MTB-MAG.COM - Mountain Bike Online Magazine | [Race Insider] Campionato italiano Enduro: o la va o la spacca!

[Race Insider] Campionato italiano Enduro: o la va o la spacca!

[Race Insider] Campionato italiano Enduro: o la va o la spacca!

13/06/2018
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13/06/2018

Certe gare vanno affrontate così, non ci sono punti o calcoli da fare perchè non conta nessun risultato se non la vittoria, e una di queste gare sono i campionati italiani. Una gara “secca” molto sentita nel ciclismo che assegna la maglia tricolore ai campioni di specialità e di categoria, Sono venuto qui motivato per giocarmela con i miei avversari di categoria e l’approccio quindi è stato questo: “O la va o la spacca”, ma per farla andare bisogna essere molto bravi e avere anche un po’ di fortuna.

Santa Margherita è la località designata per ospitare questi ottavi campionati italiani di enduro. Dalla ricognizione fatta in precedenza avevo capito che i sentieri che scendono dal promontorio di Portofino hanno un ottimo mix di parti pedalate, flow, sezioni tecniche e rocciose. Il giusto compromesso (a mio avviso) per una gara di enduro che si compone di quattro prove speciali con risalite tutte pedalate e di una breve urban cittadina.

Il meteo invece non faceva presagire di certo un clima estivo, con continui piovaschi e schiarite. Dai paddock si vedevano i bagnanti sulle barche che non sapevano se aprire l’asciugamano o l’ombrello, e io che come al solito non sapevo se mettere la gomma da asciutto o da fango.

Il risveglio pre gara è stato molto “umido” con una fine pioggia e la nebbia che copriva il monte di Portofino mischiandosi con il mare. Pochi minuti prima della partenza ho scelto di mettere una gomma da fango, anche se il terreno qui è molto insidioso: ci sono sezioni di roccia che sembrano sapone mentre la terra rossa si asciuga subito, basta un po’ di sole e vento e cambia tutto.

Salendo verso le ps 1, la prova più fisica e pedalata (e anche la più scivolosa), cerco di scaldarmi al meglio facendo anche qualche scatto perchè su questa ps  bisogna entrare subito in gara, trovare il giusto ritmo e dare il massimo.

Appena partito spingo subito sull’acceleratore ma alla prima curva rischio un “lungo”. Cavolo se si scivola, il terreno è diversissimo dalle prove. Arriva la parte pedalata e cerco di forzare pedalando forte senza risparmiarmi, ma quando “tiri” così forte la lucidità un po’ cala e l’errore è dietro l’angolo.

E infatti in una controtendenza scivolo e cado! Mi rialzo al volo e riparto. La caduta non ha avuto conseguenze se non sulla testa, so di aver perso tempo e cerco di recuperare ma rischio un’altra scivolata, non ci siamo non ho l’equilibrio giusto per poter spingere e termino la prova cercando solo di non cadere ancora.

La gara è in salita, sono terzo dopo questa prova ma già staccato dal primo di parecchi secondi. Si risale veloce verso la seconda prova, River Rocks, mai un nome più azzeccato, e non ho scelta: devo rischiare per recuperare qualcosa!

Parto bene,  mi sembra di aver recuperato un po’ di fiducia e di feeling con la bici, finita la prima parte di sponde il trail si immette in un traverso veloce con qualche radice, entro forte facendo la stessa linea di quando giravo in prova ma… Boom! Scivolo via in stile MotoGP e in 0 secondi mi ritrovo per terra con la bici accartocciata giù dal sentiero.

Mi rialzo, recupero la bici cercando di capire se è tutto ok, non sento male da nessuna parte, dovrei essere tutto intero. Riparto ripetendomi in testa che oggi è scivoloso e che queste sono cose che capitano anche agli altri, ma non ci credo molto e faccio fatica a ritrovare il ritmo anche perchè sono già dentro al “River Rocks” e rimbalzo da una parte all’altra in mezzo alle rocce mai così scivolose.

Termino il sentiero e vado verso il controllo orario, dove vedo che sono finito quinto, non è la posizione che mi interessa ma il distacco dal primo. Sono distante, è normale con due cadute, mangio qualcosa, lavo la bici dal fango e riparto. Cerco di motivarmi perchè mancano ancora tre ps e la gara non è finita sino al traguardo! Come abbiamo visto a Calestano i colpi di scena sono frequenti nell’enduro. Mulino è la ps3, il terreno si è asciugato e riesco finalmente a guidare come mi piace. Finisco la prova senza errori e sono lì davanti, purtroppo però la ps è corta e non mi consente un gran recupero in termini di secondi ma la lotta per il podio è ancora aperta.

Ora c’è l’ultima prova, la ps4, in prova mi piaceva molto ed è anche bella lunga quindi è davvero l’ultima occasione per recuperare “O la va o la Spacca” !

3…2…1… Crack!!! Mentre spingo sui pedali per partire mi si spezza il manubrio. Nooo gara finita e di fronte agli sguardi increduli di chi era vicino a me in partenza me ne torno ai Paddock con il manubrio rotto a metà.

C’è poco da dire o da fare i manubri in carbonio possono spezzarsi, non mi era mai successo ed è stata una sensazione davvero brutta, probabilmente la caduta in ps2 lo aveva danneggiato e non me ne sono accorto, o magari era già venato. Di certo si è spaccato nel momento giusto, un incidente così in discesa poteva costarmi anche un giro all’ospedale. Quindi va bene così vediamola come “La fortuna nella sfortuna”, mi rifarò nella prossima gara a Canazei!

Vince questo combattutissimo campionato Italiano Alex Lupato per soli 0,5 secondi ( su 19 minuti di gara ) su Nicola Casadei. Facciamo ad entrambi i nostri complimenti per l’ottima gara.

