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Cuscinetti bloccati? I segreti dei professionisti per estrarli

Cuscinetti bloccati? I segreti dei professionisti per estrarli

09/10/2018
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09/10/2018

Estrarre i cuscinetti dai componenti della nostra bicicletta non è mai semplice. Spesso infatti ruggine, sporco, incrostazioni e processi di ossidazione galvanica rendono quest’operazione un vero calvario.

Il rischio è concreto: danneggiare irrimediabilmente un costoso componente o il telaio, rovinando le sedi del cuscinetto o causando crepe o rotture. Per questo motivo l’operazione di sostituzione dei cuscinetti è consigliata solo ai meccanici esperti. Non serve essere dei professionisti, ma è fondamentale possedere una buona esperienza e la giusta attrezzatura: almeno una morsa, un robusto banco di lavoro e gli opportuni estrattori.

Anche con l’esperienza e la giusta attrezzatura però non tutto fila sempre liscio. Regolarmente anche da noi in officina capitano casi difficili, spesso su telai o componenti i cui proprietari non sanno neanche lontanamente che cosa significa far manutenzione e curare regolarmente la propria bicicletta. Per questo motivo abbiamo voluto condividere qualche nostro trucchetto per aiutare chi si vuole cimentare in questo lavoro.

Il giusto estrattore

I cuscinetti delle biciclette sono sempre di tipo interno, ovvero si inseriscono a pressione dentro una sede esterna. All’interno del cuscinetto passa poi un perno o asse che unisce le due parti in relativa rotazione.

Per estrarre questi cuscinetti esistono degli appositi estrattori ad espansione, degli estrattori che,  dotati di una serie di ganci, si aprono all’interno del cuscinetto e lo afferrano facendo presa sulla pista interna.

Noi in officina abbiamo provato numerosi estrattori di diverse marche e ci siamo trovati bene con i Beta 1544 che riteniamo essere un buon prodotto in grado di afferrare il cuscinetto anche quando c’è poco spazio dietro di esso. Il costo non è affatto basso, ma un prodotto di qualità purtroppo si paga.

Utilizzare sistema a ponticello è difficile sulla bicicletta perchè manca quasi sempre un solido appoggio per il ponte.  Per questo motivo, sui componenti da bicicletta, l’estrazione con il battente è a mio giudizio preferibile. Il battente inoltre sblocca e rompe eventuali incrostazioni o aderenze, risultando molto efficace. Inoltre con questo tipo di estrattore non si rischia di danneggiare la vernice o le parti esterne del componente o del telaio.

L’utilizzo del battente è molto semplice:

  • Innanzitutto si aggancia il cuscinetto avvitando la vite di espansione dell’estrattore, in modo che agganci saldamente.
  • Si impugna il battente e si inizia a tirare facendolo sbattere con forza a fine corsa. I colpi sbloccheranno il cuscinetto.
  • Quando il cuscinetto si è sbloccato, l’estrazione risulta più semplice e si può usare meno forza.
  • Estratto il cuscinetto si richiude l’estrattore per farlo fuoriuscire

L’estrattore interno permette tra l’altro di estrarre cuscinetti di cui è rimasta la sola pista esterna. In questo caso l’estrattore deve andare ad agganciarsi sulla pista esterna, tirandola fuori. E’ piuttosto laborioso ed è necessario utilizzare i metodi del calore localizzato e criogenico, ma con un po’ di pazienza tutto si tira fuori!

Il calore localizzato

Il cuscinetto è inserito per interferenza nella sua sede, questo significa che il diametro esterno del cuscinetto è leggermente più grosso della sede dentro cui viene pressato. In questo modo l’incastro risulta solido e resistente ed il cuscinetto non ruota o fuoriesce dalla sua sede durante l’utilizzo.

Quando il cuscinetto fatica ad uscire è opportuno ricorrere al calore localizzato. Il metodo è semplice: scaldiamo la sede dentro cui è inserito il cuscinetto per farla dilatare e ridurre l’interferenza tra le parti, facilitandone l’estrazione.

I metodi di applicazione del calore localizzato sono due.

Il primo prevede l’utilizzo di una pistola ad aria calda, ben più potente del normale phon da capelli. Questo metodo è particolarmente indicato per componenti verniciati o con parti in fibra di carbonio perchè, regolando opportunamente la temperatura della pistola, si evita di surriscaldare e danneggiare il pezzo o la sua vernice.

