26, 27.5 e 29: diametri diversi per discipline diverse?

26, 27.5 e 29: diametri diversi per discipline diverse?


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27,5″: il formato del futuro?

 

Quando sono uscite le prime ruote oversize c’era chi predicava la morte definitiva del 26″ e chi invece riteneva le 29″ una bolla di sapone, che dopo pochi anni sarebbero morte e dimenticate. Con l’uscita delle 27,5″ la scena si è ripetuta: da un lato i sostenitore del formato intermedio, dall’altro chi riteneva le 650b una mera trovata commerciale.

In realtà però le cose sono andate diversamente e tutti quelli che hanno profetizzato la morte dell’uno o dell’altro formato si sono dovuti ricredere: il mercato oggi si sta muovendo infatti verso la specializzazione del formato di ruote a seconda della disciplina e della destinazione d’uso della bicicletta.

Il mercato però  segue spesso delle regole strane che non sempre coincidono con le reali esigenze degli utilizzatori, quindi ci chiediamo: ha senso utilizzare diametri di ruote diversi a seconda della destinazione d’uso della bici? Se si, quale diametro è più adatto ed a cosa? Il mercato si sta muovendo nella giusta direzione?

Ad ogni biker la sua ruota

Da un punto di vista teorico l’utilizzo di diametri ruota differenti per ogni “specialità” della mountain bike è una scelta condivisibile: è sotto gli occhi di tutti che un crosscountrysta avrà esigenze diverse da un endurista, così come l’escursionista non avrà le stesse esigenze del downhiller. Ogni disciplina ha insomma delle esigenze specifiche e la bici ideale deve soddisfare queste esigenze affinchè possa considerarsi un mezzo performante.

A parte le battaglie personali contro l’uno o l’altro formato, è evidente a chiunque provi bici con diametri ruota differenti che ci sono delle caratteristiche particolari per ogni standard. Ci sono vantaggi e svantaggi in tutti i formati, non ce n’è uno migliore ed uno peggiore: sono semplicemente diversi.

In quest’ottica è quindi logico cercare di far coincidere le esigenze di ogni disciplina con le caratteristiche di ogni formato di ruota: una ruota più performante in salità sarà ad esempio più adatta all’XC o al marathon, una più performante in discesa più indicata per le discipline gravity.

26″, 27,5″ e 29″: formati diversi, caratteristiche diverse

Abbiamo buttato molta carne al fuoco, ma l’obiettivo su cui si basa la nostra analisi è semplice: cercare di capire le caratteristiche dei tre formati di ruota attualmente sul mercato in modo da capire per quale destinazione d’uso sono più adatti.

Nei paragrafi successivi cercheremo di capire in che modo il diametro delle ruote può influire (positivamente o negativamente) in determinati ambiti della guida: solo vedendo le cose da un punto di vista oggettivo, potremo poi giungere ad una classificazione non influenzata dalle mode o dalle leggi del mercato.

Salita

Non ce ne vogliano i discesisti, ma come nostra consuetudine partiremo nella nostra analisi dalla salita, visto che di solito in un giro in bici prima si sale e poi si scende.

Sappiamo benissimo che le salite non sono tutte uguali, per cui, come facciamo in genere nei test, identificheremo due grosse categorie: le salite scorrevoli e quelle più tecniche e sconnesse.

Salita scorrevole

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La salita scorrevole è molto frequente nei nostri giri: capita spesso di salire su asfalto o sterrato compatto. Che il fondo sia asfaltato o meno, in questo tipo di salita la trazione ed il grip contano davvero poco, quello che conta è la scorrevolezza.

La scorrevolezza è data dall’impronta a terra degli pneumatici, in particolare quello che è molto influente è il disegno dello pneumatico. La superficie di impronta a terra è infatti sempre uguale, indipendentemente  dalle dimensioni della ruota: essa dipende dal peso da scaricare a terra e dalla pressione di gonfiaggio.

Studi dimostrano che un’impronta a terra allungata (tipica delle ruote più grandi) determina maggior resistenza al rotolamento di un’impronta più allargata, più circolare (tipica di ruote più piccole), ma questi studi non considerano un aspetto: su sterrato le ruote più grandi offrono più grip, quindi è possibile montare gomme più scorrevoli e meno tassellate. Il risultato? Una ruota più grande può scorrere meglio anche su asfalto perché gommata con gomme meno aggressive.

Meglio quindi ruote più grandi o più piccole in questa situazione? Difficile a dirsi, le differenze non sono particolarmente marcate, quello che fa la vera differenza sono le gomme.

Salita tecnica/sconnessa

DSC00404L’asfalto o le strade bianche sono una parte inevitabile di un giro, ma il vero divertimento in mountain bike sono i sentieri.

Pedalando su sterrato non conta più solo la scorrevolezza delle gomme, ma entrano in gioco fattori come l’assorbimento degli ostacoli, la capacità di scavalcamento degli stessi, il grip, la stabilità della bici sul ripido.

Avete mai provato a pedalare una gomma slick su sterrato? Non si va da nessuna parte, è un continuo slittamento e perdita di trazione.

Il grip è molto importante ed in questo una ruota più grossa aiuta. Abbiamo detto che la superficie di impronta della gomma è sempre la stessa, ma quello che cambia è la forma, più allungata mano a mano che il diametro ruota aumenta. Sappiamo bene che su fondi cedevoli o sdrucciolevoli, un’impronta allungata è più efficiente. Se camminate in montagna, sapete bene che lo scarpone tiene molto meglio dritto piuttosto che di taglio. Lo stesso vale per le gomme: senza scendere in complicate analisi fisiche, un’impronta più allungata e stretta riduce la tendenza del terreno a spostarsi sotto la ruota, migliorando il grip.

Il risultato è che quindi, a parità di destinazione d’uso, su una ruota più grande è possibile montare gomme meno tassellate, migliorando quindi la scorrevolezza sul compatto. In alternativa è invece possibile mantenere inalterati sezione e disegno, ottenendo un vantaggio in termini di grip e trazione.

Parliamo ora di superamento degli ostacoli. Una salita su sterrato, specialmente su sentiero, presenta una continua serie di ostacoli e di irregolarità: sassi, radici, gradoni sono presenti su ogni terreno. Una ruota più grande, specialmente alle basse velocità tipiche della salita, tende a scavalcare con maggior facilità gli ostacoli. E’ un discorso legato al miglior angolo di attacco, il risultato è che con una ruota più grande la marcia risulta più fluida e la bici rimane meno rallentata dalle irregolarità.

