[Video] In MTB da Courmayeur a Chamonix

[Video] In MTB da Courmayeur a Chamonix

23/03/2014
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23/03/2014

[Comunicato stampa] Courmayeur, 21 marzo 2014. Questa storia inizia ieri mattina, verso le 9,00 a Courmayeur, sulla terrazza panoramica di Punta Helbronner, 3462 metri, davanti a una vista incredibile che si apre sulla catena più alta delle Alpi, e si conclude alcune ore dopo, alle 15,00 davanti ad alcune birre ghiacciate, nel dehors di un bar sulle piste di Chamonix.

Tra queste due parentesi di quiete, un’avventura da brivido, che meritava sicuramente un brindisi. A festeggiare era un gruppetto di persone stanche, con il volto cotto dal sole, ma piene di entusiasmo. Un particolare rivelatore: vicino a loro, invece delle consuete paia di sci, c’erano tre mountain bike.

Mariano Pettavino, Andrea Arena e Monica Specogna, tre maestri di mountain bike del Team MbAdventure, hanno compiuto ieri un’impresa notevole: l’attraversamento in bicicletta – 17 km interamente sulla neve – della Vallée Blanche, che unisce, come un meraviglioso nastro candido, Courmayeur a Chamonix.

I tre hanno ripetuto la storica impresa che lo stesso Pettavino, assieme ad altri due compagni, Ezio Ronco e Claudio Piccioni, compì nel 1990. Ventiquattro anni fa la discesa in bike della Vallée Blanche è stata una prima mondiale. “Quest’anno abbiamo portato a casa un altro record” racconta Mariano Pettavino. “Monica è stata la prima donna ad avere portato a termine una simile prova. Eravamo accompagnati da due guide alpine con gli sci, Anna e Sabina: la sicurezza del tracciato era nelle loro mani”. Il gruppo ha  raggiunto Punta Helbronner di prima mattina, su una cabina a loro riservata delle Funivie del Monte Bianco. Conosciute come “L’Ottava meraviglia del mondo”, in pochi minuti trasportano dalla frazione di La Palud, a pochi km da Courmayeur, alla vetta d’Europa, attraversando un paesaggio di incomparabile bellezza.

La Vallée Blanche è oramai uno degli itinerari classici del freeride e dello scialpinismo, e uno dei più apprezzati in assoluto, ma pochi oserebbero tentare di attraversarla in mountain bike. In ghiacciaio è inciso in profondità da seracchi e crepacci che lo rendono totalmente impraticabile in estate. In inverno le nevicate abbondanti riempiono le cavità e le nascondono alla vista. Davanti agli occhi si spalanca una vallata incantata, coperta da una coltre soffice, che però nasconde tante insidie: basta un passo falso, e la neve cede, rivelando l’abisso sottostante. “Noi ci muoviamo in superficie, ma non sappiamo se  sotto di noi ci sono un metro o 20 metri di vuoto, la tenuta della neve è fondamentale” spiega Mariano Pettavino.

All’epoca della prima traversata, nel 1990, uno dei ciclisti scivolò in un crepaccio, restando fortunatamente aggrappato alla bicicletta rimasta di traverso sull’apertura, e venne tratto in salvo dai compagni. Questa volta non ci sono stati incidenti, la discesa è andata benissimo. L’equipaggiamento è stato fondamentale: i tre ciclisti hanno utilizzato:

– Bike Whistle Blackfoot – full suspended 150/150;
– Equipaggiate con Gruppi Shimano XT, componentistica PRO;
– Gomme chiodate Schwalbe – Ice Spiker Pro con 361 chiodi per gomma montate su
– Accessori POC, Camelbak ed abbigliamento Montura e Biotex;
– Riprese video effettuate con telecamere XTC 400 e XTC 280/300 Midland.

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Luca82
Luca82

…e tutto ciò è stato possibile senza FAT BIKE ?!?!?!
Scherzia parte, complimenti al gruppo, gran bella impresa.

