[Test] Sistema ruote + gomme Mavic Deemax Pro

[Test] Sistema ruote + gomme Mavic Deemax Pro


Questo test riguarda la combinazione ruote/gomme per il segmento all mountain/enduro di casa Mavic. I cerchi Deemax Pro, infatti, ci sono arrivati con le gomme Mavic Quest, al posteriore, e Claw, all’anteriore, già montate.

Con le Deemax Pro Mavic lascia dietro di sé la filosofia del cerchio stretto e fornisce due cerchi di larghezze interne diverse: 28mm davanti e 25 mm dietro, a cui si abbinano rispettivamente una Mavic Claw Pro XL da 2.5″ una Mavic Quest Pro XL da 2.4″.

Scheda tecnica

Raggi: 24, in Zicral, a testa dritta, profilati
Raggiatura: anteriore incrocio in 2°, posteriore Isopulse (sistema radiale di raggiatura sul lato drive)
Cerchi: UST hookless in alluminio, senza necessità di nastratura per la latticizzazione.
Larghezza interna cerchi: 28 mm anteriore e 25 mm posteriore
Mozzi: Boost, 12x148mm dietro, 15x110mm davanti
Pneumatico anteriore: Claw Pro XL, 2.5″. Peso rilevato: 1000 grammi esatti
Pneumatico posteriore: Quest Pro XL, 2.5″. Peso rilevato: 910 grammi
Ruota anteriore, peso rilevato con valvola: 830 gr.
Ruota posteriore, peso rilevato con adattatori Boost, valvola e corpetto Shimano: 910gr.
Formati disponibili: 27.5″.
Prezzo di listino: 1.000 Euro, gomme comprese. Su CRC 900 Euro.

Analisi statica

Se fino ad un anno fa era praticamente impossibile trovare dei cerchi Mavic con una larghezza interna superiore ai 23mm, ora il marchio francese si è piegato alle richieste di mercato offrendo un cerchio UST largo fino a 28mm, all’anteriore. La costruzione tipica di Mavic non necessita di alcuna nastratura per la latticizzazione, rendendo l’operazione semplice e, grazie alla forma del cerchio stesso, fattibile anche con una pompa da terra. Come potete vedere dalla foto qui sopra, la parete è hookless, più resistente agli impatti con le rocce. Impatti che posso avvenire più facilmente, dato che proprio il cerchio largo permette di girare a pressioni più basse senza deformare la gomma.

Al posteriore troviamo un cerchio con larghezza interna da 25mm, principalmente per questioni di peso e anche perché il pneumatico previsto è leggermente più stretto di quello anteriore. I cerchi hanno una forma “irregolare”, dovuta alla ricerca del risparmio di materiale là dove non necessario, rinforzati presso l’attacco dei raggi.
Il resto della costruzione delle ruote è in classico stile Mavic, con raggi in Zicral a testa dritta e con nipple specifici, oltre ai mozzi oversized con sistema esterno di registro dei cuscinetti (su questo torneremo più tardi).

Per quanto riguarda le gomme, Mavic afferma di averle sviluppate proprio per questi cerchi più larghi del solito perché, secondo loro, le gomme in commercio non sono state pensate per queste larghezze interne. Le loro dimensioni sono voluminose, soprattutto quelle del Claw all’anteriore, e piuttosto rotondeggianti. Proprio questo è uno dei problemi che affligge i pneumatici montati su cerchi larghi, cioé lo squadrarsi troppo e dunque perdendo in grip soprattutto in curva.

Claw:

Quest:

Il battistrada del Claw è molto più aggressivo del Quest, mentre quest’ultimo strizza l’occhio alla scorrevolezza. Due le mescole del Claw, i cui tasselli laterali sono più morbidi di quelli centrali, mentre solo una quella del Quest.

Sul campo

Le Deemax Pro sono state montate sulla Pivot Firebird usata per i test di durata. Le pressioni di esercizio sono state solitamente di 1.7 bar all’anteriore e 1.9 al posteriore. Il terreno di prova è stato soprattutto roccioso e scassato, in stile Monte Tamaro. Non hanno mai subito forature in diversi mesi di prova.

