[First Ride] SR Suntour presenta la nuova RUX con idraulica R2C2

[First Ride] SR Suntour presenta la nuova RUX con idraulica R2C2

13/03/2017
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13/03/2017

Autore: Francesco Mazza

Esattamente un anno fa vi abbiamo presentato la forcella SR Suntour Durolux R2C2, dotata della nuova cartuccia PCS. Ora il colosso taiwanese ha dotato di questa cartuccia, ulteriormente affinata, anche la doppia piastra della sua gamma, la RUX. Nell’articolo pubblicato in occasione della presentazione della nuova Durolux abbiamo approfondito anche alcuni aspetti legati all’azienda Suntour che ritenevamo e tuttora riteniamo interessanti, dato che si tratta del più grande produttore al mondo di forcelle da MTB. Per non ripeterci su questo argomento, vi invitiamo a (ri)leggere il precedente articolo.

La nuova RUX è da oggi disponibile nei negozi e già durante la stagione 2016 è stata utilizzata dai top rider sponsorizzati da Suntour che ne hanno messo alla prova il valore con risultati di tutto rispetto: 3° e 4° posto e Best Trick alla Red Bull Rampage, ma soprattutto la grandiosa quanto inattesa medaglia di bronzo di Florent Payet agli UCI DH World Championships di Val di Sole. Inoltre da alcuni mesi la RUX è in mano ai fratelli Hannah e agli altri atleti del team Polygon UR, che hanno siglato una partnership con Suntour per il 2017.

Il filo conduttore che guida gli ingegneri di Suntour è la semplicità, con lo slogan “Refined Simplicity” (semplicità raffinata). Semplicità di realizzazione, per ottenere i migliori risultati da tecnologie relativamente semplici ma accurate, ma soprattutto semplicità di intervento e manutenzione, per ridurre al minimo il tempo in cui la forcella deve stare in officina, aumentando di conseguenza il tempo che può stare in pista. La facilità di intervento va ovviamente a vantaggio del cliente che può svolgere da solo la manutenzione ordinaria oppure rivolgersi ai dealer autorizzati che sono istruiti per poter effettuare assistenza completa, in modo che la forcella non debba più lasciare il negozio per essere spedita al centro di assistenza nazionale, ma possa essere riparata e riconsegnata in tempi brevissimi.

Un esempio di semplificazione in termini di manutenzione sono i due fori Quick Service Port situati nella parte alta del monolite, uno per ogni fodero. I fori sono sigillati da una vite da 2,5mm dotata di O-ring. La funzione di questi fori, oltre a quella secondaria di poter sfiatare l’accumulo di aria all’interno del monolite, è quella di accedere alle spugnette di lubrificazione per poterle periodicamente impregnare di olio, migliorando le prestazioni e facilitando un intervento che altrimenti richiederebbe il disassemblaggio del monolite dalla forcella. In questo video vediamo la procedura completa, da effettuare tramite un normale kit di spurgo per freni, che non sia stato precedentemente contaminato con fluido DOT.

In termini di sviluppo, semplificazione è la parola d’ordine della cartuccia idraulica PCS, che grazie a una tecnologia elementare come quella di una semplice molla, riesce a eguagliare le performance di altre cartucce che necessitano di una membrana di compensazione sottovuoto per contrastare la spinta del pistone nella cartuccia sigillata ed evitare – o quanto meno ridurre – il problema di cavitazione.

La cavitazione è una sorta di risucchio che crea delle bolle di gas a causa della velocità con cui il pistone sposta l’olio all’interno della cartuccia sigillata. Per ovviare a questo difetto, comune a tutte le sospensioni idrauliche, occorre creare una compensazione tramite un contrasto al movimento del pistone. Normalmente si utilizza una membrana che andrebbe pressurizzata sotto vuoto per garantire efficacia. Sia in termini di progettazione e di costruzione che in termini di assemblaggio e di manutenzione, il sistema bladder (a membrana) ha però dei costi elevati e delle tempistiche impegnative. Suntour ha sostituito questo sistema con il PCS (Piston Compensator System) che prevede una testa sigillata del pistone e una molla dal rate leggerissimo che si occupa di contrastare il movimento della testa del pistone. Secondo i test di Suntour, questo sistema risulta efficace quanto i sistemi a membrana correttamente pressurizzati, con il vantaggio però di essere più economico e di necessitare di manutenzione estremamente inferiore e più semplice. L’asta del pistone che connette la cartuccia al monolite scorre su una tenuta uniball, che quindi compensa eventuali flessioni e disallineamenti, continuando a garantire scorrevolezza.

