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[Race Insider] Superenduro Punta Ala

[Race Insider] Superenduro Punta Ala

22/05/2019
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22/05/2019

Si potrebbe dire buona la seconda, anche se è stata bella tosta anche questa volta. Fango e pioggia non sono mancati, rendendo il percorso di gara, già molto impegnativo, davvero epico ma questa volta la soddisfazione è stata grande e ripaga di tutta la fatica. Ecco come è andata.

Domenica si è corsa la seconda tappa del Superenduro, diventata EWS Qualifier dopo l’annullamento della prima tappa di Pietra Ligure di cui vi avevo raccontato qui

I numeri e la partecipazione sono stati davvero alti come se fosse il primo evento di stagione, con 400 iscritti e un’atmosfera da gara internazionale grazie alla location. Il Camping Punta Ala sempre capace di gestire grandi eventi legati alla MTB.

Il percorso di gara e l’altimetria dei sentieri con molti trail famosi che hanno fatto la storia di questa località: Rock’Oh, Guardian, Kriminale.

Il percorso di gara e quindi le prove hanno dato fiato a diverse polemiche, che avrete letto su più post e commenti vari nei social. Senza scendere troppo nel dettaglio, mi sembra giusto però darvi il mio parere da Race Insider per chi mi segue da un po’ in questa serie di report è giusto che capisca come la penso e come mi sembri più corretto affrontare questo genere di gare.

“La prima ps è troppo in piano, l’ultima è troppo “rotta”, così fa schifo.”

Il percorso gara non si dovrebbe discutere più di tanto, ho corso su tanti sentieri che non mi piacevano però quando sei in gara per andare forte devi farteli andar bene, sennò puoi stare a casa a girare sui trail che ti piacciono. Figuratevi io che abito a Finale Ligure , non avrei mai dovuto iniziare a far gare allora.

“Ora che non si può più provare si prova già due mesi prima.”

Come avrete già sentito Il Superenduro ha cambiato le regole in termini di prove gara aggiornandosi con lo standard EWS, i trails vengono svelati e chiusi una settimana prima e si può provare solo il sabato.  Questo per ridurre i costi delle trasferte nei WE di gara e cercare di alzare il livello delle competizioni e dei riders. Finalmente!  Si perchè così si parte tutti il venerdì, si sta fuori solo due giorni per la gara e si prova di meno. Nulla vieta però di andare 2, 3, 4 settimane prima a fare un giro nella località che ospiterà la gara, i sentieri non si dovrebbero conoscere e di fatto quindi non si sta provando.

Una foto che ho postato su instagram verso fine aprile, quando sono andato a farmi un bell’allenamento a Punta Ala.

Non ci vedo nulla di sbagliato, nelle settimane prima della gara di Pietra c’era tanta gente che è venuta a farsi un giro (meno male, lo dico da albergatore) e tanti lo hanno fatto a Punta Ala, lo stesso Nicola Casedei dice di averci girato molto spesso per allenarsi durante l’inverno.

Infatti ha vinto starete dicendo… e qui inizia il mio report!

C’era pioggia e fango, ammesso che uno abbia provato tutti i trails di Punta Ala era comunque difficile ricordarsi le linee provate settimane prima diventate poi canalI e scoli dell’acqua con i passaggi dei riders. Le prove del sabato erano fondamentali.

Venerdì sera si preparano le bici fino a tardi sotto il gazebo del team, grazie al servizio di Andreani riesco anche a fare un nuovo tuning alla forcella.

Purtroppo sabato mattina non mi sento per niente bene e il weekend sembra partito male. I trasferimenti sono impegnativi e non si può furgonare, dopo aver provato ps1 e 2 mentre sto risalendo verso le 3 decido di piantarla li e tornare al campeggio perchè conciato com’ero oltre a non finire le prove non avrei finito nemmeno la gara.

Lo start domenica mattina, ha appena smesso di piovere.

Domenica, piove fino a 5 minuti prima della mia partenza, non mi sento in forma ma la motivazione è davvero tanta. Dopo la delusione di Pietra dove mi ero sentito molto competitivo, ora cerco una conferma in questa gara per capire se gli allenamenti di un intero inverno hanno dato i loro frutti.

