[Test] Attacco manubrio Newmen Evolution SL 318.2

[Test] Attacco manubrio Newmen Evolution SL 318.2


Newmen è una giovane azienda tedesca specializzata in componentistica. Ai fanatici di Liteville farà piacere sapere che il fondatore non è altro che Michi Grätz, una delle due teste, insieme a Jo Klieber, che avevano dato vita a quel progetto. Una volta abbandonata Liteville, Grätz ha creato Newmen.

I tedeschi ci hanno mandato questo attacco manubrio da testare, insieme a due set di ruote che vi proporremo nelle prossime settimane.

Dettagli

Materiale: alluminio anodizzato nero
Lunghezze disponibili:  da 50 a 100mm, 70mm quella in test
Pesi dichiarati: da 69 a 96 grammi a seconda della lunghezza.  79 grammi quella rilevata da noi
Angolo: 6°
Larghezza attacco manubrio: 31.8mm
Altezza attacco alla forcella: 43mm
Viteria in titanio
Garanzia: 3 anni
Programma crash replacement: 3 anni
Prezzo di listino: 99 Euro. Acquistabile in negozio fisico e online su Bike Components e Bike Discount 

Come potete vedere dalle foto, l’Evolution SL 318.2 ha la particolarità di possedere solo due viti in titanio che vanno a stringere e a tenere in posizione il manubrio. Da qui il nome 318.2. Esiste infatti anche il fratello 318.4, con le classiche 4 viti. Il vantaggio di questa scelta sta nel peso, di soli 79 grammi rilevati nella lunghezza in test di 70mm, e nella rigidità. La forma è moderna, oversized nelle parti alte e basse, e ben si adatta ai telai con i tubi squadrati come quello della Stoll T1 su cui è stato montato.

Lo svantaggio, se così possiamo chiamarlo, di avere solo due viti sta nel fatto di dover far passare il manubrio nel morsetto dell’attacco, previo inserimento di un’apposita barretta in metallo che, spinta da due viti senza testa (presenti nella confezione), crea uno spazio di 9mm, in cui ci passa tranquillamente una piega con montate su delle Esi Grips in silicone.

È stato montato in combinazione con un manubrio in carbonio della Bike Ahead. Il fatto di dover stringere solo due viti rende più facile l’operazione anche senza chiave dinamometrica, visto che il rischio di far danni viene dimezzato. I 6° di inclinazione sono un buon compromesso per tenere il manubrio basso ma non troppo anche su una 29 pollici, ed in quanto a rigidità non c’è niente da eccepire: la precisione di guida è perfetta.

Conclusioni

Un prodotto ben pensato nei dettagli, molto leggero e allo stesso tempo robusto, da un design accattivante e particolare.

Newmen-components.de

  1. Personalmente non rinuncerei mai al vantaggio degli attacchi con piastrina a quattro viti di poter cambiare l’attacco stesso e/o la sua posizione/orientamento senza dover per forza smontare i comandi (almeno da un lato), menchemeno dovendo pagare 100€ per questo. 😀

    0
  2. Personalmente non rinuncerei mai al vantaggio degli attacchi con piastrina a quattro viti di poter cambiare l'attacco stesso e/o la sua posizione/orientamento senza dover per forza smontare i comandi (almeno da un lato), menchemeno dovendo pagare 100€ per questo.  😀

    Non vorrei dire, ma son 3 viti in tutto. 1 in più rispetto ad un attacco con 4 viti. E poi, quanto spesso cambi attacco o manubrio?

    0
    1. In effetti si cambia di rado il manubrio. Quasi quasi, a questo punto, tanto vale eliminarle tutte, le viti, e affidarsi ad una soluzione monolitica (curva e stem integrati, come la WCS CARBON BULLMOOSE). Se uno investe in una Stoll, può permettersi di cambiare il tutto la volta che scassa la curva 😉

      0
    2. L’attacco no, la posizione sì. Su ogni bici mi trovo sempre a dover accorciare l’attacco di un paio di cm rispetto a quello originale, poi ci metto sempre un po’ di prove prima di trovare l’altezza e l’orientamento ideali (ho un approccio piuttosto “empirico”).

      0
    3. Sono solo 3viti anche quelle per regolare il cambio…ma non sono le viti delle mensole IKEA!
      Questo per dire che puoi permetterti di dirlo solo x’ cambi 1000bici e hai imparato a regolarti tutto in tempo zero (vedi cambio ruota😀)
      Diciamo piuttosto che il prodotto e’ figo e sfizioso (bello da vedere anche per me!) Anzi come detto da altri sarebbe bello vedere un ibrido tra questo è il vecchio OPI Cannondale!

      0
  3. L'attacco no, la posizione sì. Su ogni bici mi trovo sempre a dover accorciare l'attacco di un paio di cm rispetto a quello originale, poi ci metto sempre un po' di prove prima di trovare l'altezza e l'orientamento ideali (ho un approccio piuttosto "empirico").

    beh, per la posizione ci metti anche meno di un attacco a 4 viti, visto che devi solo smollarne e stringerne 2 😉

    0
  4. Anche io preferisco le quattro viti, quindi non lo comprerei, perchè spesso non solo devi togliere manopole e comandi da un lato ma anche dall'altro siccome i cavi non sono abbastanza lunghi per poter sfilare il manubrio.

    Comunque nulla di sconvolgente.

    Ironicamente direi che la mia vecchia mtb ha lo stem saldato che si serra con una sola vite è quindi ancora più evoluto :mrgreen:

    0