Visita ad Alchemist, carbonio Made in Italy (per davvero)

Visita ad Alchemist, carbonio Made in Italy (per davvero)


Una piccola azienda di appassionati competenti. Si potrebbe riassumere così Alchemist, una piccola azienda che sta lavorando e crescendo davvero bene nel panorama non proprio esaltante del Belpaese di questi tempi.

In provincia di Venezia, gli alchimisti, producono completamente in casa delle ruote in ogni loro componente, dai cerchi ai mozzi (ok, non i raggi), sfornando prodotti davvero curati e ben studiati.

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sede
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interno sede

Vediamo come.

Si parte ovviamente dalla progettazione al CAD, che però, come spesso si dimentica, non va da solo, “visualizza” e verifica solo quello che gli si mette dentro, pertanto delle competenze di ingegnere aeronautico come quelle di Sandro, il capo-alchimista aiutano.

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mozzo straight-pull
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mozzo enduro

Poi si passa al “bello” vero e proprio. Le ruote Alchemist si basano sui cerchi in carbonio, pertanto si parte dalle pre-impregnate stockate in frigorifero. Fibre di carbonio impregnate con resine in cui sono annegate materie polimeriche per dare una maggior proprietà “anti-urto”.

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pre-preg
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standard diversi che passione

Il carbonio utilizzato è praticamente solo del tipo unidirezionale. Le pelli di carbonio con fibre orientate a 45° vengono sovrapposte le une alle altre sempre rispettando l’unidirezionalità, quindi non intrecciandole. Solo al centro del sandwich viene, in alcuni modelli di cerchio soltanto, interposta una fettuccia con fibra omnidirezionale.

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unidirezionali

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rinforzi

A questo punto le fibre vengono tagliate col plotter secondo le dimensioni richieste dal modello di cerchio

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plotter

Quindi scaldate in forno per renderle lavorabili

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forno

Ed infine posate a mano sugli stampi dei cerchi

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stampi
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nervature rinforzo
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hand-made

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Stampi che esistono in varie dimensioni e forme a seconda del modello richiesto

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Idem reggisella, manubri e corpi mozzi, che sono gli altri prodotti costruiti da Alchemist

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stampo reggisella

A questo punto viene inserito il bladder interno ed il guscio esterno dello stampo, che viene messo in pressione e quindi in forno a “cuocere”.

Queste operazioni non sono state fotografate perché ogni cuoco ha i suoi segreti.

Difatti molte di queste operazioni non sono solo frutto di teoria, ma di prove su prove per trovare le giuste dosi e procedure. A cominciare dal ciclo di cottura, che necessita di temperature ed una curva di riscaldamento e raffreddamento tarata sulla quantità di resine e loro composizione.

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I manufatti appena sfornati di presentano grezzi così:

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bladder valvola

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corpi mozzo stampati 6 alla volta

Quindi pronti per essere rifiniti. Ovvero lucidati e, per quanto riguarda i cerchi, forati

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lucidatura

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foratura

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Foratura che avviene grazie a delle particolari punte da trapano di derivazione aeronautica. Infatti anche in quel settore (per esempio per isnerire le spine passanti nei longheroni delle ali) non si utilizza più il processo di stampaggio con spine per ottenere dei fori, ma si usano queste particolari punte da trapano con macchine a controllo numerico, questo per evitare accumuli di resina in prossimità dei fori, cosa che può innescare delaminazioni a certe temperature.

Il risultato? Guardare il video per capire. Non c’è trucco non c’è inganno. Garantiamo.

 

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I corpi dei mozzi vengono accoppiati alle parti in alluminio cnc , anche queste prodotte da Alchemist, e montate con cuscinetti e le ghiere di tenuta in titanio (queste prodotte da terzisti)

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mozzo grezzo

Tutti i mozzi utilizzano gli stessi perni, e gli stessi cuscinetti (anche se in numero diverso), sia per l’anteriore che per il posteriore, per consentire una manutenzione più semplice e meno pezzi di ricambio per i rivenditori.