MaxThePass
MaxThePass

ma come avranno fatto senza le fat bike? noooo innnnncreddibbbble! 😉

minion
minion

beh … avrebbero tribulato meno … credo

kika
kika

Mi hai tolto le parole di bocca…

tagnin
tagnin

mi pare di capire che non erano 29, erano almeno 650B?

sennò non ci siamo, mi spiace

😉

Miksca

Ciao Luca 82, devo dirti che dopo 25 anni la tecnologia è cambiata e i freni a disco, la doppia ammortizzazione, le gomme chiodate ci hanno cambiato la vita. Nel 1990 avevamo, anche se ben equipaggiate delle Alpinestar in alluminio, rigide con gruppo XT, freni cantilever. Certo ti posso confermare che le FAT probabilmente è un’altra cosa 🙂

Mastro Titta

Beati voi 😉

Miksca

🙂

FabioBt
FabioBt

Bellissimo!

Miksca

🙂

ymarti
ymarti

fantastico

ymarti
ymarti

bella anche la foto delle birre….con le unghie curate di Monica che dimostrano che anche donne forti e cazzute conservano la loro femminilità!

izanola76
izanola76

A quando con gli sci sull’asfalto?

Maurizio Deflorian
Maurizio Deflorian

Si può fare tutto, i fondisti si allenano con gli ski roll su asfalto ormai da decenni. In ogni caso andare su neve con la bici , che sia con gomme normali, con chiodate o con fat, è una delle cose più soddisfacenti che ci siano.

ValerioIacobelli
ValerioIacobelli

Questo video è spettacolare , lo comprai su iTunes appena uscito ……ha vinto qualcosa come 18 premi diversi ……..

Bro17
Bro17

Ma io ho provato ad attraversare una strada con gli sci una volta… CHE MALE! Gli sci si sono piantati nella strada e io a faccia all’avanti (sgancio degli attacchi e volo…)

mattiamana
mattiamana

Grandi 🙂

Paolo M.
Paolo M.

Grandi!

g0ldr4k3
g0ldr4k3

mmm lo voglio fareeee!!!! ma siete saliti con la seggiovia? ci sono tour organizzati? 😀

Miksca

ciao siamo saliti con la funivia del Monte Bianco, non esistono tour organizzati è un tracciato sci alpinistico

step90
step90

Per sposare Mtb e l’alta montagna bisogna essere di quelli veri…gran bella impresa solo a pensarla…farla e rifarla poi…complimentoni a tutti e 3…

Eugeneerrow
Eugeneerrow

Mah!
Questa si ricollega a quelli che salgono con le bici sulle ferrate.
Per principio non pongo limiti alla voglia di evasione che io stesso ho, però queste cose mi sembrano delle immense ca….te.
Un ghiacciaio rimane sempre un ghiacciaio e va affrontato con la giusta attrezzatura, imbraghi, corde piccozze, anche se l’itinerario è stato nel corso degli anni molto svalutato dalla troppa frequentazione (ma non dalla malasorte che reclama ogni anno il suo tributo comunque).

Meglio sarebbe utilizzare un mezzo fantastico come la bici che noi tutti amiamo per fare un avvicinamento lento e naturale e fare concatenamenti puliti ed ecologici, come quelli fatti da Alessandro Forni per esempio che, con un po’ di allenamento possono essere ripetuti con un ordine di grandezza inferiore.
Tutto ciò fa pensare poi a gente che non ne ha l’esperienza che si possano fare cose così con tranquillità e con un atteggiamento easy ed una birra alla fine.
Non prendetemi per il solito brontolone, ho 41 anni, due figli, sono istruttore FCI, guida di rafting e di hydrospeed, istruttore di nuoto FIN e faccio regolare attività scialpinistica.
Ciao.
Meglio forse sarebbe utilizzare un mezzo fantastico come la bicicletta per fare un avvicinamento più naturale ed ecosostenibile

mbaventure
mbaventure

Ciao, mi preme precisare visti tuoi titoli e quanto precisi, che non ci siamo svegliati una mattina ed abbiamo detto: che bello perchè non scendere dalla Vallée Blanche. Io sono quasi 30 anni che vado in mtb, ho creato AMI BIke e quindi sono stato Istruttore Nazionale di Mountain BIke, ai tempi della prima discesa 1990 ero Agente di Polizia con molti corsi di montagna alle spalle: arrampicata, sci alpinismo, abilitazione a soccorso in pista, viviamo regolarmente la montagna e d’estate collaboriamo con la più vecchia compagnia di rafting d’Italia “Rafting Aventure” ed ho praticato rafting, hydrospeed non diventando guida per scelta, scio da quasi 30 anni: discesa/fondo/sci alpinismo; gli altri componenti non hanno meno competenze delle mie, probabilmente qualche anno in meno di pratica. Detto questo, crediamo che un'”Impresa” come questa vada vista nella sua “unicità” e non criticata come l’apertura ad un “business” che non avrebbe modo di esistere. Mariano Pettavino

