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Progetto Torino Bike Park

23/05/2019, 8:26 AM

[Comunicato stampa] È stato pubblicato il sito web (www.turinoutdoorpark.com), la pagina FB, Instagram ed il canale Youtube del progetto TOP – Turin Outdoor and Bike Park, con tutte le spiegazioni ed i contatti dei referenti del progetto.
Prosegue così il progetto della realizzazione del più grande parco outdoor d’Europa, previsto in realizzazione nel Piemonte nord Ovest, al confine con la Valle d’Aosta, a 40 minuti dal centro di Torino ed a 1h e 30 dal centro di Milano, posto a 1 km dall’uscita dell’autostrada To-Mi/trafori della Valle d’Aosta.
È presente anche una sezione “donazioni”, con le quali tutti i sostenitori del progetto possono ottenere i gadget ufficiali e contestualmente contribuire nella sostanza all’avanzamento del progetto per farlo diventare realtà.

Il progetto

Turin Outdoor and Bike Park sarà il più grande parco outdoor d’Europa. Un parco per tutti, dagli appassionati di MTB, anche nelle sue specialità più estreme, alle famiglie con bambini che vogliono godersi una giornata di sole sulle montagne.
Un parco dove ciascuno è libero di esprimersi, di emozionarsi e di praticare il proprio sport preferito.

Una cabinovia, composta da tre tronchi, porterà dieci persone per cabina, oppure tre MTB e tre biker, dalla base a circa 350 m di altitudine, fino alla cima del Monte Gregorio, a 1950 metri, con un panorama mozzafiato sulle montagne piemontesi e valdostane.

Oltre 100 km di trail gravity, lungo il fianco della montagna, immersi in boschi secolari, senza
nessuna interferenza con i percorsi dei veicoli a motore. Più di 200 km di trail per XC e cicloturismo che si snodano, attraversando la Valchiusella, dalla cima della montagna verso valle e l’anfiteatro Morenico, o rimanendo in quota, verso la Valle
Sacra.

Un parco fluviale con pista pump track adatte per neofiti, principianti ed agonisti. Un ristorante – albergo, posto sulla stazione terminale della cabinovia, costruito con un occhio all’innovazione e uno alla tradizione dei luoghi. Un parco “green” dove circoleranno solo veicoli elettrici, con strutture dedicate alla riscoperta della cultura e delle tradizioni alpine.
Un parco dove praticare escursionismo a piedi, arrampicata su roccia, esplorare il sottobosco e soprattutto ritrovare sé stessi.
Tutto questo è il TOP- Turin Outdoor and Bike Park

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B
Becciu

C’è qualcosa che, secondo me, stride parecchio nelle affermazioni: “sarà il più grande parco outdoor d’Europa” e: “Una cabinovia, composta da tre tronchi, porterà dieci persone per cabina, oppure tre MTB e tre biker”

M
matteobonf

Sul sito:
Da 350 a 1950 metri di altitudine con tre tratte di cabinovia in grado di portare 1700 persone all’ora..
e poi…
La cabinovia è divisa in tre tronchi per permettere a ciascun biker di scegliere il proprio tracciato e il proprio livello di difficoltà..
Il comunicato stampa non è “chiarissimo” eheh

bella lì… sarebbe anche ora che il Piemonte iniziasse per davvero a dire la sua in questo campo, ho visto il video di presentazione che denota un gran lavoro un po’ differente dalla solita fuffa di depliants e cartelloni spersi nel nulla che normalmente contraddistingue i “progetti bike” promossi di volta in volta…. avanti e coraggio!

I
iceboy

avevano Alpi Bike Resort, che era un gioiello. Poi sono riusciti a far andare tutto a puttane, nonostante la gente ci andasse anche senza promozione.

P
pablos

Mannaggia, spero diventi realtà!

