Mad Catz Racing – La fine di un’era

Mad Catz Racing – La fine di un’era

03/02/2014
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03/02/2014

Autore: Francesco Mazza

Sabato ci è giunta in redazione una notizia che ci ha fatto tornare con nostalgia ai ricordi di queste ultime 12 stagioni di gare di Downhill. Il team Mad Catz Racing chiude i battenti! Non si sa ancora se per una pausa di riflessione o in via definitiva, ma quello che è certo è che non sarà attivo per la stagione 2014, lasciando di fatto quello che resta della squadra in mano all’attuale Specialized Factory Team.

La notizia è stata diffusa dallo stesso Sean Heimdal, fondatore e team manager del team Mad Catz Racing, conosciuto nell’arco di questi 12 anni anche come team Mad Catz – Orange, Mad Catz – Iron Horse, Monster Energy – Iron Horse e Monster Energy – Specialized.

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Heimdal creò il team per pura passione, abbandonando nel 2002 un posto di lavoro sicuro e di successo per avventurarsi in questo progetto, che lo ha visto creare un vero e proprio Dream Team tra i più blasonati della storia della DH, ben oltre le sue iniziali aspettative. Purtroppo ora, da quanto dichiara, il suo entusiasmo personale nei confronti del progetto è calato e di conseguenza la sua determinazione. Sean preferisce quindi godersi i suoi emozionanti ricordi, continuando a seguire le competizioni da appassionato e da tifoso, invece che da team manager.

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La storia del team Mad Catz Racing è stata scritta da atleti del calibro di Sam Hill, Troy Brosnan, Brendan Fairclough, Mitch Ropelato, Aaron Gwin, Nathan Rennie, Jared Graves, Bryn Atkinson, Sabrina Jonnier, Justin Havukainen, Mathieu Laurin, Scarlett Hagen, Cody Warren, Jason Codding e Phil Tinstman.

Il suo palmares è fitto di risultati eccellenti e titoli prestigiosi. Ben 8 Campionati del Mondo vinti, numerose World Cup Overall e un’infinità di podii in Coppa del Mondo oltre a titoli nazionali e continentali.

Sabrina Jonnier & Sam Hill

Nel 2003, prima stagione di gare effettiva del team Mad Catz Racing, la squadra era formata dai 4 top rider australiani Nathan Rennie, Sam Hill, Jared Graves e Bryn Atkinson, oltre alla partecipazione del 4Crosser Kyle Ebbet per le gare del circuito NCS 4X. I piloti DH corsero la stagione su bici Iron Horse SRS-Team e la squadra prese il nome di Iron Horse – Mad Catz Racing Team. Nel 2003 Hill vinse il suo secondo titolo iridato da Junior, mentre Rennie vinse la World Cup Overall. Un grande esordio per il team di Sean Heimdal!

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Nel 2004 si unì alla squadra il giovane canadese Mathieu Laurin. Sempre su Iron Horse SRS-Team, Hill concluse 2° nella World Cup Overall, centrando il podio a tutte le tappe, pur non vincendone nessuna e arrivò 3° tra gli Elite ai Campionati del Mondo di Les Gets. Rennie concluse in terza posizione la World Cup Overall.

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Nel 2005 resta nel team solo Hill come top rider, affiancato dall’altro australiano Justin Havukainen e dalla giovane neozelandese Scarlett Hagen, Campionessa del Mondo Junior nel 2004. Inizia l’era della Iron Horse Sunday Factory DH. Su questa bici Hill conclude “solo” 2° ai mondiali di Livigno, a causa di un brutto errore. Chiude al 2° posto anche la World Cup Overall, con due vittorie nella stagione, una a Schladimng (Austria) e l’altra a Pila (Italia).

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Nel 2006 si unisce a Hill e Havukainen la campionessa francese Sabrina Jonnier e il nome della squadra muta in Monster Energy – Iron Horse – Mad Catz Racing Team. Stagione brillante per il team, che vede Hill diventare il riferimento assoluto di quegli anni per la DH, continuando ad annichilire gli avversari con distacchi impressionanti e alzando spaventosamente il livello. Hill e la Jonnier vestono entrambi la maglia iridata sul podio dei mondiali di Rotorua, in Nuova Zelanda, ed entrambi concludono al secondo posto nelle rispettive categorie la World Cup Overall, con diverse vittorie di tappa.

44f0606c8b29fRotorua_DHfinals_Hill01Nel 2007 il roster del team Monster Energy – Iron Horse resta invariato. Sam e Sabrina replicano la doppietta ai mondiali di Fort William (Gran Bretagna), ma in questa stagione ottengono anche la vittoria della Overall di World Cup di entrambe le categorie. Leadership assoluta per il team di Sean Heimdal! Memorabile il 3° posto di Hill sotto il diluvio sull’incazzatissima pista svizzera di Champery, mentre Lehikoinen e Peat, rispettivamente 1° e 2°, erano scesi sull’asciutto.