La Ps1 è tutto allenamento e testa! C’è poco dislivello, non bisogna sbagliare niente per non perdere velocità e c’è tanto da pedalare.

Ps1, settimo assoluto, mai così in alto .

Il cambio sgrana di continuo, la catena sembra scivolare sui denti del pacco pignoni ricoperta di fango, ma non smetto di pedalare.

Alla fine della speciale ho superato l’atleta davanti a me, so di aver fatto una bella prova ma non mi immaginavo di essere 7° assoluto e non tra gli amatori, con i “pro”.

Il trasferimento verso la ps2 è quasi tutto “a spinta”, ma le speciale è una delle più belle “the Guardian”. È segnata dal fango ed è molto insidiosa ma con la “29er” mi sento a mio agio e riesco ad avere un ottimo grip.

Ps2, saltando nel canalone finale.

Dopo la seconda speciale sono in testa tra gli amatori e 7° assoluto. Sono molto contento ma mi ripeto in testa che la gara è ancora molto lunga e adesso arrivano le ps più tecniche che non sono riuscito a vedere nelle prove di sabato. Nella 3 “Cinghiale” riesco a “spingere” bene cercando di sforzarmi di guardare avanti per non sbagliare linea e finire lungo, improvviso qualche passaggio, rischio anche di cadere ma sembra essere la mia giornata fortunata. Vinco anche questa prova tra gli amatori e sono sempre vicino alla top 10 dell’assoluta. La ps4, “Kriminale” è la più tecnica riesco a gestirla bene tranne un errore nell’ultima curva che mi fa perdere qualche secondo.

Il fango, la sabbia e il sudore rendono la situazione difficile da sopportare ma manca solo una ps Rocc’Oh

Sono in testa nella classifica amatori ma non mi basta, dopo aver assaporato la top10 non voglio lasciarmela scappare e decido di dare il tutto per tutto nella prova che intimorisce più di tutte: Rocc’Oh. Quasi 7′ minuti di trail molto fisico con pedalato all’inizio e tecnico alla fine, nel mezzo solo rocce. La strategia del tutto per tutto mi fa sentire un pro fino a metà speciale quando appannato dalla stanchezza giro una curva senza pensare alle rocce che ci sono in mezzo e inevitabilmente mi schianto. Mi si gira manubrio e sella, mi rialzo e riparto cercando di sistemarmi e riprendere il ritmo per il muro finale.

Il tifo spettacolare uscendo dal tratto più tecnico della speciale.

Nonostante la caduta, riesco a strappare un ottimo tempo che mi permette di vincere la classifica Amatori e posizionarmi 8° tra i migliori agonisti. La soddisfazione di essere riuscito a farmi vedere li davanti è davvero tanta.

Le premiazioni e il podio di categoria con Marco Orsenigo secondo e Giovanni D’aroma terzo.

La top10 raggiunta nell’assoluta è un piccolo traguardo e sentire la gente parlare dicendo “ma lui non dovrebbe essere un amatore”, mi suona solo come un complimento, un “bravo” per essere partito da zero e molto tardi, quando tanti erano già campioni. Un passo alla volta con costanza e impegno il mio percorso di crescita sta prendendo forma, il mio obbiettivo chiaramente non è rimanere amatore a lungo ma credo che la giusta gavetta faccia sempre bene.

Rubo una citazione a Tomaso Ancillotti che ho letto in un post, non ricordo le parole precise ma il senso era:

“Quello che conta di più è la professionalità con cui si fa una cosa, e non bisogna necessariamente essere dei PRO”

Per chi ha letto sin qui questo report e si approccia al mondo delle gare di enduro spero possa cogliere questo significato che è un po’ il senso di tutto l’articolo. Porsi nel modo giusto con la giusta costanza e pazienza premia sempre al di là di ogni polemica e di ogni cambiamento.

Classifiche complete

Continuate seguirmi su Instagram e FB per stare aggiornati durante le mie prossime gare. Potete scrivermi se avete delle domande o usate l’hashtag #raceinsider per condividere le vostre emozioni di gara.

Si ringrazia lo staff del Superenduro e Gamma foto per tutte le foto messe a disposizione.

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Uomolagno
Uomolagno

Bravo!!!