Un sentiero per sua natura non è però mai rettilineo o completamente sgombero: sono sempre presenti una serie di ostacoli (curve, cambi di pendenza, compressioni o dossi, rami, radici) che obbligano a continui cambi di ritmo. Si frena per affrontare una curva, poi si accelera per affrontare di slancio una ripida rampa: il ritmo di pedalata non è mai costante. In questa situazione quindi è molto importante l‘inerzia della ruota: maggiore è l’inerzia delle ruota, più sarà difficile modificare la velocità di marcia, in particolare accelerare. L’inerzia delle ruote dipende da due fattori: il peso ed il diametro. Più una ruota è grande, maggiore è la sua inerzia a parità di peso. In quest’ottica ruote più grandi e pesanti sono quindi penalizzanti.

Tirando le somme cos’è meglio per la salita su sterrato? Se il peso complessivo è basso, sicuramente una ruota più grande offre notevoli vantaggi su questo tipo di terreno.

Superamento degli ostacoli e velocità

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Uno dei principali vantaggi delle ruote più grandi è la maggior facilità con cui superano gli ostacoli. Senza scendere nel tecnico, è abbastanza semplice capire come una ruota più grande tenda a superare gli ostacoli con più facilità, grazie all’angolo di attacco maggiore. E’ tutto in proporzione: se la ruota è più grande è come se affrontasse un ostacolo più piccolo.

Il vantaggio in termini di superamento degli ostacoli è particolarmente evidente alle basse velocità, come ad esempio in salita. I vantaggi sono molteplici: la bici tende a mantenere costante la sua velocità, non rallenta sulle irregolarità e si impunta con minor facilità. Il vantaggio non si ha solo sugli ostacoli in rilievo, ma anche scendendo da gradoni o scalini. Tipico è il caso di un tratto tecnico, ripido gradonato, il classico passaggio da affrontare a velocità bassissima: la ruota più grande tende ad impuntarsi con maggior difficoltà, permettendo quindi di superare dislivelli superiori. Un indubbio vantaggio in termini di sicurezza e prestazioni.

Quando però le velocità si fanno più sostenute, il vantaggio delle ruote più grandi  si riduce. Alle alte velocità entra infatti in gioco l’inerzia che favorisce il superamento degli ostacoli grazie alla velocità. Immaginiamo di affrontare una pietraia, prima ad alta velocità, poi a passo d’uomo.

foto_574906Alle alte velocità la bici, anche se ha le ruote più piccole, supererà facilmente gli ostacoli tendendo a galleggiare sulle pietre. Il movimento della bici sarà quasi imperturbato ed a causa dell’elevata inerzia sarà praticamente impossibile impuntarsi. A bassa velocità  la bici subirà invece bruschi rallentamenti e sotto una certa velocità correremo il rischio di impuntarci.

Ecco quindi il succo della questione: il vantaggio delle ruote più grandi in termini di scavalcamento dell’ostacolo è tanto maggiore quanto più è bassa la velocità. Ad alte velocità invece le differenze sono minime perchè entra in gioco l’inerzia.

Appare insomma evidente un’importante considerazione: più una bici ha attitudine discesistica, più permette di andare forte e quindi di superare gli ostacoli sfruttando l’inerzia. Una bici discesistica godrà quindi meno dei vantaggi di una ruota più grande, mentre al contrario una bici più orientata alla salita, con prestazioni discesistiche scarse potrà beneficiare maggiormente dei vantaggi derivanti da una ruota più grande.

Ingombro delle ruote

Un aspetto da non dimenticare è poi l’ingombro delle ruote: ruote più grosse hanno ingombri maggiori e questo è spesso un problema quando si sale di escursione. I principali problemi di una bici con ruote grosse e lunghe escursioni sono due:

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Da un lato si ha un carro più lungo del normale. Questo è necessario per consentire alla ruota di compiere tutta l’escursione senza interferire con il piantone sella. Per ovviare a questo problema molti produttori spostano ed inclinano in avanti il piantone sella, aumentando lo spazio a disposizione senza bisogno di allungare eccessivamente il carro. E’ una buona soluzione, a patto che si abbia un fuorisella simile a quello ottimale previsto in fase di progettazione. Variare l’altezza sella comporta infatti una notevole variazione della distanza sella-manubrio.

Il secondo limite consiste nell’altezza del manubrio. Una ruota più grande non solo aumenta l’altezza da terra del mozzo, ma richiede anche una forcella più lunga. Il risultato è che il manubrio risulta anch’esso più alto. In genere si cerca di compensare al problema con scatole sterzo più corte, con serie sterzo zero stack, con pipe montate in negativo o addirittura manubri flat, ma il problema non sempre è facilmente risolvibile.

Insomma, è abbastanza chiaro che ci sono dei limiti progettuali ad una bici long travel con ruote maggiorate. Questo non vuol dire che non sia possibile realizzarla, ma non senza dei vincoli geometrici ben precisi e con non pochi problemi di interferenza specialmente per le taglie più piccole.

Per questo motivo sono tanti i produttori ad aver accolto con interesse il formato intermedio da 27,5″ le cui ruote sono più grandi delle tradizionali 26″ ma meno ingombranti delle 29.

Peso, resistenza ed affidabilità

Abbiamo visto in precedenza che più una ruota è grande, maggiore è la sua inerzia e quindi maggiore è la sua pigrizia nei cambi di velocità. Questo si ripercuote in una minor reattività della bici su scatti, accelerazioni e rilanci. L’effetto che genere una ruota più grande è lo stesso di quello di una ruota più pesante.

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Ruote più grosse, ma anche più delicate

Una ruota più grande è inoltre più delicata: aumentando la distanza tra il cerchio ed il mozzo, le sollecitazioni trasmesse dal terreno si trasmetteranno amplificate al mozzo a causa del maggior braccio di leva. Risulta quindi che per ottenere la stessa resistenza si deve aumentare la robustezza dei componenti, con mozzi, raggi e cerchi più robusti e pesanti, con conseguenze negative relativamente all’inerzia della ruota.

E’ insomma un delicato equilibrio: da un lato la resistenza e l’affidabilità, dall’altro il peso e l’inerzia.

Realizzare una ruota oversize sufficientemente leggera da non risentire più di tanto di un’eccessiva inerzia è insomma la sfida di quasi tutti i produttori. Per le discipline pedalate si sono ottenuti già dei buoni risultati: ci sono ruote 27,5 e 29″ dal peso molto contenuto che non fanno rimpiangere per niente le ruote da 26″. Il problema è però per le discipline più gravity, enduro e DH soprattutto. In queste discipline non si può infatti sacrificare più di tanto la resistenza e questo rende molto difficile la riduzione dei pesi e la conseguente inerzia.