Innanzitutto devo dire che il look all black, a parte qualche nota di giallo qua e là, è stato ben pensato, perché si adatta a tutte le bici, o quasi. Bella anche la forma del cerchio, “bombata” in prossimità dei raggi. Massiccia invece la dimensione del pneumatico anteriore, che strizza l’occhio alle “non del tutto plus” da 2.6″. Già dal momento della prova bilancia ho avuto pochi dubbi sulla robustezza delle coperture, visto che quella anteriore arriva esattamente al kg, mentre quella posteriore è di poco al di sotto. È il prezzo da pagare se si vuole affidabilità e, visto il campo di utilizzo, completamente in linea con la concorrenza.

Le gomme sono arrivate già montate sui cerchi, con match perfetto con i loghi Mavic dei cerchi.

Va detto subito che durante tutta la durata del test sia i pneumatici che le ruote hanno funzionato alla perfezione, e che l’unico accorgimento che ho dovuto prendere è stato quello di serrare i cuscinetti del mozzo posteriore dopo qualche uscita particolarmente “hard”. È un problema vecchio come Mavic, quello del gioco dei mozzi, non per niente viene fornita nella confezione la chiave in plastica per tensionarli, operazione fattibile anche a ruota montata, semplicemente incastrando la chiave nella testa del mozzo che vedete qui sotto, e tirando a sufficienza, ma non troppo per non bloccare i cuscinetti.

Rimanendo sul mozzo posteriore, l’ingaggio è veloce ed immediato, di quelli perfetti per i giri alpini dove nelle situazione lente, come nei tornatini, è necessario un colpo di pedale per uscirne senza dover mettere giù i piedi. Anche a livello di scorrevolezza non c’è nulla da eccepire, anche perché lo sporco è rimasto fuori dagli ingranaggi.

I cerchi si sono rivelati molto robusti: malgrado diversi contatti con le tante rocce del Tamaro sono ancora privi di bozzature e perfettamente centrati. Come detto in precedenza, le gomme hanno passato il test delle forature/tagli senza alcun problema. In particolare il Claw si è rivelato un pneumatico con un grande grip su praticamente ogni terreno, bagnato compreso, e che infonde grande sicurezza. Il Quest non è a quei livelli, in particolare per la tassellatura laterale piuttosto minimale e soggetta ad usura precoce:

Come potete vedere dalla foto, i tasselli si sono indeboliti, cosa dovuta in primis alla loro posizione esposta e secondariamente alla loro base poco larga. Tendono così a piegarsi facilmente in curva. Trovandosi sul posteriore, il problema è minimo, ma forse non sarebbe male se fossero più bassi ma più larghi.

Le ruote hanno una buona rigidità, senza però esagerare come nel caso di certi prodotti in carbonio. In combinazione con la gomma voluminosa, l’anteriore si può definire “comodo”, nel senso che smorza le vibrazioni molto bene e perdona gli errori di traettoria, cioé quando si va a finire sullo sconnesso fuori dalla linea ideale. Si ha quasi l’impressione di essere su una bici mangiatutto, mantenendo però quella precisione di guida necessaria su una bici da enduro. Devo dire che il brand francese ha centrato l’obbiettivo di fornire una combinazione cerchio/pneumatico che sia un buon compromesso fra tenuta laterale del pneumatico e il poter girare a pressioni più basse. Questo prima non era possibile con Mavic, a causa dei cerchi troppo stretti, e non sempre è facile trovare l’abbinamento giusto fra cerchi e gomme di marchi diversi. Sotto questo punto di vista, il sistema cerchio/pneumatico di Mavic è innovativo e sicuramente un motivo di acquisto, offrendo una soluzione “out of the box” che funziona.

Conclusioni

La scelta di Mavic di entrare nel mercato dei cerchi più larghi si è rivelata azzeccata, offrendo un’ottima combinazione cerchio/gomma, differenziata a seconda che si tratti dell’anteriore o del posteriore. Le ruote sono robuste ed affidabili nel tempo, anche se è necessario serrare il registro del mozzo posteriore ogni tanto, perché tente a smollarsi. La gomma anteriore è una vera potenza, ed offre grip e tenuta a volontà, anche grazie alle pressioni relativamente basse con cui si può usare. Quella posteriore si consuma velocemente, ed ha una tassellatura laterale piuttosto fragile.
In sintesi si tratta di un prodotto riuscito e che si adatta molto bene all’utilizzo enduristico/all mountain.

