I trend di Eurobike 2014

I trend di Eurobike 2014

01/09/2014
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01/09/2014

EUROBIKE 2014

1) Electrobikes

Eurobike 2014 si sarebbe potuta ribattezzare Electrobike 2014: in ogni stand era presente almeno una bici elettrica, sulla cui batteria si leggeva nel 99.99% dei casi il nome Bosch. Il marchio tedesco ci ha creduto per primo, anni fa, ed ora sta raccogliendo i primi frutti delle sue fatiche. Limitarlo ad un trend tedesco è sbagliato, perché grandi marchi stranieri come Cannondale credono nell’elettrico, se non altro per le bici da commuting o da trekking.

Un’azienda su tutte ha saputo fare di un trend un business: Haibike. Alzi la mano chi conosceva Haibike 3 o 4 anni fa. Ora, se si cerca una bici elettrica performante, cioè che vada al di là di portarvi da casa all’ufficio, uno dei primi marchi che viene tirato in causa è proprio quello. Tedesco. Con buona pace di chi vede i tedeschi solo come “follower” nel mondo bici.

canyon

2) Canyon

Non è un trend, ma era un flusso in carne ed ossa di visitatori che andava, irrimediabilmente, verso uno stand posto in fondo al padiglione B4: quello di Canyon. Non erano negozianti che volevano fare gli ordini per la prossima stagione, visto che Canyon vende solo online. Erano però addetti ai lavori che andavano a vedere alcune fra le più belle bici presentate in fiera, prima fra tutte quella da commuting. Lo stesso trend si è visto qui su MTB-MAG, dato che l’articolo di presentazione delle novità Canyon è uno dei più letti.

Qualcuno ci ha visto bene tanti anni fa quando voleva imitare il modello di vendite di Dell (computer), offrendo solo online quello che altri vendevano attraverso i negozi, e reinvestendo le risorse in design e progettazione. Già, perché a mungere la mucca son bravi tutti, per poi macellarla. Altri la mungono un po’ di meno e le danno più da mangiare, per farla vivere più a lungo o addirittura farle avere prole e così continuare all’infinito.

3) Fatbikes

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A proposito di mucche da mungere, ecco quella a cui si attacca tutta l’industria della MTB nella prossima stagione: bici rigide o quasi, vendute a prezzi di una full. Inutile poi protestare sui prezzi, se si compra una Fat montata (di norma) male ad un prezzo che è basso solo se non confrontato con quello che si trova sul mercato delle gomme “normali”.  Anche qui, tutti o quasi i produttori di bici ne avevano almeno una.

4) Cube

EUROBIKE 2014

Non sarà un trend, ma dovrebbe esserlo: un’altra casa tedesca, che risolve le cose a modo suo. Cube vende le proprie bici attraverso i negozi, a prezzi estremamente competitivi. Prezzi identici in Paesi quali Germania, Italia, Svizzera ed Austria. Avete letto bene. Crisi, non crisi, Cube in Italia vi fa gli stessi prezzi che fa ai tedeschi, e riesce a crescere di anno in anno. Nel mercato italiano. Gestito da due persone, una delle quali è il signore con gli occhiali e la barba, qui in foto.

I negozianti però non si ritrovano i modelli dell’anno successivo online ad aprile. Cube è praticamente l’unica azienda che presenta le novità ad Eurobike, lasciando quindi ai negozi il tempo di vendere quello che hanno a magazzino. Ed infatti lo stand di Cube è l’unico preso veramente d’assalto dai dealers, che fanno gli ordini. Come dovrebbe accadere in fiera.

5) Eurobike

Che senso ha Eurobike, se i media hanno già presentato la maggior parte della novità prima della fiera e le aziende hanno già ricevuto gli ordini dai negozianti? Se il Demo Day si tiene in un campo di patate? Se ogni mattina si devono fare ore di coda per arrivare in fiera?