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Il 2008 vede un cambio di guardia importante. La Campionessa del Mondo Sabrina Jonnier lascia la squadra, continuando a correre su Iron Horse per il team Maxxis, mentre nella scuderia Iron Horse – Monster Energy entra il giovane campione britannico Brendan “Brendog” Fairclough. Hill chiude 2° la World Cup Overall, con due vittorie di tappa e 3 secondi posti, mentre conclude con un amaro 3° posto il famoso mondiale di Val di Sole, dove è caduto alla penultima curva, chiudendo malamente una run impeccabile ed esaltante che lo avrebbe portato a vincere con circa 10 secondi di distacco sul secondo. Brandog fa il suo risultato migliore di stagione alla WC di Bromont (Canada), dove ottiene un 6° posto.

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Nel 2009 sono ancora Hill e Fairclough i portacolori del team, che dopo il fallimento di Iron Horse si chiama Monster Energy – Specialized. I due piloti corrono ora su Specialized Demo 8. Hill torna a vincere la World Cup Overall, mentre conclude solo 5° ai Worlds che si sono disputati nella sua nazione, a Canberra. Una pista decisamente troppo pedalata e fuori dalle sue “corde”. Fairclough si migliora ottenendo un 4° posto e due volte il 5° posto durante la stagione di World Cup.

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Per il 2010 ai due top rider si aggiunge il talentuoso sedicenne australiano Troy Brosnan. Hill si infortuna durante le prove della seconda tappa di WC a Fort William, ma rientra in forma giusto in tempo per vincere il mondiale di Mont Sainte Anne (Canada), in sella al nuovo modello di Specialized Demo. Proprio grazie alla prolungata assenza dalle corse, la sua posizione alta nel ranking gli consente di partire prima che inizi a piovere, percorrendo la run di gara su terreno asciutto. Brendog sale sul podio a Maribor (Slovenia) e Champery (Svizzera), concludendo entrambe le volte 3°. Brosnan invece conferma le suo doti di giovane talento, vincendo il titolo iridato Junior.

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Nel 2011 il roster dei piloti Monster Energy Specialized resta immutato. Una stagione da dimenticare per Hill, che completamente fuori forma, ottiene solo un grave infortunio alla spalla durante la stagione, che lo tiene lontano dalle gare e ancora di più dai risultati. Fairclough ottiene un brillante 4° posto ai mondiali di Champery, mentre Brosnan bissa il titolo iridato Junior.

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Il 2012 non è stata una stagione positiva per il team Monster Energy – Specialized. Fairclough lascia il team per unirsi al team Scott-11 di Caluori, mentre Brosnan, che risultava essere in formissima dai risultati ottenuti nel campionato australiano, si infortuna seriamente a inizio stagione e salta tutta la stagione di World Cup e i mondiali. Viene reclutato in extremis Mitch Ropelato per “sostituire” Brosnan, ma ovviamente non ci si aspettano le stesse performance del giovane australiano. Hill invece conclude una stagione sotto tono, senza alcun risultato di rilievo, se non un 5° posto alla WC di Mont Sainte Anne. Sarà la sua ultima stagione nel team che lo ha visto crescere. Dopo ben 10 stagioni di gare e una serie impressionante di vittorie con il team di Sean Heimdal, Sam cambia squadra, entrando nel team Nuke Proof – Chain Reaction Cycles. Una separazione non indolore per i due amici di lunga data.

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Per sostituire un campione del calibro di Sam Hill, occorre un vero top rider. Così lo Specialized Racing (con la dipartita di Hill anche Monster Energy si è slegata dal team) riesce a strappare a Trek World Racing il campionissimo del momento: Aaron Gwin. L’americano, vincitore delle Overall dei due anni precedenti, formerà la squadra 2013 insieme a Ropelato e Brosnan. Ropelato conclude con qualche piazzamento top 20. Brosnan è quasi sempre in top 10, con due piazzamenti al 5° posto, sulle tecnicissime piste di Vallnord e Val di Sole. Gwin invece perde parecchio del suo lustro e i risultati migliori che ottiene sono un 5° e un 6° posto rispettivamente a Mont Sainte Anne e Val di Sole.

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Altra figura emblematica dei Mad Catz è Jacy Shumilak, meccanico storico del team, che per la stagione 2014 lascia quello che ormai è a tutti gli effetti lo Specialized Factory Team, per tornare ad affiancare Sam Hill come suo meccanico personale.

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Probabilmente la motivazione della mancanza di stimoli e di entusiasmo che ha colpito Sean Heimdal, è imputabile proprio ai cambiamenti occorsi al team in queste ultime stagioni. La dipartita dell’amico Sam Hill, compagno di avventure da un decennio, e con lui l’abbandono dello sponsor di sempre, pienamente rappresentativo dello spirito del team. La collaborazione con uno dei marchi di bici più autorevoli del settore, che presumibilmente ha cambiato lo spirito “rock” del team.