Mavic

  1. Se hanno ancora il mozzo che prende giorno come succede da sempre presumo che anche il corpetto sia lo stesso, cioè quello scandaloso che montavano su tutte le loro ruote.Personalmenge ne ho già cambiati 3 i primi 2 dopo qualche migliaio di km e il terzo andato dopo 300.La loro risposta alla mia richiesta di garanzia è stata che è materiale soggetto ad usura e quindi sono problemi che non li riguardavano

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  2. Il Mavic Quest al posteriore (anche se io ho avuto il PRO non XL su Cerchi XA) ha una durata ridicola…troppo morbido e nemmeno troppo scorrevole.
    Eccellente invece la resistenza alle forature anche nella versione più leggera.
    I cerchi Mavic a me piacciono sempre un casino invece…poi io non prendo i top di gamma e non ho mai il problema del registro cuscinetti 🙂

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  3. mai stato un amante mavic, ma la cosa che mi incuriosisce di piu e’ la scelta della raggiatura radiale al posteriore lato drive. qualcosa che fa a cazzotti con tutti i principi base della costruzione di una ruota.
    dando atto e merito a mavic di essere un’azienda seria, sono certo si saranno inventati qualcosa per sopperire ai “contro” di tale soluzione….la curiosità verte tutta nel capire quali siano questi accorgimenti..

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    1. I raggi lato cassetta hanno un angolazione di campanatura inferiore, di fatto questo rende la ruote non simmetrica. Il fatto di montare i raggi lato cassetta in modo radiale da più rigidità trasversale alla ruota sul suo lato più debole.
      Il mozzo, essendo un pezzo monolitico pressoché indeformabile trasmette la copia al cerchio attraverso i raggi lato opposto, loro incrociati e quindi idonei.

      0
      1. Anch’io mi sono sempre chiesto perchè radiali al lato cassetta: la coppia non parte per forza di cose dal lato drive? perchè quindi solo loro usano questo sitema? Brevetto? cmq ho avuto due paia di crossmax e dopo qualche anno di uso devo dire ottimi (al netto di qualche sca**o con i mozzi). Il sistema isopulse in effetti ha sempre funzionato benone: ruota rigida e che non si scentra praticamente mai!

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  4. buon test, dove almeno si accenna al difetto del registro, secondo me assurdo in quanto un mozzo dovrebbe essere registrato in maniera perfetta per scorrevolezza e rigidità senza che sia l’utente a ricordarsi di “chiuderlo” ogni tanto.
    nelle conclusioni però farei anche riferimento al fatto che si trovano in commercio notevoli alternative che però non vengono mai testate, come cerchi mk3 di ztr.. eppure online si trovano molte occasioni con buoni mozzi per avere ruote dal peso quantomeno uguale ma a meno della metà del prezzo, secondo me assurdo per ruote del tutto simili. qualche anno fa queste ruote blasonate costavano “solo” una volta e mezza quelle assemblate, ora il doppio, eppure mi spiace che i componenti assemblati non vengono quasi mai testati.

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  5. Io non capisco il senso di certe affermazioni, ma se il test è su quelle ruote, che senso ha scrivere che ci sono in commercio altre ruote simili o assemblate, a meno che uno viva sulla luna sono informazioni lapalissiane queste…

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  6. Intendo dire che non viene minimamente menzionato come contro di questo set di ruote il rapporto qualità prezzo rispetto a ciò che c'è sul mercato!
    ruote del tutto simili costano meno della metà, mi sta bene che il test sia su queste ma si dice che vanno bene, tengono la centratura ecc, ma per una visione d'insieme del prodotto bisogna vederlo come è posizionato sul mercato. dico questo perchè sono abituato a leggere molte recensioni, non solo su bici e componenti, ma anche sul mercato moto, cellulari o altro… si parla sempre di una visione globale del prodotto. secondo me questo è un prodotto che, se visto come after market, non si posiziona affatto bene per i difetti che ha. ma va bene se si vuole capire quel che si vuole.
    secondo me nella sezione delle conclusioni bisognerebbe riassumere anche pregi e difetti del prodotto in pochi e semplici punti.

