C’era una volta il formato Plus

C’era una volta il formato Plus

Marco Toniolo, 29/07/2020

Il 10 febbraio 2020 è stata messa la pietra tombale al formato Plus. Perlomeno nel nostro forum, visto che dopo ben 300 pagine divise su due topic e migliaia di post, l’interesse per le “semifat” si è definitivamente azzerato.

Non solo, ma anche le aziende hanno desistito e, laddove fino a qualche anno fa il cosiddetto 27.5+ era un must per poter vendere una bici, almeno come opzione, ora le bici plus sono sparite dai cataloghi. C’è chi timidamente, ancora, mette la dicitura “compatibile con ruote 27.5+” di fianco alla fiammante nuova bici da 29″, il formato dominante, ma nessuno ci fa più caso.

Addirittura nel segmento elettrico si sta riscoprendo la precisione di guida e la migliore affidabilità di una gomma normale, con tanti marchi che stanno abbandonando, anche lì, il formato plus.

Possiamo dire di essere stati premonitori? In tempi non sospetti, cioé quando i fanatici delle Plus impervesavano, dicemmo più volte in diversi test che le Plus (così come le Fat) portavano più svantaggi che vantaggi, ed in particolare:

  1. A parità di peso erano dei Gruviera dopo breve tempo.
  2. Ne consegue che per avere delle gomme Plus resistenti alle pizzicature era necessario andare su (molto) di peso.
  3. Era difficile trovare la pressione giusta per un giusto compromesso fra trazione e spanciamento in piega.
  4. Erano poco precise.

Dall’altro lato era vero che avessero maggior trazione in salita, ma una 29″ gommata con 2.4″ o 2.5″ non ha niente da invidiare. Anzi, permette di risparmiare peso e, soprattutto, è più resistente alle forature e decisamente più precisa.

Un excursus inutile insomma? Quasi. Come in Frankenstein Junior, alla fine anche le bici normali hanno preso qualcosa dal formato superdotato. Specialized, ad esempio, mette su un 2.6″ all’anteriore della sua Enduro, una scelta nata dall’esperienza con le Plus. Lo stesso vale per Scott, che le usa anche al posteriore di diversi suoi modelli.

Per il resto, RIP Plus.

 

Commenti

  1. FeO:

    Boh, a me pare che la maggior parte dei produttori punti sulle 29, ora praticamente tutti hanno a catalogo una 27,5 e una 29. Per il dh il discorso è diverso, bisogna vedere in che direzione andrà il mercato, in definitiva le 29 dh sono solo due stagioni che ci sono e bisognerebbe vedere i dati di vendita per fare un discorso preciso. Imho ovviamente
    Certo la direzione sembrerebbe essere quella delle 29 soprattutto in ambito race.
    Ma tutti hanno a catalogo 27,5 e con diversi montaggi e nel mercato da anni sono state vendute ed usate da tantissimi.
    Sicuramente non direi che è stata un’operazione di marketing per forzarci a cambiare bici come un utente diceva prima.
    Le 27,5+ invece non le ho mai provate, ammetto che faceva uno strano effetto vederle quelle gomme enormi
  2. le 27,5 sono state una buona rivoluzione o meglio evoluzione delle 26. perchpè vanno comunque meglio delle 26 ma non ti costringevano a cambiare stile di guida. le prime 29 invece erano bici difficili. anteriori alti. geometrei da 26 con rute grandi ecc... adesso hanno raggiunto livelli altissimi di performance... non so voi ma io sul nuovo vedo un buon 80% di 29. direi 99% in XC... 90% trail. 80% enduro...
  3. In campo ebike alcuni modelli di ultima generazione la montano al posteriore, yt decoy, lapierre glp2...Schwalbe produce la eddycurrent 2.8 che a fronte di un peso maggiore, risolve i problemi di resistenza e spanciamento. Sulle ebike quindi, possono avere ancora senso sopratutto al posteriore. Vero è che maxxis non produce ancora nessuna 27+ 2.8 in versione dd o dh e neanche in 2.6. Questo è indicativo, vedremo prossimamente.