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Dall’alba al tramonto: il grande anello dei Sibillini in MTB

Dall’alba al tramonto: il grande anello dei Sibillini in MTB

12/12/2014
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12/12/2014

In questi ultimi anni, ascoltando il richiamo della montagna, è maturato nella mia mente il sogno di una nuova sfida: percorrere e chiudere in giornata il Grande Anello dei Sibillini.

cartina

Il Grande Anello dei Sibillini (G.a.s.) è un percorso escursionistico che abbraccia l’intera catena montuosa.  L’anello attira molto turismo, specie nordico, desideroso di scoprire, in modo itinerante,  questi luoghi magici ed ancora incontaminati.

Esistono varie versioni ma normalmente viene proposto in 3/5 tappe (9 tappe a piedi), con pernotto  nei vari rifugi dislocati lungo l’itinerario. In totale, l’anello misura dai 120 ai 150 km e si sviluppa interamente su strade forestali e sentieri di montagna.

Già nell’inverno precedente tutto era pronto. Mi ero concentrato per la fine di giugno quando, con il beneficio delle giornate lunghe, avrei potuto ridurre al minimo la necessità di muovermi nel buio della notte.

I mesi passano rapidamente. L’inverno è da tempo terminato e la fine di giugno è ormai alle porte.

Con il trascorrere dei giorni, sentivo in me una crescente adrenalina che pian piano mi spingeva verso questa nuova sfida.

I bollettini meteo mettevano tempo stabile per il prossimo fine settimana. La concentrazione ormai mi sembrava quella giusta. Da ora in poi tutto sarebbe dipeso da gambe e polmoni.

Campolungo,  sabato 28/06/2014

Vado a dormine presto la sera del venerdì. Sono molto stanco ma, come spesso mi capita  in queste situazioni, non riesco a prendere sonno. Sono agitato per la giornata che verrà. Sono le 4:00 del mattino, mi alzo da quel sonno non dormito e velocemente sistemo le ultime quattro cose nello zaino.

Il tempo di salutare moglie e figli e, con il buio pesto, mi infilo dentro la macchina pronto a partire.

Arrivo al rifugio Amandola qualche minuto prima delle 5:00.  E’ ancora buio ma in lontananza, verso il mare, inizio a scorgere il primo chiarore del giorno. L’agitazione che mi aveva accompagnato fino a quel momento di colpo svanisce. Ora sono sicuro di quello che faccio. Sono consapevole che, una volta partito, sarà difficile tornare indietro.

Accendo la lampada frontale e lentamente mi metto in marcia verso questa nuova avventura.

Dal rifugio Amandola mi inoltro nel bosco seguendo un sentiero che scende in direzione sud.

Al Balzo Rosso assisto ad una bellissima alba, forse la più bella della mia vita

alba di un nuovo giorno

alba di un nuovo giorno

La luce calda del mattino rende l’atmosfera magica. Sento tutta l’energia del nuovo giorno e ciò mi da una sensazione di grande benessere

alba al Balzo Rosso

alba al Balzo Rosso

Dal Balzo Rosso l’anello prosegue in un faticoso saliscendi attraversando le valli dell’Ambro, del Tenna e dell’Aso.

Sono a inizio giornata e sto attraversando un tratto molto duro. C’è subito molto dislivello da superare. Procedo con molta calma cercando di dosare al meglio le mie forze.

Il sole inizia a dissolvere la foschia della notte che avvolge il fondo valle

Montefortino

Montefortino

Molto belli sono i paesaggi che incontro man mano che prendo quota

il grande anello tra Rubbiano e Montemonaco

il grande anello tra Rubbiano e Montemonaco

la corona della Sibilla dai tetti di Pignotti

la corona della Sibilla dai tetti di Pignotti

Cima Vallelunga

Cima Vallelunga

Dalla partenza sono trascorse oltre due ore. Di fianco a me c’è sempre lui, il mio infaticabile compagno di viaggio

il silenzioso compagno di viaggio

il silenzioso compagno di viaggio

Ad Altino mi concedo una piccola sosta al rifugio prima di imboccare il sentiero dei Mietitori

Il rifugio Altino

Il rifugio Altino

Altino di Montemonaco

Altino di Montemonaco

Il sentiero dei Mietitori è un’antica via di comunicazione che, fin dai tempi più remoti, permetteva ai braccianti della zona di spostarsi nel versante umbro durante il periodo della mietitura