Mozzi che hanno copro in carbonio nelle versioni xc, mentre alu cnc per le versioni enduro. Tutti i mozzi sono anche prototipati qui, grazie ad una macchina che produce i pezzi in plastica secondo progetto

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i prototipi in plastica vengono creati con questa macchina
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varie parti

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I mozzi sono disponibili in tutte le varianti di perni passanti, Qr, X11, Lefty

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lefty
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i cerchi sono fatti così non per l’estetica…
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CNC
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parco bici non male

E provati sul campo dagli Alchimisti, che sono assidui praticanti, in particolare di Marathon (Salzkammergut, Cape Epic, Sellaronda Hero, etc..) quindi tutti i prodotti sono testati quantomeno a lungo sul campo. E nel prossimo futuro anche da una squadra di Superenduro che verrà sponsorizzata Alchemist.

Molto bello anche il reggisella, con un morsetto con due gondole ribaltabili per consentire due offset (0 e 25mm) con lo stesso prodotto

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morsetto ben pensato

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La gamma Alchemist è ovviamente visionabile sul loro sito, con ruote in tutte le misure sia per tubolari che copertone.

Vero punto di forza di questa dinamica azienda è però la personalizzazione. Personalizzazione che può avvenire non solo a livello estetico per le decals e colore, ma per ogni tipo di richiesta, dalla lunghezza dei manubri, alla robustezza dei cerchi in funzione del peso del rider. Il tutto a costi davvero onesti.

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esposizione
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quando le parole hanno il loro senso

Non si può che augurare buon lavoro ad una piccola realtà italiana di cui andare sicuramente orgogliosi.

www.alchemistbikes.com

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83 Commenti il "Visita ad Alchemist, carbonio Made in Italy (per davvero)"

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Bizio Cube
Bizio Cube

Cerchi davvero particolari…. accattivanti.
W l’Italia… e che sia di buon auspicio per il prossimo anno !!!! 😉

Bizio Cube
Bizio Cube

….e molto bello anche il sito!!

rambo74
rambo74

Set di ruote modello top di gamma RR (costo €20000) acquistato 3 mesi fa: dopo 2 uscite la ruota post. ha cominciato ad avere gioco;
Contattato agente di zona mi ha comunicato che HA MIE SPESE DOVEVO ACQUISTARE DA LORO DEI DISTANZIALI (€10).
chiesto al mio mecca (non rivenditore autorizzato), ME LI HA REGALATI.
Dopo 2 mesi ( circa 6-8 uscite) cuscinetto della ruota libera completamente demolito ( sfere dei cuscinetti completamente consumate).
Chiesto 2 adesivi piccoli della loro scritta €22!!!!
CONCLUSIONE: 2000€ DI RUOTE CHE NON VALGONO LA SPESA. RUOTE MESSE IN VENDITA PER DISPERAZIONE

AleRho
AleRho

La prova con il martello mi ha impressionato, incredibile.
Complimenti anche per ii design

Tomislav
Tomislav

Che figata! Le ruote in carbonio mi fanno impazzire!
Il mio frontino avrebbe proprio bisogno di due ruotini così…

dariobacchetti
dariobacchetti

Le ho viste dal vivo in fiera e sono davvero stupende!
Se avessi a disposizione una tal cifra da spendere per le ruote le nuove alchemist sarebbero sicuramente il mio investimento!

Stefano Roscia

Un po di sano……. MADE IN ITALY
Grandi Ragazzi

MN_avatar
MN_avatar

Mai nome fu piu appropriato! Questo è il tipo di produzione su cui dovremmo puntare…non le cose china style che sanno fare tutti…

smilzon
smilzon

hai pienamente ragione, ma non sono in campo bici

Matteo Dorigoni
Matteo Dorigoni

Accidenti, ad ogni martellata mi partiva un brivido sul cuoio capelluto come se stessero martellando un paio di palle umane!!!
Marketing efficace, non c’è che dire…

DRAGOREX
DRAGOREX

Lunga vita e prosperità a loro. Ruote molto belle e dal design originale.
Ma un set da enduro viene 2400 euro. Devo essere evidentemente fuori dal mondo perché non ho capito la postilla dei costi onesti: per essere disonesti quanto dovevano costare?

PS. come terminologia (onesti ed il suo contrario disonesti) mi rifaccio all’articolo, non è mia intenzione dare dei ladri (disonesti) agli alchimisti. Diciamo che l’interpretazione che ho dato all’articolo è: economiche=oneste e costose=disoneste. Lette in questa chiave per me sono costose tanto quanto quelle di qualunque altro produttore.

