[Workshop] Guida alla sostituzione delle gabbie dei deragliatori Shimano

[Workshop] Guida alla sostituzione delle gabbie dei deragliatori Shimano

Daniel Naftali, 14/11/2012
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Daniel Naftali, 14/11/2012

di Daniel Naftali

Un sasso ha spaccato la gabbia del vostro costoso Shimano XTR? Magari ancora in ottime condizioni e per questo motivo vi scoccia comprarne uno nuovo? Il tech corner di oggi fa proprio per voi: vedremo infatti come sostituire la gabbia di un cambio Shimano.

Le gabbie di ricambio

Non tutti sanno che Shimano offre una vastissima gamma di pezzi di ricambio per tutti i suoi componenti, anche per i deragliatori posteriori.

Molto spesso quello che si rompe in un cambio è la gabbia. Specialmente quando questa è in carbonio basta spesso una leggera strisciata su una pietra a produrre un danno irreparabile. Cambiare tutto il deragliatore per una gabbia piegata o rotta non ha molto senso, specialmente su trasmissioni di alta gamma. Comprando la gabbia nuova è possibile ripristinare il deragliatore spendendo 1/3 rispetto alla sostituzione. Mica male!

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La prima cosa da conoscere è il codice del ricambio. Per risalire al codice bisogna consultare i Tech Docs di Shimano, reperibili al sito:

http://techdocs.shimano.com/techdocs/index.jsp

Selezionando il proprio modello di deragliatore si apre un file PDF con l’esploso del componente ed i codici dei vari ricambi disponibili.

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Sotto l’esploso troviamo i vari ricambi, quelli che a noi interessano sono l’”inner plate” e l’”outer plate”, le due piastre che costituiscono la gabbia del deragliatore. Ricordiamo che per Shimano SGS è la gabbia lunga, GS la media, SS la corta.

Se per il nostro deragliatore è disponibile la gabbia di ricambio, possiamo procedere alla ricerca. Molti negozi sono in grado di ordinare il ricambio direttamente da Shimano, ma se il vostro negoziante non fosse in grado di reperirlo, vi consiglio di inserire il codice in google e cercarlo online. Ci sono tantissimi negozi online tedeschi (e non) che possono procurare ogni tipo di ricambio.

Bene, ora che abbiamo il pezzo vediamo come procedere con la sostituzione!

All’opera

Smontare un deragliatore non è un’operazione difficile, bisogna però sapere come procedere per scaricare e successivamente ricaricare la molla di tensione della gabbia. Vedremo l’operazione per i cambi Shadow di Shimano, visto che i modelli non Shadow sono ormai poco diffusi.

Ricordiamo che i cambi Shadow hanno la caratteristica di avere il fulcro di rotazione della gabbia ed il perno della puleggia superiore coincidenti.

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Questo comporta un pochettino di difficoltà nello smontaggio, ma non è un grosso problema sapendo come procedere.

Cominciamo con il procurarci:

  • Chiavi a brugola di varie misure
  • Cacciavite a croce
  • Frenafiletti
  • Un pezzo di cavo vecchio
  • Gabbia di ricambio
  • Grasso

L’operazione è quasi uguale per tutti i modelli Shadow, tuttavia ci saranno alcune differenze a seconda che il sistema di fissaggio sia a vite o a spina:

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Il primo, che per comodità chiameremo sistema di fissaggio a vite, è caratteristico dell’XTR e del Saint e facilmente riconoscibile per la presenza di una grosse vite con testa a brugola nella parte esterna del parallelogramma, in corrispondenza della puleggia superiroe.

Il secondo tipo, che chiameremo a spina, è invece caratteristico dell’XT e dell’SLX, ed è il sistema adottato anche sui vecchi modelli pre-shadow. L’asse della gabbia si innesta sul parallelogramma in un apposito foro, dall’interno. Come vedremo meglio in seguito, nella parte terminale dell’asse è presente una scanalatura. Una spina si innesta lateralmente in questa scanalatura, impedendo all’asse di sfilarsi. Il sistema è riconoscibile per l’assenza della grossa vite a brugola esterna e per l’avere una piccola vitina nella parte inferiore del parallelogramma, come indicato in figura.

Bene, capito come identificare il tipo di deragliatore che possediamo, possiamo metterci all’opera!

1)   Smontaggio: per prima cosa dobbiamo smontare il cambio dalla bici. Togliamo la catena, il cavo e svitiamo la vite di fissaggio al forcellino, ritrovandoci con il cambio in mano.

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2)   Preparazione: per lavorare meglio, il cambio deve rimanere tutto disteso, come se fosse posizionato sul pignone più grosso. Per tenerlo in questa posizione, procuriamoci un pezzo di cavo vecchio. Posizioniamo il cilindretto che andrebbe nel manettino all’interno della sede della guaina, distendiamo il cambio con le dita e fissiamo il cavo nell’apposito morsetto, come in foto.

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Il cavo, rimanendo teso, terrà in posizione il cambio.

