EWS Finale, 4 bici dei pro

EWS Finale, 4 bici dei pro


Questo giovedì coincideva con l’inizio delle prove ufficiali dei percorsi dell’EWS di Finale Ligure, motivo per cui è stata dura trovare qualcuno ai paddock. Non poteva mancare la Bronson di Steve Peat, trascinato in Liguria da evidenti obblighi contrattuali. Il britannico si rifiuta di provare le speciali, quindi la sua bici era in bella mostra sul lungo mare, di fronte al paddock Santa Cruz.

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State attenti se lo incrociate in gara, l’ultima volta ci stava quasi tirando sotto, ben dopo il traguardo di una PS.

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Insomma, i paddock Santa Cruz erano quasi gli unici dove c’era qualcosa da vedere.

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Il meccanico Marshy alla ricerca di una vite del Di2, cadutagli di mano.

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Altra cosa a cui fare attenzione: il parcheggio di Finale Ligure sul lungo mare. Basta sgarrare di qualche minuto e i vigili son lì a far cassa.

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I fratelli Lupato sono tornati presto ai paddock. Qui Alex con la sua nuova Trek Slash 29.

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La bici di Denny Lupato.

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Lo stand Cannondale con la nuova evoluzione della Jekyll (si chiamerà così?).

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Nuovo, rispetto alle ultime EWS, è il link, in carbonio.

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31 commenti

    1. @MaurizioComelli non facciamo il solito vittimismo all’itagliana. A Finale la politica sui parcheggi a pagamento è decisamente friendly, infatti a biglietto scaduto non scattano le multe ma un invito a saldare. Basta andare dal controllore dei parcheggi, che si trova generalmente accanto ai parcometri vicini all’arco Regina Margherita (o in alternativa lo si chiama al cellulare al numero indicato), e si salda la quota che corrisponde al costo del parcheggio rimasto scoperto. Pochi spiccioli e problema risolto solo con quanto dovuto. Quali altri comuni offrono questa opportunità? Se poi uno non salda a distanza di giorni (non ricordo quanti), il ticket si trasforma in multa, che sono tutt’altro che salate. Basta vedere l’esempio dei 23 euro di Marco dopo 3 anni. In qualsiasi altra città italiana, per pagare una multa dopo 3 anni, si parla almeno di 3 cifre… mentre in una città svizzera le cifre diventerebbero almeno 4! 😉

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      1. D’accordo sul fatto che non si debba fare vittimismo, ma la politica non è tanto “friendly” quanto “a norma di legge”. Una sentenza ha sancito che una macchina con il biglietto scaduto non è in “divieto di sosta” e quindi multabile, ma deve pagare la differenza. I 23€ probabilmente saranno frutto di una giornata di posteggio non pagato (1,5€ per 12 ore + spese di notifica?). Nella citta dell’isola azzura e dell’area blu (genova) sono conquiste importanti (specie per un foresto). Ma questo è piu citybike che mtb-mag 😀😀😀

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  1. Mi dispiacerebbe se un campione come Peat arrivasse ad uno screzio solo perché innervosito dall’essere costretto a gareggiare contro voglia in una gara di enduro
    Ha espresso la sua opinione che molti condividono pure , ma ha un contratto. È li per lavoro
    Se non vuole farlo lo deve solo decidere lui . Se ne va a casina ed affronta le conseguenze con Santa
    In fondo è un uomo adulto .

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      1. Spiace leggere di certi comportamenti da parte di professionisti navigati, fra la’altro in Val di Sole tre settimane fa ho avuto modo di fare due parole con i rider del Syndicate e un paio di meccanici del team e mi sono sembrati molto disponibili, di certo “non speciali” come qualche altro pro rider che ha fatto fatica a rivolgermi la parola…

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    1. hai ragione…anche perchè non è che Santa lo abbia mandato a fare i turni in fabbrica per 1 mese…lo ha spedito a fare “marketing” in una gara dove può anche arrivare ultimo ma deve solo (che umiliazione) godersi la sua popolarità coi fan.

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      1. beh effettivamente anche a me sembra un comportamento esagerato….d’altronde adesso che si è ritirato dalle gare di downhill…Per quanto riguarda la presunta “specialità” del Syndicate…in Val di Sole erano molto disponibili e lì l’assalto dei fan era a tratti assillante….probabilmente anche quello fa parte del lavoro di rider di un team indubbiamente iconico….d’altro canto “costringere ” un rider a fare qualcosa che non gli piace, non so quanto convenga….Magari Peaty ha altri progetti per il suo futuro nel Syndicate, con qualche altro ruolo

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        1. Quando ci fu la news che Syndicate non sarebbe stato considerato un team PRO come gli altri perchè ogni atleta aveva “divise” diverse con sponsor diversi io azzardai a la teoria che probabilmente ciò avveniva perchè il team lasciava ad ogni atleta la possibilità di fare contratti contratti indipendenti con i diversi sponsor tecnici.
          Quindi immagino che il team paghi meno gli atleti.
          E quindi forse è questo che “da fastidio”… se l’atleta è pagato più dai suoi sponsor che dal team, (al quale è legato perchè ottiene per lo più assistenza, professionalità e organizzazione per le gare DH, e solo parte del suo guadagno), allora è fastidioso dover piegarsi a far trasferte gare ecc… “comandate” da contratto dal team stesso.
          …ma è solo una teoria… :)

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  2. Un pro con la 29 , non se ne vedono molti o sbaglio ? considerando pio che Alex non è propriamente un gigante di statura ! mi auguro che riesca ad ottenere ottimi risultati , anche per vedere qualche italiano nella parte alta della classifica EWS.

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  3. [email protected] ha detto:

    Qualcuno sa qualcosa sulla gomma posteriore di peaty?

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