Sentiero dei Mietitori

Sentiero dei Mietitori

Proseguo al cospetto del maestoso versante est del Vettore

Sua maestà il Vettore

Sua maestà il Vettore

Pedalare in solitudine lungo quei prati mi da una sensazione di grande libertà. La luce delle prime ore del giorno accarezza le cime e le tinge con toni caldi e suggestivi. Il tempo sembra che si sia fermato, il silenzio è interrotto solo dai suoni della natura. E’ un’atmosfera magica, che ti rapisce e allo stesso tempo ti fa sentire un intruso

in marcia verso sud

in marcia verso sud

Il sentiero prende quota aggirando il Vettore e prosegue in una vasta pineta che copre la base del versante sud-orientale

il versante sud/est del Vettore

il versante sud/est del Vettore

Da fonte delle Cacere inizio a scorgere Forca di Presta che in circa mezz’ora raggiungo

in marcia verso il valico di Forca di Presta

in marcia verso il valico di Forca di Presta

A Forca di Presta la natura offre il meglio di se. La giornata è perfetta. Il cielo è terso e solo qualche nuvola di passaggio spezza la monotonia dell’azzurro intenso.

Mi calo nelle piane che in questo periodo si mostrano con il loro abito migliore.

La magia della fioritura è appena iniziata e offre uno spettacolo di rara bellezza

fioritura al Pian Piccolo

fioritura al Pian Piccolo

fioritura al Pian Piccolo

fioritura al Pian Piccolo

Esistono luoghi speciali, che ti prendono, ti affascinano, ti rimettono in pace con il mondo ridandoti il senso del tempo e dello spazio

fioritura al Pian Grande

fioritura al Pian Grande

Aver affrontato questa avventura in solitudine mi ha permesso di osservare questi luoghi sotto altri punti di vista.

Proseguo dritto verso la mia meta, in compagnia delle tante emozioni che hanno reso questo viaggio unico e indimenticabile.

in marcia verso Castelluccio di Norcia

in marcia verso Castelluccio di Norcia

Arrivo in paese intorno alle 11 del mattino. Fino ad ora ho percorso una sessantina di km e più o meno sono a metà della strada

Castelluccio di Norcia

Castelluccio di Norcia

Castelluccio di Norcia

Castelluccio di Norcia

vecchie storie paesane scritte sui muri

vecchie storie paesane scritte sui muri

Durante la sosta mi fermo a parlare con un gruppetto di biker, increduli quando racconto da dove vengo e soprattutto quando svelo loro quello che voglio fare.

Ci salutiamo e dopo averci augurato buona fortuna, ognuno imbocca la propria strada.

Da Castelluccio inizia un pezzo molto duro che sale fino a Poggio di Croce e, da qui, prosegue fino al Monte delle Rose.

Man mano che salgo gli orizzonti si allargano e dominano sul Pian Grande

 

Salita verso Poggio di Croce. Sullo sfondo Castelluccio e le Piane

In marcia verso Forca di Giuda

In marcia verso Forca di Giuda

Superate le dure rampe sotto la vetta del Monte delle Rose imbocco una vecchia pista di transumanza che percorre l’intera dorsale Umbro–Marchigiana fino al Monte Cardosa.

Rimango oltre un’ora lungo quella dorsale, alternando i due versanti della montagna e trovandomi di fronte a scenari sempre nuovi e molto belli

La dorsale Umbro-Marchigiana e sullo sfondo Passo Cattivo

La dorsale Umbro-Marchigiana e sullo sfondo Passo Cattivo

La pista scorre veloce sotto le mie ruote e rapidamente guadagno diversi km sulla tabella di marcia

La dorsale Umbro-Marchigiana e sullo sfondo il Monte Cardosa

La dorsale Umbro-Marchigiana e sullo sfondo il Monte Cardosa

Arrivato a Costa Cavolese, una piccola sella alle pendici del Monte Cardosa, c’è ancora un ennesimo valico da superare prima di iniziare la lunghissima discesa su Visso

Le torri di Visso

Le torri di Visso

A Visso mi fermo per un’altra sosta e faccio un pieno d’energie in vista dell’ultimo durissimo tratto che mi appresto ad affrontare

Visso

Visso

la piazza di Visso

la piazza di Visso

Lascio Visso alle mie spalle e proseguo in direzione Ussita percorrendo un facile tratto in salita

in marcia verso Ussita

in marcia verso Ussita

Monte Bove nord

Monte Bove nord

Arrivo a Ussita dopo aver percorso un’ottantacinquina di km.