Alex Lupato vince per la quarta volta la maglia tricolore salendo sul podio insieme al fratello Denny. Quarto classificato Matteo Raimondi e quindi Matteo Berta.

Qui trovate le classifiche finali

E questo è il bellissimo podio di gruppo con tutti i vincitori di categoria e gli organizzatori.

Si ringrazia FBA Fotografia e PHOTOTEAM per le foto utilizzate per l’articolo.

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mde4trail
mde4trail

Con il carbonio non c’è mai da fidarsi

Reynold
Reynold

combo letale per un flame.. prendo i pop corn e mi metto comodo!

avalonice
avalonice

cit:
“Certe gare vanno affrontate così, non ci sono punti o calcoli da fare perchè non conta nessun risultato se non la vittoria”
è una forma mentis che io non ho, forse è anche per questo che non faccio gare.

paolo pendoli
paolo pendoli

Who won the race?
Your Majesty, America won
And who was second?
Your Majesty, there is no second… (Isle of Wight, 1832)
Gara singola, anche quella volta

uomoscarpia
uomoscarpia

Non mi è mai capitato di vedere un manubrio spezzato in quel punto, di solito succede dove ci sono i collarino dei freni, perché magari si tirano anche troppo le viti. Con i miei manubri in carbonio non mi era mai successo.

pavlinko80

ecco perche' non mi fido dei manubri carbon, specie nell enduro. una caduta strana, un urto si puo spezzare all improvviso. questo era pure da 35mm di diametro mi pare di vedere dalle foto. al diavolo le vibrazoni il peso e menate varie.

markxxx79
markxxx79

complimenti cmq per la gara , deve essere stata davvero dura , odio pedalare o meglio scendere su fondi ridotti così .

vitamin
vitamin

Certo che se ti si spezza il manubrio sono bei problemi, e immagino non fosse una cinesata…

officialsm
officialsm

scusate ma cosa ci sta dentro al manubrio? cos’è quella schiuma bianca?

PeoX
PeoX

Cos’è quella roba che si vede dentro al manubrio? Sembra spugna.
???

kristian
kristian

e’ l’anima dove poi viene “steso” il carbonio… almeno sembra… se così, fosse è una lavorazione che non permette le qualità elevate che si possono raggiungere con un bladder gonfiabile compresso in stampi…
non tutte le lavorazioni del carbonio sono uguali, e non basta solo la “qualità” della fibra….

jimmy27
jimmy27

Nella sfiga ti é andata di culo! Pensa se si rompeva in gara!?!!
Giusto per sapere che manubrio era?

Willylorbo
Willylorbo

Sembra lo Switch Riser Carbon recensito qua:

https://www.mtb-mag.com/test-switch-riser-carbon-e-stem-cnc/

jimmy27
jimmy27
Willylorbo

Sembra lo Switch Riser Carbon recensito qua:

https://www.mtb-mag.com/test-switch-riser-carbon-e-stem-cnc/

Sembra proprio lui. Non una bella prestazione

giorgiocat

Sta roba del manubrio in effetti mette un po' la paranoia…

giuanin89
giuanin89

M’è venuta voglia di smontare il manubrio e venderlo

leonisa

Beh, se si usa il manubrio per arare il terreno ad ogni stage, o discesa, meglio evitare il carbonio, ma magari anche l'alluminio, meglio direttamente un bel tubone spesso in acciaio, e 35 per tutta la lunghezza, anche le manopole. [emoji41]

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PeoX
PeoX
kristian

e' l'anima dove poi viene "steso" il carbonio… almeno sembra… se così, fosse è una lavorazione che non permette le qualità elevate che si possono raggiungere con un bladder gonfiabile compresso in stampi…
non tutte le lavorazioni del carbonio sono uguali, e non basta solo la "qualità" della fibra….

Ah, ok, grazie…. Sarà per questo che questi costano un bel pezzo in meno rispetto ai marchi più "autorevoli" (certo che se poi questo è il risultato :-O)

akko69
akko69

a me si è spezzato all’altezza del collarino freni ma dopo aver impattato contro un albero…
se non ci sono stati errori nel montaggio con le coppie di serraggio, o ha sprigionato una potenza mostruosa su pedali e manubrio per spingere o più facilmente aveva qualche difetto.
normalmente il carbonio cede di schianto, non si crepa come l’alluminio…

cianci
cianci

Di manubri rotti cosi ne ho visti parecchi.

gargasecca
Doden.94

Purtroppo non è questione di quale manubrio fosse o di come sia fatto…
I manubri in alluminio si piegano ( a volte si rompono anche quelli!)
E i manubri in carbonio si spezzano .

Ci sono delle procedure da seguire chiare per evitare problemi come controllare il manubrio dopo ogni caduta e serrare le viti della pipa con la giusta coppia di serraglio.
Poi la sfiga in questo sport ci vede benissimo e l’imprevisto capita.
Ho già rimontato lo stesso identico manubrio e continuerò ad usare manubri in carbonio perché mi trovo bene e ci farò la seconda parte di stagione perchè sono sicuro che rispettando i due punti scritti sopra non ricapiterà una cosa simile.

Jack

Per curiosità…marca e modello?
Avevi stretto con dinamometrica?
Secondo te l' entità della/delle cadute era tale da giustificarne la rottura?…se si è rotto evidentemente sì…ma a "sensazione" ?
:prost:

rapez
rapez

Una bella gara, resa insidiosa dalla pioggia, l’unico peccato è stata la totale assenza di pubblico. Un vero peccato che un evento del genere abbia richiamato meno persone di una partita di calcetto sotto casa..