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[Test] Ruote FIR Fusionlite 29

[Test] Ruote FIR Fusionlite 29

21/03/2016
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21/03/2016

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Abbiamo avuto modo di testare questo interessante set di ruote FIR, azienda italiana forse più nota per i suoi prodotti da strada che per quelli da mountain bike.
Abbiamo prima preparato il set per un montaggio tubeless e poi latticizzato le gomme Schwalbe sia in versione 2.35 per l’anteriore e 2.25 di larghezza al posteriore. Le ruote sono poi state montate su una Ibis Ripley, cioè una trail bike, andando un po’ oltre il normale ambito di utilizzo delle Fusionlite, in modo da portarle al limite.
Il test è durato tre mesi e circa 1000km prevalentemente su sentieri alpini.

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Analisi Statica

Le Fusionlite sono ruote in alluminio con cerchio offset , 28 raggi all’anteriore e 32 al posteriore. La larghezza del cerchio è abbastanza tradizionale per questo tipo di prodotto, nel senso che non si è ancora andati verso la nuova filosofia del “più largo è, meglio è”: 20.5″ canale interno e 24.5″ esterno, altezza flangia di 18mm. Si tratta dunque di cerchi da cross country / marathon.

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I raggi sono a sezione aerodinamica e disegno a J, molto rigidi e resistenti, non ne abbiamo mai rotto uno malgrado le sassate che al limite hanno lasciato solo il segno. La tensione di assemblaggio è notevole a tutto vantaggio della rigidità complessiva. Il bilanciamento delle forze sul lato “drive” è decisamente percepibile al tatto, questo dovuto alla scelta di utilizzare un profilo del cerchio con disegno offset.

Abbiamo ricevuto il set di ruote con gli adattatori necessari per la nostra applicazione, asse da 15mm all’anteriore e 12x142mm al posteriore, XD body per utilizzo di cassette SRAM ad 11 velocità. È disponibile anche il 135x10mm oltre (opzionale) il kit quick release.

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Abbiamo latticizzato il set di gomme e cerchi utilizzando il classico nastro giallo della No Tubes, le gomme hanno tallonato al primo tentativo utilizzando un piccolo compressore, ma molto probabilmente saremmo riusciti a completare l’operazione con successo anche con una normale pompa a terra.

Adattatori: ottimo il sistema di adattatore per asse da 12mm al mozzo posteriore, questi ultimi infatti sono avvitati (operazione che si può fare a mano) sull’asse e restano perfettamente in posizione al montaggio/smontaggio ruota,

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Non altrettanto valida la soluzione adottata per l’anteriore: i 2 adattatori da 15mm restano in sede tramite un o-ring, ma il gioco rimanente implica un centraggio a mano al momento del montaggio sulla forcella. Niente di trascendentale, ma si sa che nei momenti frenetici di una gara se capita di forare sarebbe una complicazione in più.

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Ruota libera composta da 6 cricchetti controllati da altrettante molle che agganciano i dentini del mozzo per 30 scatti su una rotazione completa, quindi uno scatto ogni 12° Per avere un parametro, DT Swiss fa 36 scatti , le nuove SRAM Rise ne fanno 56.

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All’apertura del body dopo il nostro test abbiamo trovato ancora tutto perfettamente ingrassato e senza nessun intrusione di elementi esterni, la doppia guarnizione è stata ben concepita.

In azione

Abbiamo torturato a lungo le Fir Fusionlite 29 su sentieri scassati alpini senza aver riscontrato alcun problema né di affidabilità né di centraggio delle ruote.
La leggerezza della coppia si è fatta apprezzare sia in fase di rilancio che nei giri che superavano le 4 ore conferendo alla Ibis Ripley un feeling di agilità e polivalenza. Anche a livello di rigidità abbiamo avuto una buona impressione che si rifletteva in un anteriore sensibile che consentiva di tracciare delle linee precise, non fosse stato per il canale interno di soli 20.5mm, molto stretto, con conseguente facile “spanciamento” delle gomme in curva, in particolare l’anteriore, che nel nostro caso era una Schwalbe Nobby Nic da 2.35. Se da un lato la rigidità e la robustezza delle Fusionlite invitano ad un uso non prettamente XC, dall’altro i cerchi così stretti danno il meglio di sé con gomme non più larghe di 2.1″. Ci siamo così trovati a dover gonfiare i pneumatici più del solito, per aumentarne la tenuta laterale.

In 3 mesi di utilizzo abbiamo solo dovuto ricentrare leggermente la posteriore dopo la prima uscita (forse si doveva assestare) poi, anche grazie al utilizzo di nipples autobloccanti, non è stato più necessario alcun intervento.

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I mozzi con marchio FIR hanno sempre funzionato bene, non abbiamo nulla da eccepire alla loro scorrevolezza.

Conclusioni

Le Fir Fusionlite sono una coppia di ruote leggera, rigida e affidabile, con un campo di utilizzo prevalentemente centrato sul XC/Granfondo, a causa del canale interno del cerchio molto stretto.  Se infatti questi fosse un po’ più largo, non esiteremmo a consigliarle anche per un uso più gravoso.

Pesi rilevati (con valvole tubeless e nastro)
Anteriore: 720 grammi
Posteriore: 860 grammi
Totale: 1.580g

Prezzo: € 635.00

FIR Ruote

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rimirkus1975
rimirkus1975

Il canale interno da 20.5 mi sa che esclude l’utilizzo di sistemi tipo ProCore ? Come si è comportato con la tenuta in versione tubeles ?

Marco Toniolo

Il Procore deve avere un cerchio largo internamente almento 23mm. Tubeless: no problem con la tenuta

Fabbrica Italiana Ruote
Fabbrica Italiana Ruote

Grazie del Test dettagliato e approfondito, nel tempo in cui l’avete testata siamo usciti con la nuova versione con cerchio “allargato” con canale interno da 25. Speriamo di potervela farvela avere al più presto per un altro test!

Vincent46
Vincent46

State pensando a una soluzione 29 boost ?

vito e alloggio
vito e alloggio

Bravi. Sembra un bel prodotto… Ruote endurose da 27,5, ne avete in cantiere?

ShoRRe
ShoRRe

Dove posso trovarle? 🙂