Il getto di aria calda va sempre direzionato sulla sede del cuscinetto, cercando di evitare di riscaldare il cuscinetto stesso. L’obiettivo è insomma di ottenere una dilatazione differenziata, maggiore per la sede esterna, minore per il cuscinetto, in modo che l’interfernza si riduca l’estrazione sia più semplice.

Su componenti di alluminio è possibile scaldare intorno al cuscinetto (ad una distanza di ca 3-5cm) e sfruttare l’elevata conducibilità termica di questo materiale per far dilatare la sede senza surriscaldare il cuscinetto.

Il metodo più efficace prevede invece l’applicazione del calore con una fiamma libera. La fiamma scalda ovviamente moltissimo e dilata in maniera estremamente efficace il metallo.

La fiamma va usata solamente  su componenti in alluminio o metallo grezzo non verniciati e mai sul carbonio! Va benissimo sui componenti anodizzati.

Scaldiamo la parte esterna del nostro componente esponendolo direttamente alla fiamma, senza mai dirigere il fuoco contro il cuscinetto.

Attenzione che grassi o prodotti lubrificanti presenti sul pezzo potrebbero incendiarsi, lavorate su una superficie ignifuga e con le dovute precauzioni.

Metodo criogenico: il liquido congelante

Un metodo estremamente valido è quello del liquido congelante. Il liquido congelante è un prodotto spray che contiene al suo interno due componenti:

  • un potente lubrificante/sbloccante, dal forte potere penetrante
  • un agente congelante, che al contatto con l’aria abbassa la temperatura fino a -50°

Il prodotto va spruzzato in abbondanza sul cuscinetto, in modo da raffreddarlo e farlo contrarre. L’effetto di contrazione rompe eventuali ossidazioni e permette al componente lubrificante di penetrare tra cuscinetto e sede svolgendo la sua azione sbloccante.

Talvolta è necessario applicare il prodotto e lasciarlo agire per una notte, con il componente annegato dentro il liquido (cuscinetto rivolto verso l’alto). Il giorno dopo si riscalda il pezzo, si applica di nuovo il congelante e si procede con l’estrazione, che ora dovrebbe risultare più semplice.

Un colpo ben piazzato

L’estrattore interno per cuscinetti è un attrezzo molto funzionale, tuttavia non riesce ad applicare sempre sufficiente forza per sbloccare un cuscinetto bloccato.

Per questo motivo spesso in officina ci troviamo costretti a sbloccare il cuscinetto con un punteruolo prima di utilizzare l’estrattore.

Come punteruolo utilizziamo una vecchia chiave a T da 4 o da 5mm a seconda dell’occorrenza. Questa chiave, grazie alla testa piatta ma a spigolo vivo, aggancia benissimo la pista interna dei cuscinetti e permette di sbloccarli facilmente. Si procede con un colpo ben piazzato in diverse posizioni, solitamente ore 12, 6 poi 3 e 9 fino a che il cuscinetto non si è mosso di qualche decimo. A quel punto si può procedere con l’estrazione con l’apposito attrezzo.

L’utilizzo del punteruolo è spesso l’unico metodo veramente efficace per sbloccare un cuscinetto grippato e va utilizzato in abbinamento al metodo criogenico e del calore localizzato. Molta attenzione bisogna prestare a come appoggiare il componente sul banco di lavoro prima di battere: per evitare danni estetici o di vernice, va sempre appoggiato su una superficie di gomma o di legno.

L’estrazione con il semplice punteruolo non è molto indicata perchè non ci permette di far uscire il cuscinetto dritto, poichè si procede a piccoli colpi su lati contrapposti. L’estrattore invece lo fa fuoriuscire dritto, senza rischiare di danneggiare le sedi. Il punteruolo è invece estremamente efficace per sbloccare, perchè riesce a far molta più forza di qualsiasi estrattore.

Speriamo che questi trucchetti e consigli possano tornarvi utili nelle fasi più concitate dell’estrazione di un cuscinetto piantato. Se avete qualche trucco o segreto che volete condividere, non esitate a dire la vostra nei commenti!

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ymarti
ymarti

bell’articolo…. aggiungo che esistono anche estrattori dedicati per le varie tipologie di cuscinetti.
http://www.rapidracerproducts.com/products/tools/bpet.html
Lo uso da tempo con soddisfazione

jimmy27
jimmy27

Faccio il 90% delle manutenzioni o riparazioni ma ammetto che ci sono dei lavori ch’è meglio far fare a chi lo fa di mestiere e ha giustamente l’attrezzatura giusta.
il cambio sucinetti del carro è una operazione delicata che da solo non mi azzardo a fare.

