[test] Onza Ibex DH 2.4″ FRC e FR 2.25″ FRC120

[test] Onza Ibex DH 2.4″ FRC e FR 2.25″ FRC120

19/06/2011
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19/06/2011

In questo test ci occuperemo di due coperture di casa Onza, produttore svizzero che propone una gamma di pneumatici che va dall’XC alla DH passando per BMX e Dirt. La serie Ibex, alla quale appartengono entrambi i modelli in test, spazia dai 480 g della più leggera versione XC da 2.0″ ai 1020 g di alcune versioni DH da 2.4.

Nel nostro caso, al di là di quel che le sigle FR e DH potrebbero far supporre, ci occuperemo di due versioni “intermedie” e ragionevolmente utilizzabili in ambito AM/enduro, vale a dire la FR 2.25″ FRC 120 da 695 g e la DH 2.4″ FRC da 820 g, entrambe in versione folding.

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René Wildhaber spreme per bene le Onza Ibex durante il recente viaggio in Bolivia con il diretur

 


A sinistra la DH 2.4″ FRC, a destra la FR 2.25″ FRC 120 (cliccare sulle immagini per ingrandirle)

 

 

Come si vede in foto il disegno del battistrada è comune ad entrambe le coperture, ed è costituito da una fila di tasselli centrali con uno dei due lati a rampa e da una serie di tasselli laterali che si alternano leggermente nel profilo. Sia per quanto riguarda la tassellatura centrale che quella laterale, forma, spaziatura e dimensioni dei tasselli offrono un buon compromesso fra scorrevolezza e tenuta anche sui fondi meno compatti, dando l’impressione che la Ibex sia stata studiata con un occhio di riguardo per la polivalenza. A differenziare le due coperture, oltre ovviamente alla sezione, è invece il tipo di struttura e la mescola utilizzata. Nel caso della FR da 2.25″ troviamo infatti una struttura denominata FRC 120 da 120 TPI, più leggera e flessibile della FRC da 60 TPI utilizzata dalla versione DH. A livello di mescola abbiamo invece una 55 sh per l’intero pneumatico in versione FR, mentre la versione DH utilizza una mescola da 65 sh al centro e da 55 sh sui tasselli laterali per garantire la tenuta in curva.

Attenzione però, perchè esistono svariate versioni identificate dalle sigle FR e DH con altrettante svaraiate combinazioni di caratteristiche (vedere i link a fine test, nel capitolo “dati tecnici”) .  Se volete conoscere in dettaglio strutture, mescole e campi di utilizzo previsti, vi consigliamo la consultazione della  Tech Page del sito Onza, dove alcune tabelle aiutano a districarsi nel ginepraio di acronimi (molti piuttosto simili e facilmente confondibili, a dire il vero).

Passiamo invece al comportamento sul campo cominciando dalla versione DH da 740 g (Onza dichiara 820 g!), utilizzata all’anteriore sia in bike park  su una Specy SX Trail, che per un uso più pedalato su Rose Uncle Jimbo e Beef Cake SL.

La copertura, come il peso lascia intuire, non è particolarmente robusta in rapporto alle dimensioni e conseguentemente all’uso previsto. Non siamo ai livelli cartavelina di certi modelli di pari sezione, ma al contempo è ben lontano il sostegno dato a livello di spalla dalle versioni 2-ply da alcuni utilizzate anche al di fuori degli ambiti prettamente gravity. In termini pratici ciò significa non poter scendere troppo con la pressione se non si vuole incorrere in pizzicature o in una certa imprecisione a causa della spalla cedevole, fattori da tenere in particolare considerazione se si è pesanti o se si guida in modo “sporco” su fondi sconnessi e rocciosi. A causa dell’elevata pressione richiesta per evitare pizzicature, dell’abbondante volume e delle ottime doti di tenuta da subito evidenziate, abbiamo lasciato perdere l’utilizzo al posteriore. Montata davanti, la Ibex DH ha infatti dato il meglio di sè rivelandosi molto performante in ambito discesistico in rapporto a peso e struttura.  La tenuta, sia in frenata che in piega, si è dimostrata superiore a quel che la durezza dichiarata per la mescola facesse sperare. Persino sul bagnato, ambito nel quale una mescola molto morbida permette talvolta di cavarsela, la Ibex DH è andata oltre le aspettative. Rimangono le incognite “bassa temperatura” e “fango pesante”, visto il periodo in cui è stata testata. Al momento la giudichiamo comunque una delle migliori soluzioni mai provate all’anteriore per un utilizzo estivo di tipo “enduro”, quindi discese anche impegnative e salite pedalate che possono raggiungere dislivelli di una certa entità. Non ci sentiamo invece di consigliarla a chi ama utilizzare pressioni basse o per l’uso al posteriore, a meno di non essere dei pesi piuma.

 

La versione FR da 2.25″ e struttura FRC 120, provata all’anteriore su una C’dale Jekyll e (un po’ azzardatamente) al posteriore della SX Trail, conferma le doti di tenuta della sorella maggiore. Il peso ulteriormente contenuto, ottenuto anche grazie ad una struttura più fragile, fa però emergere più marcatamente i limiti evidenziati per la versione DH con il risultato che la pressione di esercizio va ulteriormente aumentata. Troppo, perchè non siano compromessi comfort di guida e  – in certe situazioni – anche le doti di tenuta. Ad onor di cronaca dobbiamo però dire che la Ibex FR non ha mai accusato danneggiamenti permanenti, mentre le forature sono state piuttosto frequenti. In definitiva si tratta di una copertura che può dare delle soddisfazioni a chi cerca qualcosa di leggero da montare all’anteriore e di norma non ama spingere più di tanto in discesa su fondi disastrati. Dciamo che, volendola inquadrare, a dispetto della sigla può essere definita una copertura da xc voluminosa e dalle eccellenti doti di tenuta più che una copertura da all mountain. Per essere ancora più chiari, visto che l’interpretazione delle definizioni è spesso molto elastica: si tratta di una gomma che si potrebbe ragionevolmente montare su una bici da AM per farci una Transalp, molto meno per una settimana sui sentieri del Garda.

 

Ok, non abbiamo parlato delle scorrevolezza di nessuna delle due coperture. Il motivo è semplice: già è un parametro di non facile valutazione a livello di “sensazione” (a meno di non trovarsi di fronte a casi estremi), a maggior ragione se le coperture sono montate all’anteriore come in questo caso. Possiamo dire che la Ibex (vale per entrambe) scorre in modo abbastanza rregolare, senza quel “trrrrrrr” tipico di certi battistrada con tassellatura  distanziata. Se a ciò si aggiunge che le mescole adottate non sono di quelle che si incollano al suolo stile chewing-gum, si può ragionevolmente supporre la scorrevolezza della Ibex non sia tanto male.

 

Dati tecnici


DH 2.4″ FRC:

Sul sito Onza: www.onzatires.com/22-1-IBEX-DH.html

Peso rilevato: 740 g

Ingombro su ruota DT Swiss EX 1750 a 2.5 atm:
_Carcassa: 57 mm
_Max: 63 mm

 

FR 2.25″ FRC 120:

Sul sito Onza: www.onzatires.com/21-1-IBEX-FR.html

Peso rilevato: 695 g

Ingombro su ruota DT Swiss X 1800 / 2.8 atm:
_Carcassa: 53 mm
_Max: 55 mm

Su ruote Tananai (cerchio ZTR Flow) / 2.8 atm:
_Carcassa: 55 mm
_Max: 56 mm

 

http://mtb-forum.it/community/fotoalbum/albums/20/thumbs_200/17452.jpg