Rispetto alla cartuccia PCS della Durolux, quella della RUX è stata implementata con fori per il passaggio dell’olio sul pistone della compressione ridimensionati in base alla destinazione d’uso più gravosa. Per lo stesso motivo anche il pacco lamellare del ritorno alle alte velocità è stato rivisto. La molla negativa è rivestita per evitare rumorosità e la sua asta è trattata con anodizzazione dura.

Il range di regolazioni a disposizione dell’utente è ampio. Si tratta di 5 posizioni per la compressione alle alte velocità, 18 posizioni per la compressione alle basse velocità, 30 posizioni per il ritorno alle basse velocità, che lavora prevalentemente nel primo terzo di escursione, e 4 posizioni per il ritorno alle alte velocità, che interviene prevalentemente sul resto dell’escursione.

Per quanto riguarda la curva di compressione della RUX, si può gestire tramite gli ormai classici spessori da inserire all’interno della cartuccia dell’aria. La RUX ne accetta da 0 a 5. Di seguito la tabella per determinare quanti spessori utilizzare secondo i consigli di Suntour.

Il cannotto della forcella è disponibile in 2 versioni, la classica da 1.1/8″ oppure la versione tapered o conica che dir si voglia. La piastra inferiore alla quale è solidale il cannotto varia di forma in base alla versione. La piastra con cannotto da 1.1/8″ è più snella, mentre quella con cannotto tapered è più spessa, per fornire più supporto alla base da 1.5″ del cannotto conico. Due versioni anche per il perno ruota. La prima è la classica versione da DH con perno avvitabile tramite brugola e piedino stretto da vite a brugola. La seconda è invece una versione “tool free”, che quindi non necessita di attrezzi per inserire e rimuovere il perno: una leva a sgancio rapido serra il piedino mentre la testa del perno è dotata di una leva richiudibile che permette di avvitarlo e svitarlo a mano.

In generale le finiture sono state oggetto di una notevole cura che si nota fin nei più piccoli dettagli, come la scritta WERX laserata su entrambi gli steli neri da 38mm che offre un riferimento per la quota di sag, consigliata da Suntour tra il 25 e il 30% dei 200mm di corsa disponibile. Oppure i respingenti in gomma degli steli, che recano impressa la scritta RUX con la stessa grafica con la quale sono realizzate le decals sul monolite.

In azione

Il camp di presentazione e di prova della Suntour RUX si è svolto a Finale Ligure, sui percorsi che abitualmente utilizzo per i test di bici e materiali, quindi un ottimo riferimento pur trattandosi di una singola giornata di test. Per concentrarmi esclusivamente sulle prestazioni della forcella, invece che utilizzare una delle biciclette messe a disposizione da Suntour, ho contattato Federico Biora di MDE che ha gentilmente accolto la mia richiesta di fornirmi in prestito per la durata del test la 695 Lumberjack, che conosco piuttosto bene dato che è la stessa che ho utilizzato la scorsa estate per un test approfondito.

I tecnici di Suntour hanno montato la RUX sulla 695 e abbiamo regolato il volume dell’aria e in seguito i 2 registri di compressione e i 2 registri del ritorno partendo da un setting di base secondo peso e stile di guida, con il quale capire la forcella prima di passare a regolazioni maggiormente personalizzate. Durante la prima discesa ho avvertito una leggera perdita di aderenza sulle piccole asperità nei tratti con poca pendenza, dove per forza di cose guidavo molto centrale, andando a caricare poco il peso sull’anteriore. Con una modifica della regolazione del ritorno su entrambi i registri, il tecnico Suntour che mi seguiva ha risolto il problema trovando il setting perfetto in estensione, che non ho più modificato per il resto della giornata.

