La Downhill cede alle 27.5″

La Downhill cede alle 27.5″

02/03/2014
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02/03/2014

L’avvento dello standard 650b nel mondo della MTB ha suscitato enorme clamore, che tuttora non sembra volersi placare. Dai commenti ai vari articoli sull’argomento che abbiamo pubblicato su MTB-MAG, emerge che sono molti i biker che non hanno accolto questa novità in modo positivo. Eppure la macchina del marketing, che tanto sta spingendo questo nuovo formato, non sembra curarsene molto, continuando a cavalcare le 27.5″ come nuovo standard definitivo, che probabilmente molto presto soppianterà il “vecchio” e amato formato 26″.

L’ultimo baluardo dello standard classico da ventisei pollici sembrava essere la Downhill, la disciplina che storicamente ha portato innovazione nel mondo della MTB, ma che fino all’ultimo si è tenuta stretta il formato ruote storico della bici off road. Reattività, maneggevolezza, rigidità e una serie di fattori propri delle 26″ hanno sempre fatto pensare che nella DH il 27.5″ non avrebbe suscitato interesse, tuttavia la scintilla del cambiamento è stata innescata negli ultimi mesi, e al termine della stagione World Cup 2013, alcuni marchi hanno cominciato a sviluppare dei prototipi da DH per il nuovo standard 650b.

Probabilmente il primo tra i marchi legati a un elite factory team in Coppa del Mondo, di cui abbiamo visto degli spy shot in rete, è stato Lapierre, con la DH Team 27.5 della velocissima rider francese Emmeline Ragot.

lapierre dh team 27.5 ragot

In seguito, durante la stagione di gare neozelandesi, si è parlato della Lapierre DH Team 27.5 dello stilosissimo Sam Blenkinsop, che più che un prototipo sembrerebbe essere ormai una bici definitiva. Sarà decisamente probabile vederla in mano a tutti gli atleti del team Lapierre Gravity Republic per il 2014.

Blenkinsop Lapierre DH team 27.5

Di recente, durante il Campionato Nazionale Neozelandese è venuta alla luce anche la Trek Session 27.5, utilizzata da Brook MacDonald e da George Brannigan, che con questo nuovo mezzo ha vinto la gara, laurendosi Campione Neozelandese. Nel frattempo alla gara di Fontana, in California, anche Neko Mulally ha corso con lo stesso mezzo. Il Trek World Racing ha parlato di prototipo in prova, ma visti i risultati e considerando che sia Bulldog che Brannigan hanno dichiarato di esserne pienamente soddisfatti, è nettamente probabile che diventerà il  mezzo definitivo degli atleti del factory team per la stagione WC 2014. Il fatto che il telaio sia già stato realizzato in carbonio, eccetto il fodero basso del carro come da tradizione Trek, lascia intendere che questa bici sia già passata dalla fase prototipale a quella definitiva.

Trek session 27.5

Anche Nick Beer del team Devinci Global Racing si è fatto beccare in Nuova Zelanda in sella alla sua nuova Devinci Wilson 27.5. Devinci sta ancora lavorando su un telaio in alluminio, al quale ha dovuto apportare delle modifiche più evidenti rispetto a quelle degli altri marchi di cui sopra. Sulla Wilson 27.5, rispetto alla versione classica da 26, l’attacco dell’ammortizzatore al telaio è stato spostato dal top tube al down tube, quasi certamente per esigenze di ingombro.

Nick Beer wilson devinci 27.5

L’ultimo della serie, per ora, è il rider del Giant Factory Off-Road Team, Marcelo Gutierrez. Il colombiano ha utilizzato la sua nuova Giant Glory da 27.5 alla Urban DH di Valparaiso, in Cile, concludendo al secondo posto.

Marcelo Gutierez valparaiso Giant glory 27.5

D’altra parte eravamo al corrente che Rock Shox stava lavorando alla produzione di una versione da 27.5 della Boxxer, così come Fox sulla 40, e già sapevamo dei prodotti da DH di Schwalbe nel nuovo formato. Probabilmente doveva essere solo questione di tempo. Se una rondine non fa primavera, 4 rondini insinuano un legittimo dubbio che anche in DH il futuro avrà ruote leggermente più grandi delle attuali.