E
elbiund

peccato che non sia in val di susa….tanto a loro non interessa per nulla la bici visto come è finito il progetto alpibikeresort! Peccato forse era meglio investire nello sci che rende molto di più…. sono solo i francesi che non capiscono un cazzo è hanno fatto uno dei più bei bike park del mondo…

G
gipipa

per il momento direi solo chiacchiere
ne riparleremo quando ci sarà qualcosa di concreto

Bel progetto… sulla carta… mi chiedo dove possano trovare i soldi ma dalla regione piemonte ci si può aspettare di tutto… hanno milioni di euro ancora imboscati dalle olimpiadi…
Mette tristezza perchè avevano già tutto pronto alla stessa distanza da torino ma in val susa, avevano i trail, avevano gli impianti, avevano boschi tra i più belli delle alpi… e a causa di via lattea, il progetto è morto, aprono un mese all’anno per 6 ore al gg due impianti…

M
marpa

Più che soldi con le Olimpiadi hanno fatto tanti debiti

fidati che di soldi ne han fatti, e non pochi, nel 2012 avevano più di 100 milioni di euro, circa 60 li han regalati a via lattea nel corso degli anni, e a fine 2018 ne rimanevano circa 30…

S

Una cabinovia ad uso esclusivo del Bike Park (quindi inutilizzata in inverno) è economicamente insostenibile, ma non di poco.
Facessero anche solo tutto il resto sarebbe già una gran cosa, anche se lo vedo un progetto un po' utopistico.

gian72to

…in concomitanza con le Elezioni di Domenica prossima… arriva il progetto mega outdoor…

G
gipipa

il posto sarebbe anche molto ben raggiungibile da varie grandi città
e, fermandosi a quote diverse, si potrebbe tenere aperto per 10 mesi ogni anno
ma al momento manca ancora tutto. sono solo ipotesi. fare un impianto del genere e tutte le altre cose ha dei costi assolutamente non remunerativi con la sola mtb. e lì lo sci sarebbe escluso. per cui o sperano in una enorme iniezione di fondi pubblici, o è solo una sparata destinata a finire nel nulla

Andrea#11

Bel progetto però ahimè confermo quanto detto sopra; ho vissuto 1 anno a bardonecchia, ed il bike park viene aperto solo 2 mesi all’anno.
Ci sono posti incredibili e grandi potenzialità che non vengono sfruttati.
In settimana ci girava pochissima gente.

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Blackdragon77

Beh le altitudini tra Bardonecchia e Tavagnasco sono un po' diverse… si tratta di un comune poco sopra Ivrea…
Certo che in ogni caso le valli olimpiche non sono state in grado o interessate minimamente a puntare sull'escursionisco in Mtb.

M
m904cc

ahahahah sono già in vendita i gadget :-)))))

Andrea#11
Blackdragon77

Beh le altitudini tra Bardonecchia e Tavagnasco sono un po' diverse… si tratta di un comune poco sopra Ivrea…
Certo che in ogni caso le valli olimpiche non sono state in grado o interessate minimamente a puntare sull'escursionisco in Mtb.

Si è vero però in parte.
A bardonecchia potrebbero aprire da tutto giugno fino a tutto settembre, tutti i giorni ma è ovvio che non c’è interesse.

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K
kappe

Non c’e’ interesse e c’e’ la mafia in val di Susa. E dove c’e’ la mafia non c’e’ sviluppo. Il sud insegna.

N

sarebbe tutto molto bello

Blackdragon77

La mancanza di interesse è palese, dato che, al contrario ad es del trentino, non vengono praticamente pubblicizzate le possibilità di sentieri che si trovano, i bike park di salice e bardonecchia sono poca cosa rispetto a quello che è il loro potenziale, i vari sentieri di zona sono poco segnalati e pubblicizzati x un uso mtb, devi essere un appassionato di zona x trovarli e seguirli, a meno di non scaricare le tracce gpx dai vari siti…

sahara
sahara

Sarà per quello che a me il Trentino non attira?

salitomania
salitomania

Premesso che il progetto mi piace ed anche tanto vorrei capire in che fase siamo a livello pratico e di finanziamenti, perchè costruire ed attrezzare da zero un impianto del genere non mi pare proprio una cosa da poco… fare un bel video e un comunicato stampa costa poco, fateci capire per cortesia a livello pratico a che punto siamo……
Chi finanzia?
Chi gestisce?
E comunque, con tutto il rispetto per la location, non era meglio puntare sulla val di susa dove gli impianti e le infrastrutture ci sono già??? Mah…

Andrea#11
kappe

Non c'e' interesse e c'e' la mafia in val di Susa. E dove c'e' la mafia non c'e' sviluppo. Il sud insegna.