Varne
Varne

Da ex atleta quasi professionista d’arrampicata ( non mi pagavano ma avevo sponsor tecnici), sport dove dalle categorie giovanili in poi non esistono distinzioni se non tra uomini e donne, ho sempre trovato assurda questa divisione in molteplici categorie del ciclismo. Anche perchè alle volte è veramente difficile trovare la differenza tra amatori e pro visto che certi “amatori” hanno più supporto e preparazione di tanti pro…. magari dico una cazzata ma non sarebbe più equo se tu amatore forte se nell’arco della stagione fai podio ad una gara nazionale l’anno seguente devi tesserarti elite e rimanerci se navighi entro tot posizioni nei pro? Perchè con il sistema attuale tanti rider forti seguiti da team rimangono tesserati come amatori per portare a casa la medaglia ( e conseguenti sponsor) di categoria invece di finire nei 10,20 o 30 tra gli élite…. Per quanto riguarda la gara che dire bellissima! Ho solo dei dubbi su PS1 ( sentiero da xc, bellissimo ma c’era più salita/falsopiano che discesa) e sul correre con questo regolamento per le prove ( che approvo) su sentieri ormai storici dell’enduro. Della serie chi frequenta il posto o ha corso in passato qui aveva un gran vantaggio ( considerando anche il fatto che a mio avviso i trails, tolti i primi due, non erano per niente banali e con molti passaggi difficili da guidare a vista). A Pietra, con sentieri meno conosciuti, con molte sezioni che sembravano nuove di zecca e trails più avvistabili per me il format… Read more »

Rothgar
Rothgar

Bello il report,bella la gara!
Complimenti !

gargasecca

Bravo, mi sono sfracellato anche io lo scorso anno sul Rockoh…8 ore al PS…per me è un "fuori categoria".
Gli altri trail non li conosco, né facemmo altri…sono nuovi?
Si recupera la traccia GPS in qualche modo?
Complimenti…[emoji6]

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Michelone1
Michelone1

Grande Jack Dodino.. condivido la tua filosofia ed il tuo percorso di crescita!
Passerò a trovarti a Finale prima o poi.. #raceinsiderabomba

cianci
cianci

Mah, l’importante è divertirsi e se uno ha spirito agonistico, provarsi a misurare con sé stesso. Tutto ciò che sono commenti vari, idee diverse rimangono sterili e inutili se distruttive. L’umiltà è una virtù e qualitá ormai di pochi, e molte volte sarebbe da allenare quella e non il fisico. Grande Giacomo! E divertiti alla faccia di chi parla vai avanti cosí!

frankie munno
frankie munno

Grande Jack , ottimo week end

dott_djalemario
dott_djalemario

Grande jack.. ti ho immortalato in PS2 in un punto dove il terreno era oltre il fango.. onore a te e a tutti i riders.
Se posso aggiungere una postilla al discorso “prove”, nella settimana di chiusura trail sono state fatte delle piccole varianti, puoi provare quanto ti pare 3 – 4 settimane prima e impararti tutto a memoria, poi ti trovi una S dove non sapevi ci fosse, e vai in pappa.. è giusto fare così!

SilviBike
SilviBike

Complimenti per il risultato , se vieni a Gualdo a Settembre ci si vede li

gianbike
gianbike

Anche secondo me dovrebbe esserci una norma che OBBLIGA chi vince il campionato italiano o meglio i primi tre di ogni categoria, a tesserarsi elite, tanto nel piccolo mondo enduro italiano il discorso che i pro sono quelli che vivono di ciclismo è assurdo, mi sa che nessuno vive solo di quello che guadagna dall’attività enduristica, quindi hai supporto dalle aziende, hai tempo per allenarti come si deve, vinci—-FAI LA TESSERA ELITE, e ti metti in gioco!
per quel che riguarda la gara per me, pur essendo andato molto bene rispetto ai miei standard, è stata una gran delusione, percorso duro, molti, troppi, tratti di trasferimento da fare a piedi, e speciali appunto deludenti, a parte la ps 4 molto bella, le altre appena passabili, ps1 con l’enduro non c’entra nulla, la mitica rock ho potrebbe essere una grande figata ma a me sembrava un sentiero distrutto, uno scolo dell’acqua senza manutenzione, se a Finale tenessero così i senieri non ci sarebbe più la montagna….quindi cose belle….ps4 e la banda di percussionisti che ha allietato salita e arrivo….
non commento neanche la questione regolamento perchè tanto siamo in Italia…la patria dei furbi!