Così come siamo consapevoli che il formato 650b ha fatto storcere il naso a molti affezionati delle discipline AM e Enduro, siamo praticamente certi che non sarà accolto benevolmente dai downhiller. Vuoi per i problemi legati al cambio di rotta del mercato e alle conseguenze che gli appassionati subiranno per quanto concerne il commercio dei prodotti nuovi e di quelli usati. Vuoi per il disagio di dover reimpostare completamente il proprio stile di guida in funzione del nuovo formato, per mantenere competitività in gara. Vuoi per una serie di motivi che già hanno lasciato perplessi i biker di altre discipline. Ma prima che si scatenino i commenti a favore e contro l’arrivo di questo formato ruote nella Downhill, c’é un aspetto sul quale vorremmo porre l’attenzione. Questa corsa al 27.5 in DH, può essere legata in qualche modo anche al nuovo target che l’UCI sta imponendo alle piste del circuito di Coppa del Mondo?

pietermaritzburg graves

Ne avevamo parlato in occasione di questa analisi sullo spettacolo a discapito della tecnica, che le piste di DH World Cup stanno diventando sempre meno tecniche e sempre più artificiose. Viene naturale pensare che questo nuovo standard di ruote vada a interfacciarsi meglio con le piste proposte per il circuito. I factory team esistono per tre principali motivi: sviluppare grazie alle corse un mezzo competitivo, fare risultati e creare interesse nel mezzo che la stagione successiva verrà commercializzato al pubblico, ma le tre cose devono funzionare in sinergia. Non si vendono bici senza risultati e non si fanno risultati se la bici non è performante. Se le piste sulle quali si disputa il massimo circuito della DH mondiale, vengono selezionate in base a criteri che in parte esulano dalle reali caratteristiche di questa disciplina, evidentemente anche i mezzi con i quali si gareggia devono seguire quella direzione, adottando scelte che altrimenti, in termini assoluti, forse non sarebbero le più logiche per delle bici da Downhill.

 

 

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erich78
erich78

Ormai è tutto in mano ai soldi e al marketing: si pensa solo più a vendere, vendere e vendere e far cambiare bici ogni anno se non prima…a costo di stravolgere i fondamenti del DOWNHILL con ruote più grandi, più piccole, telai in carbonio, ammortizzatori elettrici e chissà ancora cosa si inventeranno. Il consumismo sta intaccando tutte le discipline a due ruote, forse l’unica che non ne ha ancora risentito più di tanto è il ciclismo su strada (PER ORA), ma non tarderà anche qui!
Che palle!

L
littleboy111

bhe mi sembra il ciclismo su strada sia avanti anni luce rispetto la mtb per quanto concerne l’innovazione continua e il relativo marketing. Ultima novità, l’introduzione del freno a disco…

Quando è uscito il 29 tutti lo odiavano, quando è uscito il 650b tutti lo odiavano, quando uscirà lo standard xyz tutti lo odieranno… ma forse, oltre al marketing che ti chiede (nessuno ti obbliga a cambiare bici ogni sei mesi) di passare ad una nuova cosa, c’è anche tanta tecnica costruttiva e idee nuove che vengono sviluppate. Se non fosse cosi saremmo ancora con le bici di ferro e il cambio fatto girando la ruota (per non andare ancora più indietro….)

Sta a noi decidere cosa comprare e cosa no, altrimenti se lo fai per il marketing allora si è solo sucubi delle mode e si correrà sempre a prendere l’ultimo modello di qualsiasi cosa e non sono di una bici!!!