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  7. Ho avuto le Cross Max enduro 2014…pesavano poco più di 1700gr con adattatori per il 142-12, quattro raggi in meno e canali ben più stretti.Il posteriore distrutto in breve tempo, e in ogni caso con gomme dal peso medio sotto le 22 atmosfere si bollavano con disarmante facilità.Peso 72kg.Stessa cosa vista ad altra gente.Mi domando come facciano queste ad essere robuste.🤔🤔

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      1. Hi hi…be in effetti!!
        Con la gomma posteriore di serie, a 2 atm tornavi a casa col cerchio devastato.Ho avuto parecchie Mavic, le Cross Max da xc 2008 (quelle fresate solo radialmente) era eccezzionali in termini di resistenza, ma ovviamente sempre gioco sui mozzi.Tutte quelle che ho avuto dopo, sempre peggio, fino alle Enduro (quelle gialle), toppate completamente purtroppo.Per me un nervo scoperto.

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  8. Ho provato 2 tipi di ruote “buone” da quando vado in bici mavic e dt Swiss con dei mozzi specialized. Le mie impressioni sono che le dt giravano all’infinito, mavic non ha la stessa scorrevolezza pur essendo ruote di qualità e donano un look non indifferente.
    Una curiosità generale: al fine della scorrevolezza son meglio i cuscinetti a sfera semplici singoli o quelli sigillati?

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  9. I raggi lato cassetta hanno un angolazione di campanatura inferiore, di fatto questo rende la ruote non simmetrica. Il fatto di montare i raggi lato cassetta in modo radiale da più rigidità trasversale alla ruota sul suo lato più debole.
    Il mozzo, essendo un pezzo monolitico pressoché indeformabile trasmette la copia al cerchio attraverso i raggi lato opposto, loro incrociati e quindi idonei.

    mmm, mi sa che hai le idee confuse su come e cosa influenza la raggiatura radiale.
    campanatura, rigidita' etc non c'entrano nulla con i problemi che il raggio radiale induce. tantomeno la fantasiosa teoria secondo la quale la coppia e' trasmessa da un lato all'altro del mozzo visto che il raggio e' solidale con lo stesso e il mozzo e' indeformabile………
    il problema di fondo della raggiatura radiale (e ragione principe per evitare di farla soprattutto dietro) e' che il raggio radiale trasmette il carico, ma non la coppia..e questo ha l'effetto deleterio di stressare enormemente sia il cerchio che soprattutto il mozzo…indi gli accorgimenti per poter far una ruota radiale al posteriore sono tutti nella costruzione del mozzo, del raggio e del cerchio. altrimenti si rompe tutto per fatica
    e proprio questi mi incuriosivano

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    1. ” la fantasiosa teoria secondo la quale la coppia e’ trasmessa da un lato all’altro del mozzo visto che il raggio e’ solidale con lo stesso e il mozzo e’ indeformabile………”

      Non mi sembra proprio un teoria fantasiosa, anzi, quella di @sogre é del tutto oggettiva (è fisica)!
      Entrambi i lati di raggiatura trasmettono il momento torcente del mozzo al cerchio in modo differenziato (già soltanto per la differente campanatura) e, se sono raggiati in modo differnziato, le forze sui raggi di ogni lato lo saranno anche di più … questo non esclude che la trasmissione del momento torcente possa essere deputata principalmente a un lato della raggiatura.