Varne
Varne

In generale condivido il tuo pensiero sull’incuria dei sentieri a Punta Ala. Un posto della madonna dove, a detta dei local, il trailbuilding viene fatto solo a livello amatoriale. Se ci fosse solo la metà del lavoro fatto nel finalese sarebbe già oro. Ancora bene che i trails di gara erano mantenuti decentemente ( qualcuno di SE ha commentato “ qua di mettere terra nei canali non hanno mica idea di cosa sia…”). Noi il Lunedì ci siamo fatti il 301 e 3 Dita ed è da piangere che sentieri così belli, in una location tanto rinomata, siano ridotti in questo stato… per non parlare dello scorso anno quando il bike shuttle ( senza guida….) ci ha spedito per sentieri a volte in completo abbandono ( non sto scherzando! Alberi caduti, pietroni smossi ovunque ed un tappeto continuo di rami caduti). Nonostante questo il posto è talmente bello che merita comunque, ma cribbio pagate una squadra di builders che mantenga i vostri bellissimi sentieri!

gargasecca

gianbike Anche secondo me dovrebbe esserci una norma che OBBLIGA chi vince il campionato italiano o meglio i primi tre di ogni categoria, a tesserarsi elite, tanto nel piccolo mondo enduro italiano il discorso che i pro sono quelli che vivono di ciclismo è assurdo, mi sa che nessuno vive solo di quello che guadagna dall'attività enduristica, quindi hai supporto dalle aziende, hai tempo per allenarti come si deve, vinci—-FAI LA TESSERA ELITE, e ti metti in gioco! per quel che riguarda la gara per me, pur essendo andato molto bene rispetto ai miei standard, è stata una gran delusione, percorso duro, molti, troppi, tratti di trasferimento da fare a piedi, e speciali appunto deludenti, a parte la ps 4 molto bella, le altre appena passabili, ps1 con l'enduro non c'entra nulla, la mitica rock ho potrebbe essere una grande figata ma a me sembrava un sentiero distrutto, uno scolo dell'acqua senza manutenzione, se a Finale tenessero così i senieri non ci sarebbe più la montagna….quindi cose belle….ps4 e la banda di percussionisti che ha allietato salita e arrivo…. non commento neanche la questione regolamento perchè tanto siamo in Italia…la patria dei furbi! "Se" posso dire la mia, che con la gara ci azzecca poco visto che io non gareggio…visto lo scorso anno, abbiamo splittato il percorso fattibile in 2gg…considera che noi non furgoniamo. Partendo dal campeggio…per arrivare alla prima discesa sono 10km pedalati, poi le rampe sali e scendi sono troppo dure e pendenti…figurati fare un anello da 45km… Read more »

Marco Toniolo
gargasecca

Il Rockoh bello…ha fascino…ma concordo con te, è uno sgarrupo tutto rotto e abbandonato, dove se caschi ti fai male, provato personalmente…

Abbandonato? :loll: haha
È uno dei sentieri più usati del posto, noi ci abbiamo fatto anche il test delle enduro

Mauro Franzi
marco

Abbandonato? :loll: haha
È uno dei sentieri più usati del posto, noi ci abbiamo fatto anche il test delle enduro

Oltretutto, a detta di chi lo conosceva era pure in condizioni scassate. Io lo vedevo per la prima volta, quindi non saprei.

Marco Toniolo
muldox

Oltretutto, a detta di chi lo conosceva era pure in condizioni scassate. Io lo vedevo per la prima volta, quindi non saprei.

ma è da anni che è così. Io ci feci la prima e unica ews della mia vita, nel 2013, ed era bagnato anche allora

gargasecca
marco

Abbandonato? [emoji38]l: haha
È uno dei sentieri più usati del posto, noi ci abbiamo fatto anche il test delle enduro

Boh…io non ci ero mai stato e @sembola mi disse occhio…è un fuori categoria, talmente rovinato che praticamente non si fa più.
Anche il socio @hmkid non era molto convinto che fosse ancora agibile…per come lo vidi io, bello, ma davvero troppo scavato e x questo dava la sensazione di abbandonato.
Poi x carità…oltre a noi scendeva qualcun'altro ognuno con i suoi limiti e ritmi…ma se leggo che anche altre persone l'hanno trovato in quello stato, al di là del "naturale"…se ci fai una gara importante una sistematina come si deve va data…no?

