Garmin offline a causa di un attacco hacker

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Come già notato da diversi utenti, da ieri mattina il sito Garmin.com non è raggiungibile e sembra essere stato vittima di un attacco hacker.

Questo significa che anche Garmin Connect è fuori uso, il sito usato per caricare le tracce in automatico dai GPS del marchio americano, per poi essere trasferiti a Strava, per esempio. Non solo, anche la produzione in Asia sembra essersi fermata, facendo pensare che anche il sistema di gestione aziendale (come SAP) sia stato attaccato.


Una vicenda che ricorda quella di Canyon ad inizio anno e che di solito è di difficile soluzione se non si paga il “riscatto” richiesto dai criminali.

Ricordiamo che, se siete soliti caricare su Strava le vostre tracce, potete farlo scaricandole dal GPS al computer e poi fare l’upload manuale.

In bocca al lupo a Garmin per una veloce risoluzione del problema.

 

Commenti

  1. Ruggero68:

    il sito Garmin Connect è tornato a funzionare.
    La sincronizzazione ancora no.
    appena caricato una traccia collegando il gps computer e a garmin express
  2. da consulente informatico vi dico una cosa... una parte consistente dei disservizi sulle applicazioni web sono causati da progettazione errate, scarsità di risorse e mezzi... scelte sbagliate di manager e tecnici

    gli hacker sono una scusa...
  3. cicciocappuccio:

    vero, non sapremo mai cosa e' successo (ed e' giusto cosi')...
    Mah, non so se è giusto o meno, è una semplice politica aziendale, c'è gente come Amazon che ne ha fatto un credo, altri no. Amazon crede che la fiducia nei loro servizi derivi (anche) dal sapere come funzionano, per altri la cosa non è così importante. A me che sono del settore (disclaimer, lavoro per Veeam, per chi non lo sa una delle aziende leader al mondo della data protection, backup e disaster recovery) farebbe piacere saperlo, ma è pura curiosità personale, ai fine del trust verso il servizio non credo impatti più di tanto.

    [QUOTE]
    il mio comunque non volava essere un J'accuse... rileggendo il messaggio effettivamente e' un po' categorico.

    il mio pensiero era: possono esserci 100, 1000 motivi per cui un'applicazione web spacchi, per i motivi piu' vari... considerando che non stiamo parlando di un applicazione bancaria (dove, in teoria, dovrebbe essere tutto solido e sicuro e quasi mai e' cosi', te lo assicuro) e che ad un hacker gliene importa poco dove vai in bici...
    [/quote]Ne ho viste abbastanza ("ho visto cose che voi umani...") da dirti che lo standard bancario non è più così mitologico come era decenni fa, e anche ai tempi il più era dovuto al fatto che erano sistemi raramente modificati e spesso disconnessi dal mondo esterno. Ci sono settori molto più avanti di quello bancario in quanto a protezione, i content provider per dirne uno (netflix ad esempio ha capacità di resistenza agli attacchi informatici impressionanti), ma la differenza come sempre la fanno le persone che ci lavorano.
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