L’Elba e la ricerca delle mezze stagioni (perdute)

L’Elba e la ricerca delle mezze stagioni (perdute)

31/05/2013
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31/05/2013

Cosa c’è di più bello, in primavera, che rientrare stanchi e sudati alle ultime luci del giorno, giusto in tempo per vedere il vicino in pantofole che richiude le ante?
Voglia di stare all’aperto e di esplorare i trail dietro casa: è il periodo migliore per fare del sano mountain-biking, cenare tardissimo e godersi giornate che sembrano davvero infinite.
Ma quest’anno niente da fare! Sembra proprio che i pantofoloni tocchino pure a noi, relegati dietro ai vetri da piogge incessanti e intirizziti da temperature decisamente sotto media.
Il messaggio è ormai chiaro: bisogna andare a sud a cercarla, questa dannata primavera!
Ed è così che il 24 maggio, sotto una nevicata che sembra surreale, lasciamo le Alpi per l’Isola d’Elba.

Deprimente, come 24 maggio...non trovate?

Spegniamo i tergicristalli, togliamo le giacche e accogliamo finalmente il sole sulla pelle, bianchiccia ormai da troppi mesi.
A Lacona ci aspetta Andrea, brillante e disponibilissimo proprietario del Residence il Mandorlo, che prima di tutto, manco a dirlo, è un biker.. E manco a dirlo sarà per noi la chiave di lettura dell’isola, portandoci alla scoperta dei trails più nascosti nella macchia.

Non resistiamo più e ci lanciamo da subito su sterrate ben pedalabili per scavalcare promontori a picco sul mare e lungo single-track che superano crinali, facendoci scoprire uno via l’altro posti incantevoli.

Andrea ci guida fra la macchia

Andrea e Federico spingono in salita..

..per guadagnarsi appaganti discese

Mentre mezza Italia si pente di aver fatto il cambio armadi troppo presto, qui le temperature sono finalmente gradevoli e ci gustiamo la rilassatezza delle mezze stagioni.

Spot da favola, a un palmo dal mare

Primavera e autunno valgono bene il mese di agosto sull’Elba e i tedeschi se ne sono accorti da tempo. E la fanno da padroni, almeno per il momento.
Alla sei di sera, stanchi e sudati dopo ore di intenso biking, ci assalgono già da ogni lato i profumi di würstel alla griglia, che ci richiamano come pecorelle verso il nostro comodissimo ovile, per evitare di fare la parte del lupo affamato…

Ultimi raggi di sole prima del rientro

Se lo scorso anno abbiamo assediato il Monte Capanne e ci siamo perdutamente innamorati della discesa su Pomonte, il nuovo sbarco sull’isola ci porta a percorrere palmo a palmo la zona occidentale e quella centrale. Manco girassimo con telai di ferro, il Monte Calamita ci attrae irresistibilmente!

Scenario da favola con il monte Capanne alle spalle

Come stregati, seguiamo Andrea che traccia il percorso davanti alle nostre ruote, evitando premurosamente di imboccare i sentieri non in condizioni ottimali perché erosi o coperti da vegetazione: anche se le gambe un po’ ce le graffiamo lo stesso, ci pare che questo non sia un lusso da poco e che, per quanto tecnologico, nessun GPS è ancora in grado di fare per noi una così attenta selezione…

Andrea, molto più di un GPS..

Verso il sentiero giusto

A Capoliveri passiamo una giornata davvero incredibile, che inizia sfruttando uno shuttle insolito, organizzato apposta per noi.

Lo shuttle...

Sede delle mitica Legend cup, questo promontorio verdissimo si immerge nel mare blu e ci sorprende con sentieri filanti che ci proiettano a pelo d’acqua, resi irresistibili da dossi e salti, curve e curvette. In pratica, un turbinio di scosse repentine di adrenalina pura, accompagnate da un’esplosione di colori. A tratti, ci sembra addirittura di essere in Arizona!

 Federico si gode il trail, pensando di essere altrove..

Una Samantha (Frullino) agguerrita insegue Federico

Non solo mare..

Le miniere abbandonate sono gli spot più affascinanti. Noi ci saremmo fermati lì a giocare anche tutto il giorno, visto che assomigliano ad originalissimi bike-park, o, meglio ancora, a luna-park dei biker.

Federico cerca la sua linea..

Le miniere abbandonate: uno straordinario luna-park..

Nemmeno io resisto...

Ma non ci siamo pentiti di essercene andati: chi si ferma è perduto, dicono, e a noi non va proprio di rinunciare a nuove sorprese. Sono quelle giornate in cui ogni angolo è una scoperta e ci si lascia trasportare da un entusiasmo senza pari, metro dopo metro. Sono quei giorni in cui la mtb dà il meglio di sè e ci riempie il tempo nel più appagante dei modi possibili!
Ed è solo primavera!!

Anche qui, talvolta, piove..

Info utili:
Residence Il Mandorlo a Lacona (LI) – Per gli ospiti: servizio accompagnamento gratuito, Bike garage e officina, lavaggio bici, organizzazione servizio shuttle…

Il Residence Il Mandorlo, ottima struttura a misura di biker

Elba card: carta che garantisce sconti ai titolari su diverse strutture (alberghi, ristoranti, musei) e servizi (diving ecc.) dell’isola. Anche i traghetti della Blue Navy dovrebbero essere scontati: cosa diavolo ci fate ancora lì in poltrona??

Da non perdere
Le torte di Serena, moglie di Andrea, a colazione, l’esperienza della barca-shuttle, il campo indiano che Andrea ha costruito per i suoi ospiti più piccoli (ma che in realtà sospettiamo sia il suo gioco preferito… dopo la mtb!), le fioriture di maggio lungo i sentieri.