Ser pecora
Ser pecora

I “costi onesti” nella frase è riferito alla personalizzazione. Un biker di oltre 100kg si è fatto personalizzare i cerchi per il proprio peso per 50eu in più. Costo che a me pare onesto.

anacron
anacron

Credo che volesse dire “in linea con gli altri produttori”. Considerando che è un prodotto “made in Italy” è già un miracolo che non costino il doppio.

xzy
xzy

Ma a noi i prodotti nostrani non dovrebbero costare meno ?

cacio79
cacio79

Toccate con mano da Lenonardi… spettacolari!Le 27,5 era da non crederci quanto poco pesassero.
Bene che ci siano aziende italiane che escano con tali prodotti.Che poi io mi ci compri una bici intera con quei soldi poco importa,la cosa fondamentale è sapere stare al passo con i tempi.E speriamo che non vengano snabbate da noi italiani in primis,perchè enve fa più figo.

DRAGOREX
DRAGOREX

Per me sono più fighe delle enve, ma proprio a mani basse!

Federico Gisello Valentini

IL PREZZO POI 🙂

Marco Toniolo
Marco Toniolo

eh si, mi raccomando lamentiamoci del prezzo e fra due giorni tutti contro le aziende che producono in Cina. Il famoso cane che si morde la coda.

raven
raven

il bello del ciclismo è che è uno sport popolare
il brutto del ciclismo è ch è uno sport popolare

Nuts1972
Nuts1972

complimentissimi, un gesto eroico fare impresa di questi tempi

michele 469
michele 469

w il made in italy!!!design particolare, a me piacciono!

200mm
200mm

Prodotti realizzati con stile e ben riusciti…tutti “Made in Italy”. Non si può che andarne fieri!
Detto da un Veneto.

sunsetdream
sunsetdream

Ruote da campioni! Campioni chi le fabbrica. Prezzi da alta gamma, giustamente, fatti in Italia, quindi bellissimi. Se fossi un campione me le comprerei subito..ma sono un ciclista qualunque e per me sarebbero sprecate. Complimenti agli alchimisti e ai felici campioni che se le possono permettere!

Tullio Somenzi
Tullio Somenzi

voce fuori dal coro? io guarderei anche all’uso che se ne deve fare,il tipo di guida e ‘dove’:so di far poco testo,ma i miei 104 kg (88,5 di rider bardato + 15,5 di bici) concentrati su pochi mm di cerchio quando colpiscono in velocita’ uno spigolo di roccia sono molto peggio che la martellata sul cerchio…
non a caso poi succede che anche prodotti eccelsi tipo gli Enve qualche ‘problemino’ ce l’abbiano…

detto questo tutta la mia stima alla piccola azienda che costruisce tutto artigianalmente in casa nel nostro Paese, soprattutto di questi tempi :razz:rost:

Marco Toniolo
Marco Toniolo

prova a fare lo stesso test su un cerchio in alluminio e poi vediamo…
Uso cerchi in carbonio (prima Enve, poi SRAM) per fare enduro da circa un anno e non c’è paragone in quanto a resistenza. Ho preso diverse saccagnate sul cerchio a causa di gomme sgonfie, i cerchi sono ancora intonsi.

Tullio Somenzi
Tullio Somenzi

Marco tu non sei 104 kg e soprattutto guidi meglio e piu’ pulito di me 😉
anche la Enve di martellate e test di tutti i generi ne fa,eppure nei test sul campo succede questo
http://www.pinkbike.com/news/Enve-Composites-DH-Wheels-Tested-2013.html
e qui testano le “DH” da ben 1922 g…

Carissimo
Carissimo

Beh direi che sono cerchi che vanno su bici top.. io, universitario, non spenderei 2000€ per un paio di cerchi e montarli su una bici che ho pagato circa 1200€ usata e per poi quasi non percepire la differenza.. chi prende quei cerchi lì, o è sponsorizzato e fa le gare dove davvero possono fare la differenza oppure sta molto bene. Comunque 104 kg e se prendi lo stesso colpo su un paio di cerchi in alluminio questi si piagano e si rompono ugualmente. Certo che non li hai pagati così tanto.

