[Test] Bryton Rider 60

[Test] Bryton Rider 60

10/07/2014
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10/07/2014

Il Rider 60 è il navigatore cartografico top di gamma di Bryton. Dotato di un touchscreen da 3″, è stato pensato per il ciclismo, sia su strada che in mountain bike. L’abbiamo provato per diversi mesi nelle più svariate condizioni, utilizzandolo anche per allenamenti con cardiofrequenzimetro, misuratore di cadenza e di potenza (un SRM montato su una trasmissione SRAM XX1).

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Le caratteristiche

Il Rider 60 è dotato della cartografia Road Explorer Map, con mappa Navteq che permette la navigazione turn-by-turn, anche vocale. La cartografia si basa sulle OpenstreetMap, quindi è gratuita a meno che non si voglia acquistare le HD Street Map. Dispone di 8 schermate di dati personalizzabili e si interfaccia agli optional (fascia cardio, dual sensor per velocità e cadenza) o al misuratore di potenza attraverso un 2.4 GHz ANT+.

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È dotato di barometro e di Bluetooth con cui collegare degli auricolari nel caso si volesse usare la guida vocale. Sempre con il Bluetooth si possono caricare le tracce sul sito Brytonsport.com tramite uno smartphone. Dal sito della Bryton è poi possibile gestire gli allenamenti, caricare nuove tracce e programmarne di nuove. Non è per forza necessario essere collegati ad internet per poter caricare/scaricare le tracce, perché Bryton mette a disposizione Il Bryton Bridge 2, con cui è possibile scaricare le attività sul computer senza connessione.

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Sul campo

Il montaggio sulla bici è del tutto simile a quello dei Garmin, con il supporto in plastica da fissare con un’elastico. Le tolleranze del supporto sono piuttosto alte, infatti il Rider 60 tende a girarsi facilmente su se stesso, perché manca un punto di “blocco” a 90° rispetto agli spazi di ingaggio iniziale. Abbiamo ovviato usando un supporto della SRAM, dato che le dimensioni del “gancio” posteriore sono identiche a quelle degli altri navigatori disponibili in commercio.

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Essendo un apparecchio dotato di touchscreen, i bottoni esterni servono solo per accenderlo, far partire la registrazione/lap, per sfogliare le varie schermate (cosa fattibile senza guanti anche con il touchscreen muovendo le dita da una parte all’altra dello schermo) e per mettere in pausa/stop la registrazione. Tutto il resto funziona piuttosto bene anche con i guanti o in caso di bagnato toccando lo schermo. Se si usa la modalità salvanergia, bisogna toccare il touchscreen una volta per riattivarlo e poi muoversi nei menù.

Il Rider 60 riconosce velocemente gli accessori collegati con l’ANT+, e dispone di autocalibrazione se si usa il misuratore di potenza. Abbiamo usato la fascia cardio, il frequenzimetro, il misuratore di velocità e quello di potenza tutti insieme senza alcun problema.

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Caricata una traccia tramite il Bryton Bridge 2, l’abbiamo seguita facilmente grazie alla navigazione Navteq. Non abbiamo usato la navigazione vocale, ma ci siamo basati sulle frecce e sulla traccia visibile sullo schermo: il Bryton Rider 60 indica quanto manca ad un incrocio e la direzione che si deve tenere, facilitando la scelta della retta via. In caso di controluce lo schermo è risultato piuttosto scuro, soprattutto se si usa la modalità salva energia, anche se la luminosità è regolata al massimo. Buona la durata della batteria, anche se si segue una traccia e si registra la propria allo stesso tempo: una giornata in sella non è un problema per il Rider 60, e anche l’indicazione della batteria rimanente è piuttosto precisa. Bryton indica la durata della batteria sulle 16 ore.

La precisione della traccia è buona, così come la ricezione del segnale in punti critici come valli strette o nel fitto di un bosco. Anzi possiamo dire che abbiamo avuto meno problemi di segnale rispetto al Garmin 800.

A livello di mappe le Openstreet Map sono molto dettagliate quando ci si muove su strada, diverso è il discorso se si vogliono seguire dei sentieri in mountain bike, dove non sarebbe male poter caricare delle Openmtbmap, opzione però non disponibile.

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Si possono però caricare le mappe offerte da Bryton, ampliando la memoria dell’apparecchio inserendo una memory card nello slot apposito, posto sul retro del navigatore, a fianco dell’ingresso Micro-USB.

A livello di allenamento il Rider 60 offre tutte le opzioni per poter lavorare bene con cardiofrequenzimetro, cadenza e powermeter. È possibile impostare gli allenamenti dal proprio account personale su Brytonsport, anche se la programmazione non è del tutto intuitiva e non permette, ad esempio, la modifica di una sessione di allenamento: bisogna cancellarla e riprogrammarla ex novo. Parlando di allenamenti non si può ignorare come il Rider 60 si interfacci a Strava o al nostro Training Camp: manca un plugin che permette di scaricare i dati direttamente dall’apparecchio ai siti. L’opzione più semplice è scaricare le sessioni sul computer e poi caricarle manualmente. Per Strava è disponibile un caricamento automatico dal sito della Bryton, previo download della traccia prima sul sito della Bryton stessa. Tutte le tracce (in formato .tcx o gpx.) che abbiamo caricato su Strava, indipendentemente dal fatto di caricarle manualmente o dal sito Bryton) hanno riportato un dislivello positivo più alto di quello effettivo, nell’ordine di circa il 25% in più.

La risposta di Strava a questo problema:

Bryton and elevation data: The current workaround for uploading Bryton data to Strava requires exporting the activity data as a TCX file. Unfortunately, the export option created by Bryton does not include any device info or creator tag. Because of this, Strava has no way to tell which device was used to record the elevation data. This means that Strava is not able to display the raw elevation data from the barometric altimeter. If Bryton adds the necessary information to their file export program in the future, then it will be possible for Strava to respect the data. Hope that makes sense! 

In a nut shell, even if you have a barometric altimeter on your Bryton device, Strava is not able to read the elevation data at this time. Instead, we correct your elevation according to a known database. Because this takes a few moments, you may see the raw elevation for a moment before the correction is calculated. 

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Conclusioni

Una valida alternativa a marchi affermati, il Bryton Rider 60 può essere migliorato in alcuni dettagli quali il supporto per bici, la luminosità e l’interfaccia per i vari siti social come Strava. A livello di ricezione del segnale GPS questo apparecchio è molto buono, così come il suo software e la facilità di navigazione nei vari menù.

Prezzo:  399,90 Euro con fascia cardio e dual sensor (velocità/cadenza), 329,90 Euro senza fascia cardio e senza dual sensor (velocità/cadenza). Scontro extra 10% nel mese di luglio.

Brytonsport.com

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