Ciao

erich78
erich78

Beh in parte hai ragione, ovvio che le mtb devono evolversi come tutto, però a me non va giù il fatto che a causa di questa evoluzione si debbano adattare le piste di DH.
Downhill significa scendere da una collina…e questa collina non deve essere spianata o modificata come un bike park (io adoro cmq i bike park), ma tipo val di sole deve essere una discesa quasi naturale e dove si veda davvero il talento della guida e le palle… Molte delle ultime gare di DH non sono più vera DH ma si sono trasformate in “vetrine” per testare i nuovi standard di ruote e secondo me non è giusto.
Piuttosto che si crei una nuova disciplina…una specie di freeride con piste artificiali nei park (a metà tra enduro e DH) così siamo tutti contenti

X
xzy

Qui non si contesta l’evoluzione della bicicletta ma il continuo e pretestuoso cambiamento degli standards finalizzato alla vendita di prodotti diversi di anno in anno

B
Bobkaiser

KHS sta testando una mtb da DownHill in formato 29!!!

L
lucumone

KHS ha già una bici da DH da 27,5,Biggeli è stato il primo a correrci nel 2013 e a vincerci una gara.La 29 l’hanno provata sulla pista di Fontana dove si potrebbe scendere con una CX.Ecco,speriamo che non sia quello lo standard delle piste di DH futuro.Piacerebbero solo agli Americani,meglio allora l’Urban…..

T
Thomas Miller

Non è la prima. 5 anni fa, più o meno, già trek ci stava provando. E tempo fa anche un marchio italiano aveva un prototipo dh 29″

P
PierVI

“sia Bulldog che Brannigan hanno dichiarato di esserne pienamente soddisfatti”
marketing lasciato da parte credo che ormai siamo ad un livello di sviluppo tecnologico sulle mtb in cui si è in grado di fare andare bene qualsiasi bici, specialmente ad alti livelli dove non bisogna scendere a compromessi di costi.

G
GILUNITH

Se uno corre per un marchio non è che puoi andare contro lo sponsor 🙂

Pitaro
Pitaro

Visto il nuovo trend delle piste DH di coppa del mondo credo che eravamo in molti ad aspettarci questa “rivoluzione”…

Il discorso marketing è un pò complicato… Sono il primo a non sopportare le 27,5 (ed ad odiare il PP15 che ritengo una mossa di puro marketing con ancora meno senso tecnico delle 27,5), ma non bisogna dimenticare che, in ultima analisi, chi tiene in piedi la WC è proprio chi cambia forca/ammo/bici/componenti vari non appena il Minnaar di turno si presenta al cancelletto con una minima novità sul suo mezzo!

S
spflipper

io adoro il 650b…
ma sinceramente non ne capisco l’ utilita’ su una bici con 200 e passa mm di escursione: secondo me non cambierebbe niente anzi forse peggiorerebbe leggermente la maneggevolezza
poi se ciarlyy ha ragione (e spero vivamente che stia raccontando una balla 🙂 ) e vedremo le dh 29″ sarebbe la fine sul piano morale 🙁 … piuttosto preferirei tornare ad escursioni tipo 300mm ma tenere le care veccie 26

Honestlypino
Honestlypino

purtroppo sì esiste il prototipo 29…come ne sono già esistiti,forse della Intense mi pare,spero finisca nel dimenticatoio,anche se continuano così fra poco per molte piste ”dh” andrà quasi meglio un’endurona 29 o 27 che non una bici da dh.

Jeffrey Lebowski
Jeffrey Lebowski
E
Edoardo_1998

Kevin Aiello (Team KHS) è stato visto guidare un nuovissimo prototipo di bici da downhill con ruote da 29 pollici.

S
spflipper

scusate qualcuno mi scrive il link di qualche articolo su questa dh 29 cosi’ poso “ammirarla”?

B
Benedetti Gianluigi
markxxx79
markxxx79

se le piste continueranno ad aumentare la velocità a dispetto della tortuosità e difficoltà tecnica , sarà inevitabile questo passaggio … e mi pare ( non vorrei dire una castroneria però…) che in alcune gare , siano già state usate delle enduro al posto delle classiche bici da downhill…Graves , lo stesso Minnard e Mitch Ropelato addirittura una 29 ” da enduro…e in sudafrica ha fatto 2 ° con questa bici !

