SRAM acquista ShockWiz: RockShox verso l’elettronica

SRAM acquista ShockWiz: RockShox verso l’elettronica

14/07/2016
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14/07/2016

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SRAM ha recentemente acquisito un progetto KickStarter dalla Dusty Dynamics, per la gestione elettronica del set up delle sospensioni. Si tratta di un piccolo computer che analizza la risposta della cartuccia ad aria delle forcelle durante il riding e invia i dati alla relativa app per Apple o Android, tramite la quale viene indicato al rider come intervenire per migliorare il setting della sospensione in base al proprio stile di riding e ovviamente al tipo di tracciato che si sta affrontando.

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Il prodotto si chiama ShockWiz e SRAM lo ha inserito nel programma Quarq, che si occupa dei Power Meter, ovvero dei misuratori di potenza di pedalata. Dal peso di poche decine di grammi, si fissa saldamente alla testa della forcella tramite due fascette e si collega alla valvola della cartuccia ad aria tramite l’apposito raccordo. L’invio dei dati a smartphone o tablet avviene tramite Bluethoot 4.0. Ovviamente SRAM ha acquisito il progetto per offrire un ulteriore servizio ai clienti RockShox, la lo ShockWiz può essere utilizzato su qualsiasi forcella e ammortizzatore ad aria di tutti i produttori sul mercato.

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SRAM

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Sfaticato
Sfaticato

In futuro farete un test più approfondito?
Così non dice molto su cosa possa fare oltre a misurare la pressione nella camera.
Usarà i sensori del telefono per mappare il percorso?
Qualche info sul software c’è già?

Francesco Mazza
Francesco Mazza

No, lo ShockWiz non mappa il percorso tramite il telefono e in realtà non “misura” la pressione ma si basa sulle variazioni di pressione durante l’esercizio per leggere anche le regolazioni idrauliche necessarie per il setting corretto, non solo la pressione. Il prodotto è giovanissimo e per ora il massimo delle informazioni che abbiamo sono queste, ma certamente SRAM ci fornirà presto più dettagli.

arcieridelmago@email.it

Secondo me l’elettronica dovrebbe entrare nei freni, altro che nelle sospensioni

Pietro.68
Pietro.68

daccordo al 2000%.
Un buon abs all’anteriore sarebbe la vera svolta.

REM997
REM997

Sicuramente una novità e un’ottimo strumento di setting per chi percorre più volte lo stesso percorso.
C’è da dire che la regolazione che il prodotto suggerirà sarà fissa,preimpostata,uguale per tutti credo,con questo voglio dire che ci saranno biker chi si troveranno molto meglio con il set up suggerito,e chi tornerà di corsa alla propria regolazione e gusto personale.

giorgiocat
giorgiocat

Beh dipende dal software immagino . Se il software analizza le variazioni di pressione, in qualche modo il risultato sarà una funzione in base alla quale un software “intelligente ” suggerirà un’impostazione idraulica che però potrebbe avere delle opzioni a scelta dell’utente magari scegliendo una risposta più o meno progressiva, o più meno plush. Cioè da quello che ho capito il marchingegno misura le variazioni di pressione, con i dati ottenuti poi tocca al software decidere cosa farci. Ma le possibilità sono infinite…

REM997
REM997

Non ho capito molto bene ciò che vuoi dire ma il funzionamento di questo oggetto è simile al potenziometro che si usa sulle sospensioni di moto e auto da corsa.
Poi dietro c’è guarda caso un telemetrista che deve interpretare i dati.
Questo oggetto sarà sicuramente utile,non lo metto in dubbio,sta di fatto che questo strumento ti può suggerire quello che vuole,ma tu non hai una forcella che si adatta in tempo reale,o sistemi la forcella per un tratto o la sistemi per un’altro.
Hai presente la coperta corta?