Verissimo è proprio quello il problema, la mafia.

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giouncino
giouncino

il problema della sicilia è il traffico! (cit.)

E
enjac

Ma con tutti gli impianti sciistici che stanno chiusi in estate bisogna proprio crearne uno nuovo in un luogo incontaminato?

K
klasse

Hanno bisogno di donazioni, se devono costruire la cabinovia come minimo costerà 30KK di euro, per poi???
Oggigiorno o cacci una valanga di soldi a ufo per un progetto che non ti ripagherai mai oppure non lo fai, vanno bene i park in stazione sciistica proprio perchè con i contributi degli anni 70-80-90 hanno fatto tutto lo sporco che si poteva fare e adesso tirano il bilancio in stazione invernale, aprono in estate solo per il fatto che devono giustificarele assunzioni, figurateci a ragionare al contrario.
Whistler mica vive con la bike, o mi sbaglio. Vive con lo sci, poi avendo tutto fatto come mega investimenti allora hanno solo da tracciare sentieri, e si sta parlando del Canada, che attira milioni di turisti americani ogni anno, vivono con quelli, non i locals e nemmeno con i canadesi.
Se avessero iniziato a portare su e giù con degli scuolabus modificati i bikers forse si sarebbe potuto sviluppare un territorio, ma con le cabinovie? Ma siamo rimasti al medioevo, la cabinovia ti vincola troppo e poi ha un impatto ambientale folle, non che le auto lo abbiano, ma almeno se non gira le auto le rottami o le rivendi, la cabinovia te la metti su per il? GNAUUUUUU:::

salitomania
salitomania
Blackdragon77

La mancanza di interesse è palese, dato che, al contrario ad es del trentino, non vengono praticamente pubblicizzate le possibilità di sentieri che si trovano, i bike park di salice e bardonecchia sono poca cosa rispetto a quello che è il loro potenziale, i vari sentieri di zona sono poco segnalati e pubblicizzati x un uso mtb, devi essere un appassionato di zona x trovarli e seguirli, a meno di non scaricare le tracce gpx dai vari siti…

Infatti, ognuno ha quello che si merita… Ho girato in lungo e in largo l'alta valle di Susa e ha delle potenzialità per la mtb incredibili: basterebbe un po' di organizzazione, di manutenzione dei sentieri (e di divieti per le moto che scorrazzano in ogni dove). frega un caxxo a nessuno, i locals evidentemente sono tutti presi a dare contro il TAV… e la gente va in Paganella, a Livigno, Francia etcc… Chi è causa del suo mal pianga se stesso..

gian72to

Continuo a pensare che sia un comunicato stampa in qualche modo collegato alla tornata elettorale di domenica

Blackdragon77

Infatti a parte aumentare a dismisura i prezzi dei giornalieri sci, la gestione dei vari sentieri della zona è affidata solo al buon cuore del Cai. Poi ci si ritrova con strade ex militari (fort Pramand e galleria dei Saraceni) che sarebbero dei bellissimi giri, ma la galleria ad esempio è chiusa x questioni di sicurezza e i vari itinerari li si trova solo usando o le mappe di zona o appunto affidandosi a rierche su internet.

L

Immagino che siano già tutti sulla sezione “donazioni” per acquistare gadet ufficiali !🤣
Purtroppo in Piemonte c’è bisogno di acquisire la credibilità per realizzare i progetti , credibilità ormai persa visto tutti i flop ottenuti e l’incapacità di portare a termine le opere ( TAV docet ! ). Forse la soluzione sarebbe appoggiarsi a società ed organizzazioni al di fuori del piemonte . (in val Sesia ad esempio se non intervenivano con i fondi-e la mentalità- della Valle D’Aosta , col cavolo avrebbero realizzato il comprensorio del monterosasky!).

gattomiau
gattomiau

In Francia gli impianti di risalita sono gestiti da enti pubblici.
In Italia sono gestiti da privati che se non hanno rientro economico tengono chiuso e i finanziamenti pubblici a sostegno del turismo come di altre attività sono dirottati altrove, magari anche per fare la tav, visto che in tema di campagna elettorale qualcuno l’ha tirata in ballo.
Se in settimana non c’è gente cosa tengono aperto a fare? Pensate che un centinaio di bikers il sabato e la domenica (nella migliore delle ipotesi) copra i costi di gestione impianti? Alpibikeresort ne è la testimonianza.
In Francia molti turisti usano gli impianti in settimana perchè hanno predilezione per la montagna e ferie scaglionate. In Italia tutti in ferie ad agosto a contendersi 1mq di spiaggia.

