesa lì figuracce mie,ma hanno un sapore particolare….

ZORK

Da quando sono caduto e spaccato un po' di costole, mai piu' da solo…

Hot
Hot

Per me due sono già una folla numerosa.
Faccio un paio di uscite a settimana, visto che per vivere devo anche lavorare, una di queste è spessissimo con un vecchio amico, la seconda da solo.

ciclista411
ciclista411

Al 99% da solo perché posso uscire quando voglio, per tutto il tempo che voglio, scegliendo il percorso e modificandolo continuamente, all’andatura che voglio (comunque sempre medio-alta).
Esco all’1% in compagnia solo nelle uscite notturne.

Badorx
Badorx

Mi unisco ai solitari, così sto un po’ in compagnia!
Per una serie di motivi esco al 99% da solo e, attualmente, è la dimensione che preferisco.
Se c’è qualcun altro non mi dispiace ma ho troppo poco tempo anche per prendere appuntamenti, e magari anche dover aspettare 15 minuti di ritardo potrebbe farmi cambiare l’umore.
Ciò che mi piace è la terra sotto le ruote, i rumori della natura, il mio respiro, la bici settata a perfezione e gli alberi che smettono di essere alberi e diventano solo una striscia verde e marrone che sfiora le spalle e il manubrio.
Per la compagnia ci sono tante altre occasioni, e quando tutto va bene in montagna, sinceramente non mi manca.

Fabriziotor
Fabriziotor

Come Lumerennù esco sempre in compagnia, ed ho la fortuna di andare a lavorare tutti i giorni in bicicletta (la stessa mtb che uso per le uscite sui monti). Raramente, d’estate, esco anche da solo per qualche giro cercando di rischiare il meno possibile. Sono vecchietto ed ho moglie e figli che mi aspettano a casa.

Luke_Brixia
Luke_Brixia

Giro da solo il 95% delle volte, e il restante 5% con 1 amico fidato. I giri più belli e le avventure più indelebili le ho vissute da solo, senza nessuno che si lamenta se c’è da fare 1 ora di portage, se grandina o se sbaglio sentiero.

Quando poi arrivo a casa, apro Facebook e vedo le compagnie di 20 persone che si fanno 52 foto a testa mentre scendono un gradino, mi ricordo perché preferisco girare da solo.

francescoMTB1

Dipende dal concetto personale della Mtb, nel mio caso ,ogni uscita racchiude sempre quel concetto di escursione di una intera giornata , e per farlo nel migliore dei modi ,per essere da solo con te con la natura hai da farlo perlopiu' da solo.

Rayearth
Rayearth

solitamente esco in due e comunque solo con persone che conosco molto bene (in ogni caso MAI più di tre). diversamente, mi sono sempre rovinato le uscite tra chi va troppo forte e chi va troppo piano, chi vuole fare una cosa e chi un’altra etc etc.

stefano_p
stefano_p

9 su 10 da solo. Esco 3, 4 volte a settimana e non è facile trovare compagnia. In discesa poi da solo la concentrazione è maggiore e riesco a fare linee migliori più veloci e pulite.
È vero la sicurezza del gruppo manca, ma se stai a guardare tutto chi si muove più

francescoMTB1

[QUOTE="Luke_Brixia, post: 8260552, member: 36258"]Giro da solo il 95% delle volte. I giri più belli e le avventure più indelebili le ho vissute da solo, senza nessuno che si lamenta se c'è da fare 1 ora di portage, se grandina o se sbaglio sentiero.