Trek e Specialized sono solo le prime aziende ad aver rinunciato ad Eurobike. Il trend però è chiaro: la fiera di Friedrichshafen deve ripensarsi e rinnovarsi per non perdere altri clienti ed interesse perché, se guardate bene,  nelle decine di articoli che vi abbiamo proposto di nuovo non c’è quasi niente.

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Velocity
Velocity

Mtb da commuting? In parole povere?

izanola76
izanola76

La usi per andare a sgobbare

teoDH

Citybike messa già in modo fiko e trendy… w il markeTTing

Sbalchi
Sbalchi

Le bici cosiddette commuter esistono da almeno 30 anni, il marketing non c’entra nulla. Ne uso una della Raleigh di fine anni ’70/ inizio ’80 tutti i giorni per andare al lavoro.

ciamba
ciamba

Buon giorno !! ho visto che che non avete trattato ROSEBIKE … o mi sono perso l’articolo ? grazie

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Non abbiamo ancora finito con gli articoli di eurobike…

Tupi 60
Tupi 60

un articolo un po troppo polemico forse…
Probabilmente come molti altri che non possono andare a vedersi la fiera dal vivo o non hanno saputo di tutte le news per la prox stagione avrei preferito piu foto e meno chiacchiere.

Pitaro
Pitaro

http://dirtmountainbike.com/ 😉
comunque preferisco il taglio che ha dato MTB-MAG piuttosto che una raffica di foto con brevissime didascalie, per me aiuta a capire cosa ci sia di nuovo e dove stia la novità.

Tupi 60
Tupi 60

I servizi son sempre ottimi, solo che in questo articolo ci ho visto una leggera vena polemica.
Sicuramente da non addetto ai lavori ci son tantissime cose che non so e molte politiche aziendali potrebbero anche esser discutibili per chi non è addetto ai lavori. Non mi ci addentro assolutamente, non conoscendo l’ambiente da “dietro le quinte”. Spero solo di vedere piu novità e magari foto piu dettagliate.

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Può essere che non ti sia accorto che esiste una intera sezione dedicata a Eurobike, con oltre 60 articoli e centinaia di foto.

http://www.mtb-mag.com/category/mag/eurobike-2014/

Forse hai pensato che tutto il report consistesse in questo articolo.

Le cosiddette polemiche, invece, sono semplicemente un’analisi condivisibilissima di quanto successo a Eurobike e di come veniva commentata la fiera da aziende e addetti di settore. Se un giorno Eurobike dovesse perdere la partecipazione di tutte le principali aziende, come già sta accadendo, potrete dire che ve ne erano state anticipate le motivazioni.

Tupi 60
Tupi 60

bè… Anche lo stesso Motor Show di Bologna mi sembra che lo scorso anno non sia stato fatto. Quindi qualche segnale che queste fiere possano rischiare l’estinzione “grazie” ad internet purtroppo puo’ essere reale. Non serve la palla di vetro per accorgersene. Purtroppo pero’ si va perdendo cosi’ anche imho tutto il fascino che la fiera in generale regalava.
Altri Report visti, grazie.

trigger
trigger

Saranno anche belle le bici della canyon, peccato che per ricevere una risposta dal servizio post-vendita italiano ho dovuto prima mandare una mail di lamentele alla canyon deutschland. Bella roba.

mountaindoctor
mountaindoctor

Prova con il Customer Care spagnolo, funziona bene e rispondono rapidamente. Al limite, la prossima volta compra all’estero, un pò di selezione naturale fa sempre bene al mercato 😉

marco2073
marco2073

se non sbaglio l’azienda di computer che vende i propri prodotti solo on-line sia la Dell non Bell

Marco Toniolo
Marco Toniolo

haha, hai ragione. Leggera confusione con i nomi

Pitaro
Pitaro

Scusa Marco però a riguardo delle novità presenti vi devo fare una piccola critica, perchè un paio ve le siete perse voi (o meglio, la vostra parte americana). Mi riferisco in particolare alle nuove versioni del Pinion e di tutte le novità in casa Hope (guarnitura, bash, guidacatena). Capisco che è una fiera immensa e che certamente è fisicamente impossibile scrivere un articolo su ogni produttore presente, ma Hope e Pinion non sono proprio degli artigiani che lavorano nel sottoscala e soprattutto sono stand che avete visitato!

