Chiodi anti-biker su un sentiero a Valeggio sul Mincio

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Dei delinquenti hanno messo dei chiodi alti parecchi centimetri su un sentiero nei pressi di Valeggio sul Mincio, trovati dal gruppetto local della Società ciclistica Barbieri. Dopo aver superato il cimitero di Santa Lucia ai Monti, ha trovato dei grossi chiodi su un sentiero che porta alla contrada del Serraglio.

A quanto pare i responsabili sono ben conosciuti in loco, come si deduce dalle parole del sindaco del paese, riportate da l’Arena:

«Sono senza parole», dichiara il sindaco di Valeggio, Alessandro Gardoni, che ha anche la delega al turismo, il quale cerca di mediare tra i cicloturisti e gli agricoltori che non vogliono passaggi sui loro campi.

Se girate in zona, tenete ben aperti gli occhi!

Commenti

  1. busa:

    La caccia al cinghiale in quella zona non c'è, io a Oliosi ho trovato un' asse con chiodi a Ottobre e subito dietro di me c' erano dei cacciatori con i loro cani che hanno preso e sono andati via per paura di farsi del male loro o i cani. Questa e gente malata che vuole solo fare del male senza motivo
    Malati non so, sociopatici probabilmente sì. Senza motivo invece non credo, un motivo ce l'hanno senz'altro, per quanto a ni potrebbe sembrare discutibile, risibile o criminale.
  2. cbet:

    concordo con tutto @sembola,
    ma mi permetto di dire che, a mio avviso, come ci sono regole, deroghe, etc. per i cacciatori, che entrano nei fondi con fucile e cane a seguito... potrebbero esserci anche delle normative precise per i biker e gli escursionisti, così siamo tutti tranquilli e tutelati;
    non vedo perchè alcune categorie debbano essere dimenticate o peggio discriminate.
    Normative particolari in deroga possono esistere (ed esistono: per esempio la legge regionale Toscana istituisce il diritto di passo per fini escursionistici su tutta la, rete sentieristica) ma richiedono appunto un iter legislativo ben preciso e non semplice. In mancanza di specifiche deroghe è tutto in mano alla volontà del proprietario, se non vuole non si passa, punto. Tra l'altro esiste anche una, sentenza della Cassazione che ha rilevato come non esista nell'ordinamento giuridico italiano un generico diritto di accesso alla natura.
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