gravel?

Campionati del mondo gravel senza una gravel

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Questo weekend si tengono i primi campionati del mondo di gravel in quel di Cittadella, in Veneto. La lista partenti è piena di pro del mondo strada, e fra le donne troviamo anche la in formissima Ferrand-Prevot, fresca campionessa del mondo XCO e XC Marathon.

Una festa per le aziende, che non perdono l’occasione per sottolineare come le bici gravel si vendano più delle bici da corsa. A vedere quello che ha postato Peter Sagan però, sembrerebbe che più di una gara gravel si tratti di una seconda Strade Bianche. Infatti oltre ad aver scelto la Specialized Roubaix e non la Crux, fa impressione la rapportatura  da sprint e lo Shimano Durace al posto del GRX, il gruppo pensato per il gravel.



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Lo stesso vale per Mathieu van der Poel: niente manubrio Doppeldecker, niente trasmissione GRX. Se non altro la bici è una gravel (voci di corridoio dicono che userà una bdc), la Canyon Griz. Notare il padellone.

Il motivo di queste scelte sta nel percorso piuttosto pianeggiante, facile ed ovviamente nei grupponi con scia che si verranno a creare.

L’UCI non poteva mancare, come in tutte le discipline che la bike industry vuole spingere (XC elettrico docet). Infatti i vincitori riceveranno la maglia iridata.

Cosa ne pensate delle gare gravel? Non si rischia di snaturare il senso del gravel stesso?

Commenti

  1. valleyman:

    Van Avermaet IV classificato e campione olimpico Rio 2016, per cui non proprio uno sprovveduto, ha corso con una bici gravel BMC Kaius con gruppo Campagnolo Ekar...
    E infatti sulla volata ha cominciato a frullare a 100 metri dall'arrivo e ha lasciato andare VdP...

    EDIT ho visto che montava 44/9 quindi è scoppiato lui senza ''scuse''meccaniche
  2. gianpt:

    credo che la gravel sia la bici che si arriva a desiderare e sopratutto a capire con il passar del tempo, mi spiego; nel mio caso sono anni che pratico ciclismo , ho praticato tutte le discipline, dal downhill , enduro , xc , alla bdc, ho fatto anche parecchie gare mtb granfondo, in ogni caso ho sempre cercato di dare il massimo per aver la miglior prestazione , arriva poi il giorno, dopo quasi 30 anni, che desideri la bici che ti porta un pò ovunque , senza troppe pretese di prestazione e senza cercar l'estremo nel tipo di percorso, una bici che ti consenta di fare tanta strada senza il pensiero di come sarà il terreno, se ci saranno buche , sterrati, pavè o solo bitume ecc... avere l'equipaggiamento al seguito per essere comodo , con l'abbigliamento giusto per ogni situazione/meteo , quindi con qualche borsetta per stare liberi da zaini marsupi e varie. Al momento non la possiedo , alterno bdc con mtb , mi rendo conto però che, quando utilizzo la bici "da città/turismo" per fare qualche km in zona fra città e campagne, sento quella sensazione di piacere e libertà che mi fanno desiderare una gravel per amplificare l'effetto/ possibilità di macinare km e perlustrare luoghi, cosa che chiaramente la bici sopra citata non mi consentirebbe in tempi accettabili. per quel che mi riguarda potrebbe essere la bici ideale da affiancare alla mtb e bdc . per la mia concezione definirei la gravel come bici bici ideale per la perlustrazione , gite, viaggi.
    Secondo me hai sintetizzato la filosofia di questa bc e di quelli che sono i molti desideri di tanti pedalatori, soprattutto di chi un po' stagionato come noi!:il-saggi: (... che però siamo anche tra i più esigenti!!:capitani:)...
    ... e il paradosso è che tu non l'abbia neanche la gravel!:bacetto:
    E' chiaro che ormai siamo totalmente OT, ma in questo modo il 3d è perfettamente centrato con quello che è lo spirito del gravellaro: meno schemi e più scelte (a volte anche sbagliate!).
    Poi è chiaro che ci si possa chiedere se siamo l'ennesimo bersaglio del marketing, ma dopo miriadi varianti del mercato tra fat, offset, boost e controboost, etc. mi sembra che sia un bel giocattolo per rendere felici capre e cavoli, venditori e acquirenti, novellini e stagionati, komisti e pantofolari e io sono del parere che qualche persona in più in bc e (magari) lontana dalla follia di alcuni mentecati lobotomizzati al volante, sia comunque un buon risultato...

    Buone pedalate
  3. Per chi dice che la gravel va piano...
    Oggi ho fatto il kom su un segmento che non è proprio liscio. Metà è gravel su strada con manutenzione, l'altra metà è quasi grava del Piave con un fondo ciottoloso granulometria 5 - 10 centimetri (grava = zona invasa dall'acqua durante le piene)
    Di sicuro prossimamente passerà qualche cavallo con vent'anni meno di me e se lo piglierà, poco importa.
    Intanto mi godo l'effimero primato.

    Guarda la mia attività su Strava: https://strava.app.link/IeCW4xoC5tb
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