…se continuano così , non avrebbe più neanche senso avere forche a doppia piastra …
un monopiastra da 170-180 e ruote da 27.5 , diventerà lo standard…

anche perchè con l’incattivirsi e all’aumentare della difficoltà dei tracciati delle prove delle EWS , e l’addolcirsi delle piste da downhill….

…..si stà andando verso il formato unico di gara gravity/enduro ???

S
simo89

Qualche vantaggio c’è l’avranno ste 27,5 non credo sia solo marketing….non penso che chi fa gare cambia mezzo solo per marketing…boh correggetemi se sbaglio….

markxxx79
markxxx79

hanno un vantaggio , se le piste si trasformano e cambiano ( come stà succedendo ) per adattarsi al nuovo standard…27,5 ed escursioni non esagerate…su piste come era Schladming o Maribor , dove sentivi i rider lamentarsi della poca escursione che avevano le forche da 200-220 mm …

…bike da 27.5 , non sò quanti vantaggi possano dare in tratte scassatissime e molto tecniche !!!

C
Carlettorusso

Io invece credo che il vantaggio delle ruote più grosse sia proprio nei tratti scassati tecnici visto la maggiore impronta a terra che garantisce più grip e minore tentenza all’ impuntamento sugli ostacoli…

markxxx79
markxxx79

l’impronta a terra , non cambia assolutamente….una gomma da 2.5 di larghezza , è dà 2.5 sia che è da 26 che da 27,5 …la larghezza del pneumatico a contatto con il terreno è la medesima ….ti dò ragione sul discorso degli ostacoli , il supoeramento è senz’altro agevolato …ma in una tratta tecnica , perderesti nei rilanci e nei cambi di direzione

Francesco Mazza
Francesco Mazza

L’impronta a terra maggiore è da considerarsi sulla lunghezza e non sulla larghezza, ha detto bene Marcopazzo. Tuttavia ritengo che questa differenza tra 26 e 27.qualcosina sia così minima da risultare poco influente. Le differenze più sensibili che personalmente ho sempre avvertito sono sull’inerzia e sulla forza giroscopica, mentre i vantaggi sul superamento degli ostacoli ritengo che siano dovuti prevalentemente alla differenza di angolo di attacco, minima ma avvertibile.

Concordo con te markxxx79 per il discorso rilanci e cambi di direzione. Proprio su questo verteva la mai riflessione conclusiva sulle nuove piste da DH e sulle bici che si stanno adattando a questo nuovo mood. La DH per come l’abbiamo sempre conosciuta prevedeva tratti tecnici non solo intesi come impestati di rocce, ma anche tortuosi e poco veloci. Qui la migliore accellerazione e maneggevolezza nei cambi di direzione delle 26 è innegabile, ma se questi tratti stanno ormai sparendo, allora qualche dubbio viene.

Speriamo solo che continuino a whipparla come prima!!! 😀

F
Fedebellinz01
J
JeromeDH92

Mi pare di vedere che gli angoli sterzo si chiudano parecchio con le ruote da 27.5”… se il risultato è una bici che spiana ma che curva ancora più facilmente ben vengano i ruotoni… ma finché non se ne ha a disposizione una da testare sono solo ipotesi. Certamente la questione legata al nuovo andazzo del modo di disegnare le piste è moooolto più preoccupante: qualcosa di simile è successo alla Formula 1 – con piste e vetture – e ora il risultato è uno sport che fatica per spettacolarità a farsi conoscere e che non è più quel circus incredibile di piloti-eroi…

markino
markino

Quando mavic farà le deemax 27,5 che me le prendo al volo per il mio summum?!??!!!!! 🙂 non vedo l’ora!

markino
markino

Se vedete quella khs da 29 ha il ccdb prima versione, penso sia una foto piuttosto vecchia di anni fa..