Non dimentichiamoci poi delle gomme: gomme più grandi son più pesanti. Si può alleggerire riducendo lo spessore della carcassa, ma fino ad un certo punto. Per le discipline gravity è infatti importante che la gomma sia sufficiente robusta da non danneggiarsi a causa delle alte velocità e quindi più di tanto non si può alleggerire.

Diametro ruote e destinazioni d’uso

Abbiamo analizzato le differenze tra ruote più grandi e più piccole, delineandone i vantaggi e gli svantaggi. Dall’analisi che abbiamo fatto possiamo giungere ad una prima considerazione: non c’è un vincitore assoluto. Se la ruota più grande ha alcuni vantaggi in certi ambiti, quella più piccola ne ha in altri.

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Non abbiamo però risposto alla nostra domanda iniziale: esiste un formato di ruote ottimale per ogni  disciplina? C’è un formato ideale per XC, marathon, all mountain, enduro e DH? Se si qual’è?

La risposta a questa domanda è si: andando ad analizzare vantaggi e svantaggi di ogni formato di ruote, dopo averli confrontati con i requisiti di ogni particolare utilizzo, si può stilare una suddivisione di massima. Vediamola nel dettaglio…

XC-Marathon

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In ambito XC-marathon, la performance in salita è fondamentale. Abbiamo visto che su salite sterrate, specialmente se tecniche, le ruote più grandi sono  avvantaggiate. Anche in discesa i vantaggi di una ruota più grande sono tangibili: visto che una bici di questa tipologia non permette elevate velocità e considerata la limitatissima escursione, la facilità con cui una ruota più grande supera gli ostacoli sarà sicuramente un punto a favore.

Per questi motivi possiamo identificare il formato ideale per questa disciplina nel 29″.

All-Mountain

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Quella dell’all mountain è una disciplina varia, che comprende numerose sfaccettature.

Per quanto riguarda le trail bike (bici attorno ai 120-130mm con ottime doti di arrampicatrici), siamo convinti che il formato migliore sia il 29″ o 27,5″. Analogamente alle bici da XC, ma in questo caso in maniera meno estremizzata, i vantaggi delle ruotone in salita possono essere senza dubbio un aspetto positivo per una bici che nasce per salire bene. Visto che una trail bike non eccelle in quanto a prestazioni discesistiche, anche quando si scende le ruote più grandi possono tornare utili per gli stessi motivi visti in precedenza.

Per le biciclette da all mountain (escursioni da 140-150mm, una via di mezzo tra performance in salita e discesa), crediamo che il giusto compromesso sia nel mezzo, ovvero nel 27,5″. Il minor ingombro di queste ruote risulta sicuramente vantaggioso per una bici che strizza un occhio alla discesa e richiede maneggevolezza ed agilità, permettendo comunque di mantenere una superiore capacità di scavalcamento degli ostacoli ed un buon comportamento sulle salite tecniche.

Per quanto riguarda l’enduro (biciclette da 150-160mm, ottime discesiste ma con una buona pedalabilità), crediamo che il miglior formato sia il 27,5″ o il 26″. Le moderne bici da enduro con ruote da 27,5″ ed allestimenti leggeri sono un buon compromesso per chi vuole ottime doti di pedalabilità e reattività nei rilanci, mentre le vecchie endurone 160-160, con forcella da 35 o 36 e ruote da 26″ rimangono comunque un ottima scelta per chi vuole un mezzo più discesistico. Insomma, dipende dai gusti.

Freeride e DH

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In ambito freeride e dh crediamo che oggi come oggi la scelta migliore sia ancora il 26″. E’ vero, cominciano a vedersi sul mercato alcune DH da 27,5″, ma eliminando completamente l’aspetto pedalato, i vantaggi delle ruote da 27,5″ non sono tali da giustificare l’introduzione di un nuovo formato, senza contare che, come detto in precedenza, alle alte velocità i vantaggi di una ruota più grande sono inferiori.

Grazie a geometrie ed angoli adeguati insomma, una bici gravity garantisce ottime prestazioni discesistiche anche con ruote da 26″, più robuste, leggere, rigide ed affidabili.

La suddivisione che abbiamo visto è stata sviluppata sulla base delle nostre esperienze e non va vista in senso assoluto. Bisogna infatti prendere in considerazione anche lo stile di riding e le preferenze personali. Chi ad esempio vuole la maneggevolezza a tutti i costi, forse dovrà orientarsi su un formato di ruote più piccolo, così come chi vuole ottime doti di pedalabilità sul tecnico farà meglio ad orientarsi su ruote più grandi. Il mercato offre moltissime possibilità che possono essere sfruttate se si hanno esigenze particolari.

Quello che però riteniamo interessante è la tendenza del passare a ruote più piccole mano a mano che ci si orienta verso mezzi più votati alla discesa. Questo non è altro che la dimostrazione che non esiste un formato di ruote superiore in tutti e per tutto rispetto agli altri, ma ogni misura ha le sue caratteristiche e peculiarità, che possono adattarsi o meno ad una disciplina o ad una particolare destinazione d’uso.

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jodiesteiner
jodiesteiner

Se si fosse parlato così già nel 2008 forse era meglio, invece le aziende hanno preferito denigrare le 26″ per vendere le 29″.
Ho sempre visto l’argomento sotto lo stesso punto di vista dell’articolo anche se però, trovo le 27,5 “ne dolci e ne salate” o per meglio dire “di troppo” nel panorama già vasto della mtb.

colleenhamer
colleenhamer

Apprezzo il lavoro fatto ma oggi non si possono fare discorsi in generale. Con le evoluzioni degli ultimi anni bisogna guardare ai singoli prodotti. Ogni bici ha un suo carattere. Una 29 da enduro di una casa può andare meglio di una 27.5 di un’altra casa. E’ tempo di comparare bici di aziende diverse con ruote di formato diverso sullo stesso terreno. Allora sì che la cosa si farebbe interessante.

marc.nocera
marc.nocera

Buon Natale! Daniel Naftali hai scritto DIMETRI anziché diametri nel titolo…abbiamo esagerato con lo spumante ieri sera? Scherzo, mi è piaciuto molto questo articolo che sottolinea che non c’è la ruota “assoluta” ma hanno tutte dei pro e dei contro.Ognuno sceglie la sua.Anche l’altezza del rider credo sia determinante.

Bro17
Bro17

Nel titolo c’è scritto anche “qual’è”, con l’apostrofo… Proprio no! “qual è” va senza apostrofo!
Speriamo sia l’articolo definitivo sul GIUSTO diametro delle ruote… Ognuno sceglie per sé; magari uno è semplicemente contento di avere le 27,5 ed è così più sicuro e convinto che si diverte di più. Secondo me sono sempre da prediligere gli articoli sulle qualità tecniche dei vari cerchi, ruote e deGLI pneumatici…

BUON NATALE!!!!!