Ci mancheranno l’entusiasmo e lo stile di Sean e dei Mad Catz!

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turkishweb

interessante la gomma slick della bici piu a destra nella foto con le bici gialle…

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Sono bici da 4X. La foto dovrebbe essere della Sea Otter del 2004.

solid gas
solid gas

peccato ma sicuramente con tutta quella esperienza , si rinnoverà

I
Ivosky82

GUARDATE LA GOMMA POSTERIORE NELLA TERZA FOTO…….VOGLIO VEDERE QUANTI DI NOI GIRANO CON LE GOMME IN QUELLE CONDIZIONE.

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Come già detto, è una gomma semi-slick utilizzata su una bici da 4X. Nasce così, non è “in quelle condizioni” perchè consumata. 😉

teoDH
teoDH

Un’altra bella cosa distrutta dalla grande S…

GIUIO10
GIUIO10

Eccoci qua, italioti siamo!…

S
Sbalchi

Ma quest’anno a gareggiare in DH ci rimane qualcuno?

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Perchè, scusa, chi se ne sarebbe andato?!

S
Sbalchi

Yeti, e se non erro anche qualcun altro.
Ma fra l’altro, cercando le notizie sono capitato su questo sito:

http://mtb-vco.com/

e pensavo fosse MTB-MAG…

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Solo Yeti da quanto ne so. I due atleti Yeti sono Graves, che la WC di DH sono anni che non la frequenta, se non sporadicamente, e Richie Rude, Campione del Mondo Junior 2013. Di questa notizia fa pensare principalmente la scelta di Rude, che ha talento come discesista e un futuro davanti, mentre Graves risulta sicuramente più competitivo in Enduro, considerando le sue caratteristiche atletiche (che ovviamente non significa che non sia un bravissimo pilota).
In DH c’é un grandissimo vivaio di giovani MOLTO promettenti, tant’é che per la World Cup 2013 l’UCI ha scelto di inserire la categoria Junior come gara separata da quella degli Elite, proprio per dare possibilità di confrontarsi tra loro al sempre crescente numero di giovani velocissimi piloti, altrimenti soggetti a rischio eliminazione per via del numero chiuso determinato dalle qualifiche.
Per lo stesso motivo, qualche pilota di DH più “stagionato” ha scelto di dedicarsi prevalentemente all’Enduro, dove può essere ancora competitivo, a differenza della DH dove deve rischiare l’osso del collo per arrivare, se va bene, dietro a una manciata di 20enni.
Tra questi poi ci sono anche un paio di downhiller storici, che hanno abbandonato la DH a causa dei numerosi gravi infortuni, vedi Barel e recentemente Gracia.
Tuttavia sono casi rari e isolati, a fronte di un numero di partecipanti alle gare di Coppa del Mondo di DH decisamente in aumento ogni anno, così come alle gare nazionali di DH delle varie nazioni, Italia compresa, o al sempre gremito circuito iXS European Cup.

wally73
wally73

sembra proprio che con l’esplosione dell’enduro la dh stia soffrendo un po’. le case e gli sponsor forse stanno spostando gli investimenti in quella disciplina…
boh…

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Non credo proprio. Nell’articolo si spiega piuttosto chiaramente che la chiusura del team è più una faccenda legata a Heimdal. Non c’é una chiusura del team legata alla mancanza di fondi, di sponsor o di atleti, anzi, sotto questo aspetto il team è decisamente in crescita, così come la DH in generale. Quello che è venuto a mancare è lo stimolo a proseguire per Heimdal. Si tratta più di un aspetto emotivo ed emozionale, piuttosto che di una faccenda pratica o commerciale. Come dargli torto, leggendo attentamente la storia del team? Per quanto riguarda la supposta “sofferenza” della DH: sono anni che si tenta di dare la DH per morta, da quando esiste la displina, prima uccisa dalla grande crisi, poi dal Freeride e ora dall’Enduro. Eppure la DH è sempre in crescita e sempre più seguita. Red Bull fa carte false pur di aggiudicarsi le dirette, cosa che non mi pare accada con nessun’altra disciplina della Mountain Bike, i videomaker e fotografi migliori al mondo seguono con enorme entusiasmo il circuito di World Cup, mentre i mondiali DH sono e saranno sempre l’evento più atteso dell’anno per quanto riguarda il ciclismo off road. La Downhill è e resterà sempre l’apice della Mountain Bike, la sua massima espressione a livello di tecnica e tecnologia. Morirà solo quando non esisterà più nessuno al mondo che abbia voglia di superare i propri limiti, andando VERAMENTE forte in bici!! “Downhill is Dead… Long Live Downhill” …recitava la copertina di Dirt Magazine di luglio/agosto… Read more »

8p8
8p8

Concordo pienamente. Bravo….

S
sambofoto

DH morta?!…è come il rock & roll: non muore maiiiiiiiiiiiiiiiii!!!