      Come hanno risolto i “problemi” da te ipotizzati non te lo so dire, ma credo che l’esperienza pratica di Mavic le dia ragione!
      Ho avuto anch’io ruote Mavic raggiate in quel modo e, malgrado abusi di ogni genere, mai avuto problemi o rotture di raggi.
      Just my two cents…

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  10. " la fantasiosa teoria secondo la quale la coppia e' trasmessa da un lato all'altro del mozzo visto che il raggio e' solidale con lo stesso e il mozzo e' indeformabile………"

    Non mi sembra proprio un teoria fantasiosa, anzi, quella di @sogre é del tutto oggettiva (è fisica)!
    Entrambi i lati di raggiatura trasmettono il momento torcente del mozzo al cerchio in modo differenziato (già soltanto per la differente campanatura) e, se sono raggiati in modo differnziato, le forze sui raggi di ogni lato lo saranno anche di più … questo non esclude che la trasmissione del momento torcente possa essere deputata principalmente a un lato della raggiatura.

    Come hanno risolto i "problemi" da te ipotizzati non te lo so dire, ma credo che l'esperienza pratica di Mavic le dia ragione!
    Ho avuto anch'io ruote Mavic raggiate in quel modo e, malgrado abusi di ogni genere, mai avuto problemi o rotture di raggi.
    Just my two cents…

    e' fantasioso pensare che puoi fare al lato drive quel che ti pare con la raggiatura, che tanto le forze son trasmesse tali e quali dal solidale mozzo…….che e' il senso del post dell'altro utente che non condivido nel merito.

    fisica e' fisica, e per quanto questo sia (quasi) vero, il lato drive si sopporta cmq lo stress da carico e coppia impresso dai pedali, e incide tutto su cerchio raggi e mozzo alla flangia prima di passare dall'altra parte..e se i raggi sono incrociati tutto questo stress cambia totalmente..e questa e' la ragione del non-radiale per il 99% dei costruttori di ruoti e di mozzi.

    e quindi di nuovo la mia curiosità e' proprio nel capire QUALI soluzioni mavic ha usato, non SE. son certo come ho scritto nel primo commento della serietà di mavic e della loro competenza..

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  11. la soluzione dei raggi radiali non è nuova: http://www.bikeforums.net/road-cycling/789093-what-isopulse.html (quel post è del 2011)

    sis, infatti ho cercato in giro info sull'isopulse che credo racchiuda un po tutte le chicche tecniche che si sono inventati e sulle quali sono incuriosito. pero' ho trovato sempre poco a riguardo…speravo che tu avessi ricevuto qualche delucidazione in piu'

    continuero' a cercare e a curiosare..merçi

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  12. A me le gomme sembrano davvero pesantissime. Me lo sembravano già le mie Continental X King 29 x 2.4 Protection con i loro 740 grammi. Ma 1 chilo per un 27,5 x 2.5 e 910 Grammi per un 27,5 x 2.4 mi sembra davvero fuori da valori ragionevoli.

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  13. Il minimo sindacale per una buona gomma da enduro a mio avviso è proprio 1 kg, di sotto vai a compromessi sull’affidabilità delle settore ruote cerchio. Se poi a uno piace cambiare cerchi quanto le gomme prenda pure gomme da 700 gr.
    Ovvio dipende dove uno gira, ma se giri sulle alpi su terreni naturali, monta una gomma seria e problemi non ne hai.
    Prova a mettere una exo davanti a 1,6 latticizzata e fatti un sentiero alpino con rocce taglienti e canali taglia acqua fatti da pietre rettangolari tagliendi, come sbagli tagli gomma e bozzi il cerchio.
    Mettici una gomma da 1 kg e migliori la situazione, mettici una gomma da dh e non hai problemi neanche a morire, peso a parte.

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  14. A me le gomme sembrano davvero pesantissime. Me lo sembravano già le mie Continental X King 29 x 2.4 Protection con i loro 740 grammi. Ma 1 chilo per un 27,5 x 2.5 e 910 Grammi per un 27,5 x 2.4 mi sembra davvero fuori da valori ragionevoli.

    puoi anche sceglierne di più leggere, ma per l'ambito di utilizzo e le dimensioni sono giuste. Conta che la bici ha 170mm di escursione e che in discesa si viaggia che è una meraviglia anche sullo scassato. Inoltre le gomme leggere hanno una spalla debole, e tendono a forare sulle rocce.