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gianbike
gianbike
marco

Abbandonato? :loll: haha
È uno dei sentieri più usati del posto, noi ci abbiamo fatto anche il test delle enduro

e ti è piaciuto? o meglio secondo te è tenuto bene?

gianbike
gianbike
gargasecca

Boh…io non ci ero mai stato e @sembola mi disse occhio…è un fuori categoria, talmente rovinato che praticamente non si fa più.
Anche il socio @hmkid non era molto convinto che fosse ancora agibile…per come lo vidi io, bello, ma davvero troppo scavato e x questo dava la sensazione di abbandonato dal punto di vista non dell'utilizzo, ma della manutenzione.
Poi x carità…oltre a noi scendeva qualcun'altro ognuno con i suoi limiti e ritmi…ma se leggo che anche altre persone l'hanno trovato in quello stato, al di là del "naturale"…se ci fai una gara importante una sistematina come si deve va data…no?

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io sono sceso e mi sono pure divertito, amo le rocce, e non sono neppure andato pianissimo, in classifica 61^, però quel sentiero potrebbe essere mooolto meglio, e moolto più divertente, e molto più sicuro, tutto qua

Varne
Varne

Rock-oh è una figata di sentiero, ma così com’è è un trail molto obbligato con diversi punti dove se sbagli preghi di non esplodere cambio e disco ( e rider…). A Sanremo, nota location easy e poco scassata, a mio avviso con un terreno simile a Punta Ala , i local con molto lavoro di manutenzione rendono i sentieri non meno difficili ma più godibili.

Marco Toniolo
gianbike

e ti è piaciuto? o meglio secondo te è tenuto bene?

I sentieri dove si fanno le gare sono tutti scavati. Per questo motivo non sono fra i miei preferiti, questo è sicuro. La cosa vale per ogni località. Hai voglia a mettere terra nei canali, al primo temporale se ne va. Anche quelli che scendono a Cala Violina sono scavati, però ho sperimentato un temporale di quelli giusti proprio mentre scendevo lì (e @muldox si era riparato sotto qualche bettola) ed era un fiume in piena. Non so proprio fino a che punto la manutenzione possa aiutare.

gargasecca
Varne

In generale condivido il tuo pensiero sull’incuria dei sentieri a Punta Ala. Un posto della madonna dove, a detta dei local, il trailbuilding viene fatto solo a livello amatoriale. Se ci fosse solo la metà del lavoro fatto nel finalese sarebbe già oro. Ancora bene che i trails di gara erano mantenuti decentemente ( qualcuno di SE ha commentato “ qua di mettere terra nei canali non hanno mica idea di cosa sia…”). Noi il Lunedì ci siamo fatti il 301 e 3 Dita ed è da piangere che sentieri così belli, in una location tanto rinomata, siano ridotti in questo stato… per non parlare dello scorso anno quando il bike shuttle ( senza guida….) ci ha spedito per sentieri a volte in completo abbandono ( non sto scherzando! Alberi caduti, pietroni smossi ovunque ed un tappeto continuo di rami caduti). Nonostante questo il posto è talmente bello che merita comunque, ma cribbio pagate una squadra di builders che mantenga i vostri bellissimi sentieri!

Esatto, il senso era quello.
Anche noi facemmo Sassarelli, 3 dita, Carbonaia, 301, Rockoh e Calaviolina, tra tutti anche a me piace di più la roccia ma x i miei gusti troppo scavato e rovinato, peccato perché il potenziale c'è ma da quello che mi è parso vedere incassano con gli Shuttle e non investono.
Dalle nostre parti, i trail da gara sono sporchi solo fuori stagione, o meglio tornano "selvatici", ma sono cmq in uno stato migliore.

