Marco Toniolo, 12/04/2011
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Marco Toniolo, 12/04/2011

Ieri una rivista tedesca mi ha chiesto di mandarle una foto che mi ero dimenticato di avere. Si trattava di una foto del 2002 in cui si vede Giovanna Bonazzi (campionessa del mondo di DH nel 1991 e 1993) che sale nella funivia del Kohlern in quel di Bolzano. Stavamo facendo un servizio fotografico su un nuovo giro, soprannominato poi “delle 3 funivie”, durante il quale si prendono le tre funivie di Bolzano e si scende di nuovo in città su svariati sentieri. Fu pubblicato su diverse riviste, fra cui Bike Magazin e TuttoMTB, come potete vedere anche in questo topic che aprii ormai 8 anni orsono.

Giovanna Bonazzi sale sulla funivia del Kohlern

Ho dovuto sfrugugliare a lungo nel mio archivio per trovare questa foto perchè allora si scattava in analogico (diapositive) e quindi non ero sicuro di avere la versione scannerizzata nei miei harddisk. Così, un po’ per caso un po’ perchè ho preso una bella insaccata alla schiena ieri in bici che mi costringe a stare calmo, ho cominciato a guardare vecchie foto e a ripensare a quello che ci stava dietro, e ai bei momenti che ho vissuto in bicicletta. Eccovi dieci anni di MTB raccontati attraverso alcune delle mie foto.

2001
Questo fu l’anno del magnifico giro intorno al Gran Paradiso, fatto insieme a Lorenz, ovvero colui che cominciò con me l’avventura di bike-board.net, ora diventato MTB-Forum.it. Nel 2000 avevamo messo online la prima versione del sito, i cui rimasugli potete trovare qui. Io non sapevo niente di html, database e similia, così fu proprio Lorenz a smanettare sul sito. L’idea era quella di pubblicare i nostri giri in mountain bike, una sorta di blog ancora prima che i blog esistessero.

Lorenz in salita verso il Col Lauson

Il giro di 3 giorni intorno al Gran Paradiso va a classificarsi fra i giri più belli che io abbia mai fatto, sia per l’ambientone alpino con tanto di stambecchi, sia per i sentieri mozzafiato. Sarebbe bello rifarlo 10 anni dopo, con le bici dei giorni nostri. Ai tempi sia io che Lorenz eravamo in giro con delle Rocky Mountain Element dotate dell’allora fichissima forcella Sid. Conservo il telaio appeso in garage.

2002
Anno storico, per me, perchè fu quando mi misi in proprio salutando l’azienda per cui lavoravo e cominciai a fare il fotografo a tempo pieno. Fu grazie a Bike Holidays e ai suoi 50 alberghi sparsi per tutto il Tirolo e l’Alto Adige che quell’estate girovagai come uno zingaro di valle in valle per riempire il loro catalogo di foto. Sopratutto una è diventata un classico, vista e rivista in tutte le salse e in ogni tipo di pubblicazione, questa:

Pe e Lorenz sull'Idjoch

Tanto per cambiare, due forumendoli in azione: davanti Pe, biker romano che ai tempi viveva nella mia stessa città (Monaco di Baviera) e dietro l’inossidabile Lorenz, ripresi sull’Idjoch di Ischgl a 2700 metri di altitudine, quando le nuvole si stavano dissolvendo per lasciar posto ad una giornata di sole.
Adesso non faccio più foto per Bike Holidays, che però sono un’inserzionista fisso di MTB-Forum.it da anni ormai.

2003
Anno che associo ad un giro di più giorni nelle Alpi Occidentali: da Ventimiglia al Monviso. Con un po’ di orgoglio posso dire che sia stato di ispirazione a diversi forumendoli (e non solo), tornati tutti entusiasti dalle lande selvagge e incontaminate che anche il nostro Paese sa offrire. Preparai questo itinerario nei mesi invernali, studiandomi un libro che parlava della traversata fatta in sella a un… cavallo. Là dove passa un cavallo passa anche una bicicletta, pensai. Non era del tutto vero.

Un tratto sperimentale della traversata, mai entrato nel roadbook perchè siamo finiti a spingere le bici per ore.

Ogni esperimento che si rispetti finisce in una strada senza uscita, tutto sta a tornare indietro e ad imbroccare quella giusta!

2004
Nepal, Annapurna, Dhaulagiri. Giro indimenticabile in Himalaya al cospetto delle montagne più alte del pianeta.

Da quota 4000 ci avviciniamo ai 5000... e alla neve che ci costringerà a portare le bici a spalla

Una spedizione vera e propria, con portatori, tende, cucina da campo e quegli imprevisti che la rendono indelebile nella memoria dei partecipanti. Il punto più alto del giro è stato a 5500 metri, dopo una giornata sfiancante in cui abbiamo portato le bici a spalla nella neve e sotto un sole martellante. Non sapevamo ancora che dietro al passo ci attendevano 500 metri di dislivello a piedi, sempre a causa della neve. Arriveremo al campo solo all’imbrunire.

