Il taglio del carbonio

Il taglio del carbonio

29/02/2012
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29/02/2012

di Daniel Naftali

La fibra di carbonio è un materiale che viene oramai utilizzato sulle nostre mountain bike in qualsiasi disciplina, anche le più estreme. Telai, forcelle, selle ma soprattutto manubri e reggisella sono spesso realizzati in questo composito.

Si tratta insomma di componenti molti dei quali devono essere accorciati. Come fare quindi per ottenere un taglio netto e preciso? In quest’articolo vi sveleremo alcuni trucchetti…

La scelta della lama

La fibra di carbonio, spesso chiamata per brevità “carbonio”, è in realtà un materiale composito rinforzato con fibre di carbonio. Esso è composto da una matrice (resina epossidica) dentro cui sono annegate le fibre di carbonio, dei filamenti che opportunamente intrecciati formano dei fogli, sovrapposti l’un l’atro.

Effettuando quindi un taglio si corre il rischio di sfilacciare questi fogli, con il risultato che rimangano alcuni filamenti di carbonio che fuoriescono dalla superificie di taglio, con problemi di natura estetica e meccanica, quali ad esempio la difficoltà di inserimento delle manopole o dei tappi paramanubrio.

Il taglio della fibra di carbonio si fa sempre con un seghetto. Non pensate di usare la taglia tubi come suggerito in un precedente articolo per l’alluminio: otterreste solo un gran disastro, con il rischio di spaccare il componente.


Quello che ci serve non è nient’altro che un banale seghetto.

Sebbene in commercio esistano appositi seghetti, in realtà non serve nulla di particolare: ci basta un normalissimo seghetto con una lama adatta.
Per ottenere un taglio non sfilacciato è necessario utilizzare una lama con molti denti. Personalmente consiglio una lama da 32TPI (denti per pollice), facilmente reperibile presso i ferramenta. In giro leggerete che possono andare bene anche lame più grosse, ma ritengo che la lama da 32TPI sia quella che garantisce il miglior risultato.


Lame da 32TPI: si noti come la dentatura sia particolarmente fitta.

Come vediamo dalla foto, una lama da 32TPI è estremamente fitta (più è alto il TPI, più fitta sarà la dentatura). In questo modo non si corre il rischio di strappare le fibre che verranno quindi tagliate, evitando sfilacciamenti.

Guida per il taglio

Se per l’alluminio, utilizzando la taglia tubi non serviva alcuna guida, quando si usa un seghetto è fondamentale l’utilizzo di qualcosa che ci assicuri un taglio dritto.


Un taglio storto non è mai piacevole, che si tratti di alluminio o di carbonio…

Sebbene non sempre sia sempre fondamentale la perfetta ortogonalità del taglio (nel caso di un reggisella poco importa che il taglio sia storto), resta comunque il fatto che un taglio dritto è più funzionale e migliore esteticamente. Nel caso dei manubri poi è importante tagliare dritti per assicurare il corretto posizionamento delle manopole e dei tappi.

Per essere sicuri di fare un taglio dritto occorre quindi utilizzare una guida per il seghetto.
Inutile dire che in commercio esistono ottime guide pensate appositamente per meglio adattarsi ai diametri dei componenti da mountain bike:

Queste guide sono senza dubbio ottime e garantiscono un ottimo risultato, tuttavia sono allo stesso tempo molto costose. Per il meccanico occasionale, che magari non vuole spendere tanti soldi per tagliare un singolo componente, esiste una soluzione molto più economica:

Poca spesa tanta resa: una banale guida per tagliare le cornici è più che sufficiente per il meccanico occasionale.
si tratta di una semplice guida in plastica per il taglio delle cornici dal costo di pochi euro. A differenza delle guide specifiche, è necessario tenere appoggiato il componente contro la parete per assicurare l’ortogonalità del taglio (fare il lavoro in due è consigliabile), ma alla fine il risultato che si ottiene è lo stesso della guida specifica.