Maurizio Deflorian
Maurizio Deflorian

preciso direi, bravo, non servono altre parole, complimenti ancora!

Worldbike Formia

Senza nulla togliere alla tua impresa, sicuramente non alla portata del primo improvvisato e nemmeno facile da organizzare, credo che il senso del commento di giulitn volesse essere più che altro un giudizio di perplessità di fronte ad un’operazione che ha più del “temerario” che dell'”eroico”.

…Un po’ come il funambolo che attraversa il gran canyon senza la rete di protezione o il base jumper con la wing suit che sfiora gli escursionisti lungo il pendio della montagna… Viene da chiedersi: perché?

Se uno di voi fosse caduto in un crepaccio, l’impresa si sarebbe trasformata in tragedia ed i giornali si sarebbero riempiti di critiche negative nei confronti dell’azzardo e della scarsa sicurezza adottata da veterani della montagna come voi. Per fortuna tutto é andato liscio ed avete potuto festeggiare con birra e grandi sorrisi!

Forse la vostra bravura é stata proprio quella di calcolare i rischi e di predisporre la giornata migliore ed il percorso migliore per ridurli al minimo… Boh… Speriamo solo che non ci provi qualcun’altro meno preparato (o fortunato?) di voi!

A parte questo, complimenti per la pedalata!

Maurizio Deflorian
Maurizio Deflorian

boh, con queste premesse allora scordiamoci qualsiasi sentiero di montagna, qualsiasi gara enduro o downhill, qualsiasi impresa che non sia il pedalare su una pista ciclabile. Che poi se la fortuna non ci assiste ci si fa male anche li. Uno dei posti più pericolosi che ho trovato è la ciclabile S. candido-Lienz in agosto, provare per credere.

gabrireghe
gabrireghe

a me non pare niente di “azzardato” questa cosa. sono persone esperte, si sono presentate come tali, e si sono fatte accompagnare anche da delle guide alpine.
il funambolo che attraversa il gran canyon senza rete di protezione è una cosa ben diversa.

Eugeneerrow
Eugeneerrow

Ecco, forse hai espresso meglio di me il concetto

Eugeneerrow
Eugeneerrow

Non ho mica messo in dubbio la vostra preparazione, ho solo detto che a me sembra assurdo, tutto qua.
Per quanto riguarda i “titoli”, li ho solo citati per far capire che on critico da una poltrona ma perché vivo le vostre stesse passioni.
Quando uno si espone mediaticamente come avete fatto voi deve metter in conto qualche critica no? 😉
Se fossimo sempre tutti d’accordo che mondo sarebbe? 😉

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Ti rispondo solo: che palle!
Se tutti la pensassimo come te saremmo fermi all’età della pietra

Eugeneerrow
Eugeneerrow

Mah, non direi, visto l’abbondanza del carbonio della mai attrezzatura.
Non è che spingendo i limite sempre più in là con imprese per me assurde, mia personale opinione, si dimostri di essere più avanti di altri.
Portare delle bici lassù per scendere lungo un ghiacciaio ripeto mi sembra ridicolo, e del resto quando uno si espone mediaticamente così deve pur metter in conto che qualcuno contrario ci possa essere, non per partito preso ma per scelta diversa.

tOriO
tOriO

Già solo comprare una bici non è molto ecosostenibile se calcoli quanta energia grigia ci sta dentro in totale. Mi sa che l’ecosostenibilità di cui parli si raggiunge solo con stivali di pelle di cinghiale cacciato a mani nude e corde di canapa – come diceva Marco – l’ètà della pietra.

