Shimano Shadow+: come funziona e come regolarlo

Shimano Shadow+: come funziona e come regolarlo

27/02/2013
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27/02/2013

Vi siete mai chiesti come funziona il sistema a frizione Shimano Shadow+? Sapevate che è possibile regolare l’intensità della frizione? Cosa cambia rispetto ad un cambio normale? Nell’articolo di oggi sveleremo tutti i segreti di questa nuova tecnologia marchiata Shimano!

Che cos’è lo Shadow +

Con il nome “Shadow” Shimano ha fin’ora identificato la nuova generazione di deragliatori posteriori caratterizzate dall’avere un ingombro ridotto rispetto ai modelli passati, diventando quasi l’”ombra” del telaio.

Con l’introduzione dei sistemi a frizione sui cambi posteriore, Shimano ha aggiunto il “+” che sta ad indicare che che il cambio, oltre ad essere di tipologia “Shadow” adotta anche un sistema di frizione per migliorare la stabilità della catena.

Perché la frizione? A cosa serve? Ne avevamo parlato in un recente articolo, per cui faremo solo un breve ripasso.

La frizione serve a ridurre in maniera sostanziale le oscillazioni della catena. Il meccanismo blocca i piccoli movimenti della gabbia, impedendo quindi che la catena oscilli causando i noti problemi di rumorosità e di caduta dalle corone quando si pedala all’indietro. Sopra una certa soglia però la frizione si stacca, permettendo alla gabbia di ruotare. Questo è necessario durante la cambiata.

Il risultato sono minori oscillazioni della catena, ma una cambiata un pochettino più “dura” quando si sale su un pignone più grosso.

Il sistema di frizione tra l’altro è disattivabile, tramite un’apposita levetta.

Shadow +: come funziona?

Il principio su cui si basa il sistema è interessante, ma come funziona da un punto di vista pratico? Come è realizzata la frizione? Per scoprirlo dobbiamo smontare il deragliatore, o meglio rimuovere il coperchio protettivo.

Vedremo in seguito la procedura per aprire e regolare la frizione, prima di metterci mano, cerchiamo però di capire come è fatta.

Il sistema è composto da diversi elementi:

1) Meccanismo di attivazione/disattivazione: si tratta di una bussola eccentrica che ruotando avvicina i due lembi della molla #3. Vedremo meglio in seguito come funziona.

2) Vite di regolazione: serve a regolare la forza con cui viene stretta la molla #3

3) Molla: si tratta di una molla che costituisce il meccanismo di frizione. Stringendo sulla bussola #4 ne blocca il movimento.

4) Sistema di ruota libera: interno alla bussola #4 è presente un sistema di ruota libera che permette alla gabbia di ruotare liberamente in senso orario.

Vediamo di capire meglio come funziona il tutto. Quando il meccanismo è attivato, i due lembi superiori della molla esterna #3, vengono avvicinati. La molla #3 quindi stringe attorno alla bussola #4 creando un forte attrito statico. In parole povere se la forza non è sufficiente a vincere quest’attrito (sollecitazioni dovute all’oscillazione della catena), la gabbia rimane bloccata. Se la forza supera l’attrito statico (trazione dovuta alla cambiata), la gabbia si muove.

La bussola #4 presenta al suo interno un sistema di ruota libera. Il suo funzionamento è semplice: se la gabbia ruota in senso antiorario, la bussola ruota solidalmente con gabbia e la frizione è attiva. Se invece la gabbia ruota in senso orario, la bussola #4 rimane ferma e la frizione è come se non esistesse.

In questo modo la frizione lavora in maniera unidirezionale, ovvero solo se la gabbia si sposta in avanti (rotazione antioraria). Questo è estremamente importante per permettere al deragliatore di mantenere sempre tesa la catena.

Vediamo ora come funziona il sistema di attivazione/disattivazione #1:

Il funzionamento è estremamente semplice. La leva dia attivazione agisce su una bussola eccentrica, facendola ruotare:

  • Su ON la bussola è più spessa, in questo modo i due lembi della molla #3 si avvicinano e la molla va a stringere sulla bussola #4.
  • Su OFF la bussola si assottiglia, i due lembi si allontanano e quindi la molla #3 è lasca attorno alla bussola #4, permettendone la libera rotazione.