In alternativa si può utilizzare un seghetto da cornici con un’opportuna lama.

Il taglio

Capito quali strumenti ci servono, vediamo ora come procedere con il taglio di un componente qualsiasi. Andremo ad analizzare il taglio di un manubrio, ma la procedura è sempre la stessa, sia che si tratti di un manubrio, sia di un reggisella o del cannotto di una forcella.

Sebbene non sia ancora stato dimostrato dalla comunità scientifica, molti studi sostengono che la polvere di carbonio sia cancerogena. Per evitare ogni rischio, consiglio, specialmente chi lavora molto con il carbonio, di utilizzare una mascherina o comunque di evitare di inalare le polveri abbattendole con l’acqua.

Vediamo cosa ci occorre:

Seghetto
Lama da 32 TPI
Guida per il taglio
Scotch
Metro, calibro o altro strumento di misura
Pennarello indelebile
Lima fine/cartavetro applicata su pezzo di legno

1) Preparazione: prepariamo il componente per il taglio, smontandolo se necessario ed identificando in maniera precisa il punto in cui vogliamo tagliare. Specialmente per quanto riguarda i manubri, è estremamente importante che il taglio sia preciso per evitare di avere il manubrio più lungo da un lato che dall’altro. Il segno dev’essere quindi fatto con precisione, meglio se utilizzando un calibro. Per quanto riguarda i reggisella ed i cannotti della forcella invece qualche mm in più o in meno di solito non sono un problema.

Misurazione dell’eccedenza da tagliare.

2) Applicazione nastro: posizioniamo un giro di nastro adesivo attorno alla zona in cui vogliamo tagliare. Il nastro serve ad evitare che la vernice esterna si scheggi durante il taglio, con un risultato esteticamente più gradevole.

Se utilizziamo del nastro di carta, sarà opportuno riportare il segno anche sul nastro.

3) Taglio: procediamo quindi con il taglio vero e proprio. Posizioniamo correttamente la guida, avendo cura se stiamo utilizzando la guida per cornici, che il componente sia correttamente a contatto con il bordo, almeno all’inizio quando si inizia il taglio.

Il segreto per un buon taglio è la pazienza. Inutile esercitare una forte pressione sulla lama per velocizzare il taglio: il risultato sarà pessimo. Inutile inoltre muovere il seghetto velocissimo. Un buon taglio prevede di esercitare una pressione moderata ed una velocità non troppo irruenta, ma costante, utilizzando tutta la lunghezza della lama. Agitarsi troppo serve solo ad ottenere un brutto taglio.
Per ridurre l’attrito ed abbattere le polveri (che abbiamo detto essere nocive), consiglio di buttare un po’ d’acqua o di specifico liquido per il taglio del carbonio.


Liquido da taglio: riduce l’attrito della lama ed abbatte le polveri.

4) Finitura: se siamo stati bravi, il taglio risulterà già da subito netto e preciso. Una passata di cartavetro montata su un pezzo di legno o di una lime fine sul bordo esterno del taglio comunque non guasta: serve a prevenire il distacco della vernice o la scheggiatura durante il montaggio, senza contare che rende più facile l’inserimento del reggisella nel telaio, delle manopole sul manubrio o degli spessori e della pipa sul cannotto della forcella.

Ecco come si presenta il profilo del taglio dopo la finitura. Si noti che la superficie di taglio non è assolutamente sfilacciata e tutti gli spigoli, specialmente quello esterno, sono stati smussati.

Nel caso di un manubrio ripetiamo l’operazione anche dall’altro lato.

A questo punto abbiamo finito e possiamo montare il nostro componente!

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pemby
pemby

Bellissimo articolo. Lo metterò in pratica oggi stesso.

gipipa
gipipa

in pratica si taglia quasi come l’alluminio, solo con un pò di attenzione in più