K
klasse

In Italia gli impianti di risalita sono tutti a conduzione parastatale, società miste tra pubblico e privato, la ruberia italiana, ci sono i debiti li paga lo stato, ci sono ricavi aumentano gli stipendi dei dirigenti che sono privati.
Tutto il resto è fantasia.
Essendo così hanno obblighi politici di assunzione e i malaffari si moltiplicano. Trovate un politico che faccia delle cose reali e non solo parole, non esiste. Ha più senso il piccolo sindaco di un paese che compra due canne dell’acqua e una transenna per far lavare le bici ai turisti, che un progetto megalomane che è da 5 anni allo studio, per altri 10 ramasseranno soldi di qui e di la e dopo 30 anni forse, il mio futuro figlio che io adesso non ho, potrà forse vedere lo stesso video che parla di una prossima apertura.
Prima fate le cose e poi parlate con i fatti se volete che la gente vi dia credibilità oppure no.

Andrea#11
gattomiau

In Francia gli impianti di risalita sono gestiti da enti pubblici.
In Italia sono gestiti da privati che se non hanno rientro economico tengono chiuso e i finanziamenti pubblici a sostegno del turismo come di altre attività sono dirottati altrove, magari anche per fare la tav, visto che in tema di campagna elettorale qualcuno l'ha tirata in ballo anche se non vedo cosa c'entra con i "locals" e gli impianti di risalita aperti o chiusi .
Se in settimana non c'è gente cosa tengono aperto a fare? Pensate che un centinaio di bikers il sabato e la domenica (nella migliore delle ipotesi) copra i costi di gestione impianti? Alpibikeresort ne è la testimonianza.
In Francia molti turisti usano gli impianti in settimana perchè hanno predilezione per la montagna e ferie scaglionate. In Italia tutti in ferie ad agosto a contendersi 1mq di spiaggia.

In settimana non c’è gente perché probabilmente si vuole che sia così.
Anche noi potremmo avere quella fetta di turisti con ferie scaglionate.
Senza andare troppo lontano basta vedere cosa succede a Monginevro.
Il privato in teoria vuole che la sua attività renda il più possibile altrimenti chiude baracca e burattini verso lidi più prolifici.
Evidentemente gli fanno comodo quei finanziamenti pubblici a sostegno del turismo per avere un piede in due scarpe e guadagnare, anche poco, ma tenere in piedi la baracca.

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Capt.Willard
Capt.Willard

È da un po’ che se ne parla qui ad Ivrea e tutto gira intorno ad un personaggio a dir poco strano che, temo, farà molta strada.
..e: si. Ci sono le elezioni.
Comunque, conoscendo molto bene il posto, posso affermare che il tutto è inverosimile da ogni punto di vista.
Sarò felicissimo di ammettere di aver avuto torto..

Andrea#11
klasse

In Italia gli impianti di risalita sono tutti a conduzione parastatale, società miste tra pubblico e privato, la ruberia italiana, ci sono i debiti li paga lo stato, ci sono ricavi aumentano gli stipendi dei dirigenti che sono privati.
Tutto il resto è fantasia.
Essendo così hanno obblighi politici di assunzione e i malaffari si moltiplicano. Trovate un politico che faccia delle cose reali e non solo parole, non esiste. Ha più senso il piccolo sindaco di un paese che compra due canne dell’acqua e una transenna per far lavare le bici ai turisti, che un progetto megalomane che è da 5 anni allo studio, per altri 10 ramasseranno soldi di qui e di la e dopo 30 anni forse, il mio futuro figlio che io adesso non ho, potrà forse vedere lo stesso video che parla di una prossima apertura.
Prima fate le cose e poi parlate con i fatti se volete che la gente vi dia credibilità oppure no.

