In giro con Fox RAD: testando oggi i prodotti di domani

In giro con Fox RAD: testando oggi i prodotti di domani

27/11/2013
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27/11/2013

Racing Applications Development. Questo significa la sigla RAD. In pratica si tratta dello sviluppo dei prodotti usati in gara dai pro. Sviluppo che, con il tempo, arriva anche agli ammortizzatori e alle forcelle di serie dell’americana Fox.

Questo programma serve a Fox per provare nuove soluzioni e ricevere il feedback dai propri pro riders. Quest’anno, però, Fox ha deciso di allargare il proprio campo e di voler ricevere anche il feedback di alcuni media selezionati. Il motivo dietro questa scelta è semplice: i giornalisti sono le persone che provano il maggior numero di prodotti presenti sul mercato e dunque sono interlocutori ideali non solo per poter giudicare la qualità di un prodotto, ma anche per confrontarla con quella dei concorrenti. Con questa premessa, MTB-Mag.com è l’unico media italiano contattato da Fox e oggi chi scrive ha avuto la possibilità di girare da solo con gli esperti Fox presso Riva del Garda.

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Oggetto della giornata di prove è la Fox 34 Talas da 160mm di escursione che vedete qui in foto. Esternamente non è cambiato nulla rispetto alla forcella che abbiamo testato qualche mese fa (qui il link), ma all’interno ci sono un sacco di dettagli che ne cambiano il suo comportamento. Perché Talas invece di Float? Per 100 grammi di peso in più la Talas offre un sistema di abbassamento dell’escursione e inoltre, a detta di Fox, scorre meglio. Ma su questo torniamo più tardi.

Cominciamo dall’inizio. Tolta la location, cioé il lago di Garda, che logisticamente costituisce una via di mezzo geografica fra noi e Fox, ho avuto modo di scegliere le modalità del test: shuttle o risalita pedalata, ma soprattutto su quale sentiero girare.

La scelta non è stata difficile, viste anche le temperature invernali (6°): risalita pedalata sulla panoramica e assolata strada del Ponale e discesa sul sentiero della Trota. Per chi non lo conoscesse (qui trovate la traccia), si tratta di un trail molto roccioso con un passaggio chiave alla fine. La cosa interessante è che ci sono diversi tratti ripidi con dei gradoni, esattamente il tipo di terreno che aveva messo in crisi la 34 Talas 2014 (quella del test): questa tendeva ad affondare troppo e a non usare tutta la corsa per la sua forte progressività negli ultimi due centimetri di escursione.

La bici usata per il test è stata la solita Santacruz Bronson su cui montiamo i prodotti che le aziende ci mandano. A parte la forcella, non è stato cambiato nulla.

Ho fatto tre giri in tutto. Il primo con il setup con cui giro di solito, cioè con la Rock Shox Pike (qui il test), proprio come fa Fox con i pro per far capire loro le differenze dei nuovi tuning. Si parte dall’imbocco della vecchia strada del Ponale, dove Fox ha parcheggiato il proprio furgone munito di ogni ben di Dio e dove avremmo poi fatto il cambio di forcella e i vari setup.

Vale la pena spendere qualche parola sulla Pike: come detto da noi nel test, questa forcella è veramente ben riuscita e costituisce il nostro punto di riferimento in quanto a prestazioni in campo enduro. Non siamo i soli a pensarlo e questo ha indotto Fox a rivedere le proprie forcelle da enduro.

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Terminato il primo giro facciamo il cambio di forcella e il relativo setup. Su questo non c’è molto da dire, se non che è basato sul peso del rider. Trattandosi di una forcella ad aria, il setup è molto semplice ed avviene immettendo o togliendo aria con l’apposita pompetta.

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Ripedaliamo in salita fino all’imbocco del sentiero della Trota e ci buttiamo giù con la 34 Talas RAD. Prime sensazioni: la ruota davanti sta letteralmente incollata al terreno. Impressionante come scorre bene e come si mangia i piccoli e medi colpi rendendo la guida molto tranquilla, nel senso che i colpi che arrivano al manubrio sono molto attutiti. Se andate a leggere le conclusioni del test della Pike, questa era proprio la frase clou della prova.

Il motivo di questo comportamento è dovuto a tre fattori.

1) un nuovo olio, quello che si trova nella Fox 40 di serie.

2) Qualche particolare è stato cambiato nella cartuccia, senza che questa sia nuova (Fox lavora a moduli intercambiabili nei singoli componenti).