Il secondo punto sul quale abbiamo lavorato è stato il numero di spessori per la progressività della forcella. Suntour difatti ne inserisce 5 di serie, configurazione con la quale ho iniziato a utilizzare la RUX. Questo determinava una progressività davvero eccessiva, che non mi permetteva di sfruttare gli ultimi 5/6cm di corsa. Alla fine della seconda discesa ho chiesto di ridurne il numero e me ne hanno tolti 2, operazione della durata di pochi minuti. La situazione con 3 spessori è migliorata ma non del tutto, con il risultato di aver ridotto a 3/4cm la corsa inutilizzata. Secondo la tabella pubblicata sopra, in relazione al mio peso, la giusta quantità di spessori sarebbe 3, mentre secondo le prime impressioni di guida, sarebbe stato il caso di togliere un altro spessore restando con 2 all’interno della camera dell’aria. Il tecnico Suntour mi ha comunque consigliato di persistere con 3, facendo riferimento a quei centimetri di corsa inutilizzata come a una condizione normale che rappresenta un margine di sicurezza in caso di urti davvero importanti, che tuttavia sui tracciati di Finale sono rari. Conoscendone l’esperienza e la professionalità gli ho dato ascolto, pur restando con il dubbio che avrei preferito sfruttare l’intera corsa.

Durante le ultime discese, presa confidenza con la forcella, ho giocato un po’ con i registri di compressione per comprenderne l’efficacia. La regolazione sulle alte velocità, essendo suddivisa in soli 5 click, permette di avvertire distintamente ogni singolo cambiamento. Le sensazioni migliori le ho riscontrate con il pomello a 0 o 1 click. La regolazione sulle basse velocità ha invece un range più ampio con 18 click e il suo intervento si avverte in modo meno palese, ma di base nei diversi tratti dei percorsi se ne apprezza il funzionamento nelle effettive situazioni di competenza. I setting migliori che ho trovato andavano dai 6 ai 10 click.

In generale della RUX ho apprezzato l’elevata rigidezza strutturale e la conseguente precisione. La sensibilità iniziale è molto buona e durante la giornata di test non ha sofferto di alcun episodio di stiction. L’affondamento infatti è decisamente plush su tutta la corsa, quanto meno su quella che gli spessori mi hanno consentito di utilizzare. Ottima scorrevolezza e adeguata reattività dell’idraulica che è corposa ma non pigra. La qualità dell’hardware a prima impressione sembra molto buona e ben curata.

Prezzo: €1.400
Peso dichiarato: 2.850 grammi perno incluso
Disponibile in versione 27.5″ e 26″
3 colorazioni opzionabili: nero opaco, nero lucido e bianco lucido

SR Suntour

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prospero58
prospero58

Less is more.

francescoMTB1
francescoMTB1

Sarebbe davvero da provarla prima di esprimere eventuali giudizi prematuri,..
Soprattutto perche’ il marchio e’ leader nella costruzione di sospensioni per tanti marchi…
Una idea potrebbe essere di rendere disponibili sospensioni test presso negozianti dealer , i biker potrebbero provarla montata sulla propria bike.
i due fori Quick Service Port , sistema ottimo !

camillo zalum
camillo zalum

i due fori erano la norma delle sospensioni Manitou anni 90 (manitou Microlube)
idea semplice e utile

fabio75
fabio75

Sono anch’io un po’ perplesso riguardo ai fori per la lubrificazione delle spugnette… l’operazione più semplice da fare per avere lo stesso risultato e quella di tenere la bici “cappottata” per pochissimi minuti in modo da consentire all’olio contenuto dentro i foderi, se presente in quantità giusta, di scendere e bagnate bene le spugnette appunto.
Aggiungere ogni volta che se ne presenta la necessità olio nuovo dai fori ne fa aumentare il livello nei foderi e ciò potrebbe inficiare il funzionamento della forca.

mountaindoctor
mountaindoctor

In realtà, l’olio lo assorbono le spugnette, non va in giro per la forcella. Io preferisco impregnarle di olio leggero al silicone, operazione che va fatta più spesso ma mi da la sensazione di una maggiore scorrevolezza. In questo caso la porta di lubrificazione renderebbe tutto più veloce: sviti, infili il beccuccio dello spray, chiudi e esci a girare.

