La rana non sta per essere bollita: sta per esplodere | MTB Mag

La rana non sta per essere bollita: sta per esplodere

136

In questi difficili tempi per il mercato bici si tira fuori spesso un paragone a mio avviso inappropriato, quello della rana bollita. Si paragonano i consumatori ad una rana immersa in una pentola piena d’acqua che diventa gradualmente più calda senza che la rana se ne accorga, perché gli incrementi di temperatura sono piccoli, fin quando però l’acqua non bolle e la rana è bella che morta.

L’acqua, in senso figurato, sono i prezzi di bici e accessori, che da ormai un decennio sono in costante ascesa. Qualcuno ha pensato però di aumentare la fiamma con cui si scalda l’acqua tutto d’un colpo (il Covid) e la rana si è svegliata dal suo torpore ed è saltata fuori dalla pentola. Finale ipotetico della storia: non si vende più niente da quasi due anni a questa parte.


Scrivo ipotetico perché non abbiamo preso in considerazione chi ha scaldato l’acqua, ovvero un’altra rana, una con la bocca molto grande che, a furia di mangiare, è diventata così grossa che sta per scoppiare: le aziende. Uno potrebbe paragonare l’ingrassare della rana all’avidità, ma sappiamo bene che un’azienda esiste per fare soldi, non opere di beneficienza, quindi facciamo i bravi, lasciamo da parte i giudizi morali e guardiamo invece un altro aspetto: l’aumentare esponenziale delle dimensioni delle aziende stesse.

Una notizia che mi ha colpito è stata quella del declassamento finanziario del gruppo Accell (Lapierre, Ghost, Haibike, ecc), e il suo basso margine di guadagno: “Accell, in quanto azienda di prodotti di consumo, è caratterizzata da un basso margine EBITDA di circa l’8%-9%, guidato dalla sua attenzione alla progettazione e commercializzazione di biciclette assemblate nei propri stabilimenti con parti prodotte da fornitori dedicati.

8-9% per un’azienda che esternalizza in Oriente la produzione di tutti i componenti fa sorgere la domanda: ma dove vanno a finire tutti i soldi? E qui torniamo alla rana ingrassata, enorme che, traslato alla realtà, significa che le strutture di queste aziende sono troppo grandi per quel che fanno. Ne è la riprova il processo in corso presso alcuni leader del settore come Trek, che chiude le sedi in alcuni Paesi fra cui l’Italia (sede di Bergamo inaugurata nel 2019), come Pon, che ha annunciato qualche giorno fa di rinunciare al distributore svizzero  e di andare diretta anche nella Confederazione, come Mondraker, che si è separata da DSB un anno fa. Si tagliano passaggi della catena distributiva per aumentare quel famoso margine in tempi di vacche magre.

Ma c’è anche l’altra via per alzare il margine, quella che ha fatto saltare la rana fuori dalla pentola con l’acqua troppo calda: alzare i prezzi. Questa via è destinata a fallire, perché finora abbiamo parlato di 1 sola rana che alzava il gas, ma in realtà di rane ce ne sono tante, troppe: il mercato è supersaturo. Troppi brand, troppi prodotti, troppo magazzino. E soprattutto troppi clienti che hanno anticipato gli acquisti per via del Covid, degli incentivi e degli sconti. Si prova a tenere alto il livello dei prezzi, ma la cosa non sta in piedi o meglio, non sta più in piedi: il cliente ha mangiato la foglia e non compra. Senza contare che i soldi scarseggiano in generale, e non solo in Italia.

Quindi, come salviamo la rana dalla bocca larga? Facendola dimagrire. Chi ha mai fatto una dieta sa quanto questo sia un processo doloroso, ma per far tornare in forma il mercato delle bici l’unica via è un reset totale che purtroppo passerà per chiusure e ridimensionamenti drastici, altrimenti la famosa “primavera” che aspettiamo da due anni non arriverà mai.

Commenti

  1. La mia prima MTB l'ho usata 10 anni, la seconda ce l'ho da 5 e nulla mi spinge a cambiare, mi sembra ancora perfetta. OK ho preso una entry level per fare argini, ma la conto gravel, non MTB.
    Il nostro è un gioco, uno sfizio, ma se vogliamo ci spendiamo veramente poco. Faccio eccezione per chi deve prendere la macchina e fare molta strada. La bici che ho adesso ha circa 15mila km in 5 anni, ho solo cambiato pignoni (una volta) e catene due volte. Certo le gomme, ma ho una guida pulita e mi durano parecchio. Le sospensioni vanno ancora bene, le pulisco e basta. Freni Shimano zero manutenzione, pastiglie a parte, ma pure quelle sono piuttosto longeve.
    Da cinque anni cosa è cambiato? La geometria Trail mi va ancora perfetta, il dropper pure, 1x12 ottimo, che c'è di nuovo?
    Solo un bel motore per le mie ginocchia artrosiche mi farebbe aggiungere una bici, ma per il momento tengo duro, le salite qui sono corte.
    Basta che la gente tenga la bici un anno in più e boom, le aziende scoppiano. E mi immagino tutti gli usati in vendita da chi l'ha presa col covid e quasi mai usata...
  2. gargasecca:

    A Roma un set gomme per una "media" se ne partono dalle 700euro in su...prima scelta e prima fascia...e ci fai a tirarle bene 50k chilometri...

    50k km con le gomme della macchina ce li fai a Roma. O sotto Roma. A Bolzano verso i 30.000 partono le multe Con 50k ti arrestano.
  3. cessna:

    Un set di gomme per una media su cerchio 17 ti vanno via dai 350 in su se monti gomme buone. Puoi spendere anche un cento in meno se monti delle cinesi. Quindi dai 60 ai 95 neuro a gomma. Quindi se le gomme che consideriamo sono 2 sono 180 €.e fanno 50.000 km mi piacerebbe sapere potenzialmente quante gomme da mtb ci cambi per percorrere gli stessi km.Secondo me a star stretti almeno 5 davanti dietro mettiamo a star bassi 100 euro a treno ma ne spendi di più. Ti servono 500€ per bici contro 180 x macchina.
    Ps ti consiglio di cambiare gommista :smile:
    non puoi fare il paragone con i prezzi online, dove compro pure io ma con le dovute accortezze.
    Un gommista a Roma ti chiede quella cifra e ne ho girato almeno 5…e non nello stesso quartiere.
    Non mi servono i tuoi consigli visto che compro su gommadiretto prima che tu nascessi… :spetteguless:
Storia precedente

Pedali Look Trail Roc+ Signature Series Thomas Genon

Storia successiva

Rampage: oltre la fisica

Gli ultimi articoli in Report e interviste