Daniel Naftali
Daniel Naftali

Vi è sfuggito anche “un’aspetto” a circa metà articolo: non avete letto con attenzione! :mrgreen:

Lord Soth
Lord Soth

Se si dovesse fare un articolo sugli svarioni ortografici nei commenti al forum se ne potrebbero raccontare delle belle.
Ma tanto basta essere capaci di pedalare…

Lord Soth
Lord Soth

😀

Thomas Miller
Thomas Miller

Sinceramente dopo esser salito sulla 29 trovo difficolta con un formato più piccolo. Ottimo articolo, ma va considerato il fatto che non siamo tutti uguali, che non guidiamo tutti allo stesso modo, che non abbiamo tutti la stessa prontezza di riflessi, che non prediligiamo tutti la potenza nella pedalata o viceversa l agilità. Quello che cambia non è il sentiero, ma il biker che lo affronta.
Per ora io preferisco le ruotone 29 dall xc all enduro. In xc proprio non c’è storia per me, ma come posso dar torto a chi preferisce il 650b anche in xc? Non siamo tutti uguali, non siamo macchine che diamo sempre lo stesso risultato, andrebbero considerate le “variabili”. Ormai non faccio più distinzione tra formato, ogni modello di bici ha una storia da raccontarci a se.
Credo poi che il mercato faccia molto e influisce molto…
Con la mia attuale bici sono migliorato in salita e in discesa, cosa potevo volere di più? Niente, ho trovato il mio santo graal, mi diverto di più! Buon natale a tutti

Lolloenjoy
Lolloenjoy

E scendiamo un pò nel tecnico qualche volta 🙂 sempre complimenti comunque e auguri a tutti

simo89
simo89

Buon Natale a tutti i bikers!! Articolo molto interessante che cerca di mettere un po’ di chiarezza nella giungla della mtb. Ma è quello il bello, avere ampia scelta di formati e cercare di scegliere il migliore sia per le nostre caratteristiche (fisico) sia per quello che intendiamo fare in bici! Poi le bici vanno provate, le nostre sensazioni valgono più di mille parole.

sten1959
sten1959

Sostanzialmente il ragionamento che ho fatto io.
Mi sono tenuto la enduro da 160 con le 26 ed ho ordinato una trail da 120 con le 27.5

frantic
frantic

scrivo quì , gli articoli sulla alchemist e sulla x-fusion non si aprono.

pemby
pemby

Mi permetto di fare una considerazione. Collegandomi al discorso di “Senza Bici”, non siamo tutti uguali. Il fatto che le 29 presentino dei vantaggi (in alcuni casi) purtroppo sta portando i costruttori a non inserire più nei loro listini le 26, se non nelle versioni entry level: ciò rappresenta purtroppo motivo di esclusione per quei bikers che come me non sono giganti. Faccio notare che una front “S” da 29 non corrisponde ad una front “S” da 26, ma bensì quasi ad una “M”, dunque si assiste alla “perdita” della taglia inferiore corrispondente. Ciò vuol dire che, volendo fare il salto di categoria, una front “S” da 26 corrisponderebbe ad una “XS” da 29. Morale della favola: ma se nei listini manca tale ultima misura, noi “piccoletti”, nell’ambito delle due ruote, siamo costretti al cambio di disciplina?

Scaveon
Scaveon

Rivolgiti allo standard 27,5 che ha dei telai quasi uguali a quelli da 26 e troverai più offerta perchè oggi va di moda.
Comunque c’è da dire che anche le donne alla fine si sono adattate con successo alle 29er quindi non sono pìù solo per giganti.

pemby
pemby

Effettivamente rivolgermi alle 27,5 è quella che ritengo la soluzione al mio problema. La prossima vita nascerò più alto.
😉
Grazie comunque della tua giusta osservazione.

Dragrace04
Dragrace04

Articolo interessante…. ma ci sono bici che non corrispondono bene a quanto scritto in questo articolo.
Mi sembra insomma che non vengano prese in considerazione le enduro/am da 29″ e dalla lunga corsa

Tipo la Specy Enduro 29″ o la Cube Stereo 29″ o ancora la BMC trailfox …

Daniel Naftali
Daniel Naftali

Personalmente sono molto scettico sull’utilizzo delle 29″ per l’enduro, racing o ricreativo che sia. Credo che per enduro le 26″ o 27,5″ siano più adatte: più maneggevoli ed agili, permettono una guida più attiva, le ruote sono più robuste ed hanno maggior libertà nella scelta delle geometrie.
Senza contare che alle velocità che consente di scendere una bici da enduro, i vantaggi dati dalla ruota da 29″ sono piuttosto limitati imho.

Thomas Miller
Thomas Miller

Rimango della mia idea, io ho paura del ripido e sono una frana in curva. La 29 mi aiuta molto. Sullo stretto mai nessun problema. Continuo a dire che è troppo personale la scelta, per me…

jodiesteiner
jodiesteiner

la penso come te, e a conferma di ciò ci sono altre considerazioni da fare in merito al formato… molto spesso si sente dire: “io mi trovo meglio con la 29″ perchè mi da più sicurezza in discesa” ma questa sensazione di sicurezza non è data dal ruotone bensì dal passo (seppur di poco) maggiore rispetto a quello di una normale 26″…quello che voglio dire è che anche con una 26″ pollici se fatta con un passo più lungo si otterrà una bici più stabile in discesa, perchè le sensazioni di guida son date più dal bilanciamento dei pesi sulla bici piuttosto che altro. Quando si progetta una bici l’unico fattore da cui partire (in quanto non modificabile) è appunto il diametro della ruota, per il resto si può fare quasi tutto. Per questo motivo una biammortizzata 29″ presenta numerose complicazioni nella sua progettazione in primis il carro più lungo e questo comporta più flessioni=più stress per gli snodi. Allora basterebbe usare un monocross che risente meno di tali flessioni, direte voi, e invece no! Questo perchè (soprattutto nelle lunghe escursioni) essendo il movimento centrale più basso del mozzo posteriore si avrà un tiro catena sfavorevole in quanto tenderà a far chiudere su se stessa la sospensione. Poi per quanto riguarda la maneggevolezza inferiore delle 29″ anche questo non è vero in quanto è solo dato dalla lunghezza dell’avancorsa, più è lunga e più sarà stabile ad alte velocità, al contrario se è corta sarà più maneggevole nel tecnico, e… Continua a leggere »