francescoMTB1
francescoMTB1

Dici di essere perplesso anche tu a riguardo dei fori, scusa ma nei post precedenti non ho rilevato la perplessita’ di nessunoinvece…;-)
Semmai:
Perche’ secondo te l’olio di lubrificazione presente nei foderi e’ eterno?
Anche Rock Shox nella Totem , aveva i fori per l’introduzione dell’olio di lubrificazione, nei piedi dei foderi pero’, e prevedeva ogni tot ore di lavoro la reintegrazione iniettandone periodicamente piccole percentuali.
Figurati nella Rux bagnare con pochissima quantita’ le spugnette quanto possa gravare sul livello…..
A parte poi che vi e’ da considerare un fatto: le Boccole delle forcelle sono dotate delle “Gole di Lubrificazione che in fase di compressione-riestensione, per un fatto meccanico permettono all’olio di risalire lubrificando le spugnette.
Qui invece, tenere umide di olio le spugnette ,garantisce uno stack di partenza pressoche’ nullo ,per questo in fase progettuale le hanno pensate. 🙂

scnia
scnia

Ho da poco ordinato una aion. Mi sembra un marchio che sta facendo belle cose, a prezzi giusti tra l’altro. Il dettaglio della lubrificazione delle spugnette comunque per me è geniale.

febea
febea

da felice possessore di una durolux posso solo dire che suntour sta facendo un ottimo lavoro e pensa a dettagli che altri sognano, come nel caso della mia forka il parafango dedicato fissato con le viti, e anche il sistema di lubrificazione funziona alla grande, poi se si vuole smontare ben venga ed è veramente semplicissima.
secondo me a parità di prezzo non ha rivali

Velocity
Velocity

Sono dei grandi solo per il fatto che la fanno anche per le 26 e con il canotto da 1 1/8…Se avessi la bici da Dh la prenderei a occhi chiusi solo per questo…

teoDH

tutte le forcelle 27.5 possono essere usate anche su ruote da 26

Moralizzatore01
Moralizzatore01

Bisognerebbe veramente provarla prima di prendere posizione.
alla fine non costa poi così poco o perlomeno allo stesso prezzo prendi una boxxer wc che è una certezza….
chissà se qualche dealer ne metterà una in prova da montare e testare sulla “nostra” bike….

zerbo#12
zerbo#12

Io ho la Durolux e se non hanno cambiato qualcosa dentro i foderi non c’è olio ma solo grasso.
Ecco perché i fori per inumidire le spugnette. Se la capovolgi quindi non succede nulla.
Manutenzione semplicissima e velocissima.

febea
febea

io prendo posizione perché la mia forka ha la stessa idraulica di base e anche la parte aria, e quindi avuto sia boxxer che pike anche se non sono un prorider penso che sia meglio.
i dettagli e le finiture sono di gran lunga meglio e anche le possibilità di personalizzazione
inoltre da listino siamo comunque 20%meno circa.
poi non capisco penchè se è rox i dealer devono averle da provare, mentre non ho mai sentito che qualcuno abbia potuto provare qualcosa di altre marche ma nessuno si lamenta.

Moralizzatore01
Moralizzatore01

Sai perché vorrei provarla? Primo perché di boxxer e di Fox40 ce ne sono un camion in giro (2016/2017) e non fai fatica a provarla su una bike di un amico per esempio
Secondo queste sono ai vertici del settore da tanti anni…chiamiamola una garanzia in più
la rux è relativamente nuova sconosciuta ai più e oltre non averla provata non ne ho nemmeno mai vista una…e io non giro poco
quindi se permetti prima di spendere quasi come una boxxer (per poi non avere la rivendibilita di una boxxer) e magari verficare che non mi piace vorrei provarla…
se vogliono vendere più forcelle farle provare credo sia la via migliore
se no a cosa serve una rete di distribuzione via negozi oggigiorno ?
potrebbero vendere direttamente online tagliando ancora il costo del 25/30%…
questo è il mio pensiero

Velocity
Velocity

[QUOTE="teoDH, post: 8094876, member: 9444"]tutte le forcelle 27.5 possono essere usate anche su ruote da 26[/QUOTE]

Lo so bene anche se poi variano le geometrie ma qui dicono che ne fanno una per 26 e una per 27.5 oltre al canotto da 1-1/8 che è quasi impossibile da trovare oramai…

Moralizzatore01
Moralizzatore01

Ciao, quando dici “oltre al canotto da 1-1/8 che è quasi impossibile da trovare oramai” cosa intendi ?
perché tutte le forche doppia piastra (boxxer, marzocchi, 40, ecc…) hanno il canotto dritto 1-1/8″
è una opzione in più il canotto conico di questa rux casomai…

teoDH

Guarda che ormai l’unico che pare scomparso è il cannotto da un pollice e mezzo, il tapered e l’ 1-1/8 sono standard e tutti i marchi li propongono, quanto alla misura ruote, c’è circa 1cm di differenza, che credo si possa facilmente compensare sfilando le piastre o lavorando sulla serie sterzo.