La vite di registro #2, come vediamo dalle foto, agisce semplicemente regolando la distanza dei due lembi della molla. Avvitandola i due lembi si avvicinano e la molla #3 risulta più stretta sulla bussola #4. Viceversa, svitando la vite, i due lembi si allontanano. La molla stringerà di meno la bussola e l’effetto della frizione sarà inferiore.

La regolazione del meccanismo

Abbiamo visto che lo Shadow + può essere regolato, ma come fare per arrivare al registro senza fare danni?

L’operazione è estremamente semplice. Ci servirà una chiave a brugola da 2 mm ed una chiave aperta da 6mm. Nel cambio XTR all’interno del meccanismo, sopra la bussola di attivazione/disattivazione (#1), è presente una piccola chiave aperta da 6mm che può essere utilizzata in sostituzione di una chiave aperta tradizionale. Basta tirarla con le dita e viene fuori.

Bene, mettiamoci al lavoro!

1)   Posizioniamo la catena sul pignone piccolo: facciamo scendere la catena sul pignone piccolo, questo faciliterà il lavoro di smontaggio.

2)   Disattivazione frizione: posizioniamo la levetta della frizione su OFF, disattivando la frizione. Questo renderà più semplice l’operazione di regolazione.

3)   Apertura coperchio:  con la chiave a brugola da 2mm apriamo il coperchio di protezione svitando le 3 viti evidenziate nella foto

Rimuoviamo quindi il coperchio tirandolo semplicemente verso l’esterno con le dita.

Posizioniamo le viti e la guarnizione in un posto sicuro, avendo cura di non perderle.

 

Qui vediamo il coperchio, le relative viti e la guarnizione correttamente orientata.

4)   Regolazione frizione: a questo punto prendiamo la chiave aperta da 6mm e procediamo a registrare la frizione. Ricordiamo che avvitando si andrà ad avere un frizione più forte, più efficace. La catena sarà più stabile ma la cambiata più dura: è una soluzione indicata per chi non usa il tendicatena. Viceversa allentando la vite l’effetto della frizione sarà inferiore, soluzione consigliata a chi usa il tendicatena e non ha particolari problemi di caduta o oscillazioni.

Consiglio di procedere con 1/4 – 1/2 giro alla volta, gli effetti sono già percebili.

5)   Pulizia ed ingrassaggio: se il nostro deragliatore è vecchio ed è entrato dello sporco, procediamo con un’accurata pulizia ed applichiamo un leggerissimo velo di grasso sul meccanismo di attivazione/disattivazione, come in foto.

Questo renderà la levetta più morbida da azionare.

6)   Rimontaggio coperchio:  avendo cura di posizionare correttamente la guarnizione nell’apposita scanalatura, rimontiamo il coperchio esercitando una leggera pressione per mandarlo in battuta.

Avvitiamo quindi le viti che andranno in battuta sulla piastra di alluminio, assicurando il corretto distanziamento del tappo senza danneggiare la guarnizione. Stringiamo le viti con moderazione, se necessario applichiamo frena filetti medio.

TIP: posizionando il cambio orizzontalmente (bici distesa appoggiata sul pavimento), l’operazione risulta estremamente più semplice.

Bene, abbiamo finito. Non ci resta che provare il tutto sul campo. Se la regolazione non ci soddisfa, possiamo ripetere l’operazione fino a che non troviamo il giusto compromesso tra stabilità della catena e morbidezza della cambiata.

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nikolas
nikolas

Anche se l’articolo è vecchio di 3 anni, ho una domanda da porre; con la frizione su ON, ed il cambio (post) sul rapporto più grosso, andando a scalare il cambio non scende.
Immagino che ci sia da ripulire, ingrassare il tutto ed infine regolare correttamente la regolazione della frizione; giusto?

A
AlbertoPigna

Ciao,
io ho la versione Deore XT, che non ha la chiave all’interno. Ho provato con una chiave inglese da 6mm ma risulta larga. Forse il dado è da 5mm.
ciao

A
AlbertoPigna

Mi sono dimenticato un altro particolare: regolato il cambio con frizione off e funziona alla perfezione, se inserisco la frizione non scende bene e fa rumore sui pignoni più grandi. E’ forse un problema di frizione troppo stretta?
grazie ancora

C
cri50s

salve, è possibile ripristinare le foto di quest’articolo?
Grazie!

J
johnny sierra

Infatti, le foto grazie

Marco Toniolo

@johnny-sierra
fatto