Roberto ensabella
Roberto ensabella

Azz, articolo ”pericoloso” per il giorno di Natale, si rischia di leggerlo in preda ai fiumi del vino e di partire con dei flame da paura sul diametro delle ruote… Aspetterò domani per un giudizio

Deroma
Deroma

Avevo fatto proprio un sondaggio tempo fa sul forum ma nn avevo ricevuto neanche una risposta

lokis
lokis

dopo pranzo natalizio, divano, fuoco acceso e un bell’articolo sul formato delle ruote . . . che volere di pìù!! peraltro sono daccordo con le conclusioni . . .

tiziano73
tiziano73

leggendo questo articolo sembra quasi che venga scritto che le 29 non siano adatte per la discesa quando invece per mio parere è proprio il contrario! io da circa due mesi sono passato alla 29 e in discesa (ma anche in salita) non ho mai avuto quella sicurezza che ho ora. se si parla di curvare è vero una 26 curva meglio ma quando si è sul dritto non cè storia.parlo di xc ovviamente.

xzy
xzy

Bell’articolo, complimenti all’autore. Secondo me due aspetti trascurati in quest’analisi sono il peso e la rigidità. Non viene considerato infatti che in discipline quali l’xc e il marathon, dove la leggerezza ha una certa voce in capitolo, le tanto decantate ‘ruote grandi’ comportano un aggravio di peso non indifferente. In una costante ricerca di allegerimento, ormai decennale, le 29 sanciscono un passo indietro in questo senso. Inoltre, la maggiore flessibilità laterale a cui sono soggette limita la ‘rigidità’ del mezzo (altra caratteristica ricercata da anni) soprattutto in quei tracciati ricchi di curve e dossi che differenziano la mtb dalla bici stradale

Daniel Naftali
Daniel Naftali

Il problema riguarda soprattutto le ruote e le forcelle, più che i telai. Sulle forcelle con l’utilizzo di buoni perni passanti e steli maggiorati si ottengono buoni risultati, sulle ruote bisogna spendere molto se si vuole una ruota rigida ed allo stesso tempo leggera.

xzy
xzy

Daccordo, ma se spendi molto su una ruota in carbonio da 26″ avrai comunque un mezzo più leggero della più leggera tra le 29″

Daniel Naftali
Daniel Naftali

Logico, c’è meno materiale 😉

wally73
wally73

Stavo cercando una bici full xc/trail da affiancare all enduro 26.
Ho preso una epic carbon 2011 sempre 26.
La bici Va bene ma è effettivamente molto xc. Si sentono gli angoli chiusi e la difficoltà nel superare gli ostacoli se non si guida attivi.
Poi mi sono fatto dare dal sivende una Camber test bike 29. L ho usata una settimana nei percorsi dietro casa.
La superiorità in ambito xc/trail è imbarazzante rispetto alla 26.
La resa in pedalata, la trazione il superamento degli ostacoli, la velocità che prende in 10 metri.
Ripeto non mi interessa oltre al trail ma in questo ambito promossa a pieni voti.
Non riesco a trovare una 27.5 da 120 da provare. ..

Marco8703
Marco8703

Ho provato ultimamente due bici all mountain da 27.5 (che poi sara si e no un 27) e non sono riuscito in nessun modo a capire i vantaggi rispetto alla 26….non mi mancano i soldi ma di sicuro se un giorno passero al formato 27 (perche non e 27.5) sara solo perche non trovero piu 26 in negozio….altro discorso per le 29…qui la differenza si sente ma devono avere cerchi con le contropalle senno si perde al posto di guadagnare in salita

Zucchero80
Zucchero80

Non so come va da voi ma qui nel mio gruppo a Roma l’enduro 29 specy sta facendo impazzire tutti ,chiunque l’abbia provata e se la può permettere, l’ha comprata o ordinata e parlo di gente che aveva preso da poco 27,5 delle migliori marche x fare gare di superenduro

dlacego
dlacego

Io possiedo tutti è tre i formati… e devo dire che mi trovo bene con il 29 sia in salita che in discesa, per fare xc e all mountain. Se dovessi avere solo una bici la mia scelta andrebbe su un 29 con 140/160 di escursione senza alcun dubbio (naturalmente parlo in modo soggettivo, non facendo gare e per i percorsi che faccio io d’abitudine). Il 27,5 non lo trovo assolutamente un grosso cambiamento, certo ci sono delle migliorie rispetto ad un 26 ma sono talmente ininfluenti da farmi pensare che sia stata solo un’ operazione di marketing per smuovere il mercato… avere un buon 26 e cambiarlo con un 27,5 NON HA SENSO (io lo presa e lo capito scottandomi)…

JustinW
JustinW

L’articolo non mi è chiaro !! Ma non abbiamo detto che una ruota da 29 soffre nei rilanci e nei cambi di ritmo tipico degli xc ? non abbiamo detto che una 29 soffre maggiore la inerzia che a causa del diametro risulta oltre che piu pesante nel complesso, anche da ” spingere in salita” ? non abbiamo detto che in discesa a velocita piu sostenute i vantaggi delle ruote maggiorate si riducono a causa dell’ inerzia? no abbiamo detto che per avere una ruota da 29 con le stesse caratteristiche robustezza e peso di una da 26 dobbiamo sgranare piu del doppio? Bhe allora non capisco ancora perche si continua ad omaggiare le 29 con tutti gli svantaggi che posso avere a confronto di una 26 dello stesso rapporto qualità/prezzo…
Signori miei credo che il vero limite sta in noi, chi non riesce a migliorare il controllo di trazione in salita, in superamento degli ostacoli a bassa velocità o quello in discesa non ha bisogno di investire su una 29 con ruote da 2000€ per migliorare i punti sopra citati… andrebbe rivisto il posizionamento in sella in primo luogo e secondo la tecnica di guida in salita e in discesa e infine l’ equilibrio… il biker che possiede queste caretteristiche o che lavora per migliorarli non avrà la minima intenzione di investire su 29… se non voluto dagli ” sponsor”

Daniel Naftali
Daniel Naftali

Beh i vantaggi e la miglior prestazione della ruota da 29″ in certi ambiti (salite tecniche, superamento degli ostacoli) è evidente, soprattutto sulle corte escursioni.
Il rovescio della medaglia è che su una ruota da 29″ bisogna investire parecchio per tenere basso il peso. Nessuno però obbliga a comprare le Enve in carbonio con il mozzi Tune, ci sono anche soluzioni intermedie.

Vale la pena o no? Secondo me quando una soluzione tecnica rende la bici più performante vale la pena spendere qualcosina in più.