Per il resto concordo che per gli operatori professionali abbia poco senso una fiera in cui si vedono poche cose nuove e tante già presentate mesi prima. Che sia il caso di pensare ad un cambio di data?

Bald
Bald

Il punto 5 vale per la quasi totalità delle fiere di ogni settore in ogni parte del mondo.

Marco Toniolo
Marco Toniolo
Pitaro
Pitaro

Proprio perchè ho visto l’articolo mi sono stupito che manchi questo: http://www.triridemtb.com/eurobike-hope-tech-2015/

FabioTS
FabioTS

Il punto 5 è determinante ! La stessa cosa è successa con la fiera della pesca qui in italia, prodotti già conosciuti dal pubblico zero novità e prime defezione da parti di colossi della pesca…morale ?
Fiera cancellata già da due anni
Credo che le perplessità del punto 5 siano veramente da valutare bene da parte di Eurobike

Kinxif
Kinxif

Mi piace molto il tono dell’articolo. Pulito. Polemico ma su aspetti decisamente condivisibili. Non allinearsi e guardare le cose con occhio distaccato dovrebbe essere sempre il primo interesse di chi fa informazione. Un bravo a Toniolo.

Non sono sicuro di condividere al 100% il discorso dei mercanti online tipo Canyon ma c’è molta verità.
E anche il discorso di cube mi pare molto corretto. I grossi produttori non possono sfasciare il mercato dei rivenditori con cataloghi che arrivano sempre prima. E lo dico da utente.
Il fatto che trek e Specialized non vadano a eurobike la dice lunga, soprattutto perchè a whistler durante i crankworx erano invece disponibi a noleggio le demo 27,5 con telaio a biscia.

L’elettrico è un aspetto con cui prima o dopo si dovrà fare i conti seriamente.

ecox
ecox

90 minuti di applausi.

lucal82l
lucal82l

Si però in che termini si dovrebbe rinnovare una fiera?
Come ha già detto qualcuno il punto 5 vale per la stragrande maggioranza degli eventi di questo tipo, sopratutto da quando esiste internet, che non è proprio una cosa dell’altro ieri.
Forse gioverebbe aprire al pubblico più giorni? Per l’appassionato poter toccare con mano praticamente tutto l’universo ciclo è un’occasione unica.
Peraltro anche nei giorni operatori è pieno di privati (come lo ero io).

Al discorso FAT aggiungerei che si vede che è arrivata Scwhalbe…Jumbo Jim praticamente ovunque che insieme alle cinesi con battistrada a ragno erano le due più montate.

fogmarco
fogmarco

Per un rinnovamento vero, eliminare le code, avere parcheggi, servizi e hotel adeguati, oltre a una accessibilità migliore la strada è spostarsi a Monaco… ma ci sono interessi economici enormi che bloccano questa ipotesi.

Per quanto riguarda prodotti e novità la fiera poco può fare se non garantire una vetrina sempre importante.

Massinovecento
Massinovecento

C’erano produttori asiatici?
Tipo dengfu o yhosunbyke..

nigga
nigga

In un mondo dominato dall’informazione portatile, telematica, istantanea e self-service, mi domando ancora che le fanno a fare le fiere… Expo di Milano compresa.
Comunque, leggo volentieri la sezione dedicata.

