Come già notato da diversi utenti, da ieri mattina il sito Garmin.com non è raggiungibile e sembra essere stato vittima di un attacco hacker.
Questo significa che anche Garmin Connect è fuori uso, il sito usato per caricare le tracce in automatico dai GPS del marchio americano, per poi essere trasferiti a Strava, per esempio. Non solo, anche la produzione in Asia sembra essersi fermata, facendo pensare che anche il sistema di gestione aziendale (come SAP) sia stato attaccato.
Una vicenda che ricorda quella di Canyon ad inizio anno e che di solito è di difficile soluzione se non si paga il “riscatto” richiesto dai criminali.
Ricordiamo che, se siete soliti caricare su Strava le vostre tracce, potete farlo scaricandole dal GPS al computer e poi fare l’upload manuale.
In bocca al lupo a Garmin per una veloce risoluzione del problema.

gli hacker sono una scusa...
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il mio comunque non volava essere un J'accuse... rileggendo il messaggio effettivamente e' un po' categorico.
il mio pensiero era: possono esserci 100, 1000 motivi per cui un'applicazione web spacchi, per i motivi piu' vari... considerando che non stiamo parlando di un applicazione bancaria (dove, in teoria, dovrebbe essere tutto solido e sicuro e quasi mai e' cosi', te lo assicuro) e che ad un hacker gliene importa poco dove vai in bici...
[/quote]Ne ho viste abbastanza ("ho visto cose che voi umani...") da dirti che lo standard bancario non è più così mitologico come era decenni fa, e anche ai tempi il più era dovuto al fatto che erano sistemi raramente modificati e spesso disconnessi dal mondo esterno. Ci sono settori molto più avanti di quello bancario in quanto a protezione, i content provider per dirne uno (netflix ad esempio ha capacità di resistenza agli attacchi informatici impressionanti), ma la differenza come sempre la fanno le persone che ci lavorano.