JustinW
JustinW

Secondo me le 29(non tutte) l unica cosa positiva che potrebbe vantare rispetto ad una 26 Da xc-marathon e un angolo di sterzo più chiuso grazie alle ruote maggiorate e un conseguente rendimento dI pedalata maggiore in salita grazie alla geometria pero alla geometria.. Ma siano ot dato che si parla di ruote 😉

Load
Load

Mi sembra un’analisi ben fatta ed anche piuttosto condivisibile.
Il formato perfetto non esiste.
L’ideale è,potendo,provare diverse soluzioni e capire qual’è quella che più si addice alle nostre esigenze.

italo80
italo80

A Daniè e basta cu ste rote!!!

sunsetdream
sunsetdream

Non ho esperienza precisa nell’enduro, tantomeno in dh, possiedo solo bici front, prediligo percorsi “puliti”, nei sentieri difficili scendo, mi carico la bici in spalla e corro e salto come un cinghiale. Detto ciò’ dopo un ventennio di 26 provai una 29..un vero colpo di fulmine! Dopo due giorni ne comprai subito una. Adoro la 29. Trovo la bici più equilibrata, sicura, veloce in discesa, precisa in curva. Più stabile nei ripidoni. Esteticamente la bici e’ più bella. Ma io uso per il momento solo bici front..mi stanno intrigando le full da marathon, e se mai ne comprerò una sarà 29. Grazie per l’articolo, divertente e istruttivo. Buon Natale!

Paolo M.
Paolo M.

Vedo che alcuni dicono che non sanno decidere sui 3 formati a disposizione!
ma forse non hanno ancora capito che uno sparisce, quindi dovranno scegliere più semplicemente tra 2 😉

Thomas Miller
Thomas Miller

Citazione da un articolo di presentazione delle trek 650b. Io ho scelto così la mia bici…
“La prima domanda che dovete porvi è: “Che tipo di riding voglio dalla mia bici?”. Se la riposta è più “maneggevole e reattivo”, il che comporta anche una bella dose di nervosismo che per alcuni non fa mai male, allora la vostra scelta deve cadere su 26″ e 650B. Se invece la risposta è “sicurezza”, allora andate sulle 29″. La seconda domanda che dovete porvi è: “le prestazioni devono essere focalizate su?”. Se la riposta è “sconnesso e tecnico” allora andate sulle 26″ o 650B, se invece prediligete una bike orientata alla “potenza” ed alla massima prestazione in pedalata, allora andate sulla 29″. Poi chiudete con la domanda: “Come affornto gli ostacoli?”. Se siete il tipo di rider che sul tecnico salta parecchio sugli ostacoli cambiando spesso traiettoria, allora andate sulla 26″ o sulla 650B. Se invece li affrontate con aggressività, lasciando la bici scorrerci sopra per conservare potenza e velocità, allora andate di 29″. Un approccio molto interessante quello di Trek che, forse per la prima volta dal lato di un costruttore, contribuisce a diradare la nebbia sulla scelta delle dimensioni delle ruote.Gli ingegneri Trek si premurano ancora di ricordarci che la scelta del diametro non deve essere basata sulla sospensione o sull’altezza del rider, ma fondamentalmente sullo stile di guida e la destinazione d’uso.- See more at: http://www.triridemtb.com/trek-2014-remedy-slash-da-275/#sthash.0d4PVZQM.dpuf

Thomas Miller
Thomas Miller

Comunque ci sono ottime ruote a prezzi ragionevoli, io avevo bontrager, poi mavic crossmax st 29 non male, ora flowtrail 29 un altro mondo, veramente un upgrade! E costano meno delle mavic…

Lord Soth
Lord Soth

Interessante l’approccio dell’articolo che differenzia i diametri in funzione dell’utilizzo.
Mi sembra più serio e metologicamente più accettabile della propensione “talebana” pro 26 o pro 29.
In fondo come selezioniamo i vari componenti in funzione dell’utilizzo, della vocazione, della nostra bici perchè non dovrebbe essere fatto anche per le ruote?
Non sono proprio d’accordo, quindi, con chi afferma che le ruote da 26″ siano morte.
Lo saranno soltanto perchè i produttori dovranno razionalizzare la produzione di cerchi e gomme e punteranno sui duei formati maggiori, ma lo spazio per una bicicletta assemblata sulla base di ruote “piccole” tecnicamente c’è, eccome. Lo si faceva fino a ieri del resto.
Da parte mia continuerò a lungo a divertirmi con la mia 26″.
Finora di motivazioni per cambiare per una 27,5″ non ne ho trovate e credo che il cambio non porti a differenze così evidenti.
Ci penserò se e quando cambierò la mia bici, ma senza nessuna fretta.

Paolo M.
Paolo M.

Anche sui cerchi bisogna dire che non ce ne sono uni meglio di altri,
ad esempio a me han detto che i “flowtrail” sono lontani (in peggio) un’abisso dai “mavic st”
forse costui ha una guida completamente diversa dall’utente “Senza Bici”

Thomas Miller
Thomas Miller

Se te lo hanno detto provandoli si, costruttivamente parlando si. Le flowtrail sono ruote old style, mq costruite come si deve, semplici. Le ho trovate più rigide e quindi più precise, l ingaggio della ruota libera mooooolto più veloce, e ciò tradotto vuol dire scatti fulminei e superamento ostacoli basse velocità migliore, più tenuta in curva. Ovviamente più scorrevoli… Provate con la stessa bici, stessa forcella, stesse gomme e stesso sentiero. Per me sono dati di fatto questi. Hanno migliorato la mia 29″. Le st sono ruote oneste e affidabili.

Paolo M.
Paolo M.

è vero quello che dice “Hot”,
il fatto di far sparire le 26 sarà pure una scelta commerciale e non di “tecnica decaduta”
ma …
di fatto, a breve, chi avrà una 26,
avrà una bici praticamente fuori produzione/vecchia/obsoleta/antica (io compreso 🙁 )

Lord Soth
Lord Soth

Ma vuoi mettere il piacere di avere una bella bici “vintage”? 😀

mountaindoctor
mountaindoctor

Beh, una 27,5 da enduro dopo un paio di stagioni quanto vuoi che valga rispetto al nuovo? Io mi farei meno problemi da questo punto di vista, a meno che non compri bici usate da cambiare ogni anno, la perdita di valore è sempre e comunque sensibile col prodotto mtb.

ico-
ico-

userò sempre la 26″ non corro dietro a nessun marketing

LucaMazzarol
LucaMazzarol

Complimenti per l’articolo, mi trovo in linea con quanto spiegato in esso, già da tempo ho etichettato i vari standard come tipologia di impiego unitamente allo stile di guida, cosa che andando avanti nel tempo sembra sempre più confermarsi.
Questo conferma anche che un formato non sostituisce l’altro, e che tutti secondo mè continueranno ad essere prodotti ed immessi sul mercato,.
Ad oggi possiamo certamente affermare che il panorama della Mtb si è ampliato ed allo stesso tempo specializzato, offrendoci innumerevoli compromessi da poter combinare con le nostre esigenze.