ludo_bear.mtb
ludo_bear.mtb

Condivido devo dire ma a proposito di articoli continuo a chiedermi dove sia finito quello riguardo a Chiru…

barbasma
barbasma

le fiere sono morte, già nel mercato auto e moto lo sono da tempo… costi folli per un espositore e poca flessibilità in un mondo dove ormai presenti il prodotto alla stampa che viene da te e vendi il tuo prodotto online e fai dei test direttamente nei rivenditori dove i clienti arrivano più facilmente.
Il discorso della presentazione prodotti 2015 a primavera 2014… ormai è normale anche nel settore sci (dove quasi si parla già del 2016), è un problema enorme per i rivenditori schiacciati tra la necessità di ordinare materiale nuovo e l’azzerare il magazzino di quello vecchio quando la stagione è ancora in corso.

scylla
scylla

Ottimo articolo.
Condivido tutto quello che hai scritto, soprattutto il discorso sulle fat bike, dei cancelli pesantissimi montati male e venduti a peso d’oro (anche se penso che una fat full montata bene sarà un mostro in discesa, sopratutto sul tecnico).
Verissimo il discorso che hai fatto sulla mucca da mungere, i tedeschi stan facendo delle bici stupende che vanno da dio a prezzi “umani”, ed avranno sempre più seguito. Ricordo che due anni fa ti guardavano storto se avevi una Canyon (si costa poco, montata bene ma il telaio…ehh…), pareva che senza una bici americana o canadese non potevi scendere…..C’è solo da imparare dai tedeschi.

DoubleT
DoubleT

tutte le fiere, compreso eurobike, che antropologicamente ci rappresentano, a mio avviso dovrebbero mettere in mostra correnti di pensiero. con prototipi ed al massimo concept bike, pensate e costruite da gente al limite del visionario… qualcuno sta lavorando a biciclette sostenute da ruote con raggi invisibili a induzione magnetica? sai che risparmio di peso? per non parlare degli attriti… ma andando avanti così non lo sapremo mai.
insomma luoghi fisici assoluti dove le correnti di pensiero si incontrano e si scontrano.
poi, come ad ogni evento che si rispetti ci deve essere uno slogan o una linea guida di riferimento; ricordo il bellissimo e tuttora valido per tutto ” less aesthetics, more ethics” della biennale di venezia (paragonando così la bicicletta ad sorta di arte).

per il resto esistono le banali fiere campionarie, ma per quelle basta che si accordino due o tre del calibro dei soliti noti ed il gioco è fatto.

scinto59

“Che senso ha Eurobike, se i media hanno già presentato la maggior parte della novità prima della fiera e le aziende hanno già ricevuto gli ordini dai negozianti? Se il Demo Day si tiene in un campo di patate? Se ogni mattina si devono fare ore di coda per arrivare in fiera?”
Parole sante …..la stessa identica cosa sta succedendo per la fiera Outdoor che si tiene sempre li a luglio….gli ordini grossi li fanno quasi tutti prima, e poi e’ un casino assurdo raggiungere la fiera. Per non parlare poi dei dealers italiani che vengono in pochi e nessuno fà gli ordini.

FabioTS
FabioTS

non so se sia un segnale negativo che specialized non partecipi ad eurobike che ad expobici a padova però che un’azienda di quel calibro sia assente fa pensare

teoDH

Che noia, quindi… più che la fiera, noiosa come tutte le fiere, cosa dovranno inventarsi i geni del marketing per continuare a tenere attive le vendite? le ruote da 28? i canotti da 1 e 3/8?
L’elettronica, sebbene sia spinta, e molto, anche in campo road, in cui esiste da tempo, sta facendo passi indietro più che avanti, e sinceramente, con un attuale cambio meccanico, affidabile e robusto, dubito che la gente si strapperà i capelli per avere l’elettronico, specie perchè i rider di MTB sono ancora un po’ meno poser dei bitumari, ogni tanto provano a rifilarci qualche stelo rovesciato, ma nulla più…

Piuttosto, l’unica vera novità sono stati i primi manubrii con i led integrati, quella si che è una cosa furba e utile

Sbalchi
Sbalchi

Mi accontenterei di avere una catena che non faccia bestemmiare ogni volta per pulirla e per ripararla o montarla, o un sistema frenante che eviti di dover ogni volta mettersi con un cacciagomme a rimettere in battuta i pistoncini.