Inizio ad avvertire i primi segni di cedimento, sia fisico che mentale. Sono le 4:00 del pomeriggio e a fondo valle il sole picchia ancora molto forte. Non si muove un filo d’aria e la temperatura è ostile ad ogni forma di vita.

Da Ussita poi si inizia a scorgere la Forcella del Fargno che dovrò svalicare per completare l’anello. Avevo percorso quel tratto molte altre volte. Ma vedere oggi quella Forcella di fronte a me, con ancora 1200 metri da risalire, è stato un colpo veramente molto duro.Rimango fermo qualche attimo con i gomiti appoggiati al manubrio. Trovo una fonte per rinfrescarmi con dell’acqua fresca e, armato di tanta buona volontà, trovo la forza di ripartire.

Parto lentamente per quella salita che non dimenticherò mai. Le soste diventano sempre più frequenti  e le pedalate sempre più faticose.

Sono momenti molto duri. Sono solo, in balia di quella montagna che mi appare infinita. Salgo con gesti automatici, parlo con me stesso cercando di farmi forza. Conto i tornati già fatti e quelli che sono ancora da fare. Sento che ormai sono molto vicino al mio limite. Da qui in poi conta solo l’istinto e in quel momento l’istinto mi diceva che dovevo proseguire.

una sosta durante la salita verso la Forcella del Fargno

una sosta durante la salita verso la Forcella del Fargno

Il pendio diventa sempre più dolce quando di nuovo raggiungo quota 1750 slm.  La linea che separa il cielo dalla terra è sempre più vicina a me.
Ritrovo un’energia inaspettata che mi spinge in questo ultimo tratto dove oramai non c’è più crescendo. Lentamente  inizio a percepire la dolce sensazione di avercela fatta.
Spinto da una crescente adrenalina proseguo lungo quei 3/4 km di falsopiano che mi separano dalla forcella.

Arrivo al Fargno alle 20:00 dopo aver viaggiato per 100 km su sentieri di montagna. Sono sul punto più alto, oramai da qui in poi non c’è più nulla da salire.

il rifugio del Fargno

il rifugio del Fargno

Sento salire in me un’immensa gioia e soddisfazione. Non è possibile descrivere a parole le emozioni provate in questo momento. Mi giro e mi siedo sui prati in modo che il mio sguardo possa spaziare sulle vallate e sulle montagne di fronte a me. Resto immobile per qualche minuto cercando di far tesoro di tutto ciò che sto provando.

L’ombra delle montagne inizia a far imbrunire il fondovalle e mi rimane ancora una quindicina di km per terminare la giornata.
Con la certezza di avercela ormai  fatta mi calo nella valle del Fargno in direzione Bolognola.
Accarezzato dagli ultimi raggi di sole scendo velocemente quella strada che ormai sento di casa
Castelmanardo: vista sulla valle del Fargno

Castelmanardo: vista sulla valle del Fargno

A Bolognola c’è giusto il tempo per un ultimo autoscatto

Pintura di Bolognola

Pintura di Bolognola

Imbocco la strada per Passo Ventoso quando il sole inizia a tramontare

il tramonto a Passo Ventoso

il tramonto a Passo Ventoso

La luna fa di nuovo la sua comparsa, quasi a volersi congratulare per quanto sto per realizzare. Mancano solo pochissimi km e mi resta solo da attraversare la Valle Caprina.
Uscito dal bosco, nel buio della notte, intravedo la sagoma del rifugio Amandola. Con la lampada di nuovo accesa sulla fronte, sono arrivato laddove, la mattina precedente, tutto aveva avuto inizio. Non sono più in grado di contenere le emozioni. Percorro le ultime centinaia di metri ripensando  ai tanti momenti vissuti in questa indimenticabile giornata: l’alba, il tramonto, le tante ore passate con me stesso, la sofferenza, il dolore, la speranza, la gioia, l’orgoglio.
“La montagna ci offre la cornice … tocca a noi inventare la storia che va con essa!” (N. Helmbacher)
 
E l’ebbrezza di quell’ora passata lassù isolato dal mondo, nella gloria delle altezze, potrebbe essere sufficiente a giustificare qualunque follia”  (G. Gervasutti)
Altre info e foto su:

 


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T
Tupi 60

Farti i complimenti è d’obbligo e riceverli fa sicuramente piacere ma mai quanto il piacere che hai provato a vincere questa impresa.
Bravo!