Replay72
Replay72

Ottimo articolo che analizza molto bene la tematica trattata. Non esiste un formato ruota migliore in assoluto degli altri ma entrano in gioco una serie di variabili relative alla tipologia d’impiego ed alla conformazione fisica del biker (gli “spilungoni” si avvantaggiano maggiormente di ruote più grandi). P.S.: vengo da una front 26″ per XC ed adesso ho una front 29″. Ho ravisato vantaggi e svantaggi in entrambi i formati ma tutto sommato penso che ruote più grandi in XC portino principalmente benefici.

mountaindoctor
mountaindoctor

Sono d’accordo con il punto di vista espresso dall’articolo, per me le medaglie hanno sempre avuto due facce, indipendentemente dal diametro 🙂 . Detto questo, come ho scritto meno chiaramente sull’articolo sulle xc-trail, mi sembra più un pezzo da rivista-di-carta-che-deve-riempire-spazio-tra-una-pubblicità-e-un’altra. Io sul Tech Corner voglio scoprire come cambiare la gabbia a un cambio con frizione, poi sulla lunghezza gabbia, marca e modello ho le mie esigenze, che sono personali e quindi soggettive. Vedrei meglio un articolo così su un’altra sezione, il TC mi ha abituato a ben altro livello.
My 2 cents
Doc.

kji
kji

io penso che i tre formati resisteranno ancora per molti anni e saranno così suddivisi:
29″ xc/marathon – 27.5″ trail / all mountain – 26″ enduro/downhill
a mio avviso ci andrebbero tre bici differenti a seconda del percorso che si va a fare! ma anche su questo non ne son convinto per niente…è troppo soggettiva la scelta del formato come la scelta della tipologia di bici! personalmente preferisco reattività e rilancio con sonore frustate e rilanci sia in discesa che in salita e anche tanta escursione…certo perdo in scorrevolezza e leggerezza su sentieri simil/asfalto…ma il bello della mtb sono i sentierini in mezzo ai boschi, quelli schifosi, tecnici e bastardi dove sputi sangue per salire e dove scarichi adrenalina per scendere…per tutto il resto meglio andare in bdc…

andrea68
andrea68

Ottimo articolo.
Condivido pienamente. Equilibrato e di aiuto nel meglio comprendere l’evoluzione che sta avendo la mtb in questi anni.
Come in altre discipline sportive ormai estremamente specializzate, l’ideale sarebbe avere almeno 2 mezzi a seconda del percorso che si vuole affrontare.
Io l’equilibrio l’ho trovato in una enduro con ruote da 26. Pedalabile in salita e molto performante in discesa.
Mi sembra che molte persone si perdano un pò troppo nei discorsi accademici. Tralasciando magari di allenarsi un pò di più a salire e a scendere, e dimagrire di qualche kilo di troppo…
L’importante é divertirsi, cercare di migliorare sempre la propria tecnica, scoprie nuovi posti, fare nuove amicizie e condividere ogni bel momento che questo sport regala ai suoi praticanti.
Enjoy !!!!

Donato Pagliari
Donato Pagliari

Per la mia poca esperienza e competenza credo che Voi siete fantastici e che questo e uno dei più belli articoli da me letti!!! Tanto tanto di cappello!!!
Luca

giancazaza
giancazaza

Insomma … Il succo del discorso è sempre lo stesso: dovrei cambiare bici

Lord Soth
Lord Soth

Com’e’ tutto soggettivo…
Io sono arrivato alla conclusione contraria. Mi tengo orgogliosamente la mia 26
🙂

ico-
ico-

il mercato ci obbliga a fare quello che vuole lui

Grufus
Grufus

..ma una comparativa seria tra una enduro 26 comp e 29 comp non risolverebbe definitivamente la questione ?
Modelli di serie e biker di diversa capacità dall’agonista al principiante, percorsi dallo scorrevole all’all mountain più trialistico..
Se e’ già stata fatta ditemi per cortesia dove posso leggerla, grazie.

anet80
anet80

Credo che la categoria XC – marathon andrebbe separata, sono troppo diverse le due discipline per poterle raggruppare. Se parliamo di gare tracciate come si deve un XC è nervoso e caratterizzato da difficoltà tecniche che in una gran fondo o marathon sono sicuramente inferiori e ricordiamoci anche che nelle competizioni in circuito un tratto tecnico affrontato 4 o 5 volte ha sicuramente un peso maggiore di una unica parte tecnica di una gara in linea.

Varne
Varne

Io credo che generalizzando, anche suddividendo la pratica della mtb in diverse categorie, non si trova la risposta al quesito “quale diametro ruota è migliore”. Personalmente ritengo che ci siano bici valide ed altre meno per tutti i formati ruota e l’unico modo per possedere un mezzo per noi soddisfacente sia quello di provare più bici possibili. Se si prende la globalità della massa dei bikers abbiamo talmente tante variabili soggettive che è improponibile identificare il miglior standard ruota. Ciononostante facendo una media dei praticanti delle varie discipline mtb si può affermare che più l’uso della bici propende alla pedalata più le 29 sono diffuse, viceversa più si cerca la prestazione in discesa più le 26 la fanno da padrona. Personalmente ho avuto diverse 26 (da xc, enduro e dh) e nell’ultimo anno ho cambiato due 29 (una trail bike sostituita poi con una AM). Ho avuto modo di provare anche una 27,5 (più precisamente una scott genius lt). Per i due estremi della pratica mtb (ovvero xc e dh) non avrei dubbi su cosa scegliere per me, rispettivamente 29 e 26. Bisogna però dire che se per l’xc alcuni brand propongono oltre al 29 anche il 27,5 per la dh su 1000 bici 3 non sono delle 26, quindi la scelta è quasi obbligata. Invece per la “bici totale”, quella che ti permette di fare tutto sinceramente mi trovo in dubbio su quale dei tre formati sia il migliore. Credo che per un uso ludico (ovvero le classiche gite… Continua a leggere »

andre72
andre72

Complimenti, ottimo articolo per orientarsi tra i vari standard

RickyDabomb
RickyDabomb

ricordo che il campione italiano marathon ha vinto su una 26…..quindi….

sapete invece quest’anno che cosa usera?

ico-
ico-

26″ for evere

gotto
gotto

per il mio modo di concepire la moutainbike il regalo che mi sono fatto risalente a ca. 1 mese fa, lo ritengo il più appropriato; una AM/Enduro con ottime qualità per scendere e piuttosto leggera (vista la categoria di appartenenza) per salire. I belive in 26

anacron
anacron

se sapessi come mettere l’emoticon avresti visto un battito di mani, fratello.