febea
febea

secondo me affidarsi al più grande costruttore di forcelle è già una grande garanzia, anche perché può vedere tutte le vaccate che i produttori fanno (e il forum è pieno di commenti in merito) e non farle, inoltre negli usa e più vicino a noi in francia dove magari sono meno poser, di suntour ce ne sono parecchie.
inoltre credo che sia il marketing e non i dealer che fanno vendere.
dvo e manitou e bos sono altri esempi di come si possono fare prodotti ottimi e venderli senza problemi e senza farli provare.

Velocity
Velocity

[QUOTE="teoDH, post: 8095377, member: 9444"]Guarda che ormai l'unico che pare scomparso è il cannotto da un pollice e mezzo, il tapered e l' 1-1/8 sono standard e tutti i marchi li propongono, quanto alla misura ruote, c'è circa 1cm di differenza, che credo si possa facilmente compensare sfilando le piastre o lavorando sulla serie sterzo.[/QUOTE]

A me non risulta, se guardi i cataloghi le forcella da 1-1/8 sono pochissime o zero.Ho venduto tempo fa una Santa con canotto da 1-1/8 ad un amico che poco tempo dopo ha rotto la forcella e non trovava niente per sostituirla…

fitzcarraldo358

[QUOTE="Velocity, post: 8095512, member: 95026"]A me non risulta, se guardi i cataloghi le forcella da 1-1/8 sono pochissime o zero.Ho venduto tempo fa una Santa con canotto da 1-1/8 ad un amico che poco tempo dopo ha rotto la forcella e non trovava niente per sostituirla…[/QUOTE]

beh… RS Boxxer, Fox 40, X-Fusion RV1, Marzocchi 380… tutte con cannotti 1"1/8.

certo le monopiastra ormai sono tutte coniche (e Suntour non fa eccezione), ma le doppie sono quasi tutte disponibili con cannotti 1"1/8

Velocity
Velocity

Infatti parlavo delle monpiastra , non avevo idea che le forcella da Dh fossero rimaste con 1-1/8 e nemmeno me lo spiego visto che in teoria il conico dovrebbe essere meglio

teoDH

Questa è una forcella doppiapiastra da DH, e non è che il conico sia meglio o peggio, sulla DH proprio non fa differenza.

fitzcarraldo358

[QUOTE="Velocity, post: 8095557, member: 95026"]Infatti parlavo delle monpiastra , non avevo idea che le forcella da Dh fossero rimaste con 1-1/8 e nemmeno me lo spiego visto che in teoria il conico dovrebbe essere meglio[/QUOTE]

ah ma le monopiastra che c'entrano qui?

la Rux è una doppia, e ha opzione cannotto 1"1/8 come quasi tutte le altre forcelle della stessa categoria, nessuna differenza.

Sul motivo per cui si usa quella misura suppongo sia perchè permette più opzioni nel setup: serie sterzo interne, esterne, a variazione di angolo, a variazione di reach…

I vantaggi del conico invece avendo due piastre si riducono quasi a zero visto che sulla rigidità non influisce, a occhio l'unico vantaggio che rimane è quello di avere un cuscinetto più grande che non può che lavorare meglio… ma probabilmente è un vantaggio trascurabile.

Velocity
Velocity

[QUOTE="teoDH, post: 8100760, member: 9444"]Questa è una forcella doppiapiastra da DH, e non è che il conico sia meglio o peggio, sulla DH proprio non fa differenza.[/QUOTE]

Abbi pazienza e vedrai che a breve inventeranno anche queste e faranno in modo da farle  diventare indispensabili, irrinunciabili stratosferiche.Ovviamente solo su telai dedicati…:rock-it:

teoDH

Il bello della DH, rispetto ad altri settori, è che il rider si fa meno menate… è ancora pieno di gente che gira sulle DH da 26, mentre in enduro sono quasi sparite, oltretutto, una 1-1/8 la monterai sempre e comunque su qualsiasi cannotto più grande, e dubito si mettano a farli più piccoli!