Quando poi arrivo a casa, apro Facebook e vedo le compagnie di 20 persone che si fanno 52 foto a testa mentre scendono un gradino, mi ricordo perché preferisco girare da solo.[/QUOTE]

Come non quotarti… 🙂 vero!

fillipil
fillipil

Ho iniziato da solo,ho ripreso a muovermi dopo frattura scomposta di tibia e perone e successiva rimozione ferri,sempre da solo. E’ un momento per stare soli con se stessi,ascoltarsi e scaricare lo stress quotidiano. Sono amante anche delle esplorazioni e quando proprongo un giro nuovo,sono stato da solo prima a provarlo.Oramai penso che se deve succedere,succede anche sotto casa.Magari alla moglie dico indicativamente dove vado,uso il livetrack ma non mi tiro indietro ad andare solo.
La compagnia piano piano l’ho cercata per poter ampliare le mie conoscenze dei sentieri,esperienze ecc.Se faccio 3 uscite settimanali,2 in solitaria e 1 in gruppo.
Ma la mia indole solitaria,rimane 🙂

nic.ge

Quasi sempre da solo, perché il lavoro mi ammazza, il tempo scarseggia e devo poter decidere un'uscita (destinazione, tempi, percorsi,…) anche solo la sera prima in modo da incastrarla in tutto il resto.

E anche il piacere di stare un po' soli con se stessi per me è importante.

Il piacere dell'uscita in gruppo però non ha prezzo… sono semplicemente due modi diversi, ed entrambi appaganti, di vivere la mtb.

Fatmaniac76
Fatmaniac76

50/50 anche la solitaria ha il suo perchè… Parlando personalmente mi dà la possibilità per concentrarmi su me stesso. Se voglio fare un giro piuttosto che un altro, una deviazione una salita o una discesa come mi gira sul momento… E sopratutto posso fermarmi dove quando e per quanto voglio…
In compagnia è però impagabile il realizzare un percorso insieme unendo le fatiche, se poi si aggiunge una sana dose d’ignoranza collettiva è il massimo.

l.j.silver

esco spesso da solo e mi piace, ma se una volta facevo di tutto, adesso con un po' di anni in piu' e qualche bell' incidente alle spalle,in solitaria evito i giri piu' impegnativi in discesa e me li riservo per le uscite in compagnia, che comunque gradisco non eccessivamente numerosa , non amo per niente i grupponi , max 5 persone,3 ancora meglio.

come dice un proverbio delle mie parti :

" in piu' di tre è una banda di bischeri " :mrgreen:

andrea66
andrea66

In solitaria ho fatto tanti bei giri, da solo ho scoperto posti bellissimi, anche vicino casa mia.
Però mi son divertito tante volte anche in compagnia. Ho la fortuna di avere due gruppi di amici bikers, quello con cui ho iniziato ad andare in mtb svariati anni fa, e quello del cai a cui sono iscritto: ad ambedue non interessa la prestazione, quanto piuttosto la scoperta, i panorami, le montagne, lo scherzo e condividere il pasto e la bevuta a fine giro. In gruppo ho fatto sempre i giri di più giorni, che non saprei organizzarmi da solo.
Direi, insomma, che per me la mtb è meravigliosa perché mi ha sempre regalato bei momenti, sia da solo che in gruppo.

Stefanone74
Stefanone74

In compagnia mi diverto molto di più, ma ogni tanto anche da solo non disdegno….devo dire poi che quasi tutti gli amici di mtb li ho conosciuti in uscite solitarie

Eraclitus

In realtà le opzioni sono tre: solo, in compagnia di giusto un paio di amici selezionati, oppure mucchio selvaggio? Allora: la prima per le uscite brevi di allenamento (al pomeriggio dopo il lavoro), ma anche per qualche fondo lungo si percorsi noti e "facili", nelle mattine estive, quando ti gira così. Mucchio selvaggio in qualche rara occasione: qualche volta è divertente anche "buttarla in cacciara". Ma per la MTB "vera", un piccolo gruppo selezionato è l'ideale! La sostanza è: da soli può essere pericoloso (anche se ha il suo perché), ma deve comunque essere un momento liberatorio, quindi lo condividi solo con persone che ti stanno davvero bene!