A giudicare dalle foto mi sembra siano restati su itinerari sciescursionistici, il danno all’ecosistema se si scende senza spaventare eventuali animali non mi sembra molto elevato.

Comunque il trip ecologico fai bene ad averlo. Saluti dal tOriO: zoologo, dottore in scienze e swiss cycling mtb guide : )

giancazaza
giancazaza

La cornice è fantastica e ma l’impresa è davvero notevole.
Complimenti

Loremar
Loremar

strabello, anche io avendone la possibilità non avrei resistito alla tentazione di fare un giro del genere ma concordo con chi dice che forse la bici è adatta in altri contesti, qui la cosa è un po’ tirata per i capelli. Ai bei tempi mi sono fatto in un giorno 70 km di asfalto sui pattini in linea, è stata una goduria, ma ripensando ai rischi che correvo in mezzo al traffico sono fortunato se sono qui a scrivere..

selev
selev

Conosco Monica ed è una tosta!!! Bravissima!! Prossima volta su una bella Fat!

KATARRUSO
KATARRUSO

non è da tutti.
bravi
sopratutto esperti e in sicurezza con sorta di apripista

step90
step90

Porto un enorme rispetto per chi ha un sogno e lo raggiunge, pensandolo, pianificandolo, consapevole magari che dei rischi ci sono. E’ certo che lo spingersi verso i propri limiti porta o prima o poi a raggiungerli, ma allora cosa dire a chi ha scritto pagine di storia, dall’alpinismo eroico all’estremo fino ad arrivare ai giorni nostri dove Simone Moro si fa gli 8k in invernale o alla Rampage…è chiaro che sto estremizzando il concetto ma non credo sia giusto il messaggio del “non fare” perché esiste un rischio o peggio qualcuno potrebbe emulare ….perché fino a prova contraria ognuno è responsabile di se stesso…anche a 60 km/h lungo i sentieri dietro casa.

solosiesta
solosiesta

Ma siete pazzi?? Un giro del genere con un obsoletissima 26???
Alla fine contano le idee e la voglia ….
bravi……

spflipper
spflipper

woow bellissimo, appena divento bravo ci provo anche io 🙂
appena ho letto il titolo ho subito pensato: “fat” e invece no, bello bello
in ogni caso nn si sono fatti le chiodate in casa? da che ne so io vanno meglio no?
in ogni caso e’ da fare, complimenti

sunsetdream
sunsetdream

Fortissimi e ganzissimi! Oltre che professionisti e serissimi..ma le whistle sono bruttissime! Complimenti e saluti!!

leobike
leobike

…bei posti per sciare…

Rouges
Rouges

Bellissimo… next time con le FAT?

martejo

Bellissimo contesto, bravi!!! Metterò l’idea nel cassetto… Ciao

giancazaza
giancazaza

eccolo lì,
uno si inventa la genialata del secolo, ne esce vivo per pura fortuna …
e subito salta fuori quello che non vuole sentirsi da meno.

… fammi sapere che vengo con te 😀

sanora05n0
sanora05n0

Impresa notevole, complimenti. Come in tutte le cose, la novità o l’azzardo ci vuole, con un po’ di invidia, perchè solo pochi riescono a fare cose del genere ed io non potrò mai farle, non sarei all’altezza. Che bello però!

miuziq
miuziq

Bellissime immagini e bell’impresa. Xo anch’io ho da fare una precisazione essendo anch’io freerider e scialpinista ed ho sciato anche in ambiente glaciale. Il problema non è la vostra impresa di sicuro studiata nei dettagli ed organizzata cercando di ridurre al minimo i rischi.. Il problema potrebbero essere gli emuli.. Coloro che non hanno idea di cosa sia un crepaccio o seracco, non hanno idea cosa vuol dire muoversi su ghiaccio e vedendo queste immagini pensano che la discesa sia assolutamente fattibile e si cacciano nei casini. Ho visto la stessa cosa nel freeride con gli sci. All’inizio erano solo gli esperti a farlo e i “discepoli” imparavano piano piano con umiltà.. Ora x colpa di tutti quelli che vogliono emulare i freerider vediamo e sappiamo anche troppo bene cosa succede ogni inverno.

