La supremazia delle 29″

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Il formato ruota da 29 pollici crea ancora molto scetticismo, ma negli ultimi anni le nuove geometrie hanno permesso alle cosiddette ruotone di colmare le lacune rispetto alle 27.5″ e di prendere addirittura il sopravvento in quasi tutte le discipline. Vediamo quali sono i vantaggi e gli svantaggi delle 29″ e quale formato predilige Daniel di Bike Lab.

In collaborazione con Bike Lab.

 

Commenti

  1. fafnir:

    Infatti offset ridotto era stato reintrodotto da transition abbinato ad uno sterzo più aperto per compensare lo spostamento indietro della ruota.
    Però mi sembra ci sia tanta confusione sull'argomento anche a distanza di qualche anno ormai, domandi a 10 persone e ottieni quasi 10 risposte diverse.
    Concordo, l'idea del diverso offset sulle 29 l'ha modificato Gary Fisher con la sua geometria G2. Dove si è scelto di aumentare l'offset per migliorare la maneggevolezza. Forse ora si torna indietro perché si sono allargati di molto i manubri ed accorciati gli stem. C'è un po' di confusione in giro...
  2. A 4 mesi dal cambio bike 27.5" --> 29" volevo aggiungere un paio di considerazioni.
    Due bike dal peso praticamente uguale ma da misure e comportamento decisamente diverse. Confermando tutti i vantaggi citati da Daniel, vorrei sottolineare come gli svantaggi possano essere parecchio mitigati da un cambiamento dello stile di riding.

    Il maggior passo e la maggior lunghezza sono i primo limite riscontrato nello stretto, quando ci sono ostacoli sporgenti all'interno delle curve, oppure nell'affrontare tornantini stretti. Per il primo bisogna fare più attenzione, mentre nel secondo caso il nose-press (o endo) diventa quasi d'obbligo. Fortunatamente la maggior lunghezza mitiga il rischio di cappottamento quando si alza la ruota posteriore e agevola e rende la manovra più fluida. Bisogna però imparare o perfezionare qualcosa che prima era decisamente meno necessario.

    Quanto alla maneggevolezza, specialmente nel veloce, è indubbio che l'inerzia data dall'effetto giroscopico delle ruote si avverte parecchio; ma la bike risulta meno pigra se si adotta un'approccio più "aggressivo". Del resto basta vedere cosa riescono a fare i pro con una 29"... il limite é dunque nella testa!

    Resettare alcune abitudini di riding per introdurne di nuove non é facile, specialmente se si va in bike da alcuni decenni. Ma é anche qui il bello del nostro sport. Un evoluzione continua di bike e biker.

    PS la mtb è nata in 26" per una questione di robustezza delle ruote (all'inizio non c'erano le sospensioni) e di maneggevolezza. Sono curioso di vedere quanto impatterà la dimensione delle ruote sulla loro durata di vita.
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