[Test] Scarpe DMT E1

[Test] Scarpe DMT E1

01/02/2016
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01/02/2016

Autore: Francesco Mazza

DMT è l’abbreviazione di Diamant, azienda di Bonferraro di Sorgà, in provincia di Verona, che produce calzature da bici per diversi settori, dalla strada alla MTB, dall’XC al Freeride. L’azienda è nata circa a inizio anni ’80 ma poggia le sue fondamenta su una storia e una tradizione di diversi secoli di artigianato calzaturiero dalla quale provengono gli uomini selezionati da DMT per la produzione delle loro scarpe. Prodotti Made in Italy, fatti a mano secondo antiche conoscenze che incontrano tecnologie e materiali moderni.

Tra questi prodotti abbiamo ricevuto per un test un paio di scarpe DMT E1, dove la E rappresenta l’abbreviazione di Enduro. Una scarpa protettiva, relativamente leggera e molto curata, che offre una valida alternativa alla concorrenza, in un segmento giovane, quello delle scarpe specifiche da Enduro, che solo di recente inizia ad assumere connotati ben definiti. Per anni infatti in Enduro si sono utilizzate calzature da DH oppure da XC, mentre attualmente il mercato offre diverse alternative che bilanciano peso e robustezza, comfort e rigidezza, protezione e traspirazione, tutti fattori estremamente rilevanti in una scarpa da Enduro.

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La DMT E1 è realizzata con una tomaia in microfibra, impermeabile e traspirante, anche grazie alle zone traforate che consentono all’umidità e al calore creatosi all’interno della scarpa di fuoriuscire. La stessa tomaia è rinforzata con una speciale struttura in Nylon che la rende più robusta, mantenendone al contempo il comfort. Punta e tallone sono rivestiti da un’ulteriore strato di protezione semirigida.

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La chiusura è affidata al sistema Boa, con un singolo cricchetto a doppia azione che vi avevamo presentato a Eurobike 2014, ovvero in grado di stringere e rilasciare il laccio a ogni click in base alla direzione in cui lo si aziona. Il sistema Boa gestisce tutta la parte alta della chiusura, mentre la regolazione della chiusura della parte terminale, che cinge la zona apicale del metatarso verso le falangi, è gestita da una cinghietta a velcro. In questo modo si ottiene una chiusura maggiormente personalizzata, che sfrutta la velocità di azione del Boa, unendo la possibilità di differenziare la chiusura nelle due zone del piede. La lingua è sottile e minimale ma molto confortevole e permette al sistema Boa di chiudere efficacemente la scarpa, senza interferenze. Inoltre è dotata di un apposito rinforzo in plastica proprio all’altezza del cricchetto del Boa, dove il laccio esercita più attrito e più pressione.

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Le E1 sono dotate di suola Vibram S188 con mescola Megagrip Compound dedicata alla MTB. La suola è caratterizzata da particolari intagli su punta e tallone per favorire il grip al suolo quando si cammina in fuoristrada. Lo stesso tallone è rinforzato e dotato di un’inserto in grado di assorbire gli urti. L’intersuola è molto rigida e consente di scaricare bene la propria forza sui pedali ma è al contempo abbastanza confortevole quando si cammina grazie allo spessore abbondante della suola Vibram. La guida della slitta su cui fissare le tacchette è piuttosto lunga ma il vano ricavato nella suola non lo è altrettanto, quindi non si riesce a utilizzare tutta la slitta perchè con la tacchetta nella posizione più arretrata, verso il tallone per intenderci, la gomma della suola interferisce con il sistema di aggancio del pedale, quanto meno con i pedali Shimano che abbiamo utilizzato durante il test.

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La calzata delle DMT E1 è molto confortevole. La sensazione è quella di una scarpa rigida ed essenziale, quindi priva di imbottiture superflue all’interno della tomaia e della lingua, ma la forma è talmente curata che il comfort generale che ne risulta è veramente buono. Occorre precisare che DMT non produce i mezzi numeri per le E1, quindi il tester, che abitualmente calza il 41.5, ha dovuto ripiegare su un 42. Inizialmente i bordi della calzatura attorno al malleolo risultavano rigidi e decisamente fastidiosi, ma dopo aver inserito una sottile soletta interna per compensare il mezzo numero di differenza, i problemi di contatto dei malleoli con i bordi della scarpa sono spariti e il comfort ne ha guadagnato esponenzialmente.