3)   Rimozione gabbia interna e pulegge: con una chiave a brugola da 3mm, rimuoviamo le viti che fissano la gabbia interna e le pulegge. Alcuni cambi utilizzano un’anello Seeger di sicurezza che va rimosso prima di svitare la vite inferiore. Posizioniamo i vari pezzi in un contenitore, avendo cura di non perdere nulla e ricordando l’ordine di montaggio dei vari elementi dei cuscinetti delle pulegge.

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Se dobbiamo solo sostituire la gabbia interna, saltiamo i passaggi successivi e passiamo direttamente al punto 10, altrimenti procediamo come segue.

4)   Rimozione fermo gabbia: con un cacciavite a croce, rimuoviamo il fermo gabbia, ovvero quel perno che impedisce alla gabbia di ruotare indietro oltre un certo angolo.

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Rimosso il perno possiamo scaricare la molla, facendo girare la gabbia in senso orario di mezzo giro. La gabbia ora punta verso l’alto.

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Attenzione: teniamo saldamente la gabbia ed il parallelogramma con le mani, se ci dovesse scappare la gabbia potrebbe graffiarci. Nel dubbio meglio indossare un paio di guanti, specialmente se la gabbia è in carbonio ed è spezzata, quindi molto tagliente.

5)   Rimozione gabbia esterna e molla: a questo punto la molla è scarica, possiamo quindi rimuovere la gabbia esterna. Il passaggio è diverso a seconda del tipo di fissaggio.

FISSAGGIO A VITE

Con una chiave a brugola da 5mm, svitiamo la grossa vite esterna completamente, finchè non gira a vuoto. Questa non uscirà essendo tenuta in sede da un anello elastico. Tirando verso l’interno la gabbia, il perno si sfilerà con facilità mettendo a nudo la molla o portandosela con se, dipende da caso a caso. Qui di seguito l’esploso degli elementi nel corretto ordine di montaggio:

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Attenzione alla boccola centra molla ed al suo verso di inserimento (lato stretto verso la molla, altrimenti non entra).

FISSAGGIO A SPINA

Con una brugola da 2mm svitiamo la spina laterale, che ferma il perno. Rimossa la spina, spingendo la gabbia verso l’interno il perno si sfila senza troppa difficoltà.

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NOTA: prestiamo attenzione al posizionamento della molla! Nel caso di fissaggio a vite, la molla va inserita con la parte stretta verso il fondo del foro. Nel caso di fissaggio a spina, la molla va inserita con la parte larga verso il fondo del foro.

6)   Pulizia ed ingrassaggio: approfittiamo che tutto è smontato per pulire eventuali tracce di sporco o ruggine e per ringrassare molla e perno, prima di procedere al rimontaggio.

7)   Riposizionamento molla:  posizioniamo quindi la molla correttamente, facendo coincidere la linguetta della molla con il foro che si intravede sul fondo della sede. Vediamo l’operazione nel dettagio per i due diversi sistemi di fissaggio.

FISSAGGIO A SPINA

La molla in questo caso va inserita con la parte larga rivolta verso il fondo del foro. Non è presente nessuna boccola.

FISSAGGIO A VITE

La molla va inserita con la parte stretta rivolta verso il fondo del foro. Posizionata la molla va inserita la boccola centra molla, con il lato stretto rivolto verso la molla.

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Ci troviamo quindi in questa configurazione: la molla sporge leggermente, pur avendo  la linguetta interna correttamente in sede.

8)   Posizionamento gabbia esterna: sulla gabbia esterna sono presenti due fori in cui alloggiare la lingua esterna della molletta. I due fori determinano un precarico differente e quindi una diversa forza di tensionamento della catena. Posizioniamo la linguetta della molla nel foro che preferiamo.

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Spingiamo quindi la gabbia a battuta: se entrambe le linguette sono correttamente in sede, con una piccola pressione riusciamo a posizionare la gabbia a filo con il parallelogramma. Fissiamo quindi la gabbia stringendo la vite o inserendo l’apposita spina di fissaggio.

9)   Precarico molla e posizionamento fermo gabbia: a questo punto la gabbia dovrebbe essere rivolta verso l’alto. Con le dita facciamole compiere una rotazione di mezzo giro in senso antiorario, come in figura:

 [img]http://fotoalbum.mtb-forum.it/image.php?id=282910&s=576&uid=3504[/img]Posizioniamo quindi il fermo gabbia, avvitandolo con un cacciavite a stella. Ora la gabbia rimane sempre in tensione.

10)  Rimontaggio gabbia interna e pulegge: ora che la gabbia esterna è fissata, possiamo facilmente rimontare la gabbia interna e le pulegge, fissando il tutto con le apposite viti. Prestiamo attenzione a posizionare le pulegge correttamente, rispettando la superiore e l’inferiore ed il verso di rotazione. Per evitare l’allentamento delle viti, applichiamo del frena filetti su di esse.

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Rimuoviamo quindi il cavo che teneva il deragliatore teso ed avvitiamolo sul telaio. Rimontiamo la catena, registriamo correttamente la tensione del cavo.

Abbiamo quindi finito! Il nostro deragliatore è di nuovo pronto per un lungo periodo di onorato servizio!