BEIJING, CHINA - MARCH 29: A Chinese mechanic from bike share company Ofo Inc. stands amongst a pile of thousands of damaged bicycles in need of repair that were pulled off the streets where they are kept at a repair depot for the company on March 29, 2017 in Beijing, China. The popularity of bike shares has exploded in the past year with more than two dozen providers now battling for market share in major cities across China. ÊThe bikes are hailed as an efficient, cheap, and environmentally-friendly solution for commuters, where riders unlock the stationless bicycles using a mobile phone app, drop them anywhere for the next user, and spend as little as 1 yuan ($0.15) per hour. ÊGiven the bikes have several users a day Ñ some of them inexperienced riders who swerve into traffic Ñ they are often damaged, vandalized, or abandoned. ÊCompanies like Ofo routinely collect the battered two-wheelers and bring them to a makeshift depot that is part repair shop, part graveyard where they are either salvaged or scrapped. ÊThe bike shares are powering a cycling revival of sorts in a country once known as the ÒKingdom of BicyclesÓ. ÊIn the early years of Communist China, most Chinese aspired to own a bicycle as a marker of achievement. ÊWhen the countryÕs economic transformation made cars a more valued status symbol, the bicycle Ñ a Chinese cultural icon Ñ was mocked as a sign of backwardness. ÊThe bike share craze is also a boon for manufacturers who are now mass producing over a million bikes a month to meet demand, and the number of shared bike users will reach 50 million in China by the end of the year, according to Beijing-based BigData Research. ÊNot everyone is cheering the revival though, as municipal officials are drafting new regulations to control the chaotic flood of bicycles on streets and sidewalks. Ê(Photo by Kevin Frayer/Getty Images)

Dove vendete il vostro usato?

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Il mercato dell’usato è da sempre un aspetto molto attivo nel settore mountain bike dato che spesso i componenti che si sostituiscono sono ancora funzionanti, più o meno perfettamente, e possono servire a qualcun altro. Il giusto prezzo, rispetto al valore dell’oggetto e alle sue reali condizioni, è la chiave principale per vendere bene… ma è il giusto canale di vendita che consente di vendere un oggetto piuttosto che tenerlo per mesi a prendere polvere su uno scaffale in attesa di un acquirente. Perciò vi chiediamo, quale secondo voi è il canale di vendita più efficace per vendere il vostro usato relativo alla mountain bike e per quali motivi?



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Commenti

  1. marco:

    c'è l'icona del "porta in cima". È rossa e sembra una puntina.

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    Per le nuove, usa il filtro (di nuovo..): https://www.mtb-mag.com/forum/whats-new/classifieds-items/822303/
    È così facile che manco te ne sei accorto: menù in alto- novità-nuove inserzioni. Miiii sembra di spiegare le cose ad un ottantenne

    Novità

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    sarò tonto ma non l'avevo visto manco io..
    Comunque concordo con Gargasecca, sicuramente è meglio l'indicizzazione, ma se non passi mezz'ora a leggerti tutti i comandi sparsi in giro non ci capisci nulla. Personalmente ho fatto migliaia di annunci sin dai tempi di Secondamano cartaceo negli anni 80, ho venduto dal tappo dell'olio dell' Honda XR ad un appartamento di 200 mq in centro Milano sempre facendo ottimi affari, dei quali molti sul mercatino ( agli oltre 60 f.b bisogna aggiungerne almeno un altro 20% di chi non ha capito come andavano fatti) e posso dire che più la struttura è semplice e più i potenziali utilizzatori l'apprezzano. Sono consapevole che la pubblicità è essenziale per la gestione del sito, ma rende tutto molto caotico. Per non parlare della vetrina... io non comprerei MAI un oggetto in vetrina, per il semplice fatto che se è necessario evidenziarlo, di suo non sarà conveniente, ( se è un buon oggetto a buon prezzo lo si vende al volo non è necessario riproporlo all'infinito) e di principio non li guardo mai, ciò non toglie che sicuramente qualcuno "abboccherà" . In questo caso Subito, che hanno aggiornato recentemente, è diventato un disastro, la vetrina è lunga un chilometro e si fatica a distinguere gli annunci già visti. Infatti in questi casi risulta necessario ricorrere all'indicizzazione, sempre sperando che chi mette l'annuncio lo sappia fare correttamente. Sono mesi che osservo "cerchi Roval" e mi appaiono sempre decine di annunci inutili, se spunto "solo nel titolo " si ridicono drasticamente, ma poi un giorno spulciando "accaxxo" lo ho trovato nel minestrone, perchè era stato indicizzato male alla fonte. Detto questo ci si abitua a tutto, continuerò ad utilizzare sia MTB Mag che Subito, ma con minor semplicità. Se uno è intenzionato a comprare una cosa ben precisa non si arrende, ma chi spulcia qual e là magari distrattamente ma alla fine trova qualcosa di interessante, ha la vita più complicata. Se poi il Diretùr lo trova meglio così e ne è convinto, non è certo il tipo che ci ripensa, questo oramai lo abbiamo capito da tempo.... :)
  2. pavlinko80:

    sarà, ma io in questo nuovo mercatino vedo descrizioni, nume utente, dettagli le foto delle inserzioni sempre piu piccole , e spazi per la pubblicità sempre piu grandi, tutto questo assieme al nuovo sistema totalmente stravolta mi fa desistere dallo inserire inserzioni , prefersico farlo su altri canali, infatti l ultima bici un paio di mesi fal ho venduta su subito, facendo l inserzione dal cell senza intoppi e in pochi giorni l ho venduta
    e allora di cosa di lamenti? Un paio di mesi fa questo mercatino manco esisteva......................
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