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Come già detto la suola è molto rigida e sui pedali è un fattore che apprezziamo, poichè stanca meno l’arcata plantare. In ogni caso questa rigidezza non dà fastidio quando si cammina e grazie allo spessore generoso e alla morbidezza della mescola della suola Vibram, si può contare su una camminata comoda e sicura sia sulle superfici dure (asfalto o pavimentazioni) che su quelle miste e cedevoli che troviamo in fuoristrada. Sempre in relazione allo spessore della suola, l’aggangio dei pedali non è immediato ma occorre un po’ di pressione per vincere l’attrito tra la suola e la piattaforma esterna dei pedali, ma questo consente d’altra parte un sostegno solido e stabile una volta agganciati. Se questa caratteristica non è gradita, la si può mitigare utilizzando degli spessori (non sono forniti con le scarpe) da interporre tra la suola e le tacchette. La chiusura mista con il sistema Boa e la cinghietta col velcro è veloce, pratica ed efficiente e permette di personalizzare adeguatamente il serraggio secondo le proprie esigenze. Il bordo della suola, alto sui lati della scarpa, e gli inserti su punta e tallone le rendono parecchio robuste e protettive anche in caso di urti. Ciò nonostante il peso è contenuto, non basso, ma comunque inferiore alla maggior parte delle dirette concorrenti. La stagione invernale in corso, non particolarmente fredda e priva di precipitazioni, non ci permette di dire molto per quanto riguarda impermeabilità e traspirabilità, ma le impressioni sono comunque positive. Infine una nota di merito per le finiture: cuciture e incollaggi sono precisi e senza imperfezioni, segno di una grande cura per il prodotto. Dopo circa due mesi di utilizzo le scarpe non mostrano alcun segno di usura o di cedimento.

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Disponibili nelle taglie dal 37 al 48 in due colorazioni: arancione e nero oppure solo nero.

Prezzo: €119,00

Peso dichiarato in taglia 42 senza tacchette: 465g ciascuna
Peso rilevato in taglia 42 senza tacchette: 474g ciascuna

DMT Cycling

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rimirkus1975
rimirkus1975

Si nota che le tacchette sono sate posizionate molto decentrate lateralmente , come mai ? Che modello di pedali Shimano avete utilizzato ?

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Abitudine. Mi piace tenere i piedi un po’ più all’esterno per avere maggiore stabilità e per tenere più distanti i malleoli dalle pedivelle. I pedali usati sono stati prevalentemente i DX (M647) e per qualche giro anche gli XT Trail (M8020).

rimirkus1975
rimirkus1975

Come facilità d’attacco e stabilità sul pedale quali reputi meglio tra i due pedali utilizzati per queste scarpe ? (Shimano DX PD-M647 0k , gli altri provati sono gli XT Trail PD-M785 o gli XT PD-M8020 ?)
Concordo con la preferenza di tenere i piedi un po’ più all’esterno , sarebbe interessante avere un’idea su come si comporterebbero queste scarpe con pedali ad attacco CrankBrothers magari con i Mallet E .

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Rispetto agli XT Trail (M785, mi ero confuso nel commento precedente), i DX hanno ovviamente una superficie di appoggio maggiore e anche l’attrito in fase di aggancio di cui parlo nel test è lievemente più accentuato.
Per i CrankBrothers non saprei aiutarti, dato che non li uso da anni. Non li ho mai digeriti molto. Uso prevalentemente Time/Mavic e Shimano. Vorrei però provare gli HT che sembrano realmente interessanti.

rimirkus1975
rimirkus1975

La domanda per i CB era più che altro per capire se con tacchette non spd era più facile l’aggancio. Personalmente ho sempre utilizzato pedali con attacco spd (i DX M647 , gli XTR Trail ed ultimamente degli Exustar E-PM824 simili agli HT) però a causa della conformazione molto lavorate delle suole delle mie attuali scarpe anche a pedale agganciato non si ha mai un appoggio ottimale anche su pedali flat ; queste DMT E1 con suola piatta sembrano avere un buon appoggio specie su pedali tipo flat.

Bald
Bald

“La domanda per i CB era più che altro per capire se con tacchette non spd era più facile l’aggancio”: sono passato dagli Shimano ai nuovi CB Mallet E, sono due modi diversi di agganciare il piede; al momento ho fatto 5 uscite e mi ci sto abituando.

Con Shimano è nettamente più veloce l’aggancio ed è più veloce anche nello staccare il piede in caso di necessità, però ho sempre usato gli SPD, avevo gli M9020, quindi mi serve un po’ per abituarmi al nuovo sistema.

Con CB, all’inizio un po’ di difficoltà nell’aggancio del sx e devo ancora abituarmi a staccare, molto positivo il fatto di avere un’ampissima zona dove appoggiare il piede.