Ispettore Zenigata
Ispettore Zenigata

articolo interessante, peccato che ha scatenato/scatenerà il solito campanilismo…

mipabloit
mipabloit

approfondimento molto interessante che però, anche dai commenti, mi fa pensare che il marketing, come doveva essere e come sempre sarà, ha vinto ancora, ma due volte; stiamo cominciando tutti a considerare il fatto che ci vorrà una bici per ogni tipo di percorso e quindi alla fine ci troveremo TUTTI con tutti e tre i formati in cantina !

gotto
gotto

non credo, secondo me la bike è una, basta sceglierla confacente le proprie ideologie.

gotto
gotto

per me il marcheting ha perso.

anacron
anacron

Visto quello che mi è stato detto ieri da uno di loro approfitto di questo aricolo per fare un appunto ai “sivende”. Ma veramente pensate che chi ha una 26″ carbonio montata al top e con meno di un anno di vita ve la ceda per quattro soldi in cambio di una 27.5 magari in allumino e sicuramente montata a cazzo. Ed in particolare tu, si tu che hai quel telaio SC da più di un anno in bella mostra (e chiediti perché non l’hai ancora venduto). Piuttosto che cedere mi ci faccio seppellire vivo con la mia 26.

Scusate lo sfogo. Buon Natale.

tmarco1
tmarco1

Bravo! E te lo dice uno che ha una 29″.
A parte il fatto che l’articolo molto ben fatto va guardato considerando bici montate allo stesso modo con formato ruote diverso. Altrimenti condivido con Anacron la follia nel cambiare una 26 al top di gamma con una bici più scadente ma con ruote più grandi.
Questi aspetti secondo me vanno presi in considerazione solo se si deve iniziare, rottamare o cambiare la propria biga per giocarsi un podio…tutto il resto non ha senso…è mero consumismo.

lorenzo cucchi 13
lorenzo cucchi 13

Salve, sono un bitumaro che si sta convertendo alla mtb, sto cercando una nuova mtb da xc, ma ogni volta che leggo uno di questi articoli, vado in confusione, non so più cosa prendere, dopo anni di bici ultralight da 26, si è passati a 29 che per abbattere i 10kg ci vogliono 3000 €, per me che sono abbastanza para carro in discesa sono proprio necessarie o è meglio se cerco un 26 usato top di gamma super leggero? MScusate se ho postato nella sezione sbagliata.

dlacego
dlacego

Ti dico la mia ma chiaramente è tutto soggettivo 🙂 Avendo provato tutti i vari formati e leggendo che sei un “bitumaro” ti consiglierei di prendere una 29 perchè secondo me ti troveresti meglio abituato come sei a spingere rapporti duri e non prediligere l’agilità, avresti un vantaggio nella velocità media specialmente facendo lunghe percorrenze, in discesa il 29 ti aiuta non poco come anche nelle salite tecniche (radici, gradoni, ecc sicuramente non sei abituato ad affrontarli). 10, 11 km non cambia molto, la cosa importante in una 29 sono le ruote… meglio telaio e componenti più pesantini ma ruote molto leggere, magari vai di usati trovi anche qui sul mercatino ottime bici per 1500 euro. Infine il lato economico: dato che per te è tutto una novità il 29 ti permette una buona rivendibilità (magari con il tempo ti accorgerai che il tuo mezzo ideale è una full piuttosto che una front o un trail piuttosto che una marathon), prendere una 26 top di gamma e pagarla anche poco significherà comunque regalarla al momento della rivendita.

dlacego
dlacego

Dimenticavo… fra 26 e 27,5 la differenza è così piccola che una vale l’altra.

lorenzo cucchi 13
lorenzo cucchi 13

Grazie mille per la risposta! Effettivamente tutti i sivende mi hanno sconsigliato la 26 per la rivendibilita’, come dici tu, forse è meglio prendere una 29 buona e poi fare degli upgrade con il tempo. Ancora grazie!

louannescrymgeou
louannescrymgeou

ma non avevano detto che questa discussione non la beve più nemmeno l’ultimo degli utonti ?

albert.thesunfish
albert.thesunfish

Secondo me ognuno deve seguire il suo sentimento, io sono 15 anni che salgo e scendo con la 26, e ancora oggi pedalo la mia beef cake 26 nel mio gruppo ci sono 29 e 27,5 e vedo che dopo 40 min di salita e fatica x tutti e ci sono quelli che con la 26 vanno più forte magari in salita e poi più piano in discesa di una 29.. Quando vai a pescare devi pasturare per prendere e nel commercio e uguale..

nitta87
nitta87

In questo articolo si tiene conto del formato ruota in riferimento della disciplina che si pratica..E sin qui nulla da ridire. Però, bisognerebbe tener conto anche di un altro fattore: l’altezza del rider! Io sono un tappo di 1.69! Quando andai ad acquistare la mtb da cross country, per il modello che scelsi vi erano le varianti da 26 e da 29. Nel dubbio chiesi ed ottenni di poter provare per due gg le due versioni. Personalmente con la 29 mi sono trovato malissimo, impacciato, mi sembrava di stare sui trampoli! Optai per l’acquisto della 26. Oggi, a distanza di due anni il mercato e anche i fatti mi hanno dato torto, ma resta comunque il fatto che in diverse uscite fatte con amici possessori di 29, quando ci scambiamo il mezzo, ancora oggi mi trovo in grande difficoltà! Sarò un caso particolare ma per me è così|

solofutaegiogo
solofutaegiogo

Salve
Ottimo articolo
Io con la 26 attuale faccio off road leggero e asfalto, mi piacciono le salite e un po meno la discese dove, anche causa una posizione non al top in sella, mi sento poco sicuro. Con la 29 dovrei andare sul sicuro perche, tra le altre cose, faccio giri molto pedalati.

Unici nei sono il discorso ruote che sarebbero un upgrade obbligato

alenyc
alenyc

A parer mio la 26 e 27.5 non è poi così diversa da preferire il nuovo formato…

Forse una questione di gusti…

Cambia invece discorso tra 26 e 29 . ..lo cambia davvero molto ma bisogna vedere l’utilizzo. ..se ad esempio io giro anche in park per divertirmi, oltre a fare giri pedalati, mai più andrei a prendermi una 29…mi sentirei teoppo impacciato….

melgopea1972
melgopea1972

articolo utilissimo, grazie

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