3) Le boccole di scorrimento sono più larghe. Questo è un punto abbastanza critico perché le boccole tendono comunque ad allargarsi con il tempo. Se da un lato la scorrevolezza aumenta, dall’altro gli steli hanno gioco. Da fermi. Il tipico commento di chi prova da fermo una forcella e dice “ha gioco”, però poi affondandola il gioco sparisce perché l’olio, distribuendosi sugli steli che lavorano nei foderi, va ad occupare lo spazio del “gioco”. Occhio che si parla di misure minime, misurabili in micron.

Se questo “gioco” può disturbare l’acquirente di una forcella usata o il suo proprietario, alla fine dei conti non ha nessun influsso negativo sul suo funzionamento, anzi. Ricordiamoci comunque che il RAD è un programma per i pro racer.

A detta di Fox le boccole della Talas scorrone meglio di quelle della Float per le loro dimensioni diverse, motivo per cui anche i pro rider enduro hanno già corso con questa forcella (Nicolas Lau alla EWS di Finale Ligure).

Al di là della scorrevolezza durante la prima discesa ho notato lo stesso tipo di progressività della 34 Talas 2014 di serie: non sono riuscito ad usare tutta l’escursione, malgrado il sentiero a gradoni. D’altro canto, la sensazione di affondamento sul ripido era più contenuta della forcella di serie.

Torniamo al furgone dove settiamo la forcella per renderla più morbida. Per la precisione togliamo 8 PSI dai 145 che avevamo pompato inizialmente. Torno su, nuova discesa. 2014-11-27_14.21.27-5

Il sentiero ormai lo conosco a memoria e so dove andare a provare a mandare a fine corsa la forcella, ma non ce la faccio. L’O-ring rimane ad un buon centimetro di spazio dal fondo corsa. Però, pur essendo più morbida, la sensazione di affondamento sul ripido è minima, anche se migliorabile rispetto, ad esempio, la Pike.

Parlando con Fox vengo a sapere che la progressività della forcella è stata voluta dai pro rider proprio per evitare di usare gli ultimi centimetri di corsa se non in casi estremi, cosa che ad un normale biker capita molto raramente. Per renderla più lineare basta comunque togliere un po’ d’olio. Fatta questa operazione, la camera d’aria si ingrandisce quindi, per avere lo stesso sag di partenza, sarà necessario mettere più aria. Mettendo più aria la forcella dovrebbe risultare anche più sostenuta nei tratti ripidi, togliendo quella sensazione di affondamento di cui parlavo sopra (e nel test della 34 Talas 2014, di serie). Visto che non avevamo la possibilità di fare questa operazione nel furgone (cosa più dovuta al freddo e alle giornate corte che altro), mi sono riproposto di provare questo tuning in un’altra occasione.

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Alla fine della giornata posso dire che la 34 Talas Rad è stata probabilmente la forcella con la più impressionante sensibilità iniziale che io abbia mai usato. Nei tratti veloci e sconnessi si mangiava via tutto. Sulla progressività si può discutere, visto che va anche a gusti personali, ma come detto non è difficile rendere la forcella più lineare. Per quanto riguarda invece l’affondamento sul ripido, sono curioso di vedere come Fox risolverà il problema e soprattutto se veramente un po’ d’olio in meno può fare la differenza.

Questo articolo non vuole essere la presentazione di un nuovo prodotto, ma solamente una sorta di fermo immagine dei lavori in corso in casa Fox. Sicuramente alcune delle soluzioni che ho elencato sopra troveranno spazio nelle forcelle 2015 (quelle sul mercato dall’estate prossima), se non addirittura già nelle forcelle in produzione attualmente.

È comunque un gran piacere lavorare con aziende che stimano il nostro feedback. I test, con questi partner, hanno tutto un altro valore e anche per chi legge dovrebbe essere chiaro che su MTB-Mag non troverete mai una prova fatta per compiacere. Se nel breve periodo questo può portare dei successi commerciali (discutibili), nel lungo termine non ha nessun valore, né per i lettori, né per le aziende che si ritrovano senza un importante feedback con cui migliorare i prodotti di domani.

Per la cronaca, a fine giornata ho dovuto dire davanti ad una telecamera cosa ne pensavo della 34 Talas Rad, anche in paragone a forcelle della concorrenza. Il video (in inglese) verrà usato internamente da Fox USA per la raccolta dei feedback.

Il punto della foto di azione è il passaggio chiave della Trota. Forse da questa foto si capisce quanto sia ripido....

Il punto della foto di azione è il passaggio chiave della Trota. Forse da questa foto si capisce quanto sia ripido….