In accoppiata con le Mavic Crossmax preferisco i CB che non gli Shimano, che trovo molto meglio con scarpe più da XC

Bike Trade
Bike Trade

Ciao
Siamo rivenditori di queste scarpe e personalmente le sto usando con pedali Crank Brothers. Mi sono trovato molto bene sia come aggancio che come sgancio. Il fatto che le tacchette una volta installate siano più in profondità nella suola garantisce una adetenza ottimale del piede sul pedale

Vannicop
Vannicop

Per passare dai flat ai clipless la combinazione di queste scarpe con i pedali shimano m647 potrebbe andare bene? Più che altro vorrei capire se in caso di piede sganciato hai l’appoggio necessario a superare eventuali ostacoli o a ripartire in punti critici.

Denni5
Denni5

Forse una svasatura nel foro per inserire le tacchette favorirebbe le operazioni di aggancio e sgancio.
Sarei curioso di leggere un parere in confronto alle Specialized 2FO Cliplite, che sembrano assomigliarci molto.

Mario.lop
Mario.lop

concordo! non capisco come mai non si cura questo aspetto fondamentale! Tanto anche se le scarpe venissero usate con i flat, la zona centrale sarebbe scarica e non a contatto con i pins

Rix
Rix

Viste gia da un po di tempo sul loro sito ma aspettavo proprio un test qui e magari qualche parere ulteriore…bisognerebbe conoscere i rivenditori di zona…

Bike Trade
Bike Trade

Se ti interessa noi le abbiamo in tutti e due i colori. Personalmente le sto usando da tre mesi e mi sto trovando molto bene. Prima avevo le 5.10 impact clipless Minnar replica. Sono durate pochissimo e non avevo una buona aderenza del piede sul pedale una volta attaccate le tacchette

Alessandromtb80

Sembrano molto belle.
L’unico appunto che posso muovere è in ottica di pulizia dal fango sulla parte superiore del sistema boa; in questo campo la soluzione proposta dalla Shimano piuttosto che dalle Mavic resta la migliore.

NicoMo1
NicoMo1

ma kelly mcgarry??
avete notizie? son shoccato!

The Monz
The Monz

Uso le scarpe da 3 settimane e devo dire che il confort è davvero ottimo. Io le uso con pedali CrankBrothers e non ho nessun problema o difficoltà con aggancio e sgancio.
Solo una precisazione sul sistema Boa: in realtà la rotellina non si muove in 2 sensi, ma solo in senso orario per stringere i lacci. Per slacciare basta sollevare la rotellina (come se fosse un orologio per intenderci) e semplicemente sfilare le scarpe con i lacci detensionati.

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Purtroppo devo correggerti, confermando quanto scritto nell’articolo. La rotella del Boa agisce in entrambe le direzioni: in senso orario stringe il laccio ad ogni click, mentre in senso antiorario rilascia il laccio ad ogni click, proprio per permettere una regolazione fine senza dover rilasciare completamente e tirare nuovamente il laccio per allargare leggermente la scarpa. Ovviamente tirando verso l’alto la rotellina si rilascia interamente il laccio per togliersi la scarpa, ma questa è una caratteristica che hanno tutti i sistemi Boa, mentre quella del funzionamento in entrambi i versi è solo sulle versione più recenti, come questa in dotazione sulle DMT E1. Fai una semplice prova e resterai sorpreso! 😉

EnduroMatt
EnduroMatt

chiedo scusa per la mia ignoranza, ma all’inizio dell’ articolo di presentazione si dice che l’azienda e’ nata 8 anni fa , non mi torna qualcosa….

gabrireghe
gabrireghe

Esiste anche una versione per pedali flat?

Francesco Mazza
Francesco Mazza

No per ora non esiste una versione specifica per i flat. Si può usare questa versione senza togliere la “toppa” di suola che copre la slitta di attacco per le tacchette, ma ovviamente l’intersuola parecchio rigida non è il massimo per la sensibilità necessaria sui flat.

andrea peter luciano
andrea peter luciano

Io le sto usando da da 15 mesi con i pedali flat: al di là delle considerazioni sulla rigidità, sconsiglio l’uso con i flat: la suola vibram non é sufficentemente elastica per cui in corrispondenza dei pin si è sgretolata, perdendo sicurezza nell’appoggio. Quanto alle considerazioni generali, devo dire che le ho trovate protettive. Sono scarpe fredde d’inverno e caldine d’estate. Le forature presenti sulla tomaia fanno entrare acqua. Dopo una cinquantina di uscite, stanno incominciando a manifestarsi segni di cedimento delle cuciture. Usando i flat, non le ricomprerei, usando i clip, anche si, magari nella versione stringata!

Mitzkal
Mitzkal
 

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