ShockWiz Quark, per regolare le sospensioni elettronicamente

ShockWiz Quark, per regolare le sospensioni elettronicamente


Vi ricordate quel progetto apparso su Kickstarter a giugno 2015?  A luglio di quest’anno fu acquistato da Rock Shox e ad Eurobike abbiamo avuto modo di toccarlo con mano.

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Il branding ora è Quark sul davanti, e ShockWiz sul retro, ma quel che è più importante è il fatto che sia stato continuamente sviluppato. Per farvi un’idea, ecco come appariva un anno fa:

La sua funzione è raccogliere ed analizzare in tempo reale dati sul funzionamento delle sospensioni. Mentre si pedala, ShockWiz misura continuamente la pressione della forcella o dell’ammortizzatore a 100 misure al secondo.

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Questi valori vengono convertiti in percentuale di travel (per questo ci vuole una calibrazione quando si monta il dispositivo sulla bici) e vengono poi analizzati per cercare “aspetti indesiderati nel funzionamento della sospensione”.
Si può quindi immaginare che se il sistema rileva uno o frequenti fondocorsa suggerisca di aumentare la pressione e che se nota che la forcella affonda su urti in rapida successione suggerisca di diminuire la frenatura in ritorno.
Questi suggerimenti vengono dati al biker tramite smartphone Apple o Android, con cui comunica via Bluetooth 4.0.

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Il progetto è nella sua fase avanzata, e dovremmo ricevere un apparecchio da provare nei prossimi mesi.

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  1. Molto interessante, potrebbe aiutare un bel po’per trovare il settaggio ottimale per i percorsi più abituali. È anche per un nuovo percorso da ripetere (tipo bike park, pista dh ed enduro) 🙂

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  2. L’aggeggio m’interessa parecchio spero sia disponibile a breve.
    Pero il mio interesse nasce da una deficenze delle sospensioni delle mtb. Se le forcelle e gli ammo fossero fatti a dovere questo coso sarebbe inutile!

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        1. eh mi dispiace ma non sono d’accordo, ci sono troppe variabili in ballo (tipo di terreno, stile di guida, peso del rider, preferenze personali, ecc) per avere la sospensione perfetta, e solo avendo una certa quantità di regolazioni a disposizione, che rendono per forza di cose più difficile trovare il setting giusto, si riesce ad avere una sospensione che lavora perfettamente per ognuno di noi. Poi basta vedere in Formula 1 quanto si sbattono per trovare il setup perfetto, non venirmi a dire che con le tecnologie che hanno a disposizione anche le loro sospensioni non funzionano bene

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          1. Chi è che testa le sospensioni sul banco di prova di quelli che abitualmente fanno le revisioni e si spacciano per preparatori con tanto di corsi dai vari marchi blasonati? In Italia penso quasi nessuno. Anche perché il banco prova ti permetterebbe di analizzare tutta la curva pneumatica e idraulica di una sospensione, poi inizia l’opera di preparazione dopo aver fatto valutazioni molto accurate e test sul campo. Questo strumento dovrebbe da quanto capito rovesciare il concetto, te lo monti, impari ad usarlo facendo le tue 3 modifiche che riesci senza fare casini e poi se non sei contento vai da un preparatore che se è tale come il nome, riporta, con meno variabili quello che non sei riuscito a fare, con il banco di prova e poi ci lavora su. Ragazzi costicchiera questo lavoro, ma è quello che abitualmente fanno i preparatori di sospensione delle auto da corsa.
            Presumo che se uno usa una forcella andando a fondocorsa oppure non usando tutta la corsa sappia già che deve modificare pressioni e curve di risposta, d’altronde tutte le spiegazioni fatte di qui sul forum a che cosa sarebbero servite se uno non le legge.
            Poi difronte a prodotti concettualmente malprogettati come i Talas di Fox che rendono inconsistente tutta la forcella poco ci puoi fare, un preparatore te lo confermerà e mano al portafoglio devi mettere pur ottenendo dei pagliativi non appropriati