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ilgiampi
ilgiampi

Esco molto spesso da solo. Vado alla velocità che desidero, mi fermo quando voglio, in caso posso effettuare deviazioni senza interpellare nessuno. E poi rilassa tantissimo la testa, non c’è bisogno di parlare, ho la testa che vaga nei miei pensieri, molto leggeri. Se ci sono brutti pensieri o cose che mi danno fastidio in testa alzo l’andatura e mi stanco, così non ci penso.

pinozo
pinozo

girare in compagnia è sempre bello ma non sempre possibile… almeno per quanto mi riguarda…
I giri piu belli e difficili li ho fatti in solitaria, un pò perchè alle mie proposte si crea il vuoto intorno, un pò perchè in fondo non mi dispiace..
ho visto che da solo non si hanno limiti ne di ritmo , ne di tempo, ne di scelte…
sei semplicemente tu, la tua bike e la voglia di avventura, certo ci vuole piu attenzione e valutare ogni cosa nel dettaglio ma la soddisfazione alla fine è grande e non per cercare un like ma semplicemente perchè il risultato ottenuto è solo tuo..
in compagnia ci si diverte forse di piu, ma la solitaria ha il suo fascino…
l’importante è comunque poter andare in giro, se qualcuno si aggrega oppure no, l’importante è ancora poter andare in giro..

andymcnab4

E na parola.

Dovrei fissare un appuntamento, giro sempre da solo, perché lo faccio a orari nostrani, quasi sempre all'alba, quando io faccio ritorno vedo arrivare gli altri, sinceramente non ne sento il bisogno di uscire in compagnia, ma quando si sta fuori soprattutto  i luoghi isolati e poco frequentati e quasi una panacea contro eventuali imprevisti, ma ho una vita impegnatissima non è facile trovare qualcuno con cui conciliare, ho provato anche con altri sport  che pratico e una odissea, alla fino vi ho rinunciato, l'unico compagno di uscita e il mio smartphone, che spero di non usare mai per chiedere aiuto.

dylan77
dylan77

Tutto quello che c’e’ scritto è corretto. Amo la compagnia ma quando si deve scendere a troppi compromessi si torna sempre a casa con un pò di amaro in bocca. Ho iniziato da poco ad uscire solo e sto apprezzando l’indipendenza e la totale autonomia, senza contare che da solo tengo il mio passo e sto raggiungendo obbiettivi prima impensabili. In compagnia è più divertente certo, ma per allenarsi meglio soli.

edythezar81806

come ho scritto nella mia breve presentazione, frequento e trascorro molto tempo in montagna (a vario titolo, anche come accompagnatore di escursionismo) e spesso, anzi molto spesso vado solo. Anche in inverno con lo scialpinismo non ho nessun problema, anzi.. ho la mia autonomia, il mio ritmo e posso rischiare quanto voglio..
ho un amico e socio di avventure che siamo molto affini, sia per quanto riguarda gli obbiettivi, il ritmo e l'allenamento e quindi solitamente faccio attività con lui, altrimenti come ripeto non ho nessun problema ad andare da solo.. mi piace la mia libertà! Con rischi annessi e connessi..

sto in compagnia solo quando accompagno amici o terze persone in qualche trek, su qualche cima o qualche uscita scialpinistica!

ma mi rendo conto che con la MTB può essere diverso perchè fare quattro chiacchiere mentre si pedala può avere il suo perchè..

bikerbull

Esco solo e mi piace tantissimo. Per questione di ritmi, allenamento ma sopratutto perché sono le uniche ore nelle quali posso farmi i cavoli miei, a modo mio, senza nessuno che mi dica cosa e come fare ed assorto nei miei pensieri. Personalmente lo trovo un ottimo anti-stress. Sono consapevole dei rischi ma in compagnia non mi piace proprio, non riesco a godermi l'uscita.
Ecco, qualche bella scampagnata con la morosa l'ho fatta (lei in E-Bike) ma quello si chiama quieto vivere:smile:.