nicola47
nicola47

I pistoncini escono quando non é presente il disco tra di essi, basta non tirare la leva del freno o inserire degli opportuni spessori quando la ruota é smontata 😉

chiudo -OT

Sbalchi
Sbalchi

Perché tu quando cambi le pastiglie usurate, riesci a mettere le nuove senza dover rimandare in battuta i pistoncini? Spiegaci come fai perché hai la rivoluzione in tasca e non lo sai.

nicola47
nicola47

magari mi sfugge qualcosa.. ma se l´unico modo per muovere i pistoni é tirare la leva del freno, perché dovrebbero uscire i pistoni quando tolgo le pastigie?

nicola47
nicola47

penso di averti frainteso.. ho capito cosa intendi, però la scocciatura di dover riportare indietro i pistoncini è inevitabile dato che la tenuta ha una corsa limitata

louannescrymgeou
louannescrymgeou

io invece ritengo che proprio perché reperire le informazioni è oggi molto più facile di un tempo le fiere dovrebbero avere ancora più importanza , ma orientate non verso il negoziante e la stampa ma verso l’ utente, che avrebbe nella fiera un occasione importante per toccare con mano ciò che si vorrebbe che comprassimo on-line ma che spesso anche in negozio vediamo solo su un catalogo , ed è in questa ottica che non riesco a capire perché ogni fiera debba sprecare giorni preziosi riservandoli alla stampa e agli operatori di settore che ormai sanno già in anticipo tutto e hanno molte occasioni per tastare il prodotto.

borzarelli
borzarelli

secondo me ormai il settore delle bici è ormai cosi ben strutturato e consolidato che solo una rivoluzione …. per esempio nel settore delle trasmissioni … potrebbe segnare una svolta nell’evoluzione del mondodelle due ruote … e poi qualcosa proposto da un marchio invece che da un altro all’inizio stupirebbe ma poi sembrerebbe una pura mosssa di marketing 😉 percui c’è veramente bisogno di eurobike ? la risposta è no….. ovviamente

iaio
iaio

Se devo giocarci un jolly week end vado a pedalare. Altro che fiera..

Boss Equipment
Boss Equipment

La fiera intesa come tale ha senso solo per gli operatori, quello che non ha più senso sono i giorni aperti al pubblico, meglio molto meglio i demo day.
Ci si informa ci si prenota e si prova con mano il prodotto quando questo è vicino a casa, niente colonne niente stress e tutto in un paio d’ore di qualità e gratis, questo è il futuro marketing.
Sinceramente andare a vedere una vetrina poco mi interessa voglio toccare con mano come si fa al mercato rionale, quando a volte leggo non toccare mi viene da piangere cosa pago a fare?
Se mi si vuole propinare un articolo devo provarne con mano la qualità, ma se devo mettermi in fila e passare velocemente perchè c’è una marea di persone allora me ne resto a casa cosa che già faccio….

crab
crab

Sono un patito della MDE ha partecipato quest’anno ? grazie

Marco Toniolo
Marco Toniolo

no

pirpa
pirpa

Oltre a canyon come dealer online c’era anche radon? Se si prevedete un articolo?

lagranara
lagranara

Marco, c’era qualcosa di Foes?