2005
A caccia di nuovi itinerari nelle nostre Alpi. Una delle scoperte più piacevoli fu il reticolo di sentieri della prima guerra mondiale scoperti presso il lago d’Idro. Un angolo di Lombardia poco densamente abitato e lasciato da parte dalle grandi correnti turistiche.

Il sentiero dei 136 tornantini

Ormai mitico il sentiero che scende dal Monte Stino con i suoi 136 tornantini, non solo per la sua arzigogolata linea, ma anche per l’ambiente che circonda i biker durante questa discesa da fare assolutamente una volta nella vita (se si è capaci di fare il nose-press).

2006
Hans Rey mi chiamò durante un freddo mese di marzo bavarese, proponendomi di andare a prendere una bella dose di caldo nelle Filippine.

Hans Rey in bilico sulle risaie

Non potevo che dire di si, una bella pausa estiva ci stava bene. E fu così che mi imbarcai in questa avventura esotica, in un Paese di cui non conoscevo il nome di una montagna. Non sapevo neanche che si potesse andare in bici lì, invece scoprii che c’era una bella scena di locals che popolava i sentieri delle migliaia di isole filippine. Sempre che uno riuscisse ad arrivare a destinazione sano e salvo: il traffico e il modo di guidare sono un vero attentato alla salute di qualsiasi essere umano.

2007
Fiordi, aringhe e vichingone bionde. L’immagine della Norvegia nel collettivo italico può essere riassunta in queste tre parole.

Muldox e Bobby Root scendono verso il fiordo

Con Muldox e Bobby Root abbiamo invece scoperto che, a parte i bellissimi fiordi, i salmoni saziano di più delle aringhe e che alcune bionde del posto sono tinte. I sentieri erano perfetti per le foto, un po’ meno per chi vuole girare in bici visto che non ci sono strade che portano all’inizio delle discese: quello che uno vuole scendere se lo deve spingere/portare in salita. Tranne in un caso, e cioè là dove i tedeschi durante la seconda guerra mondiale avevano costruito una stradina che portava all’imbocco dello spettacolare sentiero che vedete nella foto qui sopra.

2008
Alla scoperta della Sicilia. In ottobre 2008 dovevamo andare in Bolivia, sfortunatamente i nostri voli furono cancellati per problemi politici nel paese così dovemmo ripiegare sui più vicini Etna e Marettimo.

Muldox a manetta giù per l'Etna

Fu una piacevole sopresa trovare sentieri divertenti, temperature estive a fine ottobre e un posto magico come l’Etna. Grazie a Vittorio Platania ci siamo divertiti come matti sulla sabbia lavica del vulcano piu grande d’Europa e sui sentieri in mezzo al mare dell’isoletta di Marettimo. Un qualcosa di diverso dalle Alpi, in Italia.

2009
E finalmente ce la facemmo: Bolivia! Insieme a Renè Wildhaber, Rob J e Joe Schwartz mi ritrovai nel mezzo delle Ande, annaspante ai 4000 metri di altitudine dell’aereporto di La Paz.

Un sentiero a Sorata, Bolivia

In Bolivia ho trovato i sentieri più belli del mondo: fluidi, tecnici e spettacolari al punto giusto, uniti ad una cultura e storia uniche e alla cordialitá della gente. 15 giorni fra i 5000 metri di altitudine della Cordillera Blanca e il clima tropicale del bacino delle Amazzoni hanno reso questo viaggio indimenticabile e mi hanno fatto innamorare di questo angolo del nostro pianeta.

2010
Volevo tornare a tutti i costi in Sudamerica, così nel 2010 è stata la volta del Perù. Il Paese è molto più turistico e “civilizzato” della Bolivia, ma andare in bici fra le rovine degli Inca e fare un bagno idromassaggio con il chiaro di luna che illumina l’imponente anfiteatro Inca di Ollataytambo appartengono alle esperienze più belle della mia vita.

Rob J mette le ali

Anche il salto che vedete qui sopra è stata un’esperienza di vita per Rob J: breve ma sicuramente intensa.

2011
Vi dico solo due cose: Bolivia e Whistler. A fine maggio riparto in direzione La Paz con Rene Wildhaber e Jerome Clementz per due settimane a scoprire nuovi sentieri boliviani, fotografando e filmando. A luglio tocca a Whistler. Non dovete fare altro che stare sintonizzati su mtb-forum.it!