Claudio_the_ram
Claudio_the_ram

sempre andato da solo per pochi ma significativi motivi: 1) tutti quelli che conosco oggi vogliono essere performanti in discesa e prendono le salite con passo turistico solo per raggiungere la quota mentre al sottoscritto, nonostante il fisico non proprio da ciclista, sono sempre piaciute di più le scalate, arrivare stremato, cercare di tenere una velocità sempre migliore, mentre le discese erano giusto una boccata d’aria, divertenti, piacevoli ma niente di più. 2) non mi piace avere uno a fianco che parla, se hai fiato per parlare lo hai anche per andare un po più forte e visto che non sono uno che può andare in bicicletta tutti i giorni…. se non arrivo a casa scoppiato ho perso un’occasione per migliorare il mio allenamento. 3) quelli che camminano si allenano in BdC durante la settimana e vanno come spie….. io no. alla fine la mia vita sociale da “ciclista” si svolgeva in negozio al sabato mattina tardi dopo la doccia, o prima e dopo le garrette provinciali. mai durante la pedalata, al limite potevo buttarmi all’inseguimento di qualcuno più forte di me per testare i miei miglioramente, ma questo non vuol dire che uscissi in gruppo e che mi piacesse. Ultimamente con il problema diabete e le possibile ipoglicemie che mi provocano nulla di grave ma un po di lentezza di riflessi e deconcentrazione, un po più di preoccupazione me la pongo, anche perchè 10 anni fa avevo mio padre che conosceva il bosco a menadito e bastava dirgli che… Read more »

Sailman

Entrambi.
Vedo la bici (ma anche la corsa) come occasione di relax, meditazione ed introspezione (mi dà fastidio persino ascoltare musica correndo) quindi amo uscire da solo, almeno in settimana, ed andare dove, come, quando e a che velocità voglio.
Poi però nel we una bella gita goliardica ha il suo perché: un po' per la compagnia piacevole, un po' perché essendo i miei amici (molto) più allenati di me mi fanno spingere ben oltre quanto non riesca a fare da solo (la testa…).

windbike

io se devo uscire in compagnia deve essere numerosa…. in 3/4 diventa una gara…..e siccome personalmente me ne sbatto della performance da piacere diventa uno lavoro….

bgcarlo
andymcnab4

E na parola.
Dovrei fissare un appuntamento, giro sempre da solo, perché lo faccio a orari nostrani, quasi sempre all'alba, quando io faccio ritorno vedo arrivare gli altri, sinceramente non ne sento il bisogno di uscire in compagnia, ma quando si sta fuori soprattutto i luoghi isolati e poco frequentati e quasi una panacea contro eventuali imprevisti, ma ho una vita impegnatissima non è facile trovare qualcuno con cui conciliare, ho provato anche con altri sport che pratico è un odissea, alla fine vi ho rinunciato, l'unico compagno di uscita è il mio smartphone, che spero di non usare mai per chiedere aiuto.

Io sono come te per gli stessi motivi. Ti capisco nella maniera più assoluta. In passato mi seccava uscire da solo, ma ultimamente sto realizzando che preferisco così, con tutti i pro e i contro del caso.

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oliver65

In principio ………..era il verbo!
No scherzo, ho girato per molti anni in solitaria, ma più per un presunto senso di inferiorità che altro.
Poi partecipando ad alcune manifestazioni escursionistiche mi sono accorto che non ero poi peggio di tanti altri, e , sull'onda del ritrovato coraggio mi sono avventurato alla scoperta dell'uscita in gruppo.
È stata una scoperta meravigliosa, che mi ha arricchito sia tecnicamente che moramente.
Ho conosciuto e continuo a conoscere persone di tutti i tipi, alcune che mi hanno dato molto a livello umano.
Certo a volte c'è da aspettare o farsi aspettare……. ma tutto avviene nel massimo rispetto delle capacità di ognuno.

 

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