Gomme chiodate fai da te

Gomme chiodate fai da te

08/02/2012
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08/02/2012

di Daniel Naftali

In questo periodo di freddo, con neve e temperature polari, uscire in bici può rivelarsi molto difficoltoso a causa del ghiaccio che ricopre non solo i nostri sentieri preferiti, ma anche quasi tutte le strade, asfaltate e non.

Come poter quindi uscire in sicurezza con la nostra mountain bike? L’unica soluzione è utilizzare gomme chiodate.
Vedremo in quest’articolo come realizzare una gomma chiodata in casa, in poche semplici mosse.

Gomme chiodate: veramente necessarie?

Quando la neve è fresca, appena caduta o con un pochettino di crosta ghiacciata superficiale, le gomme normali, meglio se belle tassellate, sono la soluzione perfetta per le nostre uscite. Quando però la neve è caduta da alcuni giorni, viene pestata da escursionisti o sciatori, quando si scioglie di giorno e gela di notte formando vere e proprie lastre di ghiaccio vivo, non c’è gomma che tenga: servono i chiodi.

Inutile dire che specialmente alle basse quote è difficile che la neve rimanga farinosa, specialmente quando la temperatura sale di giorno e scende parecchio di notte. Le gomme chiodate diventano quindi necessarie per molte zone d’Italia, specialmente le pianure.

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Schwalbe Ice Spiker Pro: una gomma chiodata pronta.

In commercio esistono numerosi modelli di gomme chiodate. Schwalbe ad esempio ha diversi modelli a catalogo, così come altri grossi produttori.

Se però non vogliamo rivolgerci ad un prodotto commerciale, spesso molto costoso, che andremo ad utilizzare poche volte durante l’anno, possiamo darci al fai da te.

Chiodare una gomma è un lavoro abbastanza lungo. Ci possono volere anche 200 chiodi a gomma, tutti da avvitare a mano. Un’oretta di lavoro insomma, ma la soddisfazione del risultato ottenuto è impagabile.

Non dimentichiamoci però che le gomme chiodate in casa con le viti sono molto più efficaci di quelle commerciali, con i chiodi arrotondati. Le viti acuminate mordono sul ghiaccio in maniera decisamente migliore ed assicurano prestazioni notevolmente superiori sul ghiaccio vivo. Il rovescio della medaglia è il fattore sicurezza: le viti sono delle vere e proprie lame, bisogna fare attenzione. Occhio quindi nei fuori sella

Gomme chiodate fai da te

Se comprare una gomma chiodata già pronta non richiede particolari sforzi, vediamo invece come chiodare una gomma in casa, con dei normalissimi attrezzi che tutti abbiamo.

Ecco quello che si servirà:

– Un avvitatore a batterie, utile per velocizzare il lavoro
– Viti parker molto piccole, ca 200-300 viti a gomma, dipende anche da quanti chiodi vogliamo mettere
– Un copertone da chiodare. Consiglio di utilizzare gomme da fango e da bagnato o comunque gomme rotonde, con tassellatura rada che tengano insomma bene anche sulla neve fresca. Inutile chiodare gomme semislick o molto consumate, andrebbero bene solo sul ghiaccio. Qui utilizzeremo un High Roller di recupero solo a scopo dimostrativo.
– Qualcosa per ricoprire la testa delle viti ed evitare che forino la camera d’aria. A tale scopo si può utilizzare una camera da DH abbastanza spessa, una fascia in kevlar autoadesiva (spesso ne servono due perché una rimane troppo stretta), una fascia antiforatura in plastica oppure un rotolo di nastro americano.

1) Scelta di quali tasselli chiodare: come prima cosa dobbiamo scegliere quali tasselli chiodare. Solitamente si chiodano i tasselli di transizione, creando una doppia fila di chiodi che ci consentono di avere grip sia sul dritto quando pedaliamo o freniamo che in curva. In altri casi si chiodano solo i tasselli laterali, in modo da avere una gomma che scorre bene sul dritto e sull’asciutto ma che in caso di necessità ci salvi da eventuali scivoloni. Nel caso dell’High Roller non ci sono i tasselli di transizione e chioderemo quindi i tasselli laterali e quello triangolare centrale.

Ecco dove metteremo i chiodi.

2) Preparazione copertone:
deciso dove mettere i chiodi prepariamo il copertone, rivoltandolo.

Copertone rivoltato

3) Inserimento viti: con le dita cerchiamo di identificare, sulla parte interna del copertone, la posizione dei tasselli che intendiamo chiodare. L’utilizzo di gomme single ply facilita quest’operazione: grazie alla carcassa più sottile risulta più facile sentire la posizione dei tasselli. Individuato il tassello, posizioniamo la vite e con l’avvitatore la inseriamo completamente nella gomma, fino ad avvitarla completamente.

Inserire le viti con l’avvitatore a batterie è molto facile e rapido.

4) Controllo posizionamento e lunghezza:
posizionate le prime viti, controlliamo che tutto sia a posto, facendo particolare attenzione alla lunghezza.

In questo caso le viti sono un pochettino troppo lunghe, anche se per un utilizzo esclusivamente off road possono andare bene. Se invece vogliamo utilizzare la gomma anche su asfalto, abbiamo due soluzioni: o accorciamo le viti con una tenaglia o un flessibile, oppure le sostituiamo con altre più corte. Su asfalto pulito infatti chiodi troppo lunghi non vanno bene poichè rendono la gomma poco stabile e difficile da guidare.

5) Rivestimento parte interna copertone:
posizionate correttamente tutte le viti, dobbiamo ricoprire le teste in modo che con la pressione non forino la camera d’aria.
Possiamo a tale scopo utilizzare diversi materiali.

La soluzione migliore prevede l’utilizzo di fasce in kevlar autoadesive. Queste fasce sono molto leggere e molto resistenti alla perforazione. Il problema è che spesso sono troppo strette (come nel caso della foto) e quindi ne vanno accostate due. C’è poi il problema costo: queste fasce non vengono certo regalate, ma se stiamo chiodando un copertone in buono stato può valerne la pena.

Una soluzione più economica prevede l’utilizzo di una camera d’aria. Si taglia la camera d’aria per lungo, in modo da aprirla e la si posiziona sul copertone. Consiglio di utilizzare una camera d’aria da DH particolarmente spessa, in modo che sia resistente alla perforazione.

Un’altra soluzione molto pratica prevede l’utilizzo del nastro americano, applicato su almeno due strati. Essendo il nastro telato molto resistente alla perforazione, può essere tranquillamente utilizzato per proteggere la camera d’aria. Inoltre essendo il nastro autoadesivo non c’è il rischio che si sposti durante il montaggio del copertone.

Et voilà, la nostra gomma chiodata è finita! Non ci resta che montare la camera d’aria, gonfiare ad una pressione non troppo alta e testare la nostra gomma sul campo.

Mi raccomando, attenzione alle prime frenate su asfalto: le chiodate sono molto insidiose in assenza di neve!

Non dimenticate poi di postare le foto delle vostre realizzazioni!

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