P.S. la mi ultima bici non a caso è una front 😉

SlowMotion

Daniel, sarebbe molto utile se potessi definire meglio "regolando opportunamente la temperatura della pistola":

  • Nel caso del carbonio qual è la temperatura massima considerata ancora (mediamente) sicura?
  • E per l'alluminio verniciato ?

Chiaramente dipenderà anche dalla specifica vernice e non c'è garanzia che tutti i telai siano uguali, te lo chiedo solo per avere almeno un ordine di grandezza di partenza…

ElFranz
ElFranz

Mi accodo alla domanda, tanto per capire quando usare la pistola a piena potenza, a metà o al minimo.

albatros_la
albatros_la

La resina di un carbonio strutturale non la porterei sopra i 100-120 °C. Non brucia, sia chiaro (pirolizza più in alto, sopra i 200 °C) ma potrebbe cominciare a rammollire e deformare il composito.

Pitaro
Pitaro

Ma a scaldare il carbonio non si rischia di rovinarlo?
La pistola ad aria calda la usavamo per riformare le lastre di carbonio…

general lee
general lee

Certo che si rovina! Il calore per il carbonio é letale… non tanto per le fibre di carbonio, ma per le resine usate. Basta raggiungere 100 gradi che cominciano a degradare e ciao ciao telaio!

Pietro.68
Pietro.68

molto spesso la sede del cuscinetto ha sul lato interno un dentino su cui il cuscinetto va in battuta, e questo dentino nasconde completamente la pista interna. In questo caso come fa l’estrattore ad agganciare la pista esterna?

gargasecca
Danybiker88

Cuscinetti bloccati? I segreti dei professionisti per estrarli

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mi sapresti dare con + precisione il modello esatto dell' estrattore?
E anche la misura?
Grazie.

:prost:

Chinaski033

Io me la sono cavata abbastanza facilmente con la solita barra filettata e un paio di bulloni, tecnica appresa da qualcuno qui sul forum.

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Goldfinger
Goldfinger

Io con il tornio mi sono costruito l’estrattore e anche l’utensile per rimontare i miei cuscinetti del carro. Tutti in bronzo che si usavo con una normale barra filettata al limite aiutati dal calore di un phon industriale (quasi mai usato). Massimo risultato e velocità.

vdisalvo
vdisalvo

articolo interessante, ma come ben è stato detto su certe cose è bene mettere le mani solo se si ha esperienza. Ho avuto recentemente la necessità di estrarre un cuscinetto bloccato sull’asse di una guarnitura e-thirteen (asse da 30mm); il cuscinetto era dal lato guarnitura, quindi non avevo possibilità di batterlo in nessun modo. L’unica è stato demolirlo, togliendo poi con il frullino la pista interna (quella calettata sull’asse). Vergognoso il fatto che non ci fosse assolutamente grasso e che mancasse il tubo di plastica intorno all’asse nella scatola del mc sul telaio. Telaio Canyon Dude (Fat bike) in carbonio, 2€cents di grasso potevano permetterselo !!

Tira la careta
Tira la careta

Anche per rimontare i cuscinetti è preferibile operare sfruttando la temperatura, 20 minuti nel freezer se calettati sulla pista esterna, nel fornetto a 60° se vanno su un’albero, aiuta a preservare la sede.

drmale
drmale

In un gran numero di casi si può costruire un estrattore con la bussola di una chiave a bussola, un filetto sufficientemente lungo, rondelle e viti. L’estrazione è di solito molto precisa e non crea problemi. L’attrezzo può intuitivamente essere usato anche come pressa per reinserire il cuscinetto nuovo.

chico82
chico82

Grandiiii….propio 4 giorni fa ho comprato un estrattore uguale pagato 60€ con la apposita punta , ma non della beta punteruolo e cuscinetti nuovi.ora devo trovare il tempo per provarlo

yayayaya
yayayaya

per estrarre i cuscinetti del carro su molti telai basta usare un bullone ,una rondella di diametro più piccolo e una grande o una chiave a bussola con il foro interno appena più grande del cuscinetto appoggiata sulla parte esterna del fodero, telaio o biella, meglio rivestirla con del nastro isolante per evitare di graffiare la vernice.
Procedendo in senso inverso possiamo inserire i cuscinetti nuovi senza battere e quindi rovinarli.
se c’è spazio per agganciare il cuscinetto con l’estrattore, sicuro abbiamo spazio per usare il mio metodo , più sicuro e facile