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ShockWiz: dall’elettronica un aiuto a regolare le sospensioni

ShockWiz: dall’elettronica un aiuto a regolare le sospensioni

12/06/2015
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12/06/2015

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L’elettronica sulla bici genera spesso diffidenza, ma senza dubbio apre la porta a infinite possibilità.
Una di queste è raccogliere ed analizzare in tempo reale dati sul funzionamento delle sospensioni.
Shockwiz è un progetto lanciato su kickstarter: si tratta di un dispositivo che viene attaccato alla valvola shrader della forcella o dell’ammortizzatore (è disegnato solo per sospensioni ad aria).

Mentre si pedala, ShockWiz misura continuamente la pressione della forcella o dell’ammortizzatore a 100 misure al secondo.

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Questi valori vengono convertiti in percentuale di travel (per questo ci vuole una calibrazione quando si monta il dispositivo sulla bici) e vengono poi analizzati per cercare “aspetti indesiderati nel funzionamento della sospensione”.
Si può quindi immaginare che se il sistema rileva uno o frequenti fondocorsa suggerisca di aumentare la pressione e che se nota che la forcella affonda su urti in rapida successione suggerisca di diminuire la frenatura in ritorno.
Questi suggerimenti vengono dati al biker tramite smartphone Apple o Android, con cui comunica via Bluetooth 4.0.

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Il dispositivo può essere regolato per adattarsi allo stile di ogni biker, sulle tre categorie XC, AM e DH.

Una caratteristica meno interessante dal punto di vista della regolazione delle sospensioni ma sicuramente molto apprezzata è la misura del tempo di volo, in salti e drop.

Il peso è di 45g, il dispositivo funziona con una batteria facilmente reperibile nei negozi e che dovrebbe bastare per dei mesi.
Shockwiz è resistente ad acqua e polvere secondo lo standard IP67.

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Informazioni sulla pagina della campagna kickstarter

Non è la prima volta che l’elettronica viene applicata alle sospensioni per aiutare il biker nella taratura (pensiamo ad esempio al non fortunatissimo progetto Fox Smart Pump). Credete che un sistema del genere abbia senso, almeno per i biker che non hanno esperienza o sensibilità sufficienti a fare tutto da soli?

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rimirkus1975
rimirkus1975

Sicuramente molto utile e valido se ben tarato, l’elettronica sempre se ben sviluppata è un valido aiuto.
Peccato che l’accrocchio sia un po’ scomodo da posizionare pensando che debba essere mantenuto fisso sul mezzo, anche l’estetica e la “pulizia” certamente non ne guadagna.

rikiuan
rikiuan

mah non lo so, per dirti che se hai tanti fondo corsa ti conviene gonfiare un pochino credo basti un o-ring…

Boss Equipment
Boss Equipment

Hai ragione, tuttavia se uno vuole fare una gara e trovare il settaggio migliore per un tipo di percorso non è poi insensato; per uso generico basta sicuramente l’o-ring.

David Roilo
David Roilo

Certo, era solo un esempio semplice. Si spera che il dispositivo faccia di più.

rimirkus1975
rimirkus1975

Guardando il video : i primi due rider belli agili saltano a destra e sinistra con manco una protezione, solo un caschetto, l’ultimo personaggio , che ti protezioni sembra già fornito di natura, ne è pieno gli manca solo il casco integrale !
Scusate dal video ho solo recepito le immagini, maledetta mia ignoranza con il lessico extranazionale !

Alessandromtb80

L’elettronica è certamente un aiuto incredibile e si saprà ritagliare una parte più che fondamentale nell’imminente futuro,basta guardare ai cugini motociclisti e agli zii automobilisti!
Personalmente guido e pedalo bene quello che ho…

MN_avatar
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la telemetria ci mancava!
Personalmente l’idea non mi pare male, ma sicuramente è piu utile per il biker esperto che per quello principiante.

Pietro.68
Pietro.68

invece io credo che possa essere utile anche al principiante, che di sospensioni ancora non ne capisce nulla. Il rider esperto ormai le sue sospensioni le regola “a naso”.
comunque l’elettronica prenderà sempre più piede e sicuramente l’evoluzione di questo oggettino sara la miniaturizzazione. Ne aspetto uno che andrà avvitato sulla valvola al posto del cappuccio.

MN_avatar
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beh…a dire il vero il principiante neanche le regola…l’esperto si affida al naso, ovvero alle sensazioni. Avere dei dati telemetrici invece richiede anche il saperli interpretare, il che non è propriamente semplice, specie se non abbinati a una traccia gps…

gabrireghe
gabrireghe

la comprerei adesso