Nure
Nure

Secondo me si sottovaluta una cosa ovvero il lato professionale di una fiera. Io ci sono andato per lavoro e in 2 giorni ho parlato con decine di persone e di aziende, ho toccato con mano prodotti e mi sono fatto idee su dove sta andando il mondo del ciclo. Senza una fiera come Eurobike avrei dovuto fare il giro del mondo per contattare le stesse persone e probabilmente non avrei avuto lo stesso risultato. Questo vale per me e vale per qualsiasi giornalista e addetto ai lavori. Per quanto riguarda la qualità della fiera mi sa che noi italiani è meli o che stiamo zitti. Avevamo la fiera di Milano e l’abbiamo persa (non commento i costi e i disservizi perché si potrebbe aprire un libro) ed ora abbiamo quella mezza pagliacciata di fiera di Padova. In Germania ci arrivo la sera, parcheggio il camper a 20 metri dall’ingresso (gratis), mi sveglio la mattina e in 1 minuto sono dentro, idem la sera. Ok, un po di colonna per andare a casa ma nulla di scandaloso. Mancano alberghi? Verissimo. Noleggiate un camper, secondo me se si è in più di uno e si sta li qualche giorno si spende meno. Sulle novità vorrei dire una cosa, le bici hanno sempre 2 ruote e sono sempre rotonde quindi stravolgimenti sarà difficile che c’è ne siano ma se se non si vedono le novità è solo colpa nostra perché siamo troppo abituati bene, siamo bombardati in ogni istante da mille stimoli… Read more »

Nure
Nure

Scusate gli errori di battitura. Odio i correttori e la fretta non mi ha fatto rileggere prima di digitare invio 🙂

DoubleT
DoubleT

ma è ovvio che non ci saranno mai biciclette con le ruote quadrate o triangolari e che i problemi di ricettività non devono essere limitanti per l’occasione (altrimenti non si riesce a capire il successo della mostra del cinema di venezia, che si tiene al lido, su un’isola). un certo tipo di fiere infatti dovrebbero diventare eventi importanti, ma così importanti che tutti gli addetti ai lavori non dovrebbero vedere l’ora di parteciparvi con idee, ripeto visionarie, sulla filosofia del movimento ciclico, superando internet dove si è detto o mostrato di tutto. ma andando addirittura oltre alla bicicletta, sfruttando la bicicletta come leva intellettuale per elevare l’evento.
quindi se vogliamo vedere eurobike come il luogo assoluto di incontri scontri di idee, soluzioni e visioni, magari è andata anche bene, e questo solo pochi lo sanno, altrimenti è andata male, ma veramente male, se chi è andato ad eurobike, c’è andato per capirci qualcosa.
su padova: si tratta banalmente di una fiera campionaria, e pertanto non paragonabile alle esposizioni internazionali in tema di biciclette.

effemmeffe
effemmeffe

Canyon, bellissime bici a costi “invitanti”, ma se hai un problema passano settimane prima che ti rispondano e mesi prima che te lo risolvano!!

dario.bortoli
dario.bortoli

….ma Commencal?

fulvosam
fulvosam

io ad eurobike non ci sono mai andato, però se per esempio cannondale presenta jekyll e trigger a marzo, e ripeto marzo!!! significa che sono proprio le aziende a disinteressarsi delle fiere.

gooza55
gooza55

e che bisogno c’era di andare alla fiera? ottimo articolo che fa una foto sintetica della situazione.

Manca per me il punto
6) diversificazione
la fiera conferma che, come accade da alcuni anni, tutte le ditte continuano a lavorare sulla moltiplicazione e diversificazione dei prodotti, sempre più rivolti ad utilizzi specifici. In origine c’era la mtb, poi quella rigida e quella ammortizzata, poi quella ammrotizzata solo davanti e quella anche dietro, poi quella da xc, enduro, trail, dh, ecc.,, prima le 26, poi le 29, poi le 27,5, ora le fat, le elettriche, le commuting, ecc. Un dedalo sempre più allucinante, spesso frutto più di operazioni di marketing che di vera esigenza, e nel contempo si dedicano meno energie al vero sviluppo di quello che già c’è. Un bene, un male. Boh.
Però mi viene in mente quello che accadde con i telefoni. Un tempo leader di mercato era la nokia, con una gamma di mille telefoni, ognuno dei quali pensato per un utente specifico.
Poi un bel giorno arrivò una certa Apple. E creò un modello di telefono. Che andava bene per tutti. Ed il mondo è cambiato.
Forse un giorno arriverà uno Steve Jobs delle mtb?