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  15. e' fantasioso pensare che puoi fare al lato drive quel che ti pare con la raggiatura, che tanto le forze son trasmesse tali e quali dal solidale mozzo…….che e' il senso del post dell'altro utente che non condivido nel merito.

    fisica e' fisica, e per quanto questo sia (quasi) vero, il lato drive si sopporta cmq lo stress da carico e coppia impresso dai pedali, e incide tutto su cerchio raggi e mozzo alla flangia prima di passare dall'altra parte..e se i raggi sono incrociati tutto questo stress cambia totalmente..e questa e' la ragione del non-radiale per il 99% dei costruttori di ruoti e di mozzi.

    e quindi di nuovo la mia curiosità e' proprio nel capire QUALI soluzioni mavic ha usato, non SE. son certo come ho scritto nel primo commento della serietà di mavic e della loro competenza..

    La fisica è fisica, sempre!
    Se non capisci che entrambi i lati del mozzo girano con ugual momento torcente e il lato che sopporta più sforzo dipende dal tipo della raggiatura del lato stesso, fermiamoci qua.
    Perché dalla fisica passeremmo alla fantasia.

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  16. La fisica è fisica, sempre!
    Se non capisci che entrambi i lati del mozzo girano con ugual momento torcente e il lato che sopporta più sforzo dipende dal tipo della raggiatura del lato stesso, fermiamoci qua.
    Perché dalla fisica passeremmo alla fantasia.

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    Fammi capire..io contraddico l'altro utente che sostiene la raggiatura sia indifferente ai fini delle forze sul lato su cui agisce, tu avvalori la mia tesi e poi non ne capirei di fisica della ruota?
    Mi son perso qualche pezzo io o hai solo voglia di aver ragione dandomi contro?a me pare che stai sostenendo quello che sostengo io sin dall'inizio…o io non ho capito nulla ne di quello che tu e l'altro utente state dicendo?cosa possibilissima per altro..ma sempre da dimostrare.

    E da ultimo, l'argomento di discussione è del tutto OT ormai, indi lasciamo per un altro thread o per una discussione in privato, perché qui si continua a parlare delle ruote mavic..

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  17. Anch'io mi sono sempre chiesto perchè radiali al lato cassetta: la coppia non parte per forza di cose dal lato drive? perchè quindi solo loro usano questo sitema? Brevetto? cmq ho avuto due paia di crossmax e dopo qualche anno di uso devo dire ottimi (al netto di qualche sca**o con i mozzi). Il sistema isopulse in effetti ha sempre funzionato benone: ruota rigida e che non si scentra praticamente mai!

    per chi ama la tecnica, l'argomento e' di sicuro interesse e ci sarebbe tanto da dire. ma in questo thread sarebbe del tutto OT. indi consiglio o di aprirne uno nuove apposito o di portare la discussione a livello di PM.
    c'e' moltissimo materiale sulla teoria delle ruote, e tanti interessanti argomenti di cui parlare come un lungo elenco di pro e contro sulla raggiatura radiale (specialmente in ambito mtb)

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  18. @marco nemmeno una bozza laterale sui cerchi? A me e’ capitata di lato, dove il cerchio non ha i rinforzi… e alla terza uscita…. nulla di grave ma se paragonato a mesi di utilizzo sul Tamaro mi viene male….

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  19. Fammi capire..io contraddico l'altro utente che sostiene la raggiatura sia indifferente ai fini delle forze sul lato su cui agisce, tu avvalori la mia tesi e poi non ne capirei di fisica della ruota?
    Mi son perso qualche pezzo io o hai solo voglia di aver ragione dandomi contro?a me pare che stai sostenendo quello che sostengo io sin dall'inizio…o io non ho capito nulla ne di quello che tu e l'altro utente state dicendo?cosa possibilissima per altro..ma sempre da dimostrare.

    E da ultimo, l'argomento di discussione è del tutto OT ormai, indi lasciamo per un altro thread o per una discussione in privato, perché qui si continua a parlare delle ruote mavic..

    Visto che siamo OT, dico solamente che io sostengo i concetti oggettivamente in linea con la fisica e se questo contrasta con la tua opinione o quella di un'altro utente, si tratta di un caso.
    Non controbatto nessuno per partito preso!

    Se vuoi, continuare la discussione altrove, per me va bene. Spostala.