G
giamay

Grande! bellissimi i nostri Sibillini

F
Fabrizio Castelli

i sibillini piu’ li giro e piu’ mi viene voglia di girarli…

FOF
FOF

Ovviamente in sella ad una Specy!

F
Fabrizio Castelli

Ovviamente….

L
LUCANGUS76

pelle d’oca. piacerebbe anche a me una impresa simile, in solitaria poi…
spirito, forza e coraggio. complimenti

F
Fabrizio Castelli

viaggiare in solitaria puo’ darti di piu’ rispetto a quello che ti toglie.
Ti permette di vedere le stesse cose sotto altri punti di vista, ti fa provare sensazioni che difficilmente riesci a provare se sei in gruppo

W
Walterett

Grandissimo,fatto in un giorno e’ un’impresa!
Il mio socio ed io lo facemmo in tre giorni nel 2007 con bici full (in modalita’ enduro) e con bagaglio al seguito per pernottare nei rifugi/alberghi sulla via,sbagliando anche strada e percorrendo circa 150km,ma dall’alba al tramonto e’ davvero da grandi.
Complimenti ancora.

Deroma
Deroma

wow mi hai emozionato posso solo immaginare quello che hai provato.
bravissimo

kristian
kristian

M E R A V I G L I O S O…

A
AleFa

Complimenti per l’impresa!!
io l’ho fatto in due giorni e alla salita del fargno ero distrutto!!

F
Fabrizio Castelli

la salita del fargno non me lo dimentico piu’!
Ero arrivato a Ussita e tutto sommato stavo abbastanza bene. Ma da li in poi penso di aver contato a uno ad uno tutti i sassi che stavano per terra…..

S
SCUBIKER

Questa è la vera essenza della Mountain Bike, quello per cui è nata: pedalare in libertà in mezzo alla natura. Bella impresa complimenti!
Se per caso hai tracciato il percorso col navigatore GPS postalo nella sezione apposita, deve essere stato un percorso bellissimo.

F
Fabrizio Castelli

il percorso lo trovi in fondo al racconto.
L’avevo caricato anche qui: http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/13225

M
marino giove

Gran bel giro, complimentoni!

R
raisso

Complimenti fabrizio. Una curiosita che bici hai usato

F
Fabrizio Castelli

una epic della specialized

G
Giorgio941

Emozionante…. conosco solo Castelluccio di Norcia e lo ricordo come un posto davvero bellissimo! Complimenti, bravo…. 😉

F
fanfaniandrea83

Giro epico in tutti in sensi, di cui devi andare giustamente orgoglioso!
Sei un grande Fabri

F
Fabrizio Castelli

Grazie Andre!

F
Ferdi653

Bravo Fabrizio, stupendo giro e belissimo racconto. Complimenti!

“Resto immobile per qualche minuto cercando di far tesoro di tutto ciò che sto provando”….già, come ti capisco, hai riassunto benissimo la sensazione di voler fermare il tempo in quegli attimi…

gasate
gasate

grande fabrizio

F
Fabrizio Castelli

grazie Giorgio!

F
ferrilamiere

bravooooooooooo

complimenti davvero

C
cerbonim

GRANDE!!

E
EnduroMatt

ciao fabrizio, hai descritto la tua avventura in maniera davvero coinvolgente , devi aver provato una cascata di emozioni contrapposte in una giornata memorabile,complimenti . p.s. se il prossimo giugno vuoi riprovarci fammelo sapere

M
michele 469

Complimenti!sei un grande…. E un grazie per averci resi partecipi di quest impresa!!

FabioBt
FabioBt

Molto emozionante seguire una storia su posti che frequentiamo abitualmente.Stavo giusto per chiederti la stessa cosa,scommetto che hai gia voglia di rifare il tutto il prossimo anno,spero di incontrarti per un saluto e per un paio di foto prima di lasciarti alla nuova e spettacolare impresa in solitaria,come e’ giusto che sia!Grande!