paiogs
paiogs

io non la vedo una cosa cosi estrema e oltre tutto ricordo di avere visto già delle foto a riguardo e non certo del 1990. qui per es:
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10151313276682617.1073741825.48845507616&type=1

paiogs
paiogs
sparta86
sparta86

TELLALA’! visto che la FAT e’ saltata fuori.
A Mariano , Andrea e Monica complimenti per l’idea, per il coraggio nel concretizzarla alla grande e soprattutto per esserci riuscite senza FAT e con 26″ (Siete dei folli, lo sapete, vero?)
Per il resto trovo certi discorsi sull’emulazione un po’ campati in aria. Vedendo la diretta streaming su RedBull TV della Rampage, a quanti e’ balenata l’idea di provarci, perche’ ….sembra così facile? O di provare a scalare il Monte Bianco ….solo perche’ al mondo c’e’ qualcuno sale e scende in meno di 5 ore???
Ma daiiiiii!
Ragazzi il buon senso deve e spero che sia sempre alla base di tutto… altrimenti trattasi proprio di E-muli!

Andrew.1
Andrew.1

la vallèe blanche è percorsa ogni anno da tantissimi sciatori,tecnicamente non è difficile.prima parte sciabile e seconda parte quasi pianeggiante.x scenderla è sufficente essere a livello di spazzaneve,ovviamente bisogna saper girare e/o fermarsi quando ce ne è bisogno perchè ci sono passaggi non troppo lontano dai crepacci,bisogna seguire scrupolosamente la traccia fatta dalle guide a inizio stagione,la primavera. va affrontata con bel tempo sicuro e visto che comunque siamo in alta montagna essere accompagnati da una guida alpina più che consigliabile è obbligatorio.scenderla con la bici è secondo me fattibile dalla grande maggioranza di noi biker,come si vede dalle foto e filmato il tracciato non è difficile,sembra e ripeto sembra una pista da sci battuta.personalmente non mi sento di considerarla un’impresa,rimane,questo si,una gran bella escursione in alta montagna dai paesaggi meravigliosi.

konissimo
konissimo

Una domanda? ma i gestori delle piste non hanno detto niente? visto che sono abbastanza contrari alla percorrenza delle stesse con mezzi non idonei.
Cmq un’esperienza assolutamente indimenticabile…………………………

mbaventure
mbaventure

abbiamo richiesto i permessi alla Gendarmeria francese, comunicando tutti i dettagli dell’evento e/o passeggiata, come ci ricorda l’amico cima11

Daniele sanguineti
Daniele sanguineti

Ragazzi va bene tutto, ma secondo me ad un certo punto quando la voglia di apparire supera la logica bisogna farsi un paio di domande.

miuziq
miuziq

Chi dice che l’intelligenza delle persone è maggiore dello spirito di emulazione non ha visto l’evolversi del fenomeno del freeride invernale.. Già solo 5 anni fa chi praticava il freeride erano solo esperti seguiti da chi davvero voleva imparare mentre oggi, grazie a redbull tv e gopro la quantità di incapaci fuori dalle piste sta aumentando esponenzialmente e più gopro si vedono in fuoripista, meno gente attrezzata con aps si incontra. Poi discorso ghiacciaio.. Quella discesa è facilissima tecnicamente.. Xo è anche vivamente consigliato di non cadere e di non togliersi gli sci x non pesare troppo sugli innumerevoli ponti di neve che ci sono.. Immaginate uno con la bici che non sa cos’è un ponte di neve e ci passa sopra in primavera quando questo è debole.. Il peso di bici e rider è concentrato solo su qualche centimetro delle ruote.. Il ponte al 90% cederà.. Non sto dicendo che hanno fatto una caz zata.. Ho solo detto che mi preoccupa chi per emulazione vorrebbe rifarlo perche cmq è un gran bel giro ma senza avere conoscenze di alta montagna.. Magari nell’articolo avrei speso due parole in piu sui pericoli del ghiacciaio e di invitare chi vorrebbe farlo di organizzarsi obbligatoriamente con una guida.

MrHide
MrHide

Grandi ragazzi … bella impresa!

quando ci rivediamo festeggiamo con un Cannonau doc!

giorgiocat
giorgiocat

Ma perchè io non vedo niente?

 

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