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  20. Fammi capire..io contraddico l'altro utente che sostiene la raggiatura sia indifferente ai fini delle forze sul lato su cui agisce, tu avvalori la mia tesi e poi non ne capirei di fisica della ruota?
    Mi son perso qualche pezzo io o hai solo voglia di aver ragione dandomi contro?a me pare che stai sostenendo quello che sostengo io sin dall'inizio…o io non ho capito nulla ne di quello che tu e l'altro utente state dicendo?cosa possibilissima per altro..ma sempre da dimostrare.

    E da ultimo, l'argomento di discussione è del tutto OT ormai, indi lasciamo per un altro thread o per una discussione in privato, perché qui si continua a parlare delle ruote mavic..

    Visto che siamo OT, dico solamente che io sostengo i concetti oggettivamente in linea con la fisica e se questo contrasta con la tua opinione o quella di un'altro utente, si tratta di un caso.
    Non controbatto nessuno per partito preso!

    Se vuoi, continuare la discussione altrove, per me va bene. Spostala.

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  21. @marco nemmeno una bozza laterale sui cerchi? A me e' capitata di lato, dove il cerchio non ha i rinforzi…  e alla terza uscita…. nulla di grave ma se paragonato a mesi di utilizzo sul Tamaro mi viene male….

    per ora niente, e oggi ho fatto di nuovo il Tamaro

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  22. sulla 27,5 Lapierre Zesty ho le crossmax XL, assomigliamo molto a queste, anche come sono montati i raggi ci ho fatto due anni senza problemi, senza farci nulla, vacanze comprese, 2 trail impegnativi di una settimana in marocco, corsica, sardegna, e gli allenamenti durante questi due anni. non so quantificare i km percorsi.
    in questo periodo ho rotto solo un raggio dietro dalla parte del freno, quindi quelli incrociati, ma nessun problema ai cuscinetti. Ora la ruota libera si è sgranata. trovato la ruota  in offerta in rete l'ho cambiato del tutto. la bici è diventata il muletto, ora giro con la 29" full. riguardo ai quest a me hanno sempre fatto pena. fianchi deboli e tagliato alla seconda uscita.

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      1. Appunto, stavo leggendo l’articolo per cercare di capire le ventuali differenze.
        A parte i canali interni e il Claw al posto del Charge, che differenze ci sono dalle Crossmax XL Pro Ltd del 2016? Grazie

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  23. Si vero, era per sottolineare che nn sono poi così male ste mavic riguardo alla raggiatura qui tanto criticata. Unica pecca è la ruota libera che lho trovata eccessivamente consumata anche se nn dava problemi di sorta e avrebbe proseguito,   Lho cambiata x manutenzione preventiva

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  24. Anch'io mi sono sempre chiesto perchè radiali al lato cassetta: la coppia non parte per forza di cose dal lato drive? perchè quindi solo loro usano questo sitema? Brevetto? cmq ho avuto due paia di crossmax e dopo qualche anno di uso devo dire ottimi (al netto di qualche sca**o con i mozzi). Il sistema isopulse in effetti ha sempre funzionato benone: ruota rigida e che non si scentra praticamente mai!

    Si vero, era per sottolineare che nn sono poi così male ste mavic riguardo alla raggiatura qui tanto criticata. Unica pecca è la ruota libera che lho trovata eccessivamente consumata anche se nn dava problemi di sorta e avrebbe proseguito,   Lho cambiata x manutenzione preventiva

    Visto che siamo OT, dico solamente che io sostengo i concetti oggettivamente in linea con la fisica e se questo contrasta con la tua opinione o quella di un'altro utente, si tratta di un caso.
    Non controbatto nessuno per partito preso!

    Se vuoi, continuare la discussione altrove, per me va bene. Spostala.

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    Visto che un po' di trattazione la sto già avendo in privato con mauroETS, se l'argomento vi interessa potete aprire un thread nella sezione apposita, così si evitano gli OT qui.
    L'argomento è interessante, e non c'è nessuna critica in se alla scelta mavic, solo la curiosità di capire quali accorgimenti hanno usato per sopperire ai problemi, ineluttabili, di raggiare radialmente il posteriore

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