F
Fabrizio Castelli

Ciao Fabio, non so bene per il prossimo anno.
Qualche idea c’è …..

ozzap73
ozzap73

Bellissima avventura complimenti

B
Bike.man

Complimentissi Fabry, gran bella avventura e gran carattere nel volerla e nel realizzarla !
Y

F
Fabrizio Castelli

grazie Yura…era un paio d’anni che l’avevo preparata ma per vari motivi ero stato costretto a rimandare. Ora che l’ho fatta penso che sarà difficile dimenticarla

B
biker 69

Complimenti davvero grande avventura,è un po’ strano vedere posti che conosci bene sul nostro Mag

G
gotto

Complimenti Fabrizio, la ciliegina sulla torta sarebbe stata…un sorriso 😉

F
Fabrizio Castelli

hai ragione…ho fatto una bella serie di primi piano sempre piu’ seri. Sarà colpa della stanchezza via via che cresceva! 🙂

G
gotto

Vabbene uguale, l’ho beccato vedendo uno dei tuoi filmati sempre sui Sibillini, bravissimo! 🙂

GB
GB

Davvero tanti complimenti per tutto: le foto, il racconto, l’avventura e……..la gamba! Bravissimo!

C
castidavide

Sono possessore di una epic come la tua. La tua posizione in sella mi sembrava meno distesa in avanti, più rilassata (se non sbaglio…) posso sapere se hai fatto modifiche quali attacco manubrio o altro e come è cambiata la guidabilità?

F
Fabrizio Castelli

tutto originale, non ho cambiato nulla. Forse è per via della taglia che per me è un pelo piccola 🙂

C
Castroman

Grandissimo! Leggere questo bel articolo e vedere le foto dei nostri luoghi…dove esco tutte le settimane…mi conferma che abitiamo in un posto bellissimo che non ha niente da invidiare a zone e sentieri più blasonati!!! Magari il prossimo anno ti faccio compagnia in un altra impresa nelle nostre zone! 😉

lonebiker
lonebiker

Complimenti Fabrizio nel report che si lascia leggere bene. Queste lunghe imprese personalmente le condivido in pieno molto bravo.

F
Fabrizio Castelli

grazie Lone, anche tu sei un amante dei viaggi-avventura. Sapevo che ti sarebbe piaciuto.
Vi aspetto….

S
salva r

Bravissimo, complimenti !!!

A
AFVL

Bravo, veramente complimenti!!
Una sola curiosità, quanto è il dislivello complessivo?

F
Fabrizio Castelli

in tutto sono 116 km per circa 4200

O
overspeed32

Grandi Fabri, i “nostri monti” meritano di essere conosciuti e questa pubblicazione è una grande pubblicità

F
Fabrizio Castelli

grazie Ale, tu conosci bene questi monti e sai quali emozioni ti possono regalare…

B
BIKER78

Vivere un’esperienza così è stata la giusta ricompensa alla tanta fatica che ti è stata necessaria per completare questa grande impresa.
Complimenti!

M
matteooo

grande!!!

T
tcianca

Bell’articolo, complimenti! A natale sarò in zona sibillini. Viste le previsioni meteo buone puoi darmi un consiglio per un giro ad anello della durata di 2/3 gg tipo GAS ?

Grazie 1000

S
smilzon

complimenti Fabrizio

F
Fabrizio Castelli

grazie Stefano

L
leogiordani

Grande Fabrizio !!!!
Mi sono emozionato a leggere il tuo racconto.

F
Fabrizio Castelli

grazie Leo!

P
patrizio72

un grande!!!! complimenti più che meritati per la tua grande impresa

M
mauryfalco

Caspita tutto da solo!
veramente una cosa fantastica, sono ammirato e non ti nego invidioso per il grande coraggio che hai dimostrato. Sarei curioso di conoscere l’attrezzatura e come ti sei organizzato
GRANDE!

B
Benitocar

Altro che Sella Ronda Hero!
Pazzesco! Profonda stima per te e grazie per tutte le informazioni utili che hai scritto!

fitzcarraldo358
fitzcarraldo358

Questo itinerario è percorribile ad oggi? ci sono modifiche da apportare o si può seguire la traccia? ho visto che il percorso ufficiale GAS è di nuovo percorribile dallo scorso anno. Notizie invece su questa versione? grazie

 

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