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Errori più comuni -gradone in discesa-

Errori più comuni -gradone in discesa-

18/10/2012
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18/10/2012

La serie degli errori continua!!
Ormai sembra di essere in un reality show in cui tutti conoscete già perfettamente errori e abitudini dei nostri personaggi.
Quest’oggi ci concentreremo su un passaggio che spesso risulta ostico per molte persone.
Gradoni in discesa. (articolo QUI)
Per farlo andrò a confrontare un po’ di foto di alcuni degli allievi del corso. Noterete dalle foto che queste sono state scattate il penultimo giorno… è stato quindi molto più difficile trovare errori perchè ormai, stanchi di sentirsi urlare di correggere la posizione stavano tutti in assetto perfetto. Gomiti larghi, bilanciamento dei pesi perfetto ecc ecc. Qualche piccola imprecisione c’è ancora però… e quindi eccoci qui a evidenziarle per poterne trarre giovamento tutti.

Per elogiare il lavoro di alcuni lascerò spazio come esempi di esecuzione ottima a due rider, Mr fluo e Miss manual.
In particolare il primo che vedete in questa sequenza di foto ha fatto un passaggio veramente da manuale.
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Potete notare come il tronco rimane praticamente con inclinazione costante, e siano le braccia e le gambe a lavorare con tutta la loro escursione per assorbire lo scalone. É evidente come nell’ultima foto la posizione sia praticamente identica alla prima. Questo in soldoni significa che superato lo scalone il nostro mr fluo è subito pronto ad affrontare l’ostacolo successivo, che sia esso un nuovo scalone, un salto, una frenata, una curva.
Pollice alzato per il nostro rider.

Un esempio positivo l’abbiamo anche con Miss Manual.
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Potete vedere come la miss sia pronta ad assorbire il cambio di pendenza (da ripido a piano) e le braccia stiano già iniziando a lavorare in questo senso. Anche per lei l’assetto è ottimo e sicuramente vediamo come il passaggio sia fatto con ottima tecnica.

Veniamo ora ai primi errorini.. anche se davvero possiamo solo parlare di piccole imprecisioni.
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Ecco il nostro Mr A. nessun problema anche per lui a superare l’ostacolo ma ci sono 2 errori di base. Il primo è il NON utilizzo delle gambe. Queste infatti rimangono rigide durante tutta l’esecuzione, mentre le braccia lavorano e di brutto. Questo significa che durante il ripido vi sarà una grossa variazione di carico, e l’esecuzione risulterà molto meno fluida (o per scalini + difficili di questo si rischierà il cappottone).
Altro errore è lo sguardo che si abbassa nella foto 3. Come vedete tutto bene fin lì, e poi giù a guardare la ruota. Errore grave!

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Per Mr R invece l’errore sta unicamente nello sguardo, basso fin da subito, nella foto 2 e 3 però si nota come questa piccola imprecisione porti quasi ad un impuntamento. In 2 foto successive (scattate in sequenza) infatti la ruota anteriore rimane ferma e c’è solo uno spostamento delle spalle e compressione della forcella. Questo tradotto in impatto visivo in diretta, significava vedere il rider fermarsi un istante sull’anteriore e ripartire… sospiro di sollievo. Con questa sequenza si capisce sicuramente bene perchè l’ingrediente segreto di più puntate fosse: “lo sguardo lontano” e l’importanza di questa caratteristica.

Ps. Da oggi potete seguirci anche su FB (le puntate verranno pubblicate come al solito in esclusiva sul forum) per non rischiare di perdervi nemmeno una puntata/corso/evento.

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Jack

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