Applausi!
Il bello è che hanno anche già chiesto soldi ai possibili fruitori, in cambio di ridicoli gadget…

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N

Comunque guardando bene il sito sembra propio una boutade, non spiega praticamente nulla e usa termini genericoni

N

Voi sapete che è questo Ivan Casalatina? è persona seria o un prezzemolino?

G
gattomiau
gattomiau

Andrea#11 In settimana non c’è gente perché probabilmente si vuole che sia così. Anche noi potremmo avere quella fetta di turisti con ferie scaglionate. Senza andare troppo lontano basta vedere cosa succede a Monginevro. Il privato in teoria vuole che la sua attività renda il più possibile altrimenti chiude baracca e burattini verso lidi più prolifici. Evidentemente gli fanno comodo quei finanziamenti pubblici a sostegno del turismo per avere un piede in due scarpe e guadagnare, anche poco, ma tenere in piedi la baracca. Sent from my iPhone using MTB-Forum mobile app Monginevro quando aprirono di gente ce n'era. Poi sempre meno. Negli ultimi anni non ci sono più andato tranne una puntata 4 anni fa ma un sabato di luglio erano in 3 a girare. Julien , il dir. impianto non era molto contento. Ovvio che finite le sovvenzioni pubbliche nessun privato lavora in perdita tenendo conto dei costi di gestione viva, ammortamento impianti , personale e manutenzione piste ma di questo se ne parlava già una dozzina di anni fa. Tengono aperto solo dove possono esserci i merenderos della domenica che si contendono una sdraio e un panino nei pochi ristobar delle piste che aprono, infatti per es. la cabinovia Fregiusia di Bardonecchia è stata la prima ad essere chiusa. Anche al Frais hanno chiuso visto che non ci andava nessuno, potrei continuare ma penso sia chiaro il concetto. Senza grandi numeri e sovvenzioni si deve pedalare:soffriba: teoDH fidati che di soldi ne han fatti, e non pochi,… Continua a leggere »

L’affluenza c’è se la location desta interesse, la gente va dove ci sono trail ben tenuti, novità, e servizi.
Non puoi pensare di essere concorrenziale con stazioni francesi vicine se:
Tieni aperto 1 mese l’anno per 6 ore al gg
Non crei nuovi trail dal 2015
Non colleghi stazioni vicine per un progetto condiviso
Offri pochissimi servizi.
Queste sono le cose che hanno ucciso alpibikeresort, una società che gestisce gli impianti che apre solo perchè la obbligano i comuni, nessun lavoro sulle piste da anni, per forza la gente poi va a 2 alpes, morzine etc, la stessa Serre Chevalier oggi offre trail migliori di mongi.
La gente andava a monginevro quando le alternative non esistevano, poi gli altri sono andati avanti, loro sono rimasti fermi e anzi, anno dopo anno invece di fare cose nuove nemmeno riprostinavano i trail esistenti.
Vai a chiedere in Port du Soleil se lavorano in perdita con l’estivo…

Andrea#11
teoDH

L'affluenza c'è se la location desta interesse, la gente va dove ci sono trail ben tenuti, novità, e servizi.
Non puoi pensare di essere concorrenziale con stazioni francesi vicine se:
Tieni aperto 1 mese l'anno per 6 ore al gg
Non crei nuovi trail dal 2015
Non colleghi stazioni vicine per un progetto condiviso
Offri pochissimi servizi.
Queste sono le cose che hanno ucciso alpibikeresort, una società che gestisce gli impianti che apre solo perchè la obbligano i comuni, nessun lavoro sulle piste da anni, per forza la gente poi va a 2 alpes, morzine etc, la stessa Serre Chevalier oggi offre trail migliori di mongi.
La gente andava a monginevro quando le alternative non esistevano, poi gli altri sono andati avanti, loro sono rimasti fermi e anzi, anno dopo anno invece di fare cose nuove nemmeno riprostinavano i trail esistenti.
Vai a chiedere in Port du Soleil se lavorano in perdita con l'estivo…

Vero.
Però a monginevro la situazione mi sembra un po’ migliore rispetto a bardonecchia.

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A

Il Canavese e' gia' un territorio generoso per "sportivi, famiglie e amanti dell'outdoors" menzionati nel video.
Funivia, ristorante/albergo e parcheggio da mille posti auto sarebbero insensati anche se il luogo fosse adatto al turismo invernale.