giorgiocat
giorgiocat

Ah beh se ho capito bene quello che intendi, e se ho capito cos’è il sensore in questione, certo non si è (non ancora ) a un sistema di controllo elettronico real time della sospensione. Qualcosa in tal senso è stato fatto da cannondale(http://www.mtb-forum.it/community/forum/showthread.php?t=142322). Ma poi non se che fine abbia fatto. A mio parere nessuna azienda della bici ha ancora imboccato la strada dell’elettronica in maniera decisa e con progetti duraturi

gabriele76
gabriele76

In realtà già Proflex nel ’98, insieme a Noleen, mise in commercio un ammortizzatore che equipaggiava la famosa forcella a parallelogramma con controllo elettronico della velocità di affondamento. Si chiamava SmartShock, era montato sul modello Proflex 4000 e nel modello 5000 era montato anche sul posteriore.

REM997
REM997

Tra l’altro quei sistemi lavoravano sull’idraulica.
Questo va a darti informazioni sulla cartuccia ad aria.

pcortesi
pcortesi

In realtà fox con gli ammortizzatori a controllo elettronico qualche cosa ha fatto, anche se non per modificare la taratura ma per automatizzare quale set’up scegliere in base al percorso e agli ostacoli che la forcella incontra….

szalmo
szalmo

Elettronica? Analizzare la risposta della cartuccia a aria? Ma non si parlava di bicicletta su questo sito?
A me sembra solo un altro modo per spillar quattrini, poi fate voi, eh.

Anto62
Anto62

Interessante oggetto, anche se non è ben chiaro il suo funzionamento. Credo che l’elettronica possa dare un notevole aiuto per la gestione delle sospensioni, ma anche del cambio. Del resto tutta la nostra vita è stata cambiata dell’elettronica. Qualcosa costerà… ma ho mica interesse ad essere il più ricco del cimitero.

ZORK
ZORK

In tutti gli sport motoristici c’e’ un inversione di marcia sull’ elettronica, fra un po’ ci propineranno qualche cinesata da pochi euro venduta a centinaia di euro…si salvi chi puo’… 🙂

rimirkus1975
rimirkus1975

Non mi convince il fissaggio “posticcio” dell’oggetto, ma c’è da credere che vengano studiate versioni più integrate.
Per il controllo “attivo” delle sospensioni , prendendo spunto dal mondo motoristico, si potrebbe agire sull’idraulica ad esempio sulla viscosità dell’olio utilizzando sostanze magnetereologiche o quantaltra diavoleria , siamo ancora agi inizi .

REM997
REM997

L’unica cosa che mi piacerebbe vedere di elettronico nelle sospensioni delle mtb è il progressivo indurimento idraulico(in real time) della compressione,l’unità elettronica per cambiare il carattere della forcella dovrebbe avere la possibilità di essere configurato secondo le varie esigenze(peso,stile,percorso)e inviato da un sensore che percepisce i kg di forza che si stanno applicando alla leva freno anteriore.
Si potrebbe avere così una forcella estremamente libera e sensibile nelle piccole asperità e che rimane ben più sostenuta negli affondamenti più consistenti,proprio quando si sta frenando.
Rimarrebbero nei cassetti le attuali piramidi lamellari della compressione in favore di elettrovalvole opportunamente tarate.
Se poi al posto del remoto mettiamo un bel pulsantino che cambi ad esempio (soft-medium-hard-+ il blocco totale)allora mi piacerebbe l’idea della forcella futuristica.

ZORK
ZORK

Aggiungerei reggisella elettronico con sensore di pendenza, pipa elettroattuata avanti e indietro automatico, pressione ruote automatiche, freni wi-fi…ecc ecc…

ma dai la bici e’ bella con 2 pedali e due ruote e tutta meccanica, se parliamo di biciclette muscolari, si potrebbe intraprendere un altro discorso a parte per le E-bike.

REM997
REM997

A questo punto potevano lasciare anche i freni v brake e le forcelle a molla e olio