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            1. Una cosa è preparare le sospensioni, un’altra cosa é fare l’assetto… Sarà mica un caso se su tutte le macchine e moto da corsa le sospensioni sono ultra regolabili!
              E l’assetto lo puoi fare o a occhio come è sempre stato fatto in MTB fin’ora oppure con un sistema di telemetria come questo

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    1. Veramente la sospensione non diventa elettronica, ma semplicemente, sopperisce all’incapacità del bikers di fare un setup corretto. Cosa che capita nella stragrande maggioranza dei casi. Non è un caso se le grandi case sono passate da sospensioni ultra regolabili a regolazioni standar semplici e poche.

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  3. A me quello che lascia molto molto dubbioso su tutti sti accrocchi elettronici su una mtb, è la robustezza…….

    Ho il dubbio che alla seconda botta che prende su un sasso, i sensori vadano a put*ane e sia tutto da buttare via……

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  4. Sinceramente io lo vedo più per trovare il giusto compromesso a seconda del percorso fornendo una telemetria e dicendo con precisione quanto travel viene usato dove, magari sarebbe ancora meglio se accoppiato con un gps in modo da avere dati precisi anche sulle velocità, perché se no c’è la faccio anche da solo

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  5. Vabe sui prodotti Pro/ race c’è molto impegno…..ma, indipendentemente da eurobike nessun produttore di forcelle sta prevedendo una declinazione ” a molla” con una bella selezione di molle??? Mi scuso per la volgarità eventuale ma è una domanda seria.

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    1. @narkos78: SAR springs ha presentato delle modifiche a molla per Fox e RS.
      Prima o poi ci sarà il ritorno alla molla, o meglio anche la possibilità di scegliere fra molla o aria anche nelle forcelle. D’altronde negli ammo ci sono già parecchie opzioni…

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    2. Quando le molle peseranno come l’aria e non dovrai cambiare molla ogni volta che vuoi modificare il comportamento della sospensione, quindi penso mai più. Oramai le sospensioni ad aria si sono talmente evolute che I vantaggi stanno di gran lunga superando gli svantaggi ( vedi punto di stacco e risposta iniziale). Oltre a questo è molto più facile caratterizzare una sospensione ad aria piuttosto che a molla.

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  6. Lo vedo come un ottimo strumento in ambito competizioni , un po’ meno nel quotidiano escursionistico. Presumo però che nelle varie manche di gara (specie in DH ed enduro) quell’accrocchio posticcio fissato con due fascette venga tolto. Certo avrà i suoi limiti, immagino un assetto fatto in condizioni di asciutto e bel tempo , quando poi magari nel giorno di gara ha piovuto e le condizioni del fondo sono totalmente differenti !

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      1. Da quanto ho capito bisogna comunque prima provare il percorso per poi apportare gli aggiustamenti consigliati ? Se utilizzo la mtb per un tour allmountain o marathon difficilmente rifarò lo stesso tragitto , quindi per un corretto set up dovrei affidarmi a delle impostazioni di default (inserendo i mie dati biometrici e quelli della mtb ), per questo penso sia più indicato in attività agonistiche o di bikepark dove si ripetono più volte gli stessi percorsi.
        Sarà disponibile solo per forcelle ed ammortizzatori RockShox , oppure ci saranno versioni “universali” ?

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        1. E’ anche vero, che non sempre I dati alla “carta” sono sufficenti. Basta avere uno zaino o abbassare il manubrio caricando di più l’avantreno etc etc etc. Magari non aiuterà a trovare il setup perfetto perogni sentieri, ma se uno è veramente incapace di fare un corretto setup alle sospensioni (E sono sicuro che sono in molti), può comunque essere utile per fare un ottimo set di base, “testato” sul campo. Poi sai, il Gadget tecnologico attire sempre.

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      2. Ciao Marco, ma non potrà essere usato come telemetria?
        Adesso ogni tanto si vede in CDM qualche rider fare le prove con i potenziometri attaccati a forcella e ammo, questo strumento acquisisce gli stessi dati quindi potrebbe sostituirli in teoria

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