B
Benedetti Gianluigi

2 settimane fa non anni, articolo di Pinkbike 14/02/2014 😉

http://www.pinkbike.com/news/Prototype-29-DH-Bike-From-KHS-2014.html

B
Benedetti Gianluigi

Tra l’altro poi in gara ė arrivato settimo con la dh 29er! O.o

B
Boss Equipment

E se DH diventasse in circuito in cui ogni percorso chiama bici diverse ?
In F1 esistono tracciati che favoriscono questa o quell’auto, magari si punta a questo almeno mi auguro il fatto che esistano più formati lo trovo bello mi auguro non ne sparisca uno!

W
waldi

la storia dei vantaggi del formato ruota mi fa molto sorridere come tutte le discussioni sulla reattivita’,in giro infatti vedo un esercito di”atleti”che al primo metro di piano si siedono.Ma si sa’ con la lingua e’ tutto facile

R
RickyDabomb

entrando nel mondo della mtb ho conosciuto la dh moderna e poi quella old style….a vederla da fuori preferisco la old school molto più tecnica e scassata, dove si ha “fame” di escursioni maggiori

credo che ci si stia dirigendo vrso questo tipo di percorsi e mentalità per poter colpire in maniera maggiore chi la dh non la conosce, per “lanciarla”….
vedo anche che gli appassionati e praticanti di dh sono e stanno calando negli ultimi tempi….per l’enduro (?)….dico a quelli che rimangono di non mollare

D
Dilan belotti

Che scandalo! Che rabbia! Capisco la scelta tra 26 e 29, ma la 27.5 imposta e mai richiesta che uccide le 26 è veramente intollerabile! Nel negozio sotto casa e sul più grande store online già non hanno più disponibili alcune 26!

struciapanza
struciapanza

@thebus
. Se non fosse cosi saremmo ancora con le bici di ferro e il cambio fatto girando la ruota (per non andare ancora più indietro….)
anfatti la mia è dè ferro e a seconda del trail giro s.s.
mammamia come sò antico….hahahhaha

zerbo12
zerbo12

È sempre la solita minestra….non capisco perché ci sia gente che si impunta su un formato invece di un altro.
Marketing? Io direi evoluzione. Poi se questa viene pubblicizzata e commercializzata tanto meglio! Così tutti ne possono trovare giovamento.
Se non fosse così gli ingegneri avrebbero trovato la perfezione assoluta, cosa impossibile come il moto perpetuo.
Poi comunque a noi privati nessuno obbliga nessuno sulle scelte e sugli acquisti, il bello è proprio questo! 🙂

D
Dilan belotti

Se le case decidessero di mantenere tre formati, tanto meglio. Ma la brutta sensazione è che le 27.5 siano proprio una bella trovata per dare ancora più slancio al mercato. Spero di sbagliare, spero che nel mezzo tra 26 e 29 stia la virtù, spero di cavalcarne una prima o poi, oppure di continuare a trovare copertoni da 26!

K
Kap.1
L
lucal82l

Mah…potrà sembrare un pò estrema come opinione, ma le 29″ da DH sono la morte della MTB…indipendentemente dall’evoluzione (o involuzione) dei percorsi.

Mi ricordo di aver letto su queste pagine, un personaggio di Mavic che diceva che per i produttori di componenti stare dietro a tre formati diventava troppo impegnativo, e che quindi inevitabilmente uno sarebbe andato a morire.
Che le 27,5 soppiantassero le 26 ce lo si poteva aspettare, perchè le differenze minime permettono di adattare i telai con poche modifiche.
Se non fosse che la 29″ domina il mercato XC, e sembra difficilmente attaccabile, penso che un futuro monoruota sarebbe esclusivamente 27,5″ perchè come per la 26″ ci puoi fare ogni tipo di bici.

DoubleT
DoubleT

mi sa che fra un po’ i copertoni da 26 spariranno, perchè saranno i produttori, dopo essersi messi d’accordo, a non produrli più.