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Quella da DH si è rotta anche a noi: http://www.mtb-mag.com/cerchi-in-carbonio-enve-test-di-durata/

Quelle da Enduro/AM no.

sunrider88
sunrider88

Ok!Ma rifate il test diciamo fra tre anni lasciando semplicemente il cerchio
all’aperto sotto l’azione degli agenti atmosferici e vediamo che succede.Il problema e che non testate mai l’invecchiamento di materiali compositi come il carbonio e le resine che lo tengono insieme.

Marco Toniolo
Marco Toniolo

beh, lasciaci 3 anni e poi vediamo 😉

simo89
simo89

Prodotti molto interessanti e soprattutto made in ITALIA. La prova del martello è impressionante. Il design del cerchio e del reggisella è una figata, complimenti all’azienda viva l’Italia e gli italiani che ci credono ancora.

sarto6
sarto6

Per me numero 1!!!
Tutto il resto è noia!!!
Questo è fatto in Italia…Grande merito a chi ci lavora dietro.
Complimenti!

mistaMike
mistaMike

bravi bravi! ci vuole voglia e coraggio per buttarsi!

ma come mai niente pp20?

Carissimo
Carissimo

oh se sono davvero contento a leggere queste cose… poi normale che costino… per pagare 2000€ per cerchi in carbonio della easton o altri cerchi di aziende straniere che producono in taiwan o cina..tanto vale dare i soldi a loro. Valore aggiunto il fatto che sono tutti appassionati di mtb. Mi ha fatto anche piacere che in futuro faranno una squadra superenduro per testare i loro prodotti.. davvero i miei complimenti

Carlettorusso
Carlettorusso
Complimenti per la cura e passione e complimenti per il coraggio di investire in italia. In ogni caso personalmente non penso che comprerò nulla, ho visto i prezzi dei cerchi e se devo spendere 10 volte di più rispetto ad un prodotto in alluminio per avere un 20% di risparmio di peso, maggiore rigidità e robustezza non ci siamo. Per chiarire il mio punto di vista, se ci fossero due bottiglie di vino, la prima è il 30% più buona e la seconda che costa 10 volte meno, beh io sceglierei comunque la seconda. Sono sempre del parere che si… Continua a leggere »
Alia117
Alia117

Sul vino non si scherza, bere poco ma bene!!!

fabio1991
fabio1991

ma con questo ragionamento ai grandi magazzini vendono bici per 50euro che hanno esattamente le stesse funzioni principali di una da 5000, quando pedali ti porta in giro! così spendi forse anche più di 10 volte in meno!

iaco70
iaco70

E poi ci sono “quelli furbi” che comprano cerchi cinesi da 300 euro “perchè tanto sono equivalenti” come dicono loro.

Oniriko77
Oniriko77

fai un enorme errore di valutazione + la tua polemica sterile e te lo spiego

chi compra un cerchio in carbonio cinese lo compra perchè è più leggero e resistente di uno in alluminio, non li paragona affatto a prodotti simili che costano il quadruplo, poi sinceramente non so chi è più furbo se io mi prendo un cerchio da 340gr. a 160€ o un altro ne spende 800€ per un ENVE a 390gr. e li usa per lo stesso utilizzo.

KATARRUSO
KATARRUSO

daccordo al 100 %

mille euro un cerchio blasonato….
oppure 2400 euri un set da ENDURO
ossia non race light!
ma robusti…..
…..mozzi carbonio-ergal….. progettati per prendere mazzate!
teoricamente è pure poco….

anni fa una ruota carbonio con mozzi in carbonio costava come una vettura utilitaria….

diegobiker
diegobiker

Mitici ragazzi!!! Luca fotogenico!! 🙂

mikku
mikku

In bocca al lupo! Bravi anche per il coraggio aziendale.

Fbf
Fbf

Bella storia! Con i tempi che corrono poi…
Ovviamente la qualità si paga, certo per competere con colossi come Enve o Sram prezzi un pochino più bassi farebbero la felicità di molti! Bello il sito e i prodotti, soprattutto il reggisella che sembra affinare il concetto del Save di Cannondale…
Un’appunto: ma non si dovrebbe indossare una mascherina lavorando il carbonio vista la tossicità???
A quando una bella comparativa Enve, Alchemist e magari qualche cinesata???

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