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fab82

Penso che essendo la superenduro un circuito nazionale deve essere difficile,per gli altri ci sono i circuiti regionali

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gianbike
gianbike
marco

I sentieri dove si fanno le gare sono tutti scavati. Per questo motivo non sono fra i miei preferiti, questo è sicuro. La cosa vale per ogni località. Hai voglia a mettere terra nei canali, al primo temporale se ne va. Anche quelli che scendono a Cala Violina sono scavati, però ho sperimentato un temporale di quelli giusti proprio mentre scendevo lì (e @muldox si era riparato sotto qualche bettola) ed era un fiume in piena. Non so proprio fino a che punto la manutenzione possa aiutare.

non credo proprio….prendiamo un sentiero famoso, ed ultra usato, che conta ben più passaggi di tanti sentieri di gara, tipo la Legnaia a finale, simile per certi aspetti a Punta Ala, se non ci facessero nulla sicuramente avrebbe un altro fondo, invece è una figata, tutto merito dei trail builder, e non è assolutamente vero che i sentieri dove si fanno le gare sono tutti scavati! ll punto non è la terra nei canali, è la mancanza di scoli laterali per l'acqua che eviterebbero proprio il formarsi dei canali, o quanto meno lo ridurrebbero

gianbike
gianbike
fab82

Penso che essendo la superenduro un circuito nazionale deve essere difficile,per gli altri ci sono i circuiti regionali

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Ma cosa c'entra??? Non hai capito nulla. Non si sta parlando di facile o difficile….

Marco Toniolo
gianbike

non credo proprio….prendiamo un sentiero famoso, ed ultra usato, che conta ben più passaggi di tanti sentieri di gara, tipo la Legnaia a finale, simile per certi aspetti a Punta Ala, se non ci facessero nulla sicuramente avrebbe un altro fondo, invece è una figata, tutto merito dei trail builder, e non è assolutamente vero che i sentieri dove si fanno le gare sono tutti scavati! ll punto non è la terra nei canali, è la mancanza di scoli laterali per l'acqua che eviterebbero proprio il formarsi dei canali, o quanto meno lo ridurrebbero

Finale del 2019 è irriconiscibile rispetto a finale di 15 anni fa. Pietre ovunque, il fondo morbido che contraddistingueva i sentieri non c'è più. È cambiato completamente il carattere dei sentieri, trail builder sì o no. Non ci sono scoli laterali che tengano se la gente gira col bagnato, infatti non è un caso che a Finale non ti portino in giro con gli shuttle quando piove.
Inoltre gli "scoli laterali" su un sentiero che spesso e volentieri è un toboga naturale come il Rocc oh non è possibile farli.

gianbike
gianbike
marco

Finale del 2019 è irriconiscibile rispetto a finale di 15 anni fa. Pietre ovunque, il fondo morbido che contraddistingueva i sentieri non c'è più. È cambiato completamente il carattere dei sentieri, trail builder sì o no. Non ci sono scoli laterali che tengano se la gente gira col bagnato, infatti non è un caso che a Finale non ti portino in giro con gli shuttle quando piove.
Inoltre gli "scoli laterali" su un sentiero che spesso e volentieri è un toboga naturale come il Rocc oh non è possibile farli.

Si fanno dei gradoni…vedi Little Champery…..comunque volere e potere, i trail a Punta Ala in occasione di questa Superenduro a mio avviso sembravano abbandonati, non manutenuti, altri dettagli, non hanno tagliato rami sporgenti secchi, e manco una decespugliata all'erba dove poteva essere utile per avere più visuale

Maranello1974
Maranello1974

Vi lamentate troppo. Erano 400 iscritti. Fate due calcoli dei passaggi. Ho girato a pasqua e mi sono divertito. Vado in ferie a Punta Ala dal 2008. Ho fatto il rock oh la prima volta nel 2014, la prima parte era flow. Adesso e’ bella scassata. Ma noi siamo enduristi non cross country. Cadere fa parte del gioco, se non lo accettate c’e’ qualcosa che non avete capito. Gli enduristi liguri conoscono a memoria i trail liguri e quelli toscani idem. Non vedo dove sta il problema della variante dell’ultimo momento. Avete modo di provare il sentiero il giorno prima in bici e il venerdì ricognizione a piedi. Fatela. Pro o amatori che differenza c’e’? Al via dai il massimo e fine. Se ti notano buon per te ,altrimenti la vita continua come prima. Beati voi cmq non pro che avete sponsor vi danno parti di ricambio della bicicletta gratis. Io mi pago tutto!