A
Alessio-7791

Penso proprio di no in quanto le case potrebbero tranne profitto a vendere i copertoni per le 26 pollici in quanto c’e ne sono in giro a milioni in tutto il mondo ancora per decenni

E

Per onore di verità la prima è stata KHS con Logan Binggeli, con un prototipo della DH300, nel 2012. Ci ha corso anche la Red Bull Rampage .

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Per onore di verità… era fine settembre del 2013. Il prototipo della KHS DH650b è stato visto a Interbike prima ancora della Rampage, che si è svolta a metà ottobre.

Con netto anticipo era arrivata Intense, con la prima DH 650b mai prodotta, la 951, ad aprile 2013.

Nell’articolo però si parla di elite factory team, che sono prevalentemente i responsabili (e ancora di più le aziende tramite loro) della diffusione dei trend su mezzi e componentistica. I marchi “minori” come nel caso di KHS o artigianali come nel caso di Intense, purtroppo non rappresentano propriamente l’ago della bilancia del mercato.

M
marioteggi

Anche specialized sta testando il Demo in versione 29″.

S
sparta86

Che bello dopo un 2013 passato a discutere sui reali benefici del 27.5 nell’enduro, passeremo il 2014 a riscrivere discussioni del tutto simili nel DH.
27,5: Così è se vi pare!

T
Trotasalmonata

ma ora che ci penso…le piste diventano più “facili”, le bici più belle, performanti, e sempre più alla moda…la dh diventerà meno paurosa per i “deboli di cuore” che così potranno dire/pensare di fare qualcosa di estremo mentre invece sarà come una zona di sicurezza dove proliferanno acquirenti…se il gioco diventa meno difficile ci saranno sempre più giocatori…allora il marketing non punta principalmente alle novità, ma all’accessibilità…

M
Marx77

Mah…….non so più cosa dire, una prepotenza e arroganza di Mercato mai come questa, appena vista nell’ Enduro; speravo che almeno il dh resistesse alla crociata contro il 26, ma appunto era speranza. Di male in peggio e molto.
@Trotasalmonata, sacrosanto il tuo commento.

D

Alla fine dopo aver passato notti insonni, anche io come molti di noi immagino, a pensare quale formato mi sarebbe stato più d’aiuto, ho capito bene una cosa: tutti hanno i pro ed i contro, ora come ora mi godo quello che ho visto che non ho voglia di cambiare e ancora meno di stare a penare visto che con le bici che possiedo mi trovo bene, mi piacciono sia esteticamente che per come vanno. Quando saranno consumate o mi verrà la scimmia per una bici (la bici è come l’amore, vedi quella giusta ed è colpo di fulmine, ed in questi casi marketing, amici, pubblicità non ti fanno cambiare idea, tu hai la tua dea il resto non esiste) prenderò quella, portafoglio permettendo. bravi i costruttori a proporre questi 3 formati per smuovere il mercato, ma con me non attacca più visto che gare non ne faccio e della bici mi piace l’egoistico e personalissimo divertimento e non l’esibizionismo o la ricerca del millisecondo in meno. 🙂

S
Serralex

Anche MAXXIS ha già diverse gomme doppio spessore da 27,5″!

solid gas
solid gas

mi trovo d accordo con tutti. personalemnte, come gi detto in alti interventi, per la DH di sicuro non cambio bici e formato fintanto che non ne saro costretto. sulla dh col cavolo che mi svaligio il portafogli come sto facendo con l enduro……
per andare in bike park e fare 3-5 gare all’anno non vedo assolutamente il vantaggio

Taso
Taso

Sarei curioso di sapere quanto pesa una gomma 2-ply da 29″

F
FabioAT

I costruttori di bici vendono a noi comuni mortali che per la maggior parte(io senza dubbio)non sono fenomeni.Le ruote più grandi non vanno meglio in assoluto ma è fuor di dubbio che per un biker medio sono più facili da guidare specialmente nei percorsi conosciuti ecco perche le comperiamo o le desideriamo non certo per il marketing.Se andavano male non avrebbero venduto.

Z
zampig59

un lato positivo c’